RIMINI-JUVENTUS 1-1
LA SIGNORA NON DIVERTE TUTTI CONTRO LA SOCIETA'!
Deludente pareggio dei bianconeri all'esordio del campionato cadetto, passati in vantaggio con Paro e raggiunti dopo pochi minuti da un gol di Ricchiuti. "Comincia oggi l'operazione simpatia", avevano dichiarato prima della gara gli Elkann, ma tra i tifosi non si diverte nessuno. Insorgono persino gli Ultras: ”In curva veri juventini, in società solo burattini, la Juve siamo noi”, recitava uno striscione. Una protesta che purtroppo arriva tardi.
di Corsivo79


Una breve premessa: non è certo il misero 1-1 di Rimini che deve sorprenderci. La squadra probabilmente ha giocato al di sotto delle proprie potenzialità, ma va considerato l'aspetto psicologico. I recenti sfoghi di Deschamps e Nedved non sono stati casuali ed evidentemente il gruppo risente degli ultime scellerate decisioni della società che con il mancato ricorso al Tar ed un calciomercato votato alla svendita ha palesato tutta la sua disarmante incompetenza. Ciò che deve saltare agli occhi in questo momento non sono gli aspetti tecnico-tattici, ma le comiche barzellette dei fratelli Elkann, raccontate pochi minuti prima della gara: "La Juve - ha detto conversando con i cronisti Lapo Elkann - vuole vincere e vuole vincere da oggi. Vederla in serie B fa l'effetto che fa, ma dobbiamo vincere ogni partita nel modo migliore. Dobbiamo rilanciare l' operazione simpatia per tornare ad avere la Juve che tutti aspettano". Un auspicio è arrivato anche dal fratello Jaki. "La Juve - ha detto - tornerà subito in serie A. Adesso diciamo solo forza Juve, che vinca e si diverta". Ma quale operazione simpatia? Ma quale divertimento? Fino ad oggi questa società ha fatto solo piangere 13 milioni di tifosi, prima con le assurde e contraddittorie scelte legate alla vicenda calciopoli e poi con la mediocre campagna acquisti targata Cobolli Gigli-Blanc, due personaggi che prima di due mesi fa non avevano mai sentito parlare di fuorigioco, filtro, diagonali e sovrapposizioni. Insomma, due ottimi commercianti che però non capiscono un emerito cazzo di calcio. E' un po' come nominare Totti presidente della Confcommercio, o meglio ancora, rettore dell'Università La Sapienza. Dulcis in fundo il commento post partita del "confuso" Lapo Elkann: "E' mancata la convinzione. I giocatori si devono svegliare". Ma da quale pulpito viene la predica? Ma con quale coraggio e con quali credenziali questo viziato rampollo di Famiglia si permette di accusare gente come Del Piero, Nedved, Buffon, Birindelli o Giannichedda di scarso impegno? Gente che ha costruito la propria carriera ed i propri successi con sudore e sacrifici. Non certo in discoteca o nei bordelli torinesi.
Un'altro aspetto da sottolineare è quello degli Ultras, che per incoerenza non hanno nulla da invidiare a Cobolli Gigli & company. Quest'oggi si sono presentati a Rimini con diversi striscioni polemici, al limite della protesta: ”In curva veri juventini, in società solo burattini, la Juve siamo noi”. In un altro veniva riportato: ”Noi non abbasseremo i nostri bandieroni, voi avete abbassato i pantaloni”. Peccato che i presunti "veri tifosi" fossero in vacanza quando la società abbassava i pantaloni. Quando Cobolli Gigli coccolava Guido Rossi e Petrucci. Quando la dirigenza tutta (Blanc per ultimo) rilasciava interviste esclusive alla "Gazzetta dello SporC", il giornale che più di tutti ha spinto per mandarci in Serie B. Forse si sono accorti anche loro che fino ad oggi questa nuova dirigenza ha pensato solo ai propri affari ed alle proprie tasche, infischiandosene della squadra e di di tutti noi. Quelli della curva sono striscioni inutili, scaduti, anacronistici. Bisognava pensarci prima. L'unica nota positiva della giornata è quel polsino nero indossato dai nostri giocatori nella gara di Rimini, sul quale era ricamato oltre al simbolo della societa una bellissima striscia tricolore. Tanto per ricordare a Moratti, a Mancini, alla sfigata tifoseria nerazzurra ed a tutto il mondo del calcio che i Campioni dell'Italia siamo sempre e soltanto noi!.
