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Un blog creato da gates_of_dawn il 30/10/2003

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travelling through inner and outer space..

 
 

ALI DI CARTA

 

Copertina del libro Il cimitero di praga

 Umberto Eco
Il cimitero di Praga


 

Copertina del libro Libertà di Jonathan Franzen

Jonathan Franzen
Freedom

 


 

 

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Lettera aperta a Silvio Berlusconi di Elvira Dones, scrittrice albanese

Foto di gates_of_dawn

La scrittrice albanese Elvira Dones scrisse questa lettera aperta al premier Silvio Berlusconi in merito alla battuta del Cavaliere sulle "belle ragazze albanesi". In visita a Tirana, durante l'incontro con Berisha, il premier attaccò gli scafisti e chiese più vigilanza all'Albania. Poi aggiunse: "Faremo eccezioni solo per chi porta belle ragazze".

  NATA FEMMINA

Egregio Signor Presidente del Consiglio, le scrivo su un giornale che lei non legge, eppure qualche parola gliela devo, perché venerdì il suo disinvolto senso dello humor ha toccato persone a me molto care: "le belle ragazze albanesi". Mentre il premier del mio paese d'origine, Sali Berisha, confermava l'impegno del suo esecutivo nella lotta agli scafisti, lei ha puntualizzato che "per chi porta belle ragazze possiamo fare un'eccezione."

Io quelle "belle ragazze" le ho incontrate, ne ho incontrate a decine, di notte e di giorno, di nascosto dai loro magnaccia, le ho seguite da Garbagnate Milanese fino in Sicilia. Mi hanno raccontato sprazzi delle loro vite violate, strozzate, devastate.

A "Stella" i suoi padroni avevano inciso sullo stomaco una parola: puttana.
Era una bella ragazza con un difetto: rapita in Albania e trasportata in Italia, si rifiutava di andare sul marciapiede. Dopo un mese di stupri collettivi ad opera di magnaccia albanesi e soci italiani, le toccò piegarsi. Conobbe i marciapiedi del Piemonte, del Lazio, della Liguria, e chissà quanti altri. E' solo allora - tre anni più tardi - che le incisero la sua professione sulla pancia: così, per gioco o per sfizio.

Ai tempi era una bella ragazza, sì. Oggi è solo un rifiuto della società, non si innamorerà mai più, non diventerà mai madre e nonna. Quel 'puttana' sulla pancia le ha cancellato ogni barlume di speranza e di fiducia nell'uomo, il massacro dei clienti e dei protettori le ha distrutto l'utero.

Sulle "belle ragazze" scrissi un romanzo, pubblicato in Italia con il titolo SOLE BRUCIATO. Anni più tardi girai un documentario per la tivù svizzera: andai in cerca di un'altra bella ragazza, si chiamava Brunilda, suo padre mi aveva pregato in lacrime di indagare su di lei. Era un padre come tanti altri padri albanesi ai quali erano scomparse le figlie, rapite, mutilate, appese a testa in giù in macellerie dismesse se osavano ribellarsi. Era un padre come lei, Presidente, solo meno fortunato. E ancora oggi il padre di Brunilda non accetta che sua figlia sia morta per sempre, affogata in mare o giustiziata in qualche angolo di periferia. Lui continua a sperare, sogna il miracolo.

 E' una storia lunga, Presidente.. . Ma se sapessi di poter contare sulla sua attenzione, le invierei una copia del mio libro, o le spedirei il documentario, o farei volentieri due chiacchiere con lei. Ma l'avviso, signor Presidente: alle battute rispondo, non le ingoio. In nome di ogni Stella, Bianca, Brunilda e delle loro famiglie queste poche righe gliele dovevo. In questi vent'anni di difficile transizione l'Albania s'è inflitta molte sofferenze e molte ferite con le sue stesse mani, ma nel popolo albanese cresce anche la voglia di poter finalmente camminare a spalle dritte e testa alta. L'Albania non ha più pazienza né comprensione per le umiliazioni gratuite.

Credo che se lei la smettesse di considerare i drammi umani come materiale per battutacce da bar a tarda ora, non avrebbe che da guadagnarci. Questa "battuta" mi sembra sia passata sottotono in questi giorni in cui infuriano varie polemiche , ma si lega profondamente al pensiero e alle azioni di uomini come Berlusconi e company, pensieri e azioni in cui il rispetto per le donne è messo sotto i piedi ogni giorno, azioni che non sono meno criminali di quelli che sfruttano le ragazze albanesi, sono solo camuffate sotto gesti galanti o regali costosi... mi vergogno profondamente e chiedo scusa anch'io a tutte le donne albanesi.

 Merid Elvira Dones

 
 
 

Ben detto, Economist!!

Post n°277 pubblicato il 14 Giugno 2011 da gates_of_dawn
 
Foto di gates_of_dawn

The Economist

 

Perfetta ed eloquente sintesi.

