Creato da fra87chicca il 05/06/2008

The Kiss Goodnight

You Can Feel Everything

 

 

Born

Post n°208 pubblicato il 24 Dicembre 2009 da fra87chicca

A pensarci bene, questa potrebbe essere la mia ultima occasione per scrivere qui, su questo mio spazio, da non zia.

Si perchè nei prossimi giorni, è più che certo che il mio cuore si riempirà d'amore per quel batuffolo che ora tira calci da dentro la pancia della sua mamma, che in effetti è un pò anche la mia mamma.

E un pò mi dispiace. Perchè tanto più lei cresce, e tanto più aumenta il divario tra di noi. Anche se questo divario sarà colmato da qualcun'altro.

Ieri sera alla mangiata dell'ufficio, ho capito di essere una bambina. Si, perchè ero la più piccola, di età, ma le mie colleghe sembravano stralunate, da come parlavo, da quello che speravo, dai miei desideri. è così strano che una ragazza a 22 anni sogni di diventare madre entro 4/5 anni? così strano che una ragazza di 22 anni parli delle responsabilità e dei soldi come un adulto.

Semplicemente i "grandi" fanno dei giovani tutt'un fascio, anche quando esistono le eccezioni.

Oggi penso che diventare zia mi aiuterà a capire tante cose, e credo fermamente di avere la possibilità e la determinazione per realizzarmi.

Lasciare questo lavoro sarebbe una di quelle cose. Avrei la possibilità di cercare, o tentare qualcosa di più adeguato a me. Eppure avendo alle spalle un muro sicuro, una presa, è difficile dire basta.

Ma non è di questo che volevo parlare. L'attesa trepidante che ci ha fatto patire questo pargoletto, è stata tanta. Ma l'idea di aver avuto ancora un pò di tempo per noi, mi ha resa felice comunque.
Adesso, piccolo Bibì, puoi venire a questo mondo senza paura.

è un mondo freddo, problematico, caotico. Doloroso.
Ma negli anni, nelle esperienze, nella tua stessa vita, imparerai la cosa più grande, più bella: amare ed essere riamato.
E nascere sapendo di essere già ricoperto d'amore, è un buon modo di venire al mondo.

 
 
 

Puddle of Mud

Post n°207 pubblicato il 10 Dicembre 2009 da fra87chicca

Io sono fondamentalmente una persona realista. Una mezza via tra l'ottimista, perchè prego e spero, e il pessimista, perchè cerco di non farmi mai illusioni.

Quindi se qualcosa va storto ho i piedi ancorati a terra, e vedo tutto nero. Questo non è esattamente pessimistico, e solo una voyeuristica visione o percezione della realtà così com'è.

Quindi se dopo un mese che ho la macchina mi si fora una gomma prima di un festivo, io vedo la questione nera. Così com'è. Pure col gommista che non trova una gomma uguale.

Quindi se il certificato nuovo del collega, arriva fino al 18/12, io so e potrei scommetterci sopra, che ne arriverà un'altro che lo farà stare a casa in malattia fino a gennaio.

Quindi se il bambino ancora non accenna a voler uscire, io so che accadrà quando sarò in ufficio, ed io non potrò stare vicino a mia sorella.

Quindi se il regalo che sto facendo per mia sorella da Settembre, l'ho dovuto rifare tre volte, perchè non funzionava, so per certo che ci sarà almeno una quarta volta da doverlo rifare.

E poi non parliamo del mio isolamento. Ormai le uniche persone che sento sono Filo e mia sorella, a malapena, perchè se sono in ufficio uso poco il cellulare, e se sono a casa non voglio altro che rilassarmi, e non uso il cellulare. Così perdo contatti, amicizie, rapporti.

Grazie al cielo esiste Facebook potrei dire, così almeno la gente non penserà che io sia morta. da qualche parte.

