Creato da eheheh1234 il 14/12/2009

Fulmine..di emozioni

...a ciel sereno ed a cuore aperto

 

 

Perle di saggezza: Esopo...

Post n°98 pubblicato il 24 Novembre 2014 da eheheh1234

 

Spesso si scopre che è più utile ciò che si disprezza di ciò che si loda; ne è prova questo racconto. Il cervo, dopo avere bevuto, rimase presso la fonte e nello specchio dell'acqua vide la sua immagine. E lì, mentre pieno di ammirazione lodava le corna ramose e criticava l'eccessiva sottigliezza delle zampe, atterrito dalle voci improvvise dei cacciatori, si mise a scappare per i campi e con rapida corsa sfuggì ai cani. Poi l'animale fu accolto dal fitto bosco, dove le sue corna si impigliarono, e, così trattenuto, fu sbranato a poco a poco dai morsi feroci dei cani. Allora, sul punto di morire, dicono che abbia pronunciato queste parole: "Me infelice! Solo ora capisco quanto mi siano state utili le cose che disprezzavo e quanto danno mi abbiano recato quelle che lodavo....madonna mia quanti cervi stanno sulla faccia della terra!

 
 
 

Poi la colpa è sempre dei mariti...

Post n°97 pubblicato il 06 Novembre 2014 da eheheh1234

 

Una donna rientra a casa e trova il marito a letto con una bella e giovane ragazza.- Porco schifoso!  gli grida la donna. - Come hai potuto farmi questo, una moglie fedele, la madre dei tuoi figli! Ti lascio immediatamente, chiederò il divorzio! E il marito:- Ehi un momento, lascia che almeno ti spieghi una cosa…Va bene, – dice la moglie – tanto queste saranno le tue ultime parole che ascolto…
Lui comincia:- Stavo entrando in macchina per venire a casa quando si è avvicinata questa ragazza e mi ha chiesto un passaggio. Sembrava smarrita, impaurita e indifesa: mi ha fatto compassione, così l’ho fatta salire in auto. Ho notato che era molto magra, mal vestita e assai sporca. Mi ha detto che non mangiava da tre giorni! Così, preso dalla compassione, l’ho portata a casa e le ho scaldato gli involtini di carne che avevo preparato per te ieri sera, quelli che non hai mangiato per timore di metter su peso. Beh, li ha divorati in un istante! Visto che era sporca l’ho invitata a farsi una doccia e mentre era in bagno ho visto che i suoi abiti erano lerci e pieni di buchi: li ho buttati via.

Dal momento che aveva bisogno di vestirsi, le ho dato i tuoi jeans di Armani di qualche anno fa, che tu non metti più perché ti sono diventati stretti. Le ho dato anche l’intimo che avevo comprato per il tuo compleanno, ma che non indossi perché dici che ho cattivo gusto. Le ho dato anche quella camicetta sexy che mia sorella ti ha regalato a Natale ma che non metti per farle un dispetto e anche quegli stivali che avevi preso in quella costosa boutique ma che non portavi perché in ufficio una ne aveva un paio uguali…

A questo punto l’uomo tira un lungo respiro e continua:
- Mi era così grata per la mia comprensione e aiuto che mentre l’accompagnavo alla porta, mi si è rivolta in lacrime e mi ha chiesto: Non c’è ancora qualcos’altro che tua moglie non usa più?

 
 
 

Ariekkimequà.

