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da ''53 POESIE'' di Cesare PAVESE

Post n°382 pubblicato il 12 Maggio 2011 da gradiva1940

'' DUE ''

Uomo e donna si guardano supini sul letto:

i due corpi si stendono grandi e spossati.

L'uomo è immobile, solo la donna respira più a lungo

e ne palpita il molle costato. Le gambe distese

sono scarne e nodose, nell'uomo. Il bisbiglio

della strada coperta di sole è alle imposte.

L'aria pesa impalpabile nella grave penombra

e raggela le gocciole di vivo sudore

sulle labbra. Gli sguardi delle teste accostate

sono uguali, ma più non ritrovano i corpi

come prima abbracciati. Si sfiorano appena.

Muove un poco le labbra la donna, che tace.

Il respiro che gonfia il costato si ferma

a uno sguardo più lungo dell'uomo. La donna

volge il viso accostandogli la bocca alla bocca.

Ma lo sguardo dell'uomo non muta nell'ombra.

Gravi e immobili pesano gli occhi negli occhi

al tepore dell'alito che ravviva il sudore,

desolati. La donna non muove il suo corpo

molle e vivo. La bocca dell'uomo s'accosta.

Ma l'immobile sguardo non muta nell'ombra.

                      CESARE PAVESE         

 
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