Ma se non ci fosse Filo starei davvero, davvero molto peggio, quindi ringrazio chiunque l'abbia spedito da laggiù per me. E sono così possessiva che vorrei avere tutto il suo calore per me, vorrei che nessunaltro, ragazzo o ragazza lo guardasse, che volesse un briciolo del suo calore. Lo vorrei tutto per me.

E penso anche a ciò che accadrà. Al fatto che quando arriverà Bibì non ci saranno più uscite a quattro con mia sorella e suo marito, al fatto che non faremo mai viaggi in 4, come ragazzi, ma come 2 ragazzi e 2 genitori.

Penso a questo e un pò sono triste.
Ma è la legge che conosco da tanto.

Per qualcosa di guadagnato, qualcosa ti deve esser privato, e viceversa.

 

 
 
 

Xmas mud

Post n°206 pubblicato il 03 Dicembre 2009 da fra87chicca

Non è che la situazione vada migliorando. Anzi.

Per lo più sento fluire lo stress dentro di me come compagno del mio sangue. è una strana sensazione, un pò come se mi fossi abituata.
Al dolore ai denti, allo stomaco chiuso, ai mal di testa improvvisi, e altri sintomi.

Un pò come se ci convivessi da quando sono nata.

Il bambino ancora non accenna a voler nascere, sembra quasi che stia aspettando il momento opportuno. Se potessi parlargli direi "vieni il 4 sera!". Sarebbe l'ideale. Ma di sicuro non sono cose che si programmano queste.

Il lavoro va bene e male. Il collega mi ha fregato ben bene, e sinceramente vorrei quasi non vederlo quando (e se) ritornerà, potrei lanciargli addosso tante brutturie da capovolgere quella sua flaccida pancia.
Gli altri colleghi hanno invece pietà (se così si può dire) per me, o forse mi ritengono solo una cogliona che si fa mettere i piedi in testa. Ci sono le gite sciistiche da organizzare, con un gruppo di base che è disorganizzato da far paura; sembrano più dei bambini dell'asilo da assistere dalla testa ai piedi. Ci sono i viaggi di Natale, chi torna a casa e chi vuole andare in ferie.
Ed io sono da sola nel mio reparto a cercare di sistemare tuttoil caos.

Davvero se potessi vorrei sgozzare il mio collega.

E il mondo continua ad andare al di fuori delle mura dell'ufficio. Io no.

Mi chiedo quanto Filo riuscirà a sopportare questa mia immobilità. Mi arrabbio con lui per delle cagate quando invece dovrei prendermela con me stessa.
Lui cerca di starmi vicino, ed io dopo 10 minuti già dormo. Lui cerca di aiutarmi a riprendere contatti col mondo, ed io invece dopo un'ora a malapena voglio tornare a casa. Lui mi coccola, mi abbraccia, ed io resto immobile come un salame.

Come fa a continuare a stare con me non lo so davvero.

Non so davvero come uscire da tutto questo, e come fargli riincontrare la persona solare e giocherellona che amava tanto.

Mi sembra di nuovo, da sempre, da tanto, di essere immersa nel fango.

 
 
 

Again

Post n°205 pubblicato il 12 Novembre 2009 da fra87chicca

Se guardo indietro mi domando "cos'è accaduto in questi ultimi tre anni?".

Ho trovato un ragazzo, commettendo inciampi e sbagli, ho perso tre cari importanti, che hanno lasciato delle voragini nel petto, e sono in procinto di diventare zia.

Perchè allora mi sembra tutto rallentato, fermo? come se non avessi vissuto questi momenti a sufficienza.

So benissimo dove sta il problema.

Ho il vizio di fare la formichina, sopratutto con le ferie. E mi sono vista sbattere in faccia il capo che mi obbligava a stare a casa 3 settimane in un mese, pur sapendo che stavo accumulando tanto per quando sarei diventata zia. Mi sono vista sbattere in faccia un "No" quando ho chiesto al capo se potevo parlargli.

