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i moti dell'anima

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"LA MORTE FELICE"di Albert CAMUS

Post n°1242 pubblicato il 09 Aprile 2015 da gradiva1940
Foto di gradiva1940

...................................................................

Il mattino che spuntò fu pieno di uccelli e di fresco.

Il sole si alzò rapidamente e con un balzo fu sopra

l'orizzonte. La terra si coprì d'oro e di caldo.   Nel

mattino il cielo e il mare si coprivano di chiazze sal-

tellanti di luce azzurra e gialla. Si era alzato un ven-

to leggero e dalla finestra veniva a rinfrescare le ma-

ni di M.... un'aria che sapeva di sale. A mezzogiorno

il vento cessò, la giornata scoppiò come un frutto

maturo e colò su tutta la distesa del mondo come

un succo tiepido e soffocante, in un improvviso con-

certo di cicale. Il mare si coprì di questo succo dora-

to come di un olio e respinse sulla terra oppressa di

sole un alito caldo che l'aprì e lasciò esalare profumi

di assenzio, di rosmarino e di pietra calda. Dal suo

letto M.... avvertì quest'urto e questa offerta e aprì

gli occhi sul mare immenso e curvo, smagliante, ani-

mato dai sorrisi dei suoi iddii. Improvvisamente si

accorse di essere seduto sul letto e che il viso di L...

era vicinissimo al suo. In lui saliva lentamente, come

dal ventre, un sasso che si arrampicava fino alla go-

la. Respirava sempre più in fretta, approfittando dei

varchi. Saliva sempre. Guardò L... . Sorrise senza

una contrazione, e anche questo sorriso veniva da

dentro. Si rovesciò sul letto e percepì dentro di sé

la lenta salita. Guardò le labbra carnose di L. ... e,

dietro di lei, il sorriso della terra. Li guardava  con

uno stesso sguardo e con lo stesso desiderio.

"Tra un minuto, tra un secondo" pensò. La salita si

fermò. E pietra tra le pietre, ritornò nella gioia del

suo cuore alla verità dei mondi immobili.

                       ALBERT CAMUS

 
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