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« Quel che Alice non sa.Un anno fa e sembra ieri. »

Rumore e furore...

Post n°1519 pubblicato il 20 Febbraio 2021 da fedechiara
 

     
    Shakespeare in Italia - 20 febbraio 2020
    Ha degli echi scespiriani il nostro dibattere politico in tivù. Nella fattispecie il Renzi di 'Porta a porta' di ieri è stato il protagonista assoluto del remake italico di 'Tanto rumore per nulla'.
    E ha fatto un rumore di valanga perfino quella sua innocua sciata sull'Himalaya, piccolo dio indocaucasico in trasferta che si è preso una vacanza esotica - e l'Abetone faceva troppo 'proletari allo sbando' e Courmayeur era l'anno scorso e bisogna pur cambiare orizzonti, che diamine.
    E Lui, il Renzi, avrebbe preferito recitare nell'Enrico VIII, ca va sans dire, e fare e brigare a suo piacimento sulla asfittica scena politica e destituire i cardinali riottosi e disporre di mogli a iosa , mandandole a morte al pari di Tommaso Moro, per un sovrappiù di alterigia e mania di grandezza.
    E, in realtà, per Renzi in tivù si è trattato – come scriveva un grande critico di molta arte post moderna - di un trattato sul Nulla che viviamo: 'Non si poteva dir meglio se si voleva dir niente'.
    E il Nulla della politica italica torna al mittente dello s-governo giallo-rosso impastoiato nelle sue contraddizioni: del pd che vorrebbe imporre all'alleato 'che ha i numeri per governare' la resa senza condizioni sui decreti sicurezza e lo ius soli e/o cultura e, più avanti, un ardito ripensamento sul reddito di cittadinanza e, grande finale! un tagliarsi le palle in pubblico video e karakiri a reti unificate dei leaders pentastellati perché così si vuole dove non si puote - e l'anima degli ex sinistri dem si nutre di libere immigrazioni clandestine e plauso e osanna alle o.n.g. taxi del mare e di processi di Norimberga per Salvini con il plauso in piazza delle sardine.🐟
    Ma non finirà così. 'Un diverso finale può essere scritto, presto.', scriveva B.Brecht - e forse lo scriverà la destra e le opposizioni riunite in un prossimo momento di affanno e marasma parlamentare e inevitabile voto di fiducia su qualche altro provvedimento di s-governo.
    Perché è del Nulla politico di 'avvocati del popolo' diventati avvocati di se stessi che stiamo parlando e non se può più di questa genia politica incollata alle cadreghe di un effimero potere di nomine che farfuglia e si dan di gomito di 'arrivare al 2023' con negli occhi il terrore malcelato di perdere tutto e solo l'infamia quale foto di famiglia prossima ventura.

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