Creato da: 72rosalux72 il 04/06/2004
"Confermo i miei atti e rido dei miei castighi. E adesso condannatemi".

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Post n°550 pubblicato il 23 Giugno 2010 da 72rosalux72

 

Abbiamo faticato a trovare un lavoratore contrario alla proposta fiat” dice tutta contenta un'inviata di minzolini qualche giorno fa. Eppure uno su tre non è d'accordo, ma scommetto che la giornalista non arriva a capire perchè nessuno si sia precipitato al suo microfono per dirlo.
Quindi non capisco cosa voglia dire bonanni quando parla di vittoria nonostante lo sciacallaggio mediatico. Evidentemente si aspettava di più da questi cafoni che manco sotto ricatto rinunciano ai loro diritti.
“Uomini fiat” che suonano al citofono dei lavoratori, consegnano lettere e cd da ascoltare, la voce del padrone ti chiama alla responsabilità, cazzo hai una famiglia, figli, ci pensi a cosa gli darai da mangiare se vince la linea della fiom? Questa roba sacconi e bonanni la chiamano “collaborazione delle parti”, e chissà allora che intendono loro per ricatto.

Ma va così, ormai la confusione è totale. Fossi stata una maturanda avrei svolto il tema sui giovani e la politica- bellissimo argomento- contestando prima di tutto la scelta delle citazioni fatta da chi ha compilato le tracce, per poi ficcarle tutte nella categoria “leader”.
Speriamo che qualcuno l'abbia fatto, argomentando che mussolini non è stato un leader ma un dittatore che ha distrutto l'italia, e che si potevano trovare esempi migliori di un pavido dittatore e di un papa per invogliare i maturandi a scrivere sul loro rapporto con la politica.
Ma sopra ogni cosa, avrei scritto che riportare nella traccia del tema le frasi del dittatore con le quali si assume davanti alla camera la responsabilità dell'omicidio di matteotti è una cosa disgustosa.
Non abbiamo proprio nessun altro esempio?
Oh sì. A cominciare da matteotti, che per la politica si è fatto uccidere. E spieghiamo ai giovani d'oggi che per matteotti la politica era la vita, e che lui doveva stare sulla traccia del tema, non il suo assassino.

La prima, essenziale, semplice verità che va ricordata a tutti i giovani è che se la politica non la faranno loro, essa rimarrà appanaggio degli altri, mentre sono loro, i giovani, che hanno l’interesse fondamentale a costruire il proprio futuro e innanzitutto a garantire che un futuro vi sia.
Enrico Berlinguer




 
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Commenti al Post:
MiseEnAbime
MiseEnAbime il 24/06/10 alle 14:49 via WEB
ti consiglio la lettura dell'articolo di simoni pubblicato sull'unità di oggi per avere un quadretto degli stati d'animo dell'intellettualità liberal di fronte alla storia di pomigliano.
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72rosalux72
72rosalux72 il 25/06/10 alle 22:03 via WEB
manda il link che non riesco a trovarlo.
(Rispondi)
 
 
 
MiseEnAbime
MiseEnAbime il 26/06/10 alle 12:17 via WEB
l'ho ri-trovato qui http://www.ilpost.it/marcosimoni/2010/06/24/pomigliano/, comunque vedo che ne hai avuto un saggio dal tuo lettore qui sotto.
(Rispondi)
 