Al 95% delle volte in cui sono in ferie, il collega mi chiama. Che sia per delle stronzate o per altro, lui mi chiama. E venir chiamati dall'ufficio quando cerchi di rilassarti è una gran pugnetta.

Sopratutto quando ti chiama per chiedere un cambio, perchè stranamente un venerdì ha una visita improrogabile. E stranamente il giovedì pomeriggio mi richiama in ufficio perchè "Si è fatto male alla gamba" e deve andare a farsela vedere. Eppure in stazione per tornare a casa c'è andato a piedi.

Questo è un lavoro che non da soddisfazioni. E molti diranno, nessun lavoro lo da. Certo, ne sono consapevole. Ma sono anche consapevole delle mie capacità. Non è sbruffonaggine o esaltazione del proprio ego.
Io so fare di più, e allora perchè sono ancora qui?

Me ne devo andare. Non posso pensare di vivere così 40 anni della mia vita, non posso pensare di soffrire di continue crisi perchè sto male in quest'ufficio, e se adesso che sto così, che perdo contatti e non ho più la coscienza di me stessa, come sarà quando vorrò metter su casa e famiglia?

A malapena riesco a stare col mio cagnolino, figuriamoci con un figlio. Mi pare davvero impensabile.

DEVO andarmene. Non vedo altre soluzioni. DEVO andarmene da qui.

 
 
 

Hope

Post n°204 pubblicato il 07 Ottobre 2009 da fra87chicca

Mi piace rileggere gli ultimi vecchi post e vedere che saltando un paio di settimane il blog, le cose cambiano.
A metà Settembre c'era un'aria di crisi davvero forte, e il rischio c'è stato. Superato. Ovvio. Ma tanto tra qualche mese saremo di nuovo lì, ormai me lo ripeto sempre.
Lui dice che più di tanto non può cambiare, io più di tanto non mi posso piegare, quindi si crea questa divergenza continua.

Mi rattrista pensare che probabilmente sarà così per tutta la vita. Ma c'è la costante in questa relazione. La voglia di stare insieme, di realizzare un sogno insieme.

In questi giorni sono più giù del solito, e non ne capivo bene il motivo; lo relazionavo un pò al periodo, al dover riguardare vecchie videocassette di ricordi per iniziare a preparare un regalo di Natale.

E parlarne con lui mi ha fatto bene, perchè ho capito dov'è il problema.

Sabato mattina stavo male, avevo le vertigini anche a girarmi sul letto, ed ero a casa da sola.
Lui si è precipitato, e mia sorella pure.
In questi momenti, provo la costante certezza che loro due sono le uniche persone su cui potrò mai fare affidamento per tutta la vita.
E qui, ho compreso dove fosse l'ombra.

Di recente, uscire con le "Nuove ragazze" mi ha messo un pò di malinconia addosso.

Una di loro, una in particolar modo, mi ricorda tantissimo una me stessa lontana, e una mia vecchia (vecchissima) cara amica.
Quella con cui facevo la scema 25 h su 24 al giorno, quella con cui stavo al telefono per delle ore intere mentre il suo moroso cercava di contattarla e non ci riusciva mai, perchè era impegnata con me. Quella che occupava il posto a tavola della Domenica Sera, quella che non mi faceva sentire sola nelle mura fredde di quella casa.

Ma io sono un tipo estremamente possessivo. Concedo tanta libertà a Filo ma la verità è che lo vorrei tutto per me.
E sono spaventata da tutto questo.
Perchè ho preso più batoste nelle amicizie che nell'amore. E ho paura di soffrire di nuovo.

Una parte di me mi frena, e mi azzavorra i piedi. La'ltra invece è smaniosa, e speranzosa. Desiderosa di ritrovare qualcosa di importante andato perduto.
Perchè quella ragazza mi ricorda quei vecchi tempi, e mi ricorda quella vecchia amicizia.

è tutto troppo confuso. Ed io sono troppo spaventata.