 
 
 

La Poitica gioiosa (non è un ossimoro)

Post n°276 pubblicato il 11 Giugno 2011 da gates_of_dawn
 
Foto di gates_of_dawn

E' più bello di quello della foto.  E' qui davanti a me in tutto il suo splendore e il suo orgoglio.
Da una decina di giorni è il mio fiore d'elezione. Ne tengo uno a casa e uno in ufficio. L'ho regalato, anche :-) 

La Politica è uno dei componenti della mia atmosfera. Insieme alla Letteratura, all'Amore, alla Comprensione dell'Altro/a, alla Libertà e al Principio del Riequilibrio delle Ingiustizie Naturali, al Gioco.
Sì, i componenti del mio ossigeno sono numerosi. ;-) 

E da qualche giorno respiro meglio perché intravedo una possibilità, meglio forse dire potenzialità, di avere un'aria davvero diversa,
Forse non sarà così, ma per ora mi godo questa gioia.. :-)

 
 
 

Talentuoso duo

Post n°275 pubblicato il 09 Giugno 2011 da gates_of_dawn
 
Foto di gates_of_dawn

 

 

 

 

Cover emozionante. Bravissimi Luka Sulic e Stjepan Hauser!

 

 
 
 

Affettuosamente..

Post n°273 pubblicato il 24 Dicembre 2006 da gates_of_dawn

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Ci sto provando 1

Post n°272 pubblicato il 09 Novembre 2006 da gates_of_dawn
Foto di gates_of_dawn





dedicato a me stessa e alle mie sorelle d'anima




D
ONNE   di Diego Cugia



Più dei tramonti, più del volo di un uccello, la cosa meravigliosa in assoluto è una donna in rinascita.

Quando si rimette in piedi dopo la catastrofe, dopo la caduta.
Che uno dice: è finita.
No, finita mai, per una donna...

Una donna si rialza sempre, anche quando non ci crede,anche se non vuole.
Non parlo solo dei dolori immensi, di quelle ferite da mina anti-uomo che ti fa la morte o la malattia.

Parlo di te, che questo periodo non finisce più, che ti stai giocando l'esistenza in un lavoro difficile, che ogni mattina è un esame, peggio che a scuola.

Te, implacabile arbitro di te stessa, che da come il tuo capo ti guarderà deciderai se sei all'altezza o se ti devi condannare.
Così ogni giorno, e questo noviziato non finisce mai.
E sei tu che lo fai durare.

Oppure parlo di te, che hai paura anche solo di dormirci, con un uomo; che sei terrorizzata che una storia ti tolga l'aria, che non flirti con nessuno perché hai il terrore che qualcuno s'infiltri nella tua vita.

Peggio: se ci rimani presa in mezzo tu, poi soffri come un cane. Sei stanca: c'è sempre qualcuno con cui ti devi giustificare, che ti vuole cambiare, o che devi cambiare tu per tenertelo stretto.

Così ti stai coltivando la solitudine dentro casa. Eppure te la racconti, te lo dici anche quando parli con le altre: "Io sto bene così. Sto bene così, sto meglio così".
E il cielo si abbassa di un altro palmo.

Oppure con quel ragazzo ci sei andata a vivere, ci hai abitato Natali e Pasqua. In quell'uomo ci hai buttato dentro l'anima; ed è passato tanto tempo, e ne hai buttata talmente tanta di anima, che un
giorno cominci a cercarti dentro lo specchio perché non sai più chi
sei diventata.

Comunque sia andata, ora sei qui e so che c'è stato un momento che hai guardato giù e avevi i piedi nel cemento.
Dovunque fossi, ci stavi stretta: nella tua storia, nel tuo lavoro, nella tua solitudine.
Ed è stata crisi.
E hai pianto.

Dio quanto piangete!
Avete una sorgente d'acqua nello stomaco.
Hai pianto mentre camminavi in una strada affollata, alla fermata della metro, sul motorino.
Così, improvvisamente. Non potevi trattenerlo.

E quella notte che hai preso la macchina e hai guidato per ore, perché l'aria buia ti asciugasse le guance?
E poi hai scavato, hai parlato.
Quanto parlate, ragazze!
Lacrime e parole.

Per capire, per tirare fuori una radice lunga sei metri che dia un senso al tuo dolore.
"Perché faccio così? Com'è che ripeto sempre lo stesso schema? Sono forse pazza?" Se lo sono chiesto tutte.

E allora vai giù con la ruspa dentro alla tua storia, a due, a quattro mani, e saltano fuori fuori migliaia i tasselli.
Un puzzle inestricabile.

Ecco, è qui che inizia tutto. Non lo sapevi?
E' da quel grande fegato che ti ci vuole per guardarti così, scomposta in mille coriandoli, che ricomincerai.

Perché una donna ricomincia comunque, ha dentro un istinto che la
trascinerà sempre avanti.
Ti servirà una strategia, dovrai inventarti una nuova forma per la tua nuova te. Perché ti è toccato di conoscerti di nuovo, di presentarti a te stessa.

Non puoi più essere quella di prima. Prima della ruspa.
Non ti entusiasma?
Ti avvincerà lentamente.

Innamorarsi di nuovo di se stessi, o farlo per la prima volta, è come un diesel.
Parte piano, bisogna insistere.
Ma quando va, va in corsa.

E' un'avventura, ricostruire se stesse. La più grande.
Non importa da dove cominci, se dalla casa, dal colore delle tende o dal taglio di capelli.

Vi ho sempre adorato, donne in rinascita, per questo meraviglioso modo di gridare al mondo "sono nuova" con una gonna a fiori o con un fresco ricciolo biondo.

Perché tutti devono capire e vedere: "Attenti: il cantiere è aperto. Stiamo lavorando anche per voi. Ma soprattutto per noi stesse".

Più delle albe, più del sole, una donna in rinascita è la più grande meraviglia. Per chi la incontra e per se stessa.

È la primavera a novembre.
Quando meno te l'aspetti...




 
 
 

Insonnia 2

Post n°271 pubblicato il 05 Novembre 2006 da gates_of_dawn
Foto di gates_of_dawn



Entro nella sala d'aspetto. Un buonasera a mezza voce, di cortesia. Mi immergo nel libro che ho portato da casa, mi traghetta attraverso le quasi due ore di attesa. Normale, dal mio medico. Lui è uno che ascolta.

E' il mio turno. Entro, mi saluta. Cosa c'è che non va?
Sto male.
Fisicamente, o.. ?
O..

Sguardo interrogativo, ma anche, sono sicura, un'ombra triste appena percepibile.

Non dormo. In una settimana ho passato due notti interamente in bianco. Mi alzavo e scrivevo, o guardavo una cassetta in cuffia. Poi al lavoro, con quella lucidità adrenalinica e malata che si ha dopo 24 ore senza dormire.  Sto facendo casini anche in ufficio, arrivo in ritardo.. Prima di decidermi a venire da lei ho preso dei giorni di ferie, quando mi addormentavo alle 5, e alle 7 non sentivo tre sveglie. Per fortuna è un momento di non molto lavoro, ma è come se girassi a vuoto anche lì.. Mangio troppo, fare le cose più semplici mi sembra a volte insormontabile. E poi.. E poi.. non riesco a piangere. Non riesco più. Non va bene, no, per niente..

Quando sono uscita dal portone, il vento mi ha raggelato gli occhi.

 




Non preoccupatevi per me.. :-) Va tutto bene.


 
 
 

Insonnia

Post n°270 pubblicato il 17 Ottobre 2006 da gates_of_dawn
Foto di gates_of_dawn







Ottobre. Un anno fa ero seduta sulla riva del Douro, a Vila Nova de Gaia, e guardavo la Ribeira attraverso la bruma sottile che aleggiava sul fiume. Le case addossate le une alle altre, colori filtrati da un velo che rendeva stranamente più vivide luci ed ombre.

In macchina con te, viaggiavo seduta di lato per guardarti mentre guidavi, e ti accarezzavo la nuca e i capelli corti, ed erano così inaspettatamente morbidi, seta tra le mie dita, la mia mano ne ha ancora impressa la sensazione.

Giravo per Porto da sola e avevo imparato le strade che scendevano verso il fiume, e quelle che mi portavano dove il fiume diventava oceano, scambiando acque dolci e salate, lasciandosi penetrare da correnti profonde.
Andavo a respirare l'oceano.

La sera era per noi, mi scrivevi un messaggio, sempre diverso e sempre lo stesso, al di là delle parole diceva: sto arrivando.
Venivi da me dopo giornate di fatica e di pena, tua madre era ricoverata in ospedale.
Te ne ero grata, volevo essere porto di pace, consolazione, volevo che i tuoi pensieri fossero, per un po', leggeri e iridescenti.

Camminavo con il naso all'insù, riempiendomi gli occhi di cielo e di azulejos, mangiavo piccole cose gustose in localini fumosi e affollati, ascoltando intorno a me quella tua lingua che avevo iniziato ad amare nella tua voce, nel tuo sorriso.
Nella strada, ripetevo frasi fra me e me, provavo la tua lingua sulla mia lingua.

Mi portavi a cenare nei tuoi posti preferiti, spesso ordinavi per me, ti piaceva che assaggiassi ogni cosa.
Tutto era squisito, parlavamo fitto fitto in quel grammelot che ci eravamo inventati e in cui ci capivamo e questo mi sembrava prodigioso. Avevo gli occhi che mi brillavano, specchiati nei tuoi.

La mia prima volta davanti all'Oceano, un'emozione ipnotica. Un giorno rimasi due ore sulla terrazza di un bar, dimentica del mio caffè, ad ammirare la potenza ammaliante delle onde alte che esplodevano sugli scogli come tentando di svellerli e portarli con sé al largo.

A volte mi sembrava di leggerti i pensieri sulla fronte espressiva, sulle labbra che a momenti sorridevano per sé stesse, nello sguardo perplesso e divertito con cui accoglievi i miei slanci. Non ci eri abituato.

Avevo attraversato la città e il fiume, dalla FNAC al NorteShopping a quella di Gaia, cercando libri che amavo e che volevo condividere con te.
Ne avevo trovati solo due, la mia amata poetessa polacca e il libro di Dario Fo, ma erano sufficientemente significativi, lei con la sua poesia universale delle piccole grandi cose della vita, e lui con racconto del divenire di un uomo d'arte e di ideali vissuto in luoghi che mi sono familiari.

Ti sono piaciuti, i libri. Al mio ritorno, nelle nostre lunghe telefonate, mi avresti parlato entusiasta di quanto straordinario avevi trovato Dario Fo, e una notte mi avresti letto una delle poesie in portoghese, e io ridendo d'emozione l'avrei cercata sul mio libro, e avrei ripetuto ogni strofa in italiano. Un momento incantato.


Ti ho spaventato, innamorandomi di te.
Troppo passato sulle tue spalle.
Troppo passionale questa singolare donna italiana.


Mi avevi corteggiata come nessuno mai prima di te.

Mi volevi perché ballavo da sola, perché sono diversa, ma tu puoi volere solo per la tutta la vita, e della tua vita con dentro me hai avuto paura.

E io? Mi appassionava scoprire un mondo in te, ma non avresti mai smesso di guidarmi, di ordinare per me. Non avremmo mai camminato mano nella mano scegliendo insieme. Lo so bene.

Eppure quando ti penso ho nostalgia di te, dei desideri di allora, di quello che allora amavo immaginare che avrebbe potuto essere, come se bastasse amare e lasciarsi amare per essere insieme.

E' una piccola malinconia, dolceamara come la saudade cantata dal fado della tua terra.

E, per quanto breve sia stato, so che non dimenticherò.









 
 
 

Good news  

Post n°269 pubblicato il 15 Ottobre 2006 da gates_of_dawn
Foto di gates_of_dawn





Muhammad Yunus, il
banchiere dei poveri, fondatore della Grameen Bank, ha vinto il Nobel!

Che bella notizia, ne sono davvero felice..

Quando anni fa lessi di questo economista bengalese che dopo una brillante carriera accademica negli Stati Uniti, aveva fondato nel '77 la Grameen Bank, per concretizzare un'idea illuminata e rivoluzionaria, quella del microcredito alle popolazioni rurali più povere, mi sentii allargare il cuore.

E per oltre il 90 % dei casi, scegliendo le donne come beneficiarie dei prestiti.
Perché sono loro (spesso solo loro) a lavorare, a sfamare i figli, a tenere unita la famiglia.

Con questo denaro, pochi dollari di solito, esse, tradizionalmente escluse dalla gestione economica della famiglia, riescono per esempio ad acquistare il necessario per semplici attività agricole e artigianali, che affrancano dalla miseria più disperata.

Le donne, sì.
Anche perché sono più responsabili degli uomini.  Degne di fiducia.
Prova ne sia che sono pochissimi i casi di mancata restituzione dei prestiti.

Questa scelta potentemente innovativa innesca anche cambiamenti sociali di enorme importanza nel ruolo delle donne nella loro realtà culturale.

Spero che il Nobel serva a diffondere queste azioni positive nel mondo.

Non dovremmo mai pensare che le piccole cose buone siano troppo piccole per cambiare il mondo.


 

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Post N° 268

Post n°268 pubblicato il 02 Ottobre 2006 da gates_of_dawn


Good Intentions - 1

New year's eve in Bangkok

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or rather,


in Ko Phangan



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Post N° 267

Post n°267 pubblicato il 23 Settembre 2006 da gates_of_dawn





Ho visto un uomo, un giovane uomo, percorrere il suo cammino.
A volte largo come un'autostrada, a volte stretto e tortuoso come un sentiero che si inerpica su una montagna.

Ha attraversato boschi e spiagge, ha colto fiori miracolosamente sbocciati sulle rocce. Ha nuotato per lunghi tratti, dove acque di fiumi e anse di mare si aprivano davanti a lui.

Ha incrociato compagni e compagne di viaggio, con i quali ha condiviso tratti brevi e lunghi di strada, la sua personalissima strada, che è insieme costellata di affetti e di passioni, ma anche, in un certo modo inevitabilmente solitaria, come per tutti gli uomini che hanno una fervida vita interiore.
 
Ha insegnato vita, e non solo da padre. Ha appreso vita, ha accarezzato anime, ha guardato, toccato, annusato, gustato, ascoltato.
Non si è mai fermato. Nel bene e nel "male" non si è mai fermato.
 
La sua passione non ha confini e attraversa frontiere visiìbili e invisibili, la sua passione è l'inchiostro in cui intinge la penna e scrive. Non polvere inerte, ma passione liquida. Passione per la vita, per l'amore, per la giustizia e per la cultura, quella autentica, che è esperienza vissuta e sofferta, non un abito in cui pavoneggiarsi.

Questa passione è il regalo che ci fa, in ogni scritto, in ogni immagine.