LA CRONACA DELLA PARTITA, SEMMAI INTERESSASSE A QUALCUNO. (da juventus.com): Per la prima partita di campionato contro il Rimini, allo stadio Romeo Neri sono presenti in tribuna John e Lapo Elkann, Carlo Sant’Albano, il presidente Giovanni Cobolli Gigli, l’amministratore delegato e direttore generale Jean-Claude Blanc, il direttore sportivo Alessio Secco e il direttore marketing Marco Fassone. Deschamps fa esordire in difesa Boumsong, centrale al fianco di Kovac e propone la coppia d’attacco Del Piero-Zalayeta, supportata dai quattro centrocampisti Marchionni, Giannichedda, Paro e Nedved. Prima dell’inizio della partita le due squadre osservano un minuto di silenzio in memoria di Giacinto Facchetti, recentemente scomparso. Poi, dopo il calcio d’inizio, è subito Juve: dopo appena due minuti Nedved dialoga con Del Piero, che di tacco mette il ceco in condizioni di battere a rete, ma la conclusione da fuori area si spegne sul fondo. Poco dopo Paro salta due uomini al limite dell’area, ma viene fermato prima di riuscire a concludere. Marchionni è molto attivo sulla destra e al 5’ mette in mezzo un bel pallone per Zalayeta, anticipato dall’uscita di Handanovic. Stesso schema all’11’, con l’uruguaiano che si coordina per la rovesciata, ma non trova il pallone, toccato da Vitiello che libera l’area. Al 14’ ci prova Marchionni, con un sinistro dal limite bloccato da Handanovic, che, subito dopo, respinge con i pugni una potente conclusione di Nedved. Il Rimini a questo punto si copre maggiormente, diventa più difficile trovare spazi e, per quanto la Juventus mantenga l’iniziativa, riesce a creare ulteriori pericoli ad Handanovic. L’avvio di ripresa ricalca il copione del primo tempo, con la Juventus costantemente in avanti alla ricerca del gol del vantaggio e con il Rimini che concede poco. I padroni di casa si rendono pericolosi al 10’ con Matri che, di testa, impegna Buffon, ma cinque minuti dopo la Juventus trova il meritato vantaggio con Paro: angolo di Del Piero e pallone per Nedved che prova la conclusione, ma il tiro viene ribattuto. Al limite dell'area però è appostato Matteo Paro che lascia partire un destro rasoterra imparabile per Handanovic (0-1). Al 18’ Deschamps sostituisce Giannichedda con Bojinov e sposta Nedved in posizione centrale, con il bulgaro largo sulla sinistra. Il Rimini prova a reagire con Ricchiuti che tenta la conclusione dalla distanza, alta sopra la traversa, e con il colpo di testa di Jeda, deviato in angolo da un gran riflesso di Buffon. Al 24’ Cristiano, già ammonito nel primo tempo, entra duro su Nedved e rimedia il secondo cartellino giallo e la conseguente espulsione. Al 28’ si fa vedere Nedved con una percussione centrale e un destro dal limite bloccato da Handanovic. Sul capovolgimento di fronte, arriva il pareggio: Ricchiuti approfitta di un'incertezza della difesa, si invola e a tu per tu con Buffon sigla l'1-1 con un diagonale rasoterra. La Juventus prova a riportarsi in vantaggio, Deschamps sostituisce al 40’ Del Piero, inserendo Palladino. Nell’arrembaggio finale Nedved al 44’ prova la conclusione dalla distanza, ma il tiro viene ribattuto da Barusso. E’ l’ultima occasione dell’incontro, che si chiude sull’1-1.
DESCHAMPS: BUONA JUVE, MA SI POTEVA FARE DI PIU'". “Abbiamo fatto vedere cose interessanti, ma potevamo fare di più. Peccato, speravamo nei tre punti ma ne abbiamo ottenuto uno solo”. Didier Deschamps sottolinea la buona prova dei suoi a Rimini, macchiata però da un errore che è costato caro: “Non per togliere meriti ai nostri avversari che hanno giocato bene, ma il risultato è stato deciso da un nostro sbaglio in occasione del loro gol. Lì la situazione si è complicata. Era la prima volta che molti dei nostri giocavano insieme, visti gli impegni con le Nazionali e forse, psicologicamente, abbiamo sentito troppo il peso della partita: se ne era parlato molto, ma alla fine solo sul campo puoi capire cos’è davvero la serie B. Oggi ci siamo resi conto di cosa ci aspetterà per tutto il campionato e ne faremo tesoro”.
PARO: " IL GOL? HO REALIZZATO UN SOGNO". Ha sbloccato il risultato con un gran destro dal limite e per tutta la gara ha dato ordine e sostanza al centrocampo della Juventus: Matteo Paro, tra i migliori in campo a Rimini, è raggiante per la rete segnata, anche se il pareggio finale lascia un po’ di amaro in bocca: “Segnando ho coronato un sogno che avevo sin da bambino. E’ stata un’emozione fortissima, poi purtroppo smorzata dal loro gol”. Matteo giudica positivamente la prova della squadra: “Il primo tempo è stato molto buono, abbiamo creato tante occasioni, anche se non siamo riusciti a concretizzarle. Possiamo comunque ancora crescere: dobbiamo ancora adattarci al campionato di B, dove forse serve più “cattiveria” e più agonismo. Loro probabilmente erano un po’ più freschi: tanti di noi hanno iniziato dopo la preparazione, altri sono stati in Nazionale fino a pochi giorni fa… anche la condizione non può che migliorare”.
BUFFON: “UN RISULTATO CHE CI SPRONERA'". Credo di aver fatto qualche buona parata, ma d’altra parte se sono rimasto a Torino è proprio per questo: aiutare la Juventus con le mie prestazioni”. Gigi Buffon autore di almeno due interventi strepitosi a Rimini sprona la squadra: “La testa non era quella giusta: non eravamo la solita Juve, con la qualità della grande squadra, ma con la mentalità della provinciale. Oggi avevamo solo la qualità. Siamo uomini e può capitare, anzi questo pareggio potrà spronarci. Dovremo avere la forza di tuffarci in questo campionato con intelligenza, perché qui nessuno ti regala nulla”.
Inviato da: Kavya Arora
il 14/05/2026 alle 08:05
Inviato da: Buy Verified OnlyFan
il 13/05/2026 alle 18:26
Inviato da: Call Girl Agra
il 27/04/2026 alle 08:38
Inviato da: Call Girls in Delhi
il 24/04/2026 alle 12:37
Inviato da: South Delhi Escort
il 16/04/2026 alle 12:01