I BIANCONERI PASSEGGIANO A CROTONE: 0-3!
IN CAMPO SOLO LA JUVE !
La squadra di Deschamps risale la china e si porta a -10 in classifica grazie ad una doppietta dello scatenato Bojinov ed una splendida inzuccata del discusso Boumsong.


La Juve brinda per la prima vittoria esterna e con il successo di Crotone riduce ulteriormente la sua penalizzazione portandosi a -10.Tutto esaurito allo stadio “Ezio Scida” di Crotone, dove l’attesa per la sfida tra i locali e la Juventus è stata vissuta come quella che accompagna una finale. Code di ore per accaparrarsi un biglietto, tutta la città in subbuglio fino al fischio d’inizio, che vede la squadra di Deschamps in campo con diverse novità rispetto a quella utilizzata sabato contro il Vicenza. Del Piero, vittima di un fastidio al tendine, è sostituito da Bojinov che fa coppia con Zalayeta. A centrocampo si rivede dal primo minuto Camoranesi, che dimostra subito una grande voglia di fare, e rientra Giannichedda. Infine Balzaretti, preferito a Chiellini. Parte bene la Juventus, che ha subito il sopravvento sull’avversario che infatti non si renderà mai pericoloso fino al 43’, già sotto di due gol, con un tiro dalla distanza di Veron. La squadra di Deschamps invece cresce in determinazione e sicurezza con il passare dei minuti e raggiunge il vantaggio al 30’: Camoranesi serve Zalayeta che controlla bene in area, passa a Bojinov che con una splendida girata di sinistro insacca (0-1). Galvanizzati dal vantaggio, i bianconeri mantengono il controllo della partita e intensificano le proprie offensive. Sfiorano il raddoppio due minuti dopo quando ancora Camoranesi serve Zalayeta che prova una bella conclusione che però finisce a lato. Lo centrano pochi minuti dopo con Boumsong: il difensore francese, che già nei minuti precedenti si era portato in avanti cercando di sfruttare la sua statura sui calci d’angolo, ci riesce su quello battuto al 36’ da Camoranesi e di testa piazza il 2-0. La ripresa inizia con il Crotone in attacco, che al 4’ impegna Buffon con Gentile e sugli sviluppi dell’azione con Alioui. La squadra di Deschamps non lascia però altri spazi e riprende subito il controllo della gara. Anzi prova ad arrotondare il bottino appena un minuto più tardi con Bojinov, il cui tiro, su assist di Camoranesi, viene deviato in angolo da Rossi. Sugli sviluppi del corner, Zanetti fa partire una conclusione dalla distanza che Boumsong tenta di deviare in porta, ma il pallone termina sul fondo. Passano pochi secondi e Bojinov approfitta di un errore difensivo del Crotone per servire in area un ottimo pallone su cui però non arriva nessuno. Al 6’ Balzaretti serve Zalayeta che lascia a Nedved, ma il tiro del ceko finisce fuori. Deschamps al 13’ sostituisce Zanetti con Paro, poi richiama in panchina Nedved e Camoranesi e manda in campo Palladino e Marchionni. Anche il Crotone opera sostituzioni (Sedivec e Cariello per Gentile e Nanni), ma è sempre la Juventus a tenere in pugno la gara. Infatti al 32’ arriva il terzo gol: splendida azione di Balzaretti che si accentra e lancia Bojinov che scatta sul filo del fuorigioco, ma in posizione regolare, avanza e di sinistro batte per la seconda volta Soviero (0-3). La squadra di Deschamps controlla fino alla fine la partita, che non riserva più grandi emozioni. Festeggiano i tifosi bianconeri accorsi a sostenere la squadra.
DESCHAMPS: "GIUSTA MENTALITA'". Didier Deschamps è soddisfatto della vittoria conquistata a Crotone e dell’atteggiamento tenuto dai suoi in campo: “I giocatori hanno interpretato benissimo la gara. Questo è l’atteggiamento giusto che, assieme alla qualità che possiede questa squadra, fa la differenza”. Gli domandano cosa è cambiato, cosa ha fatto rispetto all’esordio sul campo di Rimini, dove i bianconeri erano stati fermati sul pareggio: “Un allenatore cerca sempre di far passare il messaggio giusto, poi è importante l’interpretazione che gli danno i giocatori, perché in campo ci vanno loro e per questo non voglio prendermi tutti i meriti. La prima gara è stata difficile perché non sapevamo cosa avevamo di fronte, ora l’atteggiamento è cambiato e abbiamo saputo sfruttare al meglio la voglia di lottare che c’era già, ma, ripeto, non avevamo ancora toccato con mano la serie B”. Gli chiedono di commentare la prova dei goleador di serata: “Bene Boumsong, sul quale la gente aveva focalizzato le critiche, mentre già sabato a mio parere aveva giocato una buona gara. Bisogna tenere conto che è appena arrivato in una squadra nuova, con compagni che non conosce ancora bene. Facendo un discorso più generale, è normale che attaccando si conceda qualcosa, infatti oggi sono molto felice, al di là dei tre gol fatti, di non averne preso nessuno. Bojinov ha grandi qualità, anche se la concorrenza in attacco è forte, conto su di lui come su tutti gli altri”. Una parola sugli assenti: “Trezeguet era fermo da tre settimane, ha giocato sabato una buona gara. Per stasera avevo una mia idea poi gli ho parlato, mi ha detto che non aveva recuperato e non mi sembrava il caso di rischiarlo e perderlo per diverse settimane. Sono invece da verificare le condizioni di Del Piero, fermo per un problema al tendine d’Achille. Se va tutto bene, sabato tornerà ad essere disponibile”
BOJINOV FELICE PER LA DOPPIETTA: “Sono contento per i due gol e per la vittoria, ma non per la mia prestazione; se voglio giocare nella grande Juve devo migliorare ancora, mostrare belle giocate e perdere meno palloni. Mi impegnerò al massimo per farcela”. C’è tutto Bojinov in queste frasi: il bulgaro contro il Crotone è stato decisivo, ha segnato una doppietta fondamentale, ma non si siede sugli allori. Valeri pretende il massimo da se stesso, anche perché ha in squadra degli esempi precisi da emulare: “Trezeguet, – abbracciato da Bojinov dopo il primo gol – Del Piero, Nedved e Camoranesi per me sono dei simboli e voglio diventare come loro. Alex e David hanno segnato tanto con la Juve e mi piacerebbe imitarli”. Infine una curiosità: dopo il primo gol ai cronisti è parso di leggere sul labiale di Bojo una dedica in bulgaro. In realtà Valeri è ormai in Italia da sette anni e non solo ha una perfetta padronanza della lingua, ma anche degli idiomi regionali: “Era una frase in dialetto Leccese – spiega l’attaccante – A Lecce sono cresciuto e lì ho ancora tanti amici. Se mai diventerò qualcuno, lo dovrò anche a quella città” (da Juventus.com).
Inviato da: Kavya Arora
il 14/05/2026 alle 08:05
Inviato da: Buy Verified OnlyFan
il 13/05/2026 alle 18:26
Inviato da: Call Girl Agra
il 27/04/2026 alle 08:38
Inviato da: Call Girls in Delhi
il 24/04/2026 alle 12:37
Inviato da: South Delhi Escort
il 16/04/2026 alle 12:01