Creato da gradiva1940 il 30/12/2010
i moti dell'anima

Area personale

 

Archivio messaggi

 
 << Giugno 2026 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
1 2 3 4 5 6 7
8 9 10 11 12 13 14
15 16 17 18 19 20 21
22 23 24 25 26 27 28
29 30          
 
 

Cerca in questo Blog

  Trova
 

FACEBOOK

 
 
Citazioni nei Blog Amici: 25
 

Ultime visite al Blog

Perturbabileorietta46k56neroBabyblueyesGiulia.BerillolellodegregorioFraSi5joseph49liviaantonazzoPeterSpanK1cassetta2luigi.truccololina.tavernaapungi1950tere3066
 

Ultimi commenti

Un saluto dal 2024
Inviato da: cassetta2
il 25/02/2024 alle 16:20
 
Impegnatevi di più con i post non posso essere l'unico...
Inviato da: cassetta2
il 03/09/2020 alle 15:18
 
Bella poesia come sempre,contento di rivederti qui.
Inviato da: il.poeta1
il 24/01/2019 alle 18:22
 
Buongiorno
Inviato da: akradio
il 16/03/2017 alle 14:52
 
Mai dimenticare, se si vuol rimanere umani...Molto sentita...
Inviato da: woodenship
il 24/01/2017 alle 19:43
 
 

Chi può scrivere sul blog

Solo l'autore può pubblicare messaggi in questo Blog e tutti gli utenti registrati possono pubblicare commenti.
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 
 

 

« da '' Il nuovo Spoon R...da ''Il tempo dell'Anima'' »

da '' I FIORI del MALE'' di Charles BAUDELAIRE

Post n°516 pubblicato il 09 Giugno 2011 da gradiva1940

LA CAPIGLIATURA

O chioma ondosa in boccoli fin sulla spalla pura,

balsamo intriso d'estasi e di pigro diletto!

Per destare stasera entro l'alcova oscura

i ricordi che affollano questa capigliatura,

voglio nell'aria scuoterla al par d'un fazzoletto!

Tutto un assente mondo, remoto, quasi spento,

il sonnacchioso  Tropico e il torrido Equatore,

vive nel tuo profondo, o foresta d'unguento,

e come sulla musica taluna anima al vento

alza le vele, io navigo sul tuo profumo, amore!

Laggiù, dove la linfa gonfia uomini e piante,

che sono un cielo ardente anelano al piacere,

oh, come un'onda, portami laggiù, treccia pesante!

Mare d'ebano, un sogno tu celi, abbarbagliante,

di rematori e d'alberi, di vele e di bandiere:

un porto risonante, sul cui molo assaporo

a lunghi sorsi gli echi, i colori, i profumi;

scivolano vascelli in un tremulo oro,

e le braccia disserrano al glorioso tesoro

d'un etere ove il sole versa eterno i suoi fiumi.

Affonderò il mio capo, dall'ebbrezza rapito,

in questo nero oceano ove l'altro è rinchiuso,

il mio sottile spirito, sopra i flutti blandito,

vi saprà ritrovare, onde d'ozio infinito,

feconde ore d'inerzia nel torpore diffuso!

Vello turchino, tenda di tenebre profonde,

tu mi ridai l'azzurro dei grandi firmamenti;

delle tue ciocche intorte sulle morbide sponde

ebbro un'aria respiro che in un solo confonde

di cocco e muschio e pece gli effluvi differenti.

A lungo! Sempre! O donna, sui tuoi densi capelli

seminerò la perla, lo zaffiro e il rubino,

perchè tu corra docile ai miei bramosi appelli.

Non sei tu forse l'oasi dei sogni miei più belli,

la fiasca ove il passato tracanno come un vino?

                       CHARLES BAUDELAIRE

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 
Vai alla Home Page del blog
 

© Italiaonline S.p.A. 2026Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963