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i moti dell'anima

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« da ''Al di là della p...da ''Il tempo dell'Anima'' »

da ''GRADIVA'' di Wilhelm JENSEN

Post n°360 pubblicato il 08 Maggio 2011 da gradiva1940

... Con gli occhi aperti egli guardava lungo la via, ma era

come se lo facesse in sogno. Improvvisamente, un po'

più avanti a destra, appena fuori della casa di Castore e

Polluce, passando sopra le pietre di lava che costituivano

il passaggio dalla casa stessa all'altro lato della Via di

Mercurio, venne avanti con passo leggero la Gradiva.

Non vi era dubbio che fosse lei, quantunque i raggi del

sole ricoprissero la sua figura di un lieve riflesso dorato,

egli ne afferrò in modo preciso sia il profilo che il rilievo.

Teneva lievemente piegato il capo ricoperto da una

sciarpa che ricadeva sulle spalle; la mano sinistra man-

teneva un po' alzata la gonna assai ampia, e questa,

giungendo appena alle caviglie, lasciava chiaramente

scorgere che il piede destro, quando rimaneva addietro,

si sollevava sulle punte delle dita, sia pure per un solo

istante, col calcagno quasi perpendicolare. Solo non si

trattava di una immagine di pietra tutta egualmente

incolore: la veste evidentemente confezionata con una

stoffa assai morbida non aveva il freddo aspetto del

marmo, ma era di una calda tinta gialla mentre i capelli ,

appena ondulati, sporgendo di sotto alla sciarpa sulla

fronte e sulle tempie, spiccavano con un riflesso bruno

dorato sul colore, alabastro del volto.  .......................

       tratto da Gradiva di WILHELM JENSEN

             [fantasia pompeiana]

 
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