Creato da bluaquilegia il 06/01/2014

la sete verde

"Avete 'n vo' li fior' e la verdura | e ciò che luce od è bello a vedere; | risplende più che sol vostra figura: | chi vo' non vede, ma' non po' valere." Guido Cavalcanti

 

 

chi è Ariel?

Post n°402 pubblicato il 12 Febbraio 2020 da bluaquilegia

 

WALLACE STEVENS


IL PIANETA SUL TAVOLO


Ariel era contento di avere scritto le sue poesie.
Erano di un tempo ricordato
o di cose viste che gli erano piaciute.

Altre opere del sole
erano spreco e scompiglio,
l'arbusto maturo intristiva.

Il suo io e il sole erano tutt'uno
e le poesie, opere del suo io,
erano non meno opere del sole.

Non importava che sopravvivessero.
Quel che contava era che mostrassero
qualche lineamento o carattere,

qualche abbondanza, anche se appena percepibile,
nella povertà delle loro parole,
del pianeta di cui erano parte.

 

versi dalla raccolta THE ROCK del 1954,
traduzione a cura di Massimo Bacigalupo,
nella raccolta edita da Mondadori - I meridiani, 2015
(pagine da 922 a 925)

 

 

 

 

 

RADIOHEAD


NUDE (2008)

 









GIAN

Post nota

A lui e solo a lui
insegnarono l'ansia del cuore
e la parvenza della vanità.
Elfo trasparente, istruito
a non abbandonare
e visse in solitudine
sotto luce d'oblio
sull'ombra del ricordo
sopra vita d'ognuno come limite.



JE EST UN AUTRE

chi è Ariel?


A me viene in mente D'Annunzio.
Non si firmava così?




WOODENSHIP

chi è Ariel?

E chi mai altro potrà dirlo dove, e chi fosse un tizio che si portava a spasso un nome simile? Certo, tenerselo sul tavolo, contento e soddisfatto di se stesso, non è certo che acconci un arcangelo al miglior stato d'animo: si sa che i leoni puntano a dimenare la coda nel vuoto sotto il ramo, piuttosto che languideggiare tra un verso e l'altro, sconfessati del significato pieno del dirsi Ariel. Però è innegabile che il fatto di avergli riconosciuto un'extraterritorialità, con addirittura l'attribuzione di un intero pianeta, non possa avere esercitato un certo fascino, tenendolo infilato nel porta matite, pronto a spingerne fuori di quelle dalle punte più affilate




fuck nota

chiunque fosse ariel, stava sul tavolo di
stevens, una voce, un'ispirazione,
magari solo un gioco con Elsie.
piace immaginare ariel come l'altare
sul quale potere e dovere spendere parole e poesie.
dall'antico testamento a the tempest di shakespeare,
da paradise lost di milton alla Den lille Havfrue
piccola sirena di andersen,
a la roccia di stevens,
ariel esiste in un minuscolo spazio nel tempo, 
trasferendo, assieme al proprio nome, una sorta
di ricordo e di atout.
"The planet on the table", il pianeta sul tavolo,
che figurazione stupefacente.

 

 

 

 
 
 
Successivi »
 

AREA PERSONALE

 

TAG

 

ARCHIVIO MESSAGGI

 
 << Febbraio 2020 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
          1 2
3 4 5 6 7 8 9
10 11 12 13 14 15 16
17 18 19 20 21 22 23
24 25 26 27 28 29  
 
 

CERCA IN QUESTO BLOG

  Trova
 
Citazioni nei Blog Amici: 28
 

ULTIME VISITE AL BLOG

je_est_un_autrebluaquilegiawoodenshipseveral1gianor1daunfioreneopensionataB.Moonageabstractgolemgeorgiasensisofya_mvincentrnJabel.Rmariagrazia_5
 

CHI PUÒ SCRIVERE SUL BLOG

Solo i membri di questo Blog possono pubblicare messaggi e tutti gli utenti registrati possono pubblicare commenti.
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom