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Chesil beach: la coppia di Ian McEwan

Post n°186 pubblicato il 07 Marzo 2008 da ditz
 

Chesil beach di Ian McEwan racconta di una coppia di sposi alla loro prima notte di nozze.

Tutto sembrerebbe normale se non fosse per quel particolare indomito che sconquassa il gioco della vita, lo squinterna nella più perfetta delle paure.

Due corpi che l'inevitabile forza gravitazionale avvicina. Due corpi che l'inibizione, la vergogna, l'imbarazzo, lo schifo, allontanano.

Straordinario in Chesil beach è l'uso della parola. Perché Chesil beach è il romanzo in cui la parola trova il sodalizio, l'accoppiata, il matrimonio vincente.

Strano? Sì. Perché il sodalizio l'accoppiata il matrimonio vincente sono nella scelta delle parole che Ian McEwan magistralmente orchestra.

Nel romanzo dell'annichilimento della coppia, fa "coppia perfetta" l'uso continuo e dilatato di aggettivo-sostantivo, una costante linguistica come la risacca di Chesil beach.

Il breve deliquio, il piacere solitario, il beneficio collaterale, le licenze mute, i taciti protocolli, lo spartiacque esistenziale, l'involontario disgusto, la verità vuota, il tedio rassicurante, l'affettata mestizia, il muto diverbio e lo svogliato interesse sono alcune "coppie perfette" di un accoppiamento imperfetto. Coppie perfette per dire dell'imperfezione della Coppia.

Definito capolavoro dal Times Literary Supplement, questo Chesil beach come potrebbe non ambire a tanta fama? Si legga questo passo in cui Ian McEwan ci conduce dentro la stanza dei due sposi, quando tutto lascia presagire che di lì a poco avverrà l'accoppiamento-ribrezzo:

"Suo marito le sorrideva ritto in piedi, porgendole cortesemente la mano. Anche lui era un po' rosso in viso. Il tovagliolo gli restò appeso in vita per un istante e penzolò in modo assurdo, come un perizoma, poi svolazzò a terra senza fretta.  Non c'era più niente da fare, tranne svenire, e Florence era un disastro come attrice."

 
 
 
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È RIDICOLO CREDERE

È ridicolo credere
che gli uomini di domani
possano essere uomini,
ridicolo pensare
che la scimmia sperasse
di camminare un giorno
su due zampe

é ridicolo
ipotecare il tempo
e lo è altrettanto
immaginare un tempo
suddiviso in piú tempi

e piú che mai
supporre che qualcosa
esista
fuori dall'esistibile,
il solo che si guarda
dall'esistere.



(Eugenio Montale, Satura; Satura II)

 
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TAMARA

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PARANOID ANDROID - RADIOHEAD

Please could you stop the noise
I'm trying to get some rest?
From all the unborn chicken voices in my head
What's that, what's that

When I am king you will be first against the wall
With your opinion which is of no consequence at all
What's that, what's that

Ambition makes you look pretty ugly
Kicking squealing gucci little piggy

You don't remember, you don't remember,
why don't you remember my name
Off with his head man, off with his head man
Why don't you remember my name?
I guess he does

Rain down, rain down, come on rain down on me
From a great height, from a great height, height
Rain down, rain down, come on rain down on me
From a great height, from a great height, height

That's it sir, you're leaving,
the crackle of pig skin,
the dust and the screaming
The yuppies networking
the panic, the vomit,
the panic, the vomit
God loves his children,
God loves his children, yeah

 
 

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