Creato da fedechiara il 14/11/2014
l'indistinto e il distinto nel suo farsi
 

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Messaggi del 08/01/2023

Gli struzzi e la sabbia.

Post n°2396 pubblicato il 08 Gennaio 2023 da fedechiara
 

La testa sotto la sabbia della sinistra europea. - 07 gennaio 2016

Intervista a Chantal Louis - storica femminista tedesca. (Da: 'Il Corriere della sera' di ieri.)

(...) 'Germania modello di integrazione? Dimenticatelo. I fatti di Colonia segnano un punto di non ritorno nel dibattito sull'immigrazione, finora frenato da pregiudizi al contrario: dalla paura di apparire razzisti e compromettere la pace sociale. Il vero coraggio sta nel dare alle cose il loro nome.'
- La dinamica dell'incidente di Capodanno a Colonia è chiara: da una parte il branco, dall'altra le prede, rigorosamente donne. All'apice della crisi dei rifugiati l'estrema destra avrà buon gioco nel presentarla come la raffigurazione plastica di quel sistema di valori patriarcale che l'Occidente ancora fatica a lasciarsi alle spalle, ma che conserva una solida presa nel mondo musulmano. -
'Si. Rischia di essere un assist per i movimenti xenofobi che non aspettano altro che equiparare gli immigrati ai criminali, ma il grande errore della sinistra fino ad oggi è stato quello di essersi voltata dall'altra parte, lasciando alla destra il monopolio dell'interpretazione e del racconto delle inquietudini della società. I cittadini sono i primi a voler capire cosa sta accadendo in Germania: qualcosa che non ha precedenti. E gli unici a parlare il loro linguaggio sono i partiti anti immigrati. Questa è l'ultima occasione che abbiamo per cambiare la situazione.'
- E' l'elemento culturale la chiave per cambiare la situazione? -
Certo. Le dinamiche di gruppo e il contesto fanno molto, ma conosciamo bene le situazioni in cui si può perdere il controllo. Ogni anno al Carnevale di Colonia ci sono tedeschi che compiono aggressioni sessuali, si tratta però di singoli o gruppi. Quello che impressiona stavolta è la dimensione dell'assalto e la sua organizzazione. Sembrava un'azione di guerra. Prima hanno lanciato fuochi di artificio, poi hanno circondato le donne palpandole e strappando loro le gonne e le camicie. C'è un senso di auto legittimazione in questa volontà di ferire che ha una forte radice culturale. '
- Cosa definisce questa radice? -
' La fondamentale mancanza di rispetto, una distinzione netta di ruoli e valori per la quale la donna merita rispetto finchè rientra in codici precisi come stare a casa e coprire il corpo. Fuori da questo schema perde soggettività e diventa una figura anonima che è possibile trattare come una prostituta.'
-Il complesso rapporto con il passato nazista e il tabù della criminalizzazione di un gruppo etnico-religioso (gli ebrei n.d.r.) hanno ostacolato la messa a fuoco del problema? -
' Senz'altro. E hanno influenzato la reazione delle vittime all'aggressione. Ci sono donne che hanno esitato a denunciare per non dare l'impressione di accusare una intera categoria di immigrati.'
- Il rapporto tra i sessi è il punto di caduta dell'integrazione? -
'Dimostra che l'integrazione della prima ora, quella degli arrivati negli anni 60 e 70, non ha funzionato, ma ha lasciato crescere un società parallela oggi ben visibile in città come Berlino e Colonia. Comunità fisicamente delimitate e molto conservatrici, dove spesso si pratica un islam radicale e le donne non imparano neanche il tedesco. Gli aggressori di San Silvestro non erano certo arrivati da poco. E' con i nuovi rifugiati che dobbiamo spingere per una integrazione seria, veloce e profonda. '
- Ci sono altre vie oltre l'istruzione? -
' Un punto centrale è la fermezza. Occorre chiarire che chi commette reati deve risponderne, anche vedendosi bloccare la procedura di asilo. Un modo per rassicurare la popolazione oltre che per tutelare gli stessi profughi giunti da noi in cerca di pace e protezione. Dobbiamo costruire insieme una nuova cultura dell'accoglienza (sic! n.d.r.).'
- Solo pochi mesi fa un neonazista ha aggredito la candidata Henriette Reker, poi eletta sindaco. La tollerante Colonia ha scoperto l'intolleranza? -
Siamo da sempre la città dell'apertura alle differenze: di fede religiosa e di orientamento sessuale. Il fatto che questo clima di contrapposizione sia arrivato anche qui è un segnale tragico per tutto il paese.'
(intervista a cura di Maria Serena Natale)

 
 
 

L'entropia degli universi e le storie.

Post n°2395 pubblicato il 08 Gennaio 2023 da fedechiara
 

L'entropia degli universi e le storie.

Prossimo a congedarmi, osservo il mondo e le sue storie col disincanto degli anni e delle esperienze diverse. E non vi ravviso una morale da ammannire ai presenti e ai posteri, come fanno certi romanzieri di vaglia e di grido, bensì quella 'grande confusione sotto al cielo' di cui parlava il Grande Condottiero Mao dse Dong, al tempo della sua Lunga Marcia con i contadini-guerrieri al seguito – e tu vedi com'è finita la Cina: coi grattacieli della post modernità svettanti nelle città-alveari e prossima alla conquista del primato economico e, forse, bellico: Taiwan ci dirà fra qualche mese od anno.
Ed ho in mente una sorta di romanzo i cui personaggi sono reali, come quasi tutti i personaggi dei films e delle 'stories' che si scrivono nel mondo, ma di cui pudicamente si scrive sui titoli di testa: 'ogni riferimento a persone e fatti realmente accaduti è puramente casuale'.
E nel mio romanzo ci sarà una 'donna perduta' (donne protagoniste del futuro) e il suo redentore provvisorio e le loro illusioni di vita felice e le vicende di tre generazioni che hanno risparmiato perché la finale spendesse il patrimonio per intero e la sorprendente entropia del mondo che tutto ingarbuglia nel finale convulso che ancora non ho chiaro, ma 'chi vivrà saprà' – e i cocci sono suoi, di questa nostra astronave parcheggiata in orbita terrestre che si sta disfacendo sotto i colpi dei proiettili di altri satelliti distrutti – in quella discarica astronomica che è ormai divenuta l'orbita terrestre ed è urgente fare pulizia prima di lanciarne i futuri.
Prossimamente su questi schermi.
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