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" LA SPIGOLATRICE DI SAPRI" di Luigi MERCANTINI

Post n°1175 pubblicato il 14 Ottobre 2012 da gradiva1940
Foto di gradiva1940

                 POESIE del RISORGIMENTO

Eran trecento, eran giovani e forti, e sono morti!

Me ne andavo un mattino a spigolare

quando ho visto una barca in mezzo al mare:

era una barca che andava a vapore,

e alzava una bandiera tricolore.

All'isola di Ponza si è fermata,

è stata un poco e poi si è ritornata;

s'è ritornata ed è venuta a terra;

sceser con l'armi, e a noi non fecer guerra.

Eran trecento, eran giovani e forti, e sono morti!

Sceser con l'armi, e a noi non fecer guerra,

ma s'inchinaron per baciar la terra.

Ad uno ad uno li guardai nel viso:

tutti avevano una lacrima e un sorriso.

Li disser ladri usciti dalle tane:

ma non portaron via nemmeno un pane;

e li sentii mandare un solo grido:

siam venuti a morir pel nostro lido.

Eran trecento, eran giovani e forti, e sono morti!

Con gli occhi azzurri e i capelli d'oro

un giovin camminava innanzi a loro.

Mi feci ardita, e, presol per la mano,

gli chiesi: - dove vai bel capitano? -

Guardommi e mi rispose: - O mia sorella,

vado a morir per la mia patria bella. -

Io mi sentii tremare tutto il core,

né potei dirgli: - v'aiuti 'l Signore! -

Eran trecento, eran giovani e forti, e sono morti!

Quel giorno mi scordai di spigolare,

e dietro a loro mi misi ad andare:

due volte si scontrraron con li gendarmi,

e l'una e l'altra li spogliar dell'armi.

Ma quando fur della Certosa ai muri,

s'udiron a suonar trombe e tamburi,

e tra 'l fumo e gli spari e le scintille

piombaron loro addosso più di mille.

Eran trecento, eran giovani e forti, e sono morti!

Eran trecento, non voller fuggire,

parean tremila e vollero morire,

ma vollero morir col ferro in mano,

e avanti a lor correa sangue il piano;

fin che pugnar vid'io, per lor pregai,

ma a un tratto venni men, né più guardai;

e non vedeva più fra mezzo a loro

quegli occhi azzurri e quei capelli d'oro.

Eran trecento, eran giovani e forti, e sono morti!

                       LUIGI MERCANTINI

 
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