Creato da SPG2012 il 25/01/2012

GIOVANI BLOGGATI

Perchè anche i giovani hanno la loro da dire...

 

Scordarmi chi ero

Post n°225 pubblicato il 06 Ottobre 2014 da SPG2012
 

 

Quali sono  le nostre paure?

Possiamo davvero affrontarle e superarle in due?

Forse per essere forti bisogna iniziare da se stessi! Saper stare da soli, è il primo passo da compiere, per poi poter essere in due.

 

 
 
 

2 Ottobre: Festa dei nonni

Molto tempo fa scrissi un post, lo so che a volte bisogna "rinnovarsi", "rinventarsi", ma certe volte credo che bisogna rileggersi e tirare fuori, spolverandoli, vecchi scritti che oggi ci sembrano più adatti.

Questo che leggerete è qualcosa nato mentre ascoltavo il racconto di un anziano, dopo aver letto qualcosa che lui aveva scritto, e aver lasciato che toccasse il mio cuore.

Oggi nella festa dei nonni, voglio dedicarlo a tutti gli anziani.


... Guardo quegli occhi, quanta vita vi è passata, quante storie da raccontare.

Quelle rughe, un misto tra gioie e dolori, il segno inevitabile, tatuato sulla pelle, del tempo che passa.

A volte smarriti,a volte curiosi,altre volte stanchi.

Affetti che passano, altri che arrivano, tutti attraverso il loro sguardo, oggi più tenero; lo sguardo di una generazione che è passata, ma che non smette di arricchire la nostra.

Ma la vita è frenetica, va di corsa, e noi non riusciamo a vedere sul fondo di quegli occhi, quella solitudine che spesso li riempie, sebbene sorridano sempre. 

Non lo vediamo, distratti da altro, è invisibile a noi quella vita consumata, ricca, che è stata e che ancora è.

Più invecchi e più ti senti fuori luogo, fuori tempo, passato, non perchè lo sei, ma perchè quegli occhi incrociano i nostri indifferenti e poco attenti.

.... La vita passa, passerà per tutti e la solitudine giungerà, perchè persi nella nostra giovinezza, davanti a tutta quella storia abbassiamo lo sguardo e un domani senza rendercene conto, saranno gli occhi degli altri a guardare oltre noi, senza incontrarci mai........


Tratto dal mio blog personale

 
 
 

Hong Kong in fiamme: la protesta dei giovani

Post n°223 pubblicato il 29 Settembre 2014 da SPG2012
 

Fonte immagine: corriere della sera

Pechino pone forti limiti alle prime elezioni a suffraggio universale del capo del governo locale, che si svolgeranno nel 2017.

I giovani non ci stanno, scendono a protestare, rivendicando la democrazia.

Inizialmente pacifici, ormai la protesta è degenerata, e sono cruente le immagini che arrivano da Hong Kong.

Fonte: Corriere della sera

 

 

 

 
 
 

C'è qualcuno là fuori?

Post n°222 pubblicato il 28 Settembre 2014 da SPG2012
 

 


Giovani non è sempre sinonimo di gioia, allegria, spensieratezza....

Spesso si è giovani soli, incompresi, tristi....

Le età non classificano gli stati d'animo....

Ogni età ha i suoi pro e i suoi contro...

Certi giorni va anche così, tu che urli e ti chiedi dove sia finito il mondo fuori....

Non criticateci, non puntate il vostro dito contro di noi, a volte ascoltateci e non lasciate che sia l'eco della nostra voce a tornare indietro, ma che siano le vostre risposte alle nostre richieste mute a giungere..

I giovani sono una risorsa, siate capaci di gestirla e ottimizzarla... Noi siamo i figli della vostra generazione! Non dimenticatelo...

 

 
 
 

Nuovo scandalo universitario: sesso in cambio di un esame.