Grazie, Enzo, per ciascuna pagina di questo libro lungo tre anni.

Ed ora che si chiude il capitolo di Manualeperdonne e il cammino ti ha portato ad essere Ventodamare, che sa soffiare leggero e anche travolgere e ruggire tra le onde, che porta dentro di sé il profumo salmastro del nostro Mediterraneo e quello inebriante della sensualità, sento che sul tuo percorso si snoderanno morbidi nastri di luce.
 
Sarà sempre un'avventura, che stupisce e a volte tormenta, ma lungo la riva di un mare antico, che non importa quando e come, è strada verso casa.     




     

 
 
 

Post N° 266

Post n°266 pubblicato il 29 Luglio 2006 da gates_of_dawn

Volevo metterlo nel box laterale, ma non mi ci sta.. :-( 

 

 


Per evitare fraintendimenti.. fiera di essere europea non si contrappone assolutamente al (non) essere americana, africana, asiatica o oceanica.. significa che non mi sento milanese, né lombarda né italiana.

Diciamo che "cittadina europea" è il minimo, assolutamente il minimo.. il trampolino per il mondo intero.

.




 
 
 

Post N° 265

Post n°265 pubblicato il 25 Luglio 2006 da gates_of_dawn
Foto di gates_of_dawn




Chi mi conosce lo sa, considero l'astrologia esclusivamente dal punto di vista estetico, come fosse un suggestivo mandala.

Ma da quando ho scoperto il sito di Rob Brezsny, Free Will Astrology, ogni tanto vado a leggermelo..

Gli "oroscopi" di Rob Brezsny sono deliziosi oggetti non identificabili, ed è divertente leggerli tutti, indipendentemente dal proprio segno. 

Questa settimana sono tutti belli, e ho pensato di passarveli nella traduzione che ne fa l'Internazionale on-line ogni settimana.

Settimana dal 21 al 27 luglio 2006

 

Per tutti:

Non tornate nei luoghi a cui appartenevate in passato. Andate verso i luoghi a cui sapete di dover appartenere in futuro.
 

Ariete (21 marzo - 19 aprile)

Sono lieto di annunciare la nuova puntata della tua telenovela personale. Potrebbe presentare uno di questi colpi di scena: confessioni notturne, spericolati giochi sessuali, santi che si succhiano il pollice, un invito a giocare alla cavallina con un unicorno, un lavoro che si trasforma in gioco e viceversa, la possibilità di pescare lecca-lecca in una fontana, un temporale improvviso che spegne un violento incendio, un samurai in pigiama, un panino al prosciutto soprannaturale e l'opportunità di modificare la tua convinzione di essere "solo contro il mondo".

Toro (20 aprile - 20 maggio)

È mai nato un bambino con due cordoni ombelicali? Se esistesse sarebbe un buon simbolo per te nelle prossime settimane, perché dovresti mostrarti estremamente deciso a ottenere tutto il nutrimento di cui hai bisogno – fino al punto di immergerti in una fonte primordiale. I presagi astrali dicono che dipende da te assicurarti di essere inondato di doni celesti. Fidati della tua fame.

 

Gemelli (21 maggio - 20 giugno)

La poetessa di Cambridge Kathleen Raine (1908-2003) ottenne diversi premi per le sue poesie. Molti dei suoi colleghi erano grandi intellettuali, ma lei voleva "allontanarsi dall'idea di Sherlock Holmes secondo cui tutto ha una spiegazione razionale". Preferiva gravitare verso le "sacre sorgenti della vita: il cuore e l'immaginazione". In questo momento lei è il tuo modello, Gemelli. Spero che ti spingerà a esplorare con ingegno i misteri che risvegliano l'anima e che non possono essere racchiusi in analisi precise. È il momento ideale per celebrare l'immensa ricchezza del caos.

 

Cancro (21 giugno - 22 luglio)

Ci sono degli influssi che ti intorpidiscono o addirittura ti istupidiscono? Quali esperienze tendono a bloccarti? Mentre segui il tuo ritmo naturale, sei disturbato da interruzioni improvvise che ti fanno sentire sperduto? Secondo la mia lettura dei segni astrali, Cancerino, in questi giorni hai la forza necessaria per superare questi scoppi di magia negativa. È il momento giusto per avere la meglio su qualsiasi cosa ti isoli dal mondo o ti impedisca di usare il tuo intuito.

Leone (23 luglio - 22 agosto)

La parola ebraica shalom è al tempo stesso un ciao appesantito da un addio e un addio alleggerito da un ciao. Sarebbe saggio e divertente se tu ne facessi la tua parola magica nei prossimi giorni. Attraverserai una zona di transizione dove non sempre capirai quale direzione prendere. Andrai e verrai contemporaneamente, ti imbarcherai in nuovi viaggi e ne concluderai di vecchi. Ogni volta che dirai shalom ti ricorderai che sei a un bivio pieno di possibilità.

