Creato da maandrax il 08/04/2014

Come On You Slags

confessioni sotto le righe di un soundboy

 

 

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01.12.2012

Post n°200 pubblicato il 12 Dicembre 2016 da maandrax









 

Brunt I

Era arrivato nell'ufficio all'inizio dell'estate più calda 
degli ultimi 15 anni. 2003 per la precisione. Lui
bellissimo e casuale aveva fatto un concorso come
coadiutore amministrativo e gli era pure andato bene.
Non che gli importasse: era autosufficiente e splendido,
le giornate le trascorreva a dedicarsi all'amore, alla musica
dentro i clubs più alternativi e a viaggiare immensamente.
Però gli era venuto il sospetto che stesse sul punto di
annoiarsi e così aveva provato qualcosa che non gli era
mai passato per il capo: Lavorare. Nell'ufficio a R. era
stato presentato alla schiera di colletti bianchi e nessuno
lo aveva impressionato ma nemmeno fatto vomitare. Avrebbe
dovuto restare comunque tre mesi lì dentro ed era necessario
trovarsi qualcosa da fare. Lo avevano traslocato nel loculo di
Biancardi e gli avevano affidato un comodo lavoro di cancelleria
come imbustare lettere e scrivere indirizzi, sempre più spesso 
veniva inviato nell'archivio dove si grattava le palle e fumava
canne prima di riportare in superficie i documenti che gli
erano stati richiesti. Era estate, molti erano in ferie e varie
e Lui in calzoncini gialli attillati, maglietta dello stesso colore
con inserti azzurri, vagabondava ciabattando lungo i corridoi.
Aveva ventisei anni e un mare di vita davanti, solo un piccolo 
contrattempo gli si parava fra Sé stesso e l'appagamento più
completo: era una minuscola e graziosa impiegata che lo
aveva preso in astio e avversione, si chiamava Barbara Brunt.
Possedeva solo due anni più di Lui ma era lì dentro dal day one
del trasferimento, appena finiti i cinque anni di ragioneria. Lui,
al contrario, frequentava ancora Lettere all'Università con passo
felpato. Questa Barbara, di un ufficio vicino, aveva preso, per pura
cattiveria, ad affidargli compiti che andavano al di là delle sue molli
competenze e, quando inevitabilmente falliva, a riempirlo di grugniti
e contumelie a bassa voce. Questo lo aveva scioccato...Era abituato
a considerarsi in leasing, in puro e semplice affidavit temporaneo ed
essere inquadrato come un effettivo impiegato lo terrorizzava, anche 
perché, guidati dalla Brunt, anche altri avevano cominciato a lamentarsi
apertamente del giovane e a chiedersi cosa facesse lì, persino il suo look
vacanziero iniziava a stare sui coglioni dopo un iniziale momento di
simpatia. Colpito e affondato, convocato dal gran capo, aveva iniziato
a soffrire di mal di capo e di altri disturbi psicosomatici. Così, aveva deciso
di attendere il momento di vendicarsi.








(Continua e termina alla prossima)








 
 
 
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