Post n°221 pubblicato il 25 Settembre 2014 da SPG2012
 

 

Questo che vedete è solo un frammento dell'intero servizio andato in onda, ieri sera, alle Iene, noto programma mediaset.

Volto noto della trasmissione, Giulio Golia, è arrivato nel Sannio seguendo un'ipotetica accusa molto grave: sesso in cambio di un esame.

L'uomo in questione,un collaboratore esterno della facoltà,  invita le giovani studentesse,che gli chiedono cosa devono fare per passare l'esame,a parlarne al di fuori dell'ambiente universitario.

Una volta giunti in un bar isolato, l'insegnante in modo inequivocabile offre il suo aiuto certo per il superamento dell'esame di matematica, senza studiare, semplicemente in cambio di una prestazione sessuale da parte dell'alunna.

Nel servizio di Golia si vede come la cosa si ripete in due occasioni diverse, mentre non accade assolutamente con uno studente di sesso maschile che va a chidere il suo aiuto e viene indirizzato, semplicemente, a seguire i tutorati.

Anche le altre studentesse alle quali vengono richieste informazioni sul docente, che ignorano di essere riprese, lo definiscono un "provolone" e consigliano di non andarci da sole.

Da questo si evince che non pochi studenti erano a conoscenza della questione, portata alla luce da una studentessa che non ci sta, attraverso l'aiuto delle Iene denuncia la cosa pubblicamente.

Il rettore dell'Università ha commentato la vicenda affermando di avere individuato il docente, che è stato immediatamente sospeso.

Tutto questo in attesa di fare chiarezza sull'intera vicenda.

Intano gli studenti della facoltà sono sconcertati, soprattutto coloro che erano all'oscuro della situazione, mentre chi presumeva la cosa ha avuto la certezza.

E sono gli stessi studenti a chiedere che venga fatta giustizia e chiarita la vicenda. Loro non ci stanno.

Questa nuova vicenda accende di nuovo i riflettori su una piaga già esistente in molte università. Una storia vera che da sempre è fonte di imbarazzo e rammarico per un sistema che non funziona, e che permette che queste cose accadono.

L'ennesimo scandalo che dimostra come spesso le persone abusano del loro potere, della loro posizione, per ottenere ciò che vogliono.

Un insulto per chi ogni giorno si impegna nell'insegnamento e per chi nello studio.

Il tutto si commenta da solo, ma aspettiamo di vedere i risvolti di questa vicenda, sperando che non cada nel dimenticatoio come tante altre.

Un vero e proprio scandalo, sul quale si sta tentando di fare chiarezza, e che di sicuro ha mortificato laureati e laureandi della facoltà.

 

 
 
 

Social o soli?

 

Quella che sembra un'innocente vignetta potrebbe essere ciò che meglio ci rappresenta oggi.

Io, "social" per definizione, mi sarei fermata alla prima domanda, rispondendo "si".

La cosa buffa è che non gioco a "Candy Crusch", ma non perdiamoci in chiacchiere.

Partiamo dalla definizione di Social media, per capire meglio di cosa stiamo parlando, supportata ancora una volta dal mio fantastico amico Wiki, ecco cosa ho trovato:

"Social media, in italiano media sociali , è un termine generico che indica tecnologie e pratiche online che le persone adottano per condividere contenuti testuali, immagini, video e audio."

Quindi la parola chiave è: CONDIVISIONE.

Diciamo che una prima definizione del termine è " Dividere, spartire insieme con altri".

Questo è forse il principio, quando tutto è iniziato, l'idea di fondo era la possibilità di abbattere distanze "fisiche" ed avere la possibilità di aprirsi al mondo della condivisione senza barriere. Il problema è che anche chi ha scoperto la fissione nucleare non pensava di aver appena scritto una condanna per l'umanità.

Ma oggi cosa sono davvero i social e quanto ne siamo dipendenti?