 
 
 

There's no solution

Post n°203 pubblicato il 17 Settembre 2009 da fra87chicca

Dobbiamo parlare.
Si e di cosa?
Del fatto che sei fredda con me negli ultimi tempi.

Che posso dire? Ultimamente mi sento più inutile che mai. Mi sento come se mi stessi aggrappando a te come una zavorra, tu sei uno che ride, gioca, scherza, è leso sciocco stupido. Tu sei uno che non si ferma mai.
Io invece dormo sempre, mi offendo quando mi prendi in giro. Che posso dire?

Dovrei parlare del fatto che c'è quel "qualcosa che non va" e non è solo questo. Sembra un controsenso con ciò che ho scritto sopra ma sento che non mi vieni incontro. Sento di essere single, sento di essere sola, sento di darti più di quello che tu dai a me.
E potrebbe starmi bene. Se ho scelto di rinunciare a qualcosa d'importante pur di stare con te. Fatta la scelta, so la strada da seguire.
Ma ci sono giorni o periodi in cui la scelta pesa di più. Ecco, questo è uno di quei periodi.
E di nuovo, potrebbe starmi bene, pensando che una volta passato questo periodo, tutto torna alla tranquillità.
Potrebbe starmi meno bene, il fatto che non posso pensare di avere di sti periodi una volta ogni due mesi. Devo aspettarmi che tutta la nostra vita futura, semmai ci sarà, debba essere così? Crisi continue?

Combattere contro le nostre diversità non è mai stato semplice.
"Non non siamo fatti per stare insieme, ma non siamo fatti per stare separati". Si, è vero. Una volta l'ho detto.

E allora qual'è la soluzione?

 
 
 

Dreams

Post n°202 pubblicato il 17 Settembre 2009 da fra87chicca

Touchè.
Lo sapevo che origliare non fa bene. Sopratutto i discorsi che riguardano una persona ormai lontana.

Infatti stanotte è entrata di soppiatto nei miei sogni.
Ero con Didi, guardavo un film in tv, quando all'improvviso il film è cambiato, ed è diventato la registrazione dell'ultimo concerto dei Koala Killers.
E poi arrivava lui, ed io lo rimproveravo, come facevo allora. Stai rovinando la tua vita, gli dicevo, se lei ti lascia che farai?
Cos'è successo a quella famiglia? erano l'emblema perfetto della tipica famiglia del Mulino Bianco, e poi d'un tratto s'è sgretolata.

Poi il sogno cambiava.
Ero in una caverna, cercavo un paio di orecchini. La mia zia si doveva risposare, ed io volevo farle quel regalo.
Poi trovavo il venditore, e mi consigliava un paio di orecchini di zaffiro.
Un venditore in una caverna? mah.

E lo guardavo in faccia. Era mio zio.
Lui mi sorrideva, semplice, dolce. Il suo sorriso di sempre.
"Dille che io quel giorno ci sarò. Come ci sarò per sempre".

E poi mi sono svegliata.
Volevo scrivere un messaggio a mia zia, ma poi mi è sembrato davvero indelicato, e ho lasciato stare.

Eppure non è la prima volta che sogno lo zio. Ricordo che poco prima di morire lo sognai, e mi disse "Di a tuo padre che starò bene, digli di non preoccuparsi". Poi è salito sul camioncino ed è andato via.

Ricordo con estrema chiarezza questi sogni. Perchè quando sogno la nonna, i miei sogni sono deboli echi di ricordi di quando ero piccola, o di quando stavo con lei d'estate.
Con lo zio invece sono diversi. Come se DAVVERO, lui entrasse in questi miei sogni, per dirmi di aiutare chi soffre per la sua assenza.

 

 
 
 

Trick Track

Post n°201 pubblicato il 16 Settembre 2009 da fra87chicca

Va un pò meglio. Va un pò peggio.

