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Ladri!

Post n°532 pubblicato il 04 Marzo 2018 da lab79

Avete qualcosa che non vi appartiene?

Ebbene si: ho intenzione di svelare il ladro che c'è in voi. Mi pare un modo congruo di celebrare questo 4 marzo, giorno di elezioni. Ma sarcasmi stantìi a parte, dico davvero: avete qualcosa in casa vostra che non vi appartiene? O almeno, che originariamente non vi apparteneva? Siamo onesti (Essere onesti quando si parla di rubare suona come un delizioso controsenso) tutti noi nella nostra vita abbiamo, almeno una volta, rubacchiato. Specialmente da bambini, nella astratta consapevolezza di fare qualcosa di sbagliato. Ma quella matita era così bella, quella merendina così buona. Oppure nell'adolescenza -questa pare essere una cosa tipicamente femminile, e non mi spiego il perché- vi sarà capitato di tenervi la felpa della vostra recalcitrante cotta estiva, quella sera in cui l'aria appena più fresca vi ha aiutato a fingere un brivido lungo la schiena per indurre a coprirvi con la felpa che l'altro, per motivi misteriosi dato che era agosto, si è portato dietro. Storia vera, peraltro. Un ricordo, un "regalo" involontario dell'altro. Che ne so.

Che cosa vi siete tenuti?

Mi sono reso conto di averne diverse di cose "rubate", in casa mia. Di alcune non ricordo l'origine. "Il cavaliere dimezzato" e "Se questo è un uomo" pare siano usciti dalla biblioteca della scuola, e non avervi fatto mai ritorno. Un cd di Bruce Springsteen, di un amico che un'estate me lo prestò, e non ci rivedemmo sino alla primavera successiva, dimenticandocene entrambi, apparentemente. L'edizione con triplo dvd de "Le due torri", capitolo secondo del Signore degli anelli. Anche questo, chiesto in prestito ad un amico che poi ho perso lungo la strada, e che non ho mai avuto occasione di restituire.  Coincidenze del caso, in realtà, più che veri e propri furti, ma che ad ogni occasione di utilizzo mi riportano alla memoria quelle persone, quei giorni. E che restano un mio personale segreto collegamento con il passato, e con i miei ricordi.

E mi rendo conto che è come aver cercato di fregare il tempo, di rubacchiargli qualcosa dalle tasche. Quasi più un dispetto alla sua onnipotenza, al suo portarsi via la mia vita giorno per giorno. Un atto di ribellione dispettosa, in barba all'assoluto strapotere del tempo che tiranno ci sottrae attimo dopo attimo la vita intera.

E allora io gli rubo i ricordi dalla tasca, e li tengo vicino a me.

 

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Commenti al Post:
Stolen_words
Stolen_words il 04/03/18 alle 07:19 via WEB
Tengo nascosto un maglioncino di mia figlia li Da che a soli vent'anni ad agosto si è trasferita in Portogallo.e mi.manca da morire. E quel maglioncino l'ho preso apposta un pò come tenersela vicino:) ho anch'io un cd mai restituito e me ne guardo bene dal farlo . I sogni...Ecco quelli per fortuna me li.hanno lasciato fino adesso.buona domenica !!
 
 
lab79
lab79 il 05/03/18 alle 04:34 via WEB
Qualcosa di più tangibile delle semplici foto: lo puoi toccare, odorare, tenere vicino. Alla fine, forse siamo un po' tutti ladri di qualcosa nelle vite degli altri...
 
anastomosidisabbia
anastomosidisabbia il 05/03/18 alle 16:29 via WEB
Lo ammetto, l'ho fatto! Ho cominciato ai tempi dell'asilo. Durante il riposino pomeridiano ci inventavamo dei modi per giocherellare o chiacchierare di nascosto dalle suore. Una bambina mi mostrò un giorno delle monetine che teneva chiuse in una scatoletta, monete da cinque e dieci lire. Al momento di chiudere la scatolina perse una monetina e non se ne accorse. Io la presi e non gliela diedi. Mi pare di provare ancora l'emozione di farlo: principalmente era una sfida a dimostrarmi astuta, a non farmi scoprire e che potevo essere "disonesta" anch'io, non solo la brava bambina pulita ed ubbidiente. La cosa paradossale è che ci sentiamo colpevoli anche quando evitiamo di restituire quasi come se avessimo sottratto qualcosa a forza. Che sia dovuto al fatto che pensiamo che non ci appartenga quello per cui non abbiamo faticato?
 
 
lab79
lab79 il 07/03/18 alle 06:00 via WEB
Non saprei. Di certo l'educazione che riceviamo ci forma. Il "Non rubare" che ci insegnano da bambini resta scolpito nella forma della nostra personalità per un certo periodo di tempo, e quando nei primi tentativi di esplorazione infrangiamo quella regola, il furto lo "indossiamo" come un abito troppo largo, o scomodo. Forse i primi tentativi sono proprio più per esplorare le conseguenze delle violazioni alle regole. Qualcosa di simile ai capricci, o peggio (qui parlo da genitore) ai dispetti.
 
anastomosidisabbia
anastomosidisabbia il 05/03/18 alle 16:31 via WEB
E' per questo che non ci permettiamo di essere felici: perché temiamo di non aver fatto abbastanza per meritarci la felicità?
 
 
lab79
lab79 il 07/03/18 alle 06:03 via WEB
(E questo è il genere di traslazione di certi pensieri che mi piace: fare un pensiero piccolo, e per analogia riuscire a porsi una domanda più grande. Non sempre funziona, certo. Ma quando funziona, rende l'idea di vivere in un mondo più ordinato) Ed è per questo forse che si tenta di essere felici quando si è ancora giovani, quando si pensa ancora in modo infantile, di poter vivere ed essere felici e non pagarne alcun prezzo. Da adulti, piuttosto che alla felicità, aspiri alla serenità.
 
arw3n63
arw3n63 il 06/03/18 alle 16:39 via WEB
Più che rubato dimenticato di restituire è meglio, Ci si sente meno in colpa :-)Credo sia capitato a tutti di non restituire qualcosa per svariati motivi come quello di perdere di vista chi ce l'ha prestato,ma anche di non riavere più indietro libri o altri oggetti prestati, non si chiamavano "Pietro" :-))Per questo se presti un libro devi farlo senza aspettarti di rivederlo.Io ad esempio non ho restituito i soldi della vendita andata male di un libro scolastico, venduto tramite una compagna di scuola intermediaria, insomma ci si è perse di vista e se l'è tenuto sul gobbo il libro e la spesa ma mi è spiaciuto e ancora lo ricordo a distanza di anni e anni.Magari avrà trovato il modo di piazzarlo l'anno dopo...chi lo sa :-)
 
 
lab79
lab79 il 07/03/18 alle 06:03 via WEB
Potrebbe essere un piccolo pretesto per cercare di ritrovarla... ;-)
 
   
arw3n63
arw3n63 il 10/03/18 alle 16:36 via WEB
Ma sai che avevo provato a cercarla tempo fa su fb? Attraverso il nome e cognome, purtroppo troppo comune, e tanti omonimi, a distanza di tantissimi anni non so se riuscirei ancora a riconoscerla da una foto .:-)
 
     
lab79
lab79 il 15/03/18 alle 15:19 via WEB
Facebook mi ha dato una grossa mano a ritrovare amici di cui nemmeno ricordavo il nome, tanti gli anni e chilometri tra di noi. Per una serie di motivi (amici in comune, la pagina della nostra vecchia scuola) sono riuscito a ritrovarli, e persino alcuni a rivederli di persona. E' stata una bella esperienza...
 
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