 

Vergine (23 agosto - 22 settembre)

Alcuni scienziati sono convinti che il nostro cervello sia sempre in uno stato di guerra. In un articolo per LiveScience.com, Bjorn Carey afferma che la nostra materia grigia è un campo di battaglia nel quale pensieri e impulsi in competizione tra loro lottano per la supremazia e litigano per avere tutta la nostra attenzione. Ho motivo di credere che questa battaglia sarà più violenta che mai nelle prossime settimane, Vergine. Il conflitto tra le tue coppie di opposti si intensificherà, ed entrambe le parti combatteranno per la vittoria. La cosa che ti consiglio di fare potrebbe sorprenderti. Penso che dovresti starle a guardare con divertita indulgenza e lasciare che se la sbrighino tra loro. Non hai alcuna urgenza di essere qualcosa di diverso da un incantevole fascio di contraddizioni.

 

Bilancia (23 settembre - 22 ottobre)

Non sono un fan delle buone maniere. È per questo che sono contrario ai tentativi che stanno facendo alcuni funzionari della federazione di tennis di impedire che le tenniste grugniscano. La grande Monica Seles ha lanciato questa moda qualche anno fa, emettendo un grido di guerra ogni volta che colpiva la palla, e da allora molte altre giocatrici hanno seguito il suo esempio. Questo è un momento favorevole per sperimentare quello che hanno scoperto le tenniste: emettere rumori forti può allentare le tue inibizioni, aumentare la fiducia in te stesso e lubrificare la tua forza. Libera i tuoi grugniti, Bilancia!

Scorpione (23 ottobre - 21 novembre)

Quando preparo i miei spettacoli e le letture in pubblico, spesso chiedo a chi mi ospita di verificare che vicino al podio ci siano tralci di salice e melagrane, una pinta di assenzio, una corda per saltare di canapa intrecciata da usare nei miei rituali interattivi e una scatola di cioccolatini equi e solidali, organici e vegani. E tu, Scorpione? Quali oggetti vorresti avere accanto se dovessi parlare della filosofia della vita a un pubblico curioso? È il momento ideale per meditare su questo. Secondo la mia analisi astrologica, presto sarai sotto i riflettori, sarai invitato a esercitare la tua influenza in modo più deciso e avrai la possibilità di chiedere quello che vuoi con aggressiva chiarezza.

Sagittario (22 novembre - 21 dicembre)

Il pittore texano Scott Wade ama lasciar depositare strati di polvere sul lunotto posteriore della sua auto. Questo gli consente di realizzare la sua specialità: "quadri" scavati nella polvere con le dita e con i pennelli. Il più squisito dei suoi capolavori è la riproduzione del famoso dipinto intitolato "Cani che giocano a poker". Prendi ispirazione da Wade, Sagittario. Crea meraviglie inaspettate usando materiali in un modo diverso da quello in cui "dovrebbero" essere usati.

Capricorno (22 dicembre - 19 gennaio)

Recentemente ho scoperto che esiste un tizio famoso con un nome simile al mio: Rob Brzezinski, un dirigente della squadra di football americano dei Minnesota Vikings. È considerato un "mago degli ingaggi", il che significa che è estremamente abile nell'aggirare il bizantino sistema di regole della National football league per stabilire quanto può spendere una squadra per i suoi giocatori. È abbastanza buffo se si considera il fatto che negli ultimi mesi mi sono dato molto da fare per diventare il "guru dei Capricorni", cioè qualcuno che li capisce sul serio. Te lo dico perché è ora che tu cerchi di imparare qualcosa dalle persone che sono per te quello che Rob Brzezinski è per me: il tuo omologo, la tua anima gemella, la tua ombra, il tuo doppio, la tua altra metà.

Acquario (20 gennaio - 18 febbraio)

Immagina di chiedere a un pazzo fondamentalista come Jerry Falwell di giudicare un libro sull'evoluzione scritto da un famoso scienziato come Richard Dawkins. Immagina di regalare il capolavoro di Allen Ginsberg Urlo a un portiere del Bangladesh e di pagarlo per scrivere le sue opinioni su quella poesia. Otterresti qualcosa di simile a un fatto successo di recente. Il New York Times ha invitato l'ex cecchino dei marines Anthony Swofford, autore di un libro di memorie sulla guerra del Golfo intitolato Jarhead, a recensire un esperimento metafisico scritto dal filosofo visionario Daniel Pinchbeck. Come ci si poteva aspettare, il commento di Swofford è stato delirante. Che la gaffe del Times ti serva da avvertimento, Acquario. È un momento cruciale per raccogliere delle opinioni critiche su di te e sulle possibilità che stai prendendo in considerazione. Ma non affidarti a persone che non hanno nessuna familiarità o rispetto per i problemi su cui intendi chiedere il loro parere.