Post n°96 pubblicato il 30 Ottobre 2014 da eheheh1234

Eccomi quà. Direte: e dove sei stato fino ad adesso? in montagna, quota millesettecento metri, in mezzo a lupi e  caprioli, certo se ci fosse stato anche un’orso, con magari qualche punto in comune,  avrebbe potuto giovare  entrambiì . A far cosa?  A ristrutturare una baita del settecento, non capita tutti i giorni, ma se capita si deve fare, sia per campare che per evadere dai soliti schemi. Certo ci si deve adeguare, per comprare le sigarette devi farti trenta chilometri, se ti manca una vite, costo otto centesimi, ne spendi venti di benzina per cercarla. Se vai al bar della frazione, giochi a  pinacola con Mariella, che tra una calata e l’altra, tra uno sgrido alla figlia diciassettenne con idee confuse sugli orientamenti sessuali che nel frattempo acchiappa di tutto, uomini o donne, tanto che differenza fa? chi passa in montagna? prepara una bella e vellutata polenta con funghi e carni locali. Ma si fa. Si fa per  onore degli impegni e per una certa, ancestrale forza, quasi una sfida con se stessi, nel volersi cimentare nella conclusione. Ed io povero terrone, Foggiano (ciaooo Melììììì), immerso in dialetti nordici sconosciuti, in usanze che mi sembrano aliene e contornato da stupendi scorci avvolti da nebbie perenni, che dovevo fa? Mi sono adeguato e ho seguito i ritmi della montagna: sveglia alle quattro e mezza ( non immaginereste mai quanta gente si trova al bar della frazione alle cinque del mattino), nanna alle ventuno come la galline e scordatevi i i contatti telefonici: ho riscoperto la vecchia cabina telefonica, in onore di una certa nipotina persasi  in quel del milanese assieme al boss quando non ne aveva vista una! Ma tutto sto post non centra niente, ormai sono ridisceso in valle, a TORINO,  I telefoni hanno ripreso a funzionare (che dolor) ed internet pure: e qui mi preme chiarire la mia assenza, che comunque si protrarrà, in modo  alternativo, causa impegni lavorativi pregressi. Per cui se non doveste vedermi per un certo periodo di tempo, per favore non andate da ‘’chi l’ha visto’’ ma magari mandate qualche sms. Un bacione a tutti, mi siete mancati tantissimo. Cocò.

 
 
 

xxxxx

Post n°95 pubblicato il 22 Giugno 2014 da eheheh1234

 

Son due mesi che sono assente dalla community per via del lavoro. Ebbene, si decanta tanto l’amicizia pura e vera, scevra da secondi fini ed altro,  ci fosse stato un cane che mi avesse augurato il buongiorno, tranne rare ed eccezionali  occasioni che non mancherò di ringraziare privatamente. Scusatemi ma presto il mio spazio amici sarà oggetto di pulizie estive e non me ne voglia chi  sarà incappato in tale inconvenevole: ricordatevi che gli amici non si giudicano dal numero di commenti!

Ps: Ovviamente, sono escluse dal monito, amiche ed amici veri, pochi ma buoni!

 

 
 
 

A che servono i denari.....

Post n°94 pubblicato il 25 Aprile 2014 da eheheh1234

C’era una volta un re, che aveva scelto come suo consigliere personale un vecchio saggio, molto saggio, che tuttavia per i suoi detrattori aveva un grosso difetto: qualunque cosa succedesse, ripeteva : "tutto quello che Dio ti da’ e’ per il tuo bene…, tutto quello che Dio ti da’ e’ per il tuo bene…". Il re sopportava comunque questo suo difetto, perche’ dai suoi consigli e dalla sua saggezza ricavava sempre grandi vantaggi; per questo motivo, non appena il sovrano usciva dalla reggia, il vecchio saggio seguiva il re ovunque andasse, ma proprio ovunque.

In un giorno di gran pioggia il re si reco’ dal barbiere, e terminate le operazioni di pulizia del volto, il ragazzo di bottega comincio’ la manicure. Mentre stava occupandosi dell’anulare della mano sinistra, vi fu un gran tuono: il ragazzo ed il re sobbalzarono, e nel trambusto, zac, al sovrano venne tagliata la falangetta!!

Strepiti, urla di spavento e di dolore, e la rabbia del re si abbatte’ sul malcapitato garzone: "In prigione, disgraziato, hai mutilato il tuo re, marcirai in galera per il resto dei tuoi giorni"; ma il vecchio saggio, rimasto imperturbabile fino a quel momento, comincio’ la sua litania: " tutto quello che Dio ti da’ e’ per il tuo bene…, tutto quello che Dio ti da’ e’ per il tuo bene…"; il re al colmo della rabbia sbotto’ : " Basta, mi hai proprio scocciato con queste stupidate, vecchio pazzo, mi stai prendendo in giro, mi hai sempre ingannato in tutti questi anni con queste idiozie, fila in prigione anche tu, cosi’ potrai blaterare le tue lagne fino alla fine dei tuoi giorni!!"

