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Non importa

Post n°278 pubblicato il 03 Agosto 2009 da ditz

"Non importa se è dura, ditz. Se, quando rileggi, senti male e vorresti far finta di non essere capace di scrivere alcune parole... è che le parole rompono: ti tirano l'angolo della maglietta e ti disfano l'onda dei capelli che stai sistemando da due ore. E, allora, io voglio imparare, cerco di imparare a farle stare in un foglio queste parole. Anche se sento male."
fionamay

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Commenti al Post:
fionamay10
fionamay10 il 04/08/09 alle 23:39 via WEB
E non c'è altro modo che essere ancora dentro queste parole che fanno male. Non c'è altro modo, ditz.
 
Utente non iscritto alla Community di Libero
Anonimo il 05/08/09 alle 22:29 via WEB
Le parole a volte prendono la loro corsia. Davanti a troppi ostacoli, a troppi limiti, si prendono la libertà di superare in curva, di non rispettare i limiti di velocità. Dimenticano il codice della strada e la paletta è all'orizzonte pronta per multare i loro passi falsi.Inutili. Parole odiose che si fanno odiare, cancellano quelle sane come tumori che devastano il buono che c'è in noi. Bisogna pesarle le parole, pensarle. rima di farle scoppiare e scappare. Senza un reale motivo, così per ferire. Alcune sono imperdonabili, errori orrori irreparabili. La pazienza non basta più. Non facciamoci schiacciare, esistono quelle belle di parole, quelle che ci fanno stare bene, che ci permettono di sentirci quelli che realmente siamo. Abusiamo di queste parole, ché siano il nostro pane quotidiano, la nostra linfa. Sennò non si capisce più niente. Vite rovesciate. Specchiate. Malate.
 
 
fionamay10
fionamay10 il 05/08/09 alle 22:38 via WEB
Si.Ma il fatto è che le parole più dure, le più drastiche, le più tragicamente vere sono quelle che ti dici tu. E non c'è modo di mediarle, di tradurle in un reality in tivù. Non c'è modo di raccontarsi storie, grazie a dio.
 
   
ditz
ditz il 06/08/09 alle 10:10 via WEB
Quelle che escono da qualche parte sconsiderata del cervello e non hanno fatto i conti con la parola mediazione e non sono scese a patti per una volta con la finzione.
 
PrincipeDistratto
PrincipeDistratto il 05/08/09 alle 23:11 via WEB
Le aprole quelle vere non possono essere tradotte in un reality dove tutto alla fine diventa solo una grande caciara. Amo le parole che colpiscono come una tranvata in piena faccia, quelle che dicono ciò che nessuno al mondo vedrebbe mai in te. E se scorrendo incontrano pozze di sangue, bè, possiamo sempre salvare il cuore no!
 
 
ditz
ditz il 06/08/09 alle 10:06 via WEB
Le randellate verbali, alla fine, i bernoccoli che lasciano non li levi via con un po' di phard (se si scrive così) nascosto sotto al fazzoletto.
 
fast_web65
fast_web65 il 07/08/09 alle 14:34 via WEB
E mi piace ascoltare, leggere anche ciò che fa male, che non comprendo al momento. Mi piace planare sulle parole, renderle umili dentro i miei pensieri, perchè così vanno trattate, se no prendono il volo e non le gestisci più. Penso che chi non sa gestire, controllare le parole abbia quell'attimo in più di vita rispetto alla mia, soffre meno e alla fine della fiera non capisce un cazzo. E come dicevano i saggi: beata ignoranza! ciao Ditzcolandia
 
 
ditz
ditz il 25/08/09 alle 22:53 via WEB
Sì, concordo. Un cazzo, capisce! ;)
 
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È ridicolo credere
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e lo è altrettanto
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suddiviso in piú tempi

e piú che mai
supporre che qualcosa
esista
fuori dall'esistibile,
il solo che si guarda
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(Eugenio Montale, Satura; Satura II)

 
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TAMARA

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PARANOID ANDROID - RADIOHEAD

Please could you stop the noise
I'm trying to get some rest?
From all the unborn chicken voices in my head
What's that, what's that

When I am king you will be first against the wall
With your opinion which is of no consequence at all
What's that, what's that

Ambition makes you look pretty ugly
Kicking squealing gucci little piggy

You don't remember, you don't remember,
why don't you remember my name
Off with his head man, off with his head man
Why don't you remember my name?
I guess he does

Rain down, rain down, come on rain down on me
From a great height, from a great height, height
Rain down, rain down, come on rain down on me
From a great height, from a great height, height

That's it sir, you're leaving,
the crackle of pig skin,
the dust and the screaming
The yuppies networking
the panic, the vomit,
the panic, the vomit
God loves his children,
God loves his children, yeah