Gira che ti rigira sembra sempre che finiamo sugli stessi argomenti. Io stessa ho trattato la cosa minimo in tre post diversi.  La banale vignetta di partenza è stato uno stimolo per ripensare a ciò che accadeva un tempo, prima di Facebook, Twitter, Instagram e derivati , e quello che succede ora.

Quando io andavo alle elementari ed ero assente chiamavo a casa di un mio compagno o una mia compagna di classe per chiedere i compiti per il giorno dopo.

Alle medie arrivò il primo telefonino, così c'era la possibilità di scrivere un sms.

All'inizio delle superiori iniziai ad utilizzare messenger (Che la generazione successiva alla mia nemmeno sa cosa sia), così sentirsi con i propri amici divenne improvvisamente più semplice.

Contemporaneamente mi iscrissi a Facebook e ricordo che piano piano msn sparì. Poi con l'arrivo di whatsapp anche la chat di fb ha tentennato, continua a resistere, ma ormai è una guerra.

Gli smatphone hanno comportato una caccia al social, ormai ne siamo dipendenti, non riusciamo più a gestire i nostri rapporti senza.

Il problema è stato il prezzo che abbiamo pagato! Non parlo a livello economico, no, mi sto riferendo alla semplicità della comunicazione. Abbiamo iniziato ad associare il termine semplice alla possibilità di comunicare senza limiti e barriere e non ci siamo preoccupati di aver snaturato i rapporti personali.

Io stessa oggi fatico ad interfacciarmi con un modo fatto di penna e carta. Non ricordo un solo numero a memoria e se mi si scarica il cellulare sono letteralmente fuori dal mondo.

A volte dimentico il piacere di spegnerlo e dedicarmi ad una conversazione. Cerchiamo un'app per qualsiasi cosa, anche quelle che prima sapevamo programmare da soli.

Sentimenti, emozioni, tutto ciò che implica essere umano lo stiamo sostituendo.

Forse sto estremizzando, ma quando penso che la prima cosa che facciamo nel momento incui iniziamo a frequentarci con qualcuno è scriverlo su facebook, cambiando lo status da single ad impegnato, allora direi che forse non sto dicendo propio un'infinità di sciocchezze.

I tempi cambiano, la tecnologia si evolve e ogni volta rinunciamo a un pezzetto di noi.

Io ne sono l'esempio e a volte anche un semplice fumetto ironico ( tra le altre cose trovato su fb) mi ricorda che forse un tempo quella naturalezza nei rapporti unami li rendeva migliori, di sicuro non meno complessi, ma era bello così.

Perchè una persona che prende un treno, che prende la macchina, o semplicemente viene a piedi da te, vale più di un cuore in bacheca, di un messaggio su whatsapp o di una foto su instagram.

Possiamo essere social quanto vogliamo ma altrettanto soli. Il progresso non renderà mai obsolete le relazioni autentiche fatte di abbracci e calore umano.

 

 
 
 

La notte bianca è tornata!!!!!


KEPP CALM

and

GO TO

LA NOTTE BIANCA DI LIBERO

Venerdì, 10 Ottobre, a partire dalle ore 21:00 , entra in Chat.

Ti aspettiamo nella stanza "TUTTI IN VIDEO" con un nuovo imperdibile evento.

 

"Dal tramonto all'alba", una serata a tema:

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Stay tuned…. Stay cool!



 

 
 
 

"Ho imparato a sognare che ero bambino" : Economia ladra di sogni

E' interessante come alcuni commenti possano stimolare nuovi post!

Qualche giorno fa ho parlato delle facoltà "inutili" secondo Almalaurea.

[ Facoltà "inutili" : Giurisprudenza al primo posto. ]

Come ho letto in un commento, un tempo e anche oggi noi chiediamo ai bambini " cosa vuoi fare da grande?".

Li illudiamo, come siamo stati illusi noi, che possono seguire le proprie aspirazioni.

Ma il mondo del lovoro ci suggerisce altro.

Io però mi sento di rispondere al sistema con una citazione

"Non accettiamo sogni dagli sconosciuti!"