Un pò meglio perchè la massa di nervoso poco a poco si sta dissipando, è una buona cosa. Va un pò meglio perchè l'altra sera la mamma Ha strapazzato  Olmino di coccole, e non è da lei. A malapena mi da i bacini quando torno da un lungo viaggio.
Va un pò meglio perchè SEMBRA che Filo mi stia più vicino... Sembra, poi se è vero o no bisognerà dimostrarlo col tempo.

Va peggio perchè ieri ho dovuto litigare con la dottoressa. Sono andata da lei per farmi fare il certificato da portare in palestra (30 euro, mi cojoni!), mi ha preso delle gran misurazioni e poi ha detto che non me lo poteva fare perchè ho la pressione troppo bassa, rischio di svenire sul tapis roulant (come in effetti è successo il primo giorno, ma era perchè non avevo mangiato), ed essendo dimagrita così in fretta, con le crisi che ho avuto, c'è il rischio di un ulteriore affaticamento, non solo fisico ma anche mentale.

Zio caio, ma non poteva farlo prima che pagassi già iscrizione e 3 mesi di palestra, ma vaffanculo, io devo rassodare, quindi voglio fare sta benedetta palestra!

Abbiamo raggiunto un accordo ma vuole che faccia dei gran esami, compresi quelli per la schiena che è messa da ridere, e devo bermi un intruglio di vitamine, potassio e magnesio non meno di 2 volte al giorno.

Fantastico, io che odio i bibitoni...

Vabbè, si fa quel che si può, e il mio fisico ha detto no. No allo stroppio, come sto facendo. La sera arrivo alle 22.30 che già dormo, e la mattina mi sveglio più stanca che mai. Al lavoro devo andare di caffè, altrimenti dormo sulla tastiera.

Quello che più mi ha spaventato è stato quello che ha detto la Dottoressa sullo stress. Ha visto quest'estate com'ero ridotta e in che stato sono andata da lei. Perfino il mio corpo mi sta lanciando segnali: due nuove macchie di psoriasi in punti dove non era mai comparsa prima d'ora.

Ma cosa dovrei fare? La mia, o meglio, le mie fonti di stress sono nella quotidianità e non possono essere ignorate o evitate. Che dovrei fare? trasferirmi in un paese straniero?

Bisogna solo che tenga botta.

 

 
 
 

My Think You Can't Decode

Post n°200 pubblicato il 11 Settembre 2009 da fra87chicca

Sono state giornate vuote e intense queste.

Avevo i nervi sulla pelle, neanche dentro. Bastava un nulla per farmi scoppiare. Ero una bomba incontrollata.

Ogni cellula del mio corpo urlava. E Filo era il mio bersaglio principale.
Non dico fosse una vittima sacrificale, anzi. Semplicemente sembrava farlo apposta a irritarmi ancora di più del previsto. Per quello che poteva essere poi, mi sono trattenuta parecchio.
Ogni fibra del mio essere amplificava il costante pensiero annidato in testa: io e te non siamo fatti per stare insieme!

E Martedì sera sono scoppiata, tra mio babbo e le lacrime del nervoso fino all'una non ho chiuso occhio. Magari mi ha fatto bene, ma le lacrime non hanno sciolto il nervoso. Semmai l'hanno aumentato, facendomi cogliere un sottile significato: c'è qualcosa che non va.

Qualcosa è, il fatto che siamo diametralmente o completamente opposti? Il fatto che sto rinunciando a tante cose, senza mai farglielo notare, mentre lui non smette mai di dirmi che rompo, che ha voglia di stare da solo, e sopratutto che non è detto che in futuro saremo insieme. Certo, lo dice col sorrisetto sulle labbra. Ma da che mondo e mondo i sorrisetti nascondono sempre un fondo, pesante o leggero di verità.

Poi ieri sera sono andata dalla mia amica. La definisco più parente che amica, i nostri genitori sono amici da quando avevano la nostra età, e abitano vicino a noi. Uno dei loro figli si sposa, e siamo andati a portare il nostro regalo. E c'era lui. Il nipote della nostra Lilli.