Il giorno dopo il re, per smaltire un po’ di rabbia penso’ di andare a caccia: ovviamente da solo, visto che il vecchio saggio, che fino al giorno prima era la sua ombra, stava languendo nelle segrete del castello…..Dopo aver un po’ gironzolato nella giungla, venne catturato da una setta di adoratori della dea Kali, contentissimi per aver trovato una vittima da sacrificare per la notte del plenilunio. Il re sbraito’, minaccio’ , prego’ ma non ci fu nulla da fare: a quella gente non importava ne’ il rango, ne’ il blasone, per loro era semplicemente un uomo da uccidere sull’altare sacro: per cui lo vestirono con la sacra veste, lo cosparsero del sacro unguento, lo legarono sull’altare e mentre il capo stava per affondare nel suo cuore il coltello sacro, si accorse con orrore che alla vittima designata mancava un pezzettino di dito.

Voi sapete come , per essere sacrificato, un corpo deve essere perfettamente integro, pena grandi disgrazie per la comunita’ tutta, per cui i seguaci lo coprirono d’insulti e sputi e lo lasciarono nella giungla, seminudo e terrorizzato, ma vivo!

Ancora frastornato, il re si avvio’ verso il castello, e nel tragitto capi’: il vecchio saggio aveva avuto ragione, come al solito; grazie a quell’incidente dal barbiere, la sua vita era stata risparmiata; cosa importava un piccolo pezzetto di dito, se paragonato al rischio che aveva corso? Meglio vivo senza un dito che morto integro, dopotutto!

Arrivato al castello, ando’ subito alle prigioni, libero’ il garzone e si reco’ dal vecchio saggio, che senza scomporsi meditava nella sua cella: entro’ , lo abbraccio’ e gli disse: " Amico mio, perdonami, che cieco sono stato, mi han rapito i Thugs, mi stavano sacrificando, poi hanno visto che mi mancava un pezzo di dito, e mi hanno lasciato andare: avevi ragione tu, " tutto quello che Dio ti da’ e’ per il tuo bene…, tutto quello che Dio ti da’ e’ per il tuo bene…, perdonami, starai sempre al mio fianco, il mio regno ti appartiene…Pero’, scusa un momento, ma tu, che ti ho sbattuto in prigione, umiliato e picchiato, dov’e’ il bene che Dio t’ha dato in tutto questo?"

Con serenita’ il vecchio guardo’ il suo sovrano e candidamente gli rispose:" Vede Maesta’ se lei non m’avesse messo in prigione, io l’avrei accompagnata a caccia, come sempre, ed a me non manca alcun pezzo di dito…"ù

 Meditiamo gente, meditiamo. Buona serata a tutti Cocò.

 
 
 

Cattivi pensieri...

Post n°93 pubblicato il 13 Aprile 2014 da eheheh1234

Daria e Marina, le cugine Tromba di alcuni post fa, una giovane ed una più attempata, stanno camminando per strada, quando s'accorgono che un brutto ceffo le segue, con uno sguardo lubrico e lascivo negli occhi. Accelerano il passo, ma il tipo accelera anche lui. Ad un certo punto la più giovane dice all'altra:
"Sicuramente quell'uomo vuole abusare della nostra virtu'. Separiamoci, cosi' potra' seguire una sola di noi".
Naturalmente l'uomo segue la più giovane e l'altra riesce a rifugiarsi indenne in casa. Marina e' molto preoccupata, ed attende Daria con ansia. Ad un certo punto si spalanca la porta ed entra la giovane donna, scarmigliata, trafelata e rossa in volto. Allora Marina chiede:

"cosa e' successo?"
"quel gaglioffo ha continuato a seguirmi fino a quando mi ha raggiunta."
"Oh mamma mia! E poi?"
"Poi mi ha costretta in un angolo"
"Ohddio! E tu cos'hai fatto?"
"Niente, mi sono sollevata la veste"
"Ma come Daria! E lui cos'ha fatto?"
"Lui si e' abbassato i pantaloni"
"Oh Gesu' Giuseppe e Maria! E poi?"


