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Creato da gradiva1940 il 30/12/2010
i moti dell'anima
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da '' I FIORI del MALE'' di Charles BAUDELAIRE
LA CAPIGLIATURA
O chioma ondosa in boccoli fin sulla spalla pura,
balsamo intriso d'estasi e di pigro diletto!
Per destare stasera entro l'alcova oscura
i ricordi che affollano questa capigliatura,
voglio nell'aria scuoterla al par d'un fazzoletto!
Tutto un assente mondo, remoto, quasi spento,
il sonnacchioso Tropico e il torrido Equatore,
vive nel tuo profondo, o foresta d'unguento,
e come sulla musica taluna anima al vento
alza le vele, io navigo sul tuo profumo, amore!
Laggiù, dove la linfa gonfia uomini e piante,
che sono un cielo ardente anelano al piacere,
oh, come un'onda, portami laggiù, treccia pesante!
Mare d'ebano, un sogno tu celi, abbarbagliante,
di rematori e d'alberi, di vele e di bandiere:
un porto risonante, sul cui molo assaporo
a lunghi sorsi gli echi, i colori, i profumi;
scivolano vascelli in un tremulo oro,
e le braccia disserrano al glorioso tesoro
d'un etere ove il sole versa eterno i suoi fiumi.
Affonderò il mio capo, dall'ebbrezza rapito,
in questo nero oceano ove l'altro è rinchiuso,
il mio sottile spirito, sopra i flutti blandito,
vi saprà ritrovare, onde d'ozio infinito,
feconde ore d'inerzia nel torpore diffuso!
Vello turchino, tenda di tenebre profonde,
tu mi ridai l'azzurro dei grandi firmamenti;
delle tue ciocche intorte sulle morbide sponde
ebbro un'aria respiro che in un solo confonde
di cocco e muschio e pece gli effluvi differenti.
A lungo! Sempre! O donna, sui tuoi densi capelli
seminerò la perla, lo zaffiro e il rubino,
perchè tu corra docile ai miei bramosi appelli.
Non sei tu forse l'oasi dei sogni miei più belli,
la fiasca ove il passato tracanno come un vino?
CHARLES BAUDELAIRE
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