Anche Rambino è ormai vecchiotto, come lei, fatica a camminare, ha un velo sugli occhi, indice di una cecità ormai prossima. Ma erano questi che mi hanno colpito.
La Lilli ai suoi tempi aveva uno sguardo dolce, il più espressivo mai visto in un cane, ce lo dicevano tutti. E non sono andati persi. Rambino li ha ereditati.
E mi cercava.
Voleva tante coccole, veniva da me come se mi conoscesse da una vita. Veniva da me come se leggesse quell'invisibile legame che ci ha tenuti, e ci tiene ancora uniti.

Non è che questo mi ha calmato. Ma certamente ha portato via una piccola parte di dolore che ancora mi attanagliava il petto.

Oggi sto meglio, per un verso. Per l'altro non è migliorato.
Filo non si rende conto del male che mi fa con tante e poche parole, date al vento come caramelle per i bambini. Non si rende conto che se lamento sempre le stesse cose, vuol dire che non si sta impegnando per risolverle.

L'ho fatto adagiare sugli allori? Gli ho dato troppo? O gli ho dato troppo poco per farlo indietreggiare ogni volta?

Perchè io mi lamento, e lui dice sempre che nonostante le diversità sta bene? Non ci ha mai pensato, ma non potrebbe semplicemente essere il fatto che io gli vado incontro strisciando anche, più di quanto non faccia lui?

Non so più cosa pensare. O meglio. Ho un pensiero in testa, che non posso comunicargli, perchè so già come ne reagirebbe. So che si tirerebbe completamente indietro, salirebbe sulla macchina e non abbasserebbe neppure il finestrino per salutarmi:

In questo rapporto, non sto più bene.
C'è qualcosa che non va.

 

 
 
 

Pay

Post n°199 pubblicato il 04 Settembre 2009 da fra87chicca

Non sarebbero neppure le prime persone.

Quando sono tornata a casa da Londra, appena entrata mia sorella ha subito detto "e quello cos'è???".

Una cavolata. Un insieme di plastica, verniciatura d'argento finta e un pezzo di vetro.
Simbolico, a malapena.

Ma per me... Per me cosa?

Avrei dovuto dire "è importante?". Certo che lo è! Logico.
Peccato che per averlo abbia dovuto sudare 19 camice, peccato che per averlo gliel'abbia dovuto indicare con fare minaccioso.

E quando dovrà arrivare quello vero? Ne dovrò sudare 38 di camice?
Quando mi dovrà fare quell'unica domanda, l'unica più importante, dovrò minacciarmi di morte?

Già ho dovuto penare per estrapolargli quelle due parole, quasi come se gli avessi puntato un coltello alla gola.

Questo mi rende triste.

Ieri sera se ne sono accorte anche le mie colleghe, che a momenti mi staccavano la mano pur di guardarlo per bene, alcune, più vecchie di me di qualche anno erano invidiose, altre erano nell'animo romantico che può rappresentare quell'anello.

Io invece ero... mortficata.
Non era un simbolo, era falso, era la maschera di qualcosa che si, è importante, è condiviso, ma perde il suo valore se non è fatto con spontaneità, e quello non lo è fatto.

Ultimamente non usciamo mai insieme. E se dobbiamo uscire con gli altri, lo mando da solo. Così non deve occuparsi di me, che alle 23 comincio a dormire in piedi, così può parlare di "tette culo figa" con gli amici, così può essere libero, se stesso.

Ogni tanto mi chiedo se lui sia davvero fatto per la vita di coppia.

O forse sono io che accelero i passi da far paura?

Cavoli ma sono 3 anni, non sono proprio briciole.

Ieri gli ho anche chiesto se gli sto troppo addosso, e lui ha semplicemente risposto che non usa mai significati nascosti tra le parole, quindi se dice una cosa è quella, e se dice che sta bene con me, vuol dire che è vero.