:-)
:-)
:-)
:-)
:-)
:-)
:-)


"E poi .....non lo sai che una donna con il vestito alzato corre piu' veloce di un uomo con i pantaloni abbassati?"

Dieci chilometri a piedi, scalzi, per tutti quelli che hanno pensato male! Buone Palme a tutti. Cocò.

 
 
 

Benedetta crisi...e quando ha da passà!|

Post n°92 pubblicato il 30 Marzo 2014 da eheheh1234

 

Una coppia si reca in un consultorio sessuale.
Senza tanti preamboli l'uomo chiede al medico se può assistere ad un loro rapporto.
Il medico, dopo un attimo di indecisione, accetta.
Quando la coppia termina la performance, il dottore afferma: "Mah ! Veramente a me sembra tutto a posto, non ci vedo niente di strano nel vostro modo di fare l'amore!" e chiede 32 EUR per il consulto.
La stessa cosa si ripete per diverse settimane, i due prendono un appuntamento, arrivano, scopano senza problema, pagano il dottore e se ne vanno felici.
Finalmente un giorno il dottore incuriosito chiede:
"Scusate ma oramai é diverso tempo che vi osservo e non vedo nulla di strano nei vostri rapporti. Che cos'é esattamente che non va?"
L'uomo gli risponde: "Guardi... lei é sposata e non possiamo andare a casa sua, io sono sposato e non possiamo andare a casa mia. All' Holiday Inn una camera costa 100 EUR, al Boscolo 80 e al Jolly 70. Qui lo facciamo per 32 e l'ASL ce ne rimborsa 20...

 
 
 

Perchè Milan l'è Milan...

Post n°91 pubblicato il 25 Marzo 2014 da eheheh1234

 

Da un paio di giorni sono a Milano per lavoro e ci resterò per un mesetto, credo. Così stamattina alle sei, tanto per familiarizzare con la città, sono uscito, promettendomi di fare il giro dell'isolato, come i cani quando li si porta a fare i bisogni...e subito ho avuto un impatto positivo: passa una figona e mi guarda dalla testa ai piedi, più avanti la stessa cosa con una donna normale, avanti ancora con tanti altri, uomini pure. Penso tra me e me, deve essere una città davvero aperta, se la gente elargisce sguardi a go go, nonostante io non sia minimamente paragonabile all'attore figaccione di turno. Poi entro nel bar, chiedo un caffè e noto che anche il barista mi scrutava esterrefatto. Un po sospettoso della cosa chiedo: ma che avete tutti da guardare stamattina? lui risponde: devi essere un tipo stravagante per andartene in giro con gli occhiali al contrario. Oh e che m'ero accorto di aver messo sulla testa, a mò di frontiera per tener fermi i capelli, gli occhiali da vista al contrario? E' che non ci sono ancora abituato, dato che li ho presi un paio di mesi fa. :-)) E' che ultimamente sono tanto distratto, spero, una delle prossime mattine, di ricordarmi di non uscire come da foto profilo ahahah. Inizia a piacermi questa città. Un saluto a tutti Cocò.

 
 
 

A proposito della ricorrenza di ieri…

Post n°90 pubblicato il 20 Marzo 2014 da eheheh1234

 

Navigando a zonzo per il web, ieri mi sono imbattuto in un sito dove, udite udite, le cure parentali spettano al maschio. Non nego che mi sono emozionato di fronte a cotanta saggezza della natura.

Il primo della lista è papà aotide. Parliamo di una scimmia sudamericana che forma coppie stabili per tutta la vita. Quando nascono i cuccioli è il padre che si occupa del loro allevamento; li trasporta e li pulisce mentre la madre si limita ad allattarli.

