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Narrazioni

Post n°846 pubblicato il 28 Aprile 2019 da fedechiara
 

 

Converrete con me che molta parte della cosiddetta politica si riduce a narrazioni contrapposte che poco o nulla hanno a che vedere con lo svolgimento dei fatti di cui narrano.

Così è, ancora una volta, con la narrazione 'costituzionale' del presidente Mattarella che ha dato via libera alla nuova legge sulla difesa personale, ma accompagnata dalle accorte chiose di mano del suo staff di ghost writers 'costituzionali' - interpretate da ciascuno degli attori politici di destra, sinistra, centro, secondo il suo sentire e tornaconto politico. 
Difesa che dovrebbe sempre essere considerata legittima, a partire dal momento dello scasso del portone di casa, nottetempo, che ti sveglia e ti inchioda nel letto col battito cardiaco a mille e sei in preda al panico e afferri qualsiasi cosa che sembri un bastone o un coltello o una pistola – chi ce l'ha e sa usarla - o di un balcone al piano di sotto che viene divelto e scavalcato con l'intento di impadronirsi a tutti i costi di un bottino; se non l'avete provato di persona chiedete lumi e 'narrazione' a chi l'ha subito e ne è sopravvissuto.

E che succede in quel frangente drammatico delle nostre e altrui vite in cui non si sa chi sopravviverà, se tu, spaventatissima vittima di una effrazione o il ladro/i, che, di solito è/sono più agile/i e giovane/i e determinato/i a compiere la sua/loro mala azione e a sbarazzarsi sbrigativamente del malcapitato che prova ad opporsi manu militari?

Secondo la narrazione 'costituzionale' del presidente Mattarella e dei suoi 'ghost writers' - e dei giudici di tutta Italia che si serviranno delle sue acutissime chiose tese a ridurre l'impatto della nuova legge – interverrà, deve intervenire lo Stato, 'che non deve abdicare alla sua funzione primaria di difendere i cittadini'. E' ben giusto e condivisibile, che diamine!

Ma, nel momento dell'effrazione e mentre tu, spaventatissimo e tremante, impugni il bastone o il coltello o la pistola, seppure ti è riuscito di dare l'allarme al 112/3 e aspetti il loro intervento trepidante, e ti auguri di sentire la sirena della volante fuori casa e i ladri in fuga, lo Stato è una astrazione e una assenza e quando il/i ladro/i ti sono di fronte non ti viene naturale di chiedere loro urbanamente: 'Scusi/ate, che intenzione avete?', al fine poter dosare e modulare il colpo sui denti che sferrerai sul primo che ti capita a tiro per non fargli troppo male, e così incorrere nell'imputazione di 'eccesso colposo di legittima difesa'.

Però è esattamente questo che viene riportato in alcune sorprendenti sentenze che hanno condannato per 'eccesso colposo di legittima difesa' le vittime di effrazioni e furti che hanno reagito e l'hanno scampata grazie alla loro reazione. E, per soprappiù di infamia, sono stati condannati a rifondere migliaia di euro al ladro ferito o ai parenti, se c'è scappato il morto.

Le narrazioni politiche e 'costituzionali' dovrebbero più spesso stare accosto alle cronache e nutrirsi delle testimonianze delle vittime, piuttosto che ammannirci i loro pelosi e ridicoli distinguo che, spesso, si confrontano con le drammatiche narrazioni di gente ferita nel corpo e nella mente a causa di quelle effrazioni e per l'operare impunito di bande di feroci malfattori che la fanno franca, in barba allo Stato che 'non deve abdicare alle sue funzioni'. Già.

 

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