Oggi però mi sono svegliata così. Non l'ho indossato, ma è rimasto il segno sulla mia pelle, e mi sembra quasi che manchi qualcosa; averlo indossato giorno e notte per due settimane, c'avevo fatto l'abitudine.

Non l'ho indossato perchè è come se all'improvviso quella consapevolezza avesse reso quell'anello privo di qualunque significato.

Una volta ho detto "rinunciare ai miei sogni per te, è un prezzo equo da pagare".
Rinunciare ai miei sogni, è rinunciare alla spontaneità, alle grandi e piccole cose che era mio desiderio vivere in un rapporto di coppia duraturo come il nostro.

Oggi il peso di quella rinuncia mi sembra più forte.

Ecco perchè oggi sto così.

 

 
 
 

Odio Ebay...

Post n°198 pubblicato il 03 Settembre 2009 da fra87chicca

Ma che caspita mi sta succedendo?

Passo davanti alla Benetton, che ha messo fuori la collezione Autunno inverno, bellissima tra l'altro, vedo un maglione che mi piace da morire, verde a righe, vado dentro, lo provo e lo prendo. 49,90 Euro. Non è da me!

Vedo su ebay una collana stupenda, che mi piace da matti, 35,00 Euro. La prendo. NON è DA ME!!!!

E adesso passando davanti al bellissimo negozio della Wrangler ho visto una camicetta spalata, esattamente come la volevo, viola a quadrettoni, fighetta eppure sportiva. 40,00 Euro... mi sto trattenendo a fatica, so già che cederò!

Ehi, io dovrei risparmiare per la macchina! Non sperperare così!!! AZZO!!!

 
 
 

Vivendo sopravvivendo

Post n°197 pubblicato il 31 Agosto 2009 da fra87chicca

Eccomi tornata.

Londra è sempre bella, magnifica, ma stavolta non l'ho vissuta bene.
Un pò è cambiata, un pò la compagnia era diversa dall'ultima volta, ma non per questo negativa, anzi.

Per quello che immaginavo, abbiamo litigato poco, e sono stata bene, mi sono sentita libera di comportarmi com'è nella mia indole, nel bene e nel male; e mi sono sentita un pò più me stessa. Un pò meno stressata, un pò più coccolosa, un pò più semplice.

Niente lavoro sulle spalle, niente genitori di cui preoccuparsi, niente obblighi, niente di niente. Beh si, magari le preoccupazioni da viaggio c'erano: mi sentivo responsabile verso Filo come una madre col figlio.

E approposito di madre col figlio, in un letto da poco più di una piazza e mezzo, anche se dormivo a malapena, era molto dolce svegliarmi con lui accoccolatomi accanto, era bello svegliarsi con tanti dolci bacini.

Era un pò meno bello avere sempre una quantità spropositata di stanchezza addosso. Arrivavo alla sera che a malapena tenevo gli occhi aperti, mi scocciava lasciarlo da solo in quei momenti, ma proprio non potevo farci nulla.

E poi un pò di litigi ci sono stati, quelli sono un must, ma è stato altrettanto veloce risolverli.
E col cibo ce la siamo cavata, per meglio dire andavamo globalmente daccordo.
Far decidere 4 persone è una cosa, far decidere 2 è un'altra.

E poi il ritorno. Che fifa in aereo.
Quando siamo atterrati ho chiamato subito mia sorella, per dirle di aspettarmi e non andare a dormire che stavo arrivando.
Volevo tanto rivederla. O meglio, rivederli.

E poi anche il NipoBibì voleva rivedermi, finalmente l'ho sentito muoversi.. un'emozione indescrivibile. Anche il giorno dopo l'ho sentito. Non so se reagisce alla mia voce o se è solo scalmanato :) ma non è importante.