Pesci (19 febbraio - 20 marzo)

Nei suoi libri, il neurologo Oliver Sacks racconta il modo ingegnoso in cui alcuni pazienti si sono adattati a situazioni che altre persone avrebbero trovato limitanti. Un esempio è quello del pittore che dopo un incidente automobilistico aveva perduto la capacità di vedere qualsiasi colore eccetto il bianco e il nero. Come reazione si era specializzato in dipinti in bianco e nero, ed era così bravo che diventò famoso. Qualche tempo dopo gli offrirono la possibilità di sottoporsi a un intervento per recuperare tutto lo spettro dei colori, ma rifiutò. Prendi coraggio da questa storia, Pesci. Le prossime settimane saranno il momento ideale anche per te per far tesoro di una delle tue apparenti carenze o manchevolezze.

 

... 

 

 

 
 
 

Post n°264 pubblicato il 07 Luglio 2006 da gates_of_dawn
Foto di gates_of_dawn






Sono andata a letto, non erano ancora le undici, con i libri della Kristof. Ho letto L'analfabeta, e poi non avevo ancora sonno, per niente, e ho letto anche Ieri.

Girata l'ultima pagina anche del secondo, e sono sveglia come prima. Niente alla televisione, non ho voglia di giocare.

Torno in camera e riaccendo il pc. E intanto penso che non ce n'è, quando mi entra in mente l'idea di fare qualcosa di altro, si trasferisce subito nella pancia, e i tipi lassù nel cranio (li immagino come uno sciame allarmato di omini in giacca e cravatta) possono sgolarsi fino all'afonia: io ho già deciso, senza neppure saperlo, dal primo momento. Infatti l'sms è partito.

Negli ultimi anni, anche io parto così.  Più che pensare al posto dove ho voglia di andare, cerco di sentirlo. Non me ne sono mai pentita, sono state sempre esperienze intense.
La mia privata agenzia di viaggi si è installata molto tempo fa nel seminterrato e ha assunto lì il suo personale, che naturalmente lavora in modo del tutto irregolare ma creativo.  Mi assomigliano molto di più degli ometti su nell'attico. Sono disordinati, confusionari, appassionati di mille cose, specialisti di niente.
E a volte non fanno nulla, stanno a guardare, lasciano che sia.  E va bene che accada quello che accade.

Mi è dispiaciuto che il Portogallo abbia perso :-) c'era qualcosa che assomigliava alla tenerezza nel desiderio che vincesse.
Anche questo arrivava da un angoletto del seminterrato. Nell'attico erano tutti lì ad allargare le braccia e scuotere la testa.

Un sorriso di buona notte
alle porte dell'alba.. 
:-)










 

   

 

 
 
 

Post N° 263

Post n°263 pubblicato il 27 Giugno 2006 da gates_of_dawn





..sto leggendo La trilogia della città di K. di Agota Kristof.

Penso ai gemelli, Lucas e Claus. Sono talmente identici da agire nel mondo come una sola volontà. Poi improvvisamente, apparentemente senza alcun segno anticipatore (almeno per il lettore, cioè, la lettrice), si separano, e in un modo, mi viene da dire, poco meno assoluto della morte..

Lucas dirà poi che l'esperienza di vivere ognuno senza l'altro era necessaria, dovevano sapere di riuscire a farlo.

Penso a loro e penso a noi. E' duro, ma non impossibile vivere diminuiti di un'anima, di viscere, di pensiero che abbiamo riconosciuto fin dal primo incontro. Ci risuonano dentro, dal cervello al basso ventre.

Penso che dopotutto siamo anche troppo bravi a vivere da soli. 

Ma non è questo il punto
.



 
 
 

Post N° 262

Post n°262 pubblicato il 16 Giugno 2006 da gates_of_dawn
Foto di gates_of_dawn



syrtaki



La sera che ho lasciato questi segni (come altro si possono definire una parola e un'immagine?) avevo acceso la radio, e RadioPop trasmetteva Soundtracks. Le note della Zorba's dance mi si sono infilate direttamente sotto pelle.  

L'ho danzato più di una volta, in Grecia, ed è sempre stata una grande emozione.

Un ritmo che inizia lento, e il corpo sente il gioco dell'equilibrio e dell'armonia attraverso le mani che si appoggiano lievi sulle spalle di chi danza con te, alla tua destra e alla tua sinistra.. sorridi.. e poi ridi quando il ritmo diventa più veloce.. e poi ridi con il fiato grosso come quando fai l'amore..

Hai dato un calcio ai sandali, perché a piedi nudi il syrtaki è un'altra cosa.

Senti la gioia di chi danza con te, di chi ti ha accolto nonostante la tua imperizia, senti la terra antica che non è tua ed è tua per elezione, e senti il tuo corpo che appartiene alla musica, e appartiene a questa terra, e condivide con i compagni di viaggio di questa sera magica.



 

 




 
 
 

Post N° 261

Post n°261 pubblicato il 21 Maggio 2006 da gates_of_dawn






Passo velocemente, senza scrivere niente.

Il post precedente ha fatto la muffa, mentre la mia vita si attorciglia su sé stessa, e la mia casa è in piena disgregazione. A volte mi stupisco che i muri non si siano stancati di stare in piedi.
Troppe entrate e poche uscite, nel bilancio degli oggetti.
Esattamente il contrario, troppe uscite e poche entrate, nel mio bilancio interiore.