I nostri sogni, quelli da bambini, vanno tutelati, e non può decidere il mercato del lavoro per noi.

L'economia non può scegliere il nostro futuro.

Inoltre mi sento di citare il mio professore di statistica, relativamente al grafico riportato da Almalaurea, che trovate nel post "Facoltà inutili: Giurisprudenza al primo posto", non sarà mica "FANTASTATISTICA"?

A volte ci vengono propinati dei dati, ma troppo spesso questi sono statisticamente irrilevanti, in quanto non abbiamo utilizzato gli strumenti giusti per analizzarli. E così vengono utilizzati contro di noi, ci fanno credere cose non vere, e ci scoraggiano.

I dati bisogna saperli leggere.

Dunque come ha scritto il Liga: "Sono sempre i sogni a dare forma al mondo", io ci credo, e voi?

Scelta universitaria in base alle proprie aspirazioni o all'andamento del mercato?

Dite la vostra!



 
 
 

E' arrivata la nuova barra virale: lasciatevi contagiare!!!!

Hey, la sai la novità?

Su Libero è arrivata la nuova barra virale.

Pratica e veloce, vi consentirà di avere tutti i servizi a portata di click.

Scoprite tutte le sue nuove funzionalità:

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Sei ancora qui?? Cosa aspetti, provala!!!!!

 

 
 
 

Non ho l'età: per fare cosa?

Era il 1964, lei Gigliola Cinquetti di anni all'epoca ne aveva 16, e portò a sorpresa a casa la vittoria del Festival di Sanremo.

"Non ho l'età per amarti, per uscire sola con te" cantava Gigliola, in un' epoca in cui le cose stavano sicuramente in quel modo.

Qualcuno la definirebbe vecchia e sdolcinata, e apparentemente non ha nulla a che vedere con quanto io mi sto chiedendo in questo momento, ma vista sotto un altra prospettiva potrebbe essere la citazione migliore.

La mia domanda è: "per cosa non abbiamo l'età?"

In questi giorni dentro e fuori, tra il mondo reale e virtuale, mi sono scontrata spesso sul tema.

Il concetto di base è che all'età è associata l'esperienza, dunque in mancanza di questa noi "giovani" siamo definiti incapaci per alcune cose.

Ma insomma ci si accusa di non essere capaci, ma al tempo stesso si sfugge dal confronto generazionale, evitando di darci, forse, quell'esperienza che tanto ci viene contestata, come una nostra mancanza oggettiva, per il tempo che abbiamo vissuto fino ad ora.

Io di anni ne ho 23, e posso ammettere che non sono paragonabile a chi ha 43 anni, ma non mi sento nemmeno di meno per un numero. Posso comunque competere,e soprattutto ho visto sedicenni, essere più capaci di me, in cose dove sono particolarmente negata.

Non è sempre e solo un fattore di età. Sicuramente è importante, comprendo che oggi forse si è caduti nell'eccesso opposto rispetto al 64, ma le cose vanno contestualizzate.

La giovinezza dovrebbe essere qualcosa di bello, un'opportunità, e invece si finisce in sterili preconcetti.

E via con i luoghi comuni "i giovani non sono buoni a nulla", "tutti bamboccioni", "ai miei tempi". Insomma chi più ne ha più ne metta!

Vi dico un mio pensiero: noi siamo il frutto della vostra generazione. Quella che ci ha educati. Prima di puntare il dito contro di noi, bisogna interrogarsi su cosa si è fatto per noi. E a quel punto ammettere che ci sono ambienti, contesti sociali, in cui l'età è solo un numero.

Io spero che ci siano ancora adulti capaci di apprezzare e riconoscere la maturità che viene da un giovane. Senza età, senza classe, niente numeri, ma solo lo sguardo rivolto alle proprie capacità.

Siete stati giovani anche voi, non lo dimenticate.

 

 
 
 
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