Trasmettere queste emozioni non è facile.
Ultimamente mi sto isolando e so che è sbagliato, so che è infantile, ma piuttosto che sentirmi ancora più vuota, allora questa è la via più diretta, e meno fastidiosa.

 

 
 
 

Fire Fire London!!!

Post n°196 pubblicato il 21 Agosto 2009 da fra87chicca

Signori e Signori, è con grande piacere che pronuncio queste utopiche frasi:
"Vi salutoc he me ne vado in ferie!!!"

Esatto, perchè è da Aprile che non ci vado.

Per la precisione in queste ferie vado a trovare i suini con la mia dolce metà ;)

Ci si risente il 31!!!

 
 
 

On and on

Post n°195 pubblicato il 17 Agosto 2009 da fra87chicca

Il mio weekend di ferragosto. Alti e bassi.
Bassi perchè il mio fisico è voluto restare a casa sotto le coperte, per quanto stava male, alti perchè questo è stato un weekend con Filo.

Non di quelli in cui stiamo insieme ma sembriamo ognuno nella sua stanza, ma davvero insieme, guardare un bel film insieme, darci la buonanotte, un pomeriggio insieme, la sera una passeggiata, un veloce ritorno a casa perchè stavo male, e poi di nuovo il pomeriggio insieme, anche se l'ho costretto ad andare con gli altri perchè sapevo bene che si annoiava.

E adesso che dire.
La settimana prima di fare un viaggio è sempre mortalmente e noiosamente lunga.
Ho iniziato a preparare la valigia e già tremo per il peso che potrebbe raggiungere, sopratutto sapendo di avere un limite ben preciso.

Ma sono felice.
Lontano dall'ufficio, dai pensieri, dai doveri, dalla pallosità di casa... Lontano e basta. E accanto all'unica persona che voglio veramente vicina.
Voglio rendere questo viaggio perfetto, e questo mio umore allegro mi sta influenzando positivamente, anche se il fisico è meno daccordo al riguardo. Devo sopportare, e ristabilizzarmi.
Londra Londra Londra. Mia amata Londra, col mio amato Filo.

E intanto i miei a casa, che dovranno occuparsi del cane, del gatto di mia sorella e del cricetino. Ah se se...

 
 
 

In teoria...

Post n°194 pubblicato il 12 Agosto 2009 da fra87chicca

... dovevo essere io quella più innamorata del cagnetto...

L'altra sera torno a casa. La mamma sul divano e lui comodamente addormentato accanto a lei sui cuscini.

Ieri sera è venuta a trovarci mia zia col suo cane idrofobo (un pincher isterico) e mentre il cagnino mi si arrampicava sopra alle spalle dalla paura io spingevo in la il Pincher, e a momenti lo mordevo io.

Siamo andate fuori a fargli fare i bisognini e li nel giardino giravano due gattini, di cui uno a subito stretto amicizia col cagnolino. I gattini della nostra vicina. Praticamente siamo invasi da cuccioli di animali.

Neanche a dirlo il cagnino ha conquistato tutti. S'è sciolta perfino la dadi che di solito ha preferenza per i cani grandi, invece lui sta in una mano.

Se vi state chiedendo perchè non l'ho ancora chiamato col suo nome è perchè stiamo disperatamente cercando di far cambiare idea a mio babbo che lo vorrebbe chiamare "OLMO". Santo cielo... già mi crescerà con delle crisi d'identità sto cagnolino...

Stamattina mi sono svegliata e me lo sono ritrovata davanti alle scale della mia porta. Stava cercando la mamma che intanto si aggirava per casa facendo i suoi lavori.

Però col babbo non ha ancora confidenza, si nasconde dietro le mie cambe quando lo vede. Imponente com'è immagino incuta timore :)

Però cosa vuol dire tornare a casa e vedere sta codina che sbatocchia a destra e sinistra.
"Ciao, bentornata, ti stavo aspettando".

Chissà se Filo diventerà geloso... ehehe...

 

 
 
 
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