Parentesi.
Mercoledì il telefono ha squillato da molto lontano, dopo mesi di silenzio.
Non riuscivo a trovare le parole, né in portoghese, né in spagnolo. Forse non le avevo neppure in italiano, a dire la verità. 
  Convenevoli.
- Come stai?
- Così così..
- Lavoro tanto.. (toh, che novità..) Ma quest'anno è andato molto molto bene..
- Sono contenta per te..
- Dove vai in vacanza?
- Non so, non ho neanche voglia di pensarci..
- Ah.. mi hanno parlato bene dell'Ucraina, il Mar Nero, bei posti, economico..
- (economico.. ma per cosa li guadagni a fare i tuoi soldi? lo sapevo.. diffidare degli imprenditori..) Il Mar Nero..? Oh che cosa triste!
- Triste? Non capisco..
- Niente.. non ha importanza..
  Altri convenevoli.
- Sono contento di averti sentita. Sei molto importante per me..
(ah sì?!? sarei curiosa di sapere cosa significa 'importante' in portoghese..)
Buona notte
Buona notte anche a te
Guardo il telefono spento e mi domando perché cazzo mi ha telefonato.
Chiusa parentesi.

Altra parentesi.
Il posto dove vorrei trovarmi adesso è l'isola di Lost. Dove devi darti da fare per sopravvivere, e puoi tentare di lasciarti il passato alle spalle.
Chiusa parentesi.

In compenso ho letto alcuni libri molto belli. Di quelli che ti moltiplicano la vita.

Riapro un attimo la parentesi di prima.
L'isola di Lost con una biblioteca.
Chiudo e passo.

Baci perduti.





 

 


 
 
 

Post N° 260

Post n°260 pubblicato il 16 Aprile 2006 da gates_of_dawn
Foto di gates_of_dawn







Ce n'è un altro che vorrei partisse per le Bahamas, a farsi una vacanzina di un paio di lustri o giù di lì.





 
 
 

Post N° 259

Post n°259 pubblicato il 13 Aprile 2006 da gates_of_dawn
Foto di gates_of_dawn




Che attesa lunga, lunghissima. Cominciata la notte di lunedì. Fino alle 4 sono stata in piedi, a seguire lo stillicidio dei numeri.

Non riesco ancora a gioire. Ho ancora addosso un'inquietudine che non si scioglie. Ho paura di colpi di coda, di illegittimità, vista anche la proposta indecente e contradditoria di partecipare al governo con l'Unione che l'inqualificabile individuo ha fatto l'altro giorno, e le accuse di ieri.

Inoltre non mi piace che i tempi e i modi istituzionali, con la fine del mandato di Ciampi, siano così lunghi. Un mese, forse perfino due, durante i quali resterà in carica per l'amministrazione corrente, ma c'è da fidarsi?

Non se ne può più.



 
 
 

Appello agli indecisi

Post n°258 pubblicato il 29 Marzo 2006 da gates_of_dawn
Foto di gates_of_dawn

Il testo che segue non è mio. L'autore del testo (e dell'immagine) è un mio collega che stimo molto. Con il suo espresso consenso lo posto qui, perché possa arrivare a molte più persone rispetto al ristretto ambito del nostro ufficio.


Agli indecisi

Qualcuno può ritenere Prodi un radicale favorevole ai PACS.

Qualcun altro nient’altro che quello che era: un democristiano.

Altri che il suo governo sarebbe troppo ‘liberista” a scapito delle classi più povere.

Oppure che attuerebbe politiche troppo di ‘sinistra’ tradendo la classe media.

O che potrebbe prendere posizioni antigarantiste per una ripresa di ‘mani pulite’.

O anche che realizzerebbe opere come la “TAV”, antiecologiche.

O anche …

Signori! E’ il momento di mettere in secondo piano l’aspirazione di  ciascun gruppo sociale (o di ciascun individuo?!) di avere un governo “su misura” per i propri bisogni (o ideali) e di fare il massimo sforzo per riavere una democrazia “normale”, per uscire da quest’incubo medieval-sudamericano-neocon-da Italietta.

Questa è la priorità assoluta! Qualunque altra ambizione, aspirazione, progresso non può che venir dopo! Non ci si può concentrare sul (anche giusto) perseguimento di un diritto particolare mentre viene distrutta l’Italia dei diritti!
Una logica di antichi privilegi e di nuove teorie classiste ci ha impoveriti, ha fatto leggi a protezione dei potenti, ha in corso lo smantellamento delle protezioni sociali, divarica a dismisura la forbice dei redditi, insinua ed espande l’immorale filosofia che chi se lo può permettere possa “liberamente” fare ciò che vuole, scambia l’appoggio politico con l’impunità alla mafia ed alle “mafie”, concentra il potere e l’informazione nelle mani di pochi se non di UNO!

Ricordiamo tutto ciò il 9 aprile.
Dopo potrebbe essere troppo tardi!

 

 

 

 
 
 
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