Negli uistiti, altre scimmie sudamericane, invece, il papà non si limita a nutrire, spulciare e trasportare i piccoli ma collabora anche nel parto, spesso gemellare, della femmina. La ragione evolutiva di questo coinvolgimento sta forse nella difficoltà della gestazione. I cuccioli appena nati pesano un quarto della madre, come se una donna di 56 Kg partorisse un bambino di 15 Kg!

L’ippocampo si occupa dei piccoli ancor prima della loro nascita! La femmina, dopo l’accoppiamento, deposita le uova in una sacca speciale del maschio nella quale 2000 uova vengono covate per circa venti giorni. Cosa abbia spinto i cavallucci marini a intraprendere questa stranissima strategia evolutiva è proprio la rarità. Il maschio ha scelto di prendersi cura, personalmente, di quelle uova che, sicuramente, hanno ereditato il suo stesso patrimonio genetico, garantendo così il proprio successo evolutivo.

Anche se in quasi tutte le specie di uccelli è la femmina a occuparsi dei piccoli, è facile incontrare coppie che, una volta formate, rimangono fedeli per la vita. Tra i cigni collonero, ad esempio, il papà ha un ruolo fondamentale nella cura dei piccoli che rimangono con i genitori per circa un anno.  Durante i primi giorni poi, mamma e papà, si dividono equamente il carico della cucciolata. A volte anche letteralmente perché i piccoli, ancora fragili, hanno bisogno di essere trasportati sul dorso dei genitori!

In ambienti particolarmente ostili, però, può succedere che i maschi assumano dei comportamenti particolarmente attenti nei confronti dei propri pulcini. E’ questo il caso del maschio di grandule di Namaqua che nidifica nel deserto del Kalahari, in Sudafrica. Per poter dissetare i propri piccoli, il ventre del maschio ha la capacità di assorbire grosse quantità di acqua. Quando trova una pozzanghera vi si accovaccia e ne raccoglie con le sue piume anche 40 litri. Carico di liquido vola verso il nido e con un richiamo particolare attira i pulcini che accorrono a bere dal ventre del papà.

Il nandù, grosso uccello simile a uno struzzo, ha un comportamento tutto particolare. Durante la stagione degli amori le femmine si accoppiano con molti maschi. I maschi quindi, costruiscono i nidi e diverse femmine vi depositano le loro uova. Il maschio cova fino a 50 uova alla volta per sei settimane e dopo la schiusa si occupa dei pulcini, difendendoli da qualsiasi animale vi si avvicini.

Tra gli uccelli, il papà più eroico, è sicuramente il pinguino imperatore, Dopo che la femmina depone il suo unico uovo, il compagno lo nasconde sotto una piega della pelle dove proteggerà anche il pulcino dopo la schiusa. Da questo punto di vista somiglia molto al cavalluccio marino se non fosse che, per proteggere l’uovo, è obbligato a restare immobile e digiuno quattro mesi nell’attesa della compagna che, nel frattempo, è nell’oceano a rimpinzarsi di cibo da offrire al nuovo nato.

 

 
 
 

Basta poco...ekkeccevò?

Post n°89 pubblicato il 04 Marzo 2014 da eheheh1234

 

 

Un giorno un non vedente era seduto sul gradino di un marciapiede con un cappello ai suoi pedi ed un pezzo di cartone con su scritto: ''sono cieco aiutatemi per favore''. Un pubblicitario che passava di li, si fermò e notò che nel cappello vi erano pochi, miserabili, spiccioli. Si chinò e versò della moneta, poi, senza chiedere il permesso, prese il cartone, lo girò e vi scrisse sopra un'altra frase. Nel pomeriggio il pubblicitario ripassò dal cieco e notò che il cappello era stracolmo di monete ed addirittura banconote. Il non vedente riconobbe il passo dell'uomo e chiese se era stato lui a scrivere sul cartone e soprattutto cosa. Egli rispose: ''nulla che non sia vero, ho solo riscritto la tua frase in un altro modo''. Sorrise e se ne andò. Il non vedende non seppe mai che sul pezzo di cartone c'era scritto: ''oggi è primavera ed io non posso vederla''.

Morale: se si ampliano i punti di vista, le cose possono prendere una piega diversa.