fattodiniente
fattodiniente il 24/06/10 alle 23:10 via WEB
Beh, non è proprio così, anche se capisco la tentazione di usare questa vicenda come cartina tornasole della situazione italiana. Non è proprio così perché il "divieto di sciopero" riguarda solo il pacchetto di straordinari, ed è configurabile come un patto tra azienda e lavoratore. Certo, possiamo parlare di cappi, clausole leonine, cavalli di troia e quant'altro, ma sempre considerando il fatto che la FIAT riporta in Italia una produzione attualmente delocalizzata (in Polonia), e che funziona benissimo: considera che i circa 6000 operai polacchi producono all'incirca quanto i 20000 operai italiani, e che la produzione italiana (della Panda, nello specifico) costerà all'azienda circa 500 euro in più a pezzo (che vuol dire meno competitività del prodotto, o in alternativa margini più ristretti per l'azienda). Inoltre, il tasso di assenteismo a Pomigliano è da paura, arrivando in certi giorni a superare il 30% (lasciando pure perdere le penose battute di Marchionne), senza contare che - per vincoli, lacci e laccetti - Pomigliano lavora ad un quinto (UN QUINTO) della sua capacità produttiva. E chi ci guadagna, di grazia, in tutto questo? Che poi, ripeto, si voglia cogliere nella vicenda il segnale di un cambiamento nei rapporti sindacali e industriali, lo capisco, e sono abbastanza sicuro che Sacconi, Tremonti e Berlusconi lo cavalchino per i loro scopi. Solo che in questo modo non si coglie il segno, che sta - invece - in un assurdo e antistorico potere di veto da parte dei sindacati: gran parte di loro, lo hanno capito, la CGIL ni, la FIOM no (i duri e puri, non a caso), e allora si comincia a capire la risposta alla domanda di prima: ci guadagna la FIOM-CGIL, in termini di potere contrattuale, ossia di tessere. In questo modo non si va da nessuna parte.
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72rosalux72
72rosalux72 il 25/06/10 alle 22:18 via WEB
Gli assenteisti ci sono ovunque, per esempio anche nella scuola. Ma nessuno si sogna di far pagare a tutti i dipendenti della scuola il lassismo di alcuni. Lascia stare, che se lì si tocca il giorno libero si scatena la rivoluzione mentre a pomigliano possono pure fare gli straordinari il sabato pomeriggio. E ci hai pensato che un dipendente privato così come viene assunto poi può essere licenziato? Mica crederemo che gli assenteisti son tutti in permesso sindacale... in una fabbrica dove la fiom sfiora il 20percento. E chi ha votato no, gli assenteisti?! ps: un po' di rispetto per chi passa sette ore e mezza alla catena, sotto supervisione, e che ha votato no al ricatto della fiat.
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fattodiniente
fattodiniente il 25/06/10 alle 22:55 via WEB
Veramente, il mio discorso l'ha fatto la CISL, e i dati citati li riporta L'Espresso; non propriamente enclaves di berluscones... Poi, il concetto di 'alcuni' è il caso di specificarlo: il 30% di una fabbrica mi pare un tantinello più sostanzioso. Il resto è puro buon senso, e se è per quello gli straordinari più o meno obbligatori li fanno proprio in tanti, compresi alcuni uffici pubblici, così come è prassi comune le ferie 'obbligate' e i turni flessibili. In ogni caso, gli straordinari son pagati bene e pure detassati (da Berlusconi, su richiesta della Confindustria). In ogni caso, se uno non vuol farli, rifiuta l'assunzione, e sicuro come l'oro che posti peggiori ne trova fin che vuole: non griderei al tradimento della Costituzione, per questo. E non per puro spirito di contrarietà, ma per la buonissima ragione che è un argomento da utilizzare a ragion veduta: siccome nell'attualità esempi non mancano, gridare al colpo di stato a pie' sospinto e in modo inappropriato è semplicemente controproducente. Sulla scuola sfondi una porta aperta.
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72rosalux72
72rosalux72 il 09/07/10 alle 21:22 via WEB
gli straordinari obbligatori li fanno, in assoluto, i lavoratori dipendenti privati. per esempio li faccio anche io a dicembre e non per scelta; tra l'altro non mi pagano la giornata della domenica ma me la fanno recuperare un altro giorno, che non è esattamente la stessa cosa, ma prova tu a dire che non ti sta bene ( veramente io c'ho pure provato, ma sai, i padroni sono abbastanza suscettibili). eppure meglio dove sto che andare in fabbrica con gli straordinari pagati, anche perchè a pomigliano ne dovrei fare eh. a proposito, ma marchionne dov'è finito?
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anacleto.mitraglia
anacleto.mitraglia il 24/06/10 alle 23:30 via WEB
"e chissà allora che intendono loro per ricatto" Giusto. Proveremo a chiedere loro la definizione di "ricatto". La tua affermazione mi piace.
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giampi1966
giampi1966 il 05/07/10 alle 21:58 via WEB
Gli operai della Fiat di Pomigliano sono stati fantastici 36% di NO sono tantissimi, sotto ricatto, con tutti contro, con i quadri che hanno cotato compattamente per il si (98%), sottoposti a minacce vere. Semplicemente fantastici, sono molto contento anche perchè tra i fautori di questa presa di coscienza c'è il mio sindacato (Slai Cobas) che però non è apparso su nessuno dei mass-media, ricordiamoci che a Pomigliano i confederali (compresa la CGIL) impediscono che venga rieletta la RSU scaduta da 3 anni, una cosa inaudita (quindi i sindacati che hanno trattato con Marchionne non erano legittimi). Ma non voglio polemizzare, ogni tanto l'italiano ritrova la dignità.
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72rosalux72
72rosalux72 il 09/07/10 alle 21:38 via WEB
invece dei numeri sugli assenteisti si doveva parlare delle vite che ruotano intorno alla fabbrica, delle malattie professionali che di certo non colpiscono i lavoratori degli uffici pubblici che fanno gli straordinari, quasi sempre per scelta. a volersi informare un pochino si poteva leggere di operai che han detto la loro, con tanto di nome e cognome. risparmio tanti dettagli perchè alla fine mi sarei anche rotta le balle di ricordare i sacrifici che affronta una famiglia di operai, io lo so. punto.
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ghizolfo
ghizolfo il 10/07/10 alle 10:14 via WEB
Matteotti lo hanno ucciso, non si è fatto uccidere.
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dolcemarco740
dolcemarco740 il 10/01/11 alle 12:19 via WEB
la sfida per conquistare mercato non è quella di assumere schiavi... ma è quella dell'innovazione (nuovi modelli e nuove tecnologie) e della qualità del prodotto vedi le marche tedesche... vorrei ricordare inoltre che la famiglia Angnelli ha speso per la campagna acquisti della juventus per la stagione 2010/2011 55 milionidi euro e che il monte stipendi dei giocatori all'anno è di circa 33 milioni lordi .... un saluto
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