Creato da selvaggia871 il 29/08/2006

luci e ombre...

L'essenza dell'ottimismo non è soltanto guardare al di là della situazione presente, ma è una forza vitale, la forza di sperare quando gli altri si rassegnano,la forza di tenere alta la testa quando sembra che tutto fallisca, la forza di sopportare gli insuccessi, una forza che non lascia mai il futuro agli avversari, il futuro lo rivendica a sé. (D. Bonhoeffer)

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Post N° 333

Post n°333 pubblicato il 27 Settembre 2008 da selvaggia871

Ho appena finito di leggere ed analizzare questo canto...non l'avevo mai letto così attentamente, e mi sono resa conto di non averlo mai capito completamente...E' BELLISSIMO! Mi sono addirittura commossa, cosa che mi è capitata rarissime volte. E' inutile..sono proprio un'inguaribile romantica!!

BUONA LETTURA!!

 

"La morte di Clorinda"- tratto dalla "Gerusalemme liberata" di T. Tasso.

 

L'onta irrita lo sdegno a la vendetta,
e la vendetta poi l'onta rinova;
onde sempre al ferir, sempre a la fretta
stimol novo s'aggiunge e cagion nova.
D'or in or piú si mesce e piú ristretta
si fa la pugna, e spada oprar non giova:
dansi co' pomi, e infelloniti e crudi
cozzan con gli elmi insieme e con gli scudi.

        Tre volte il cavalier la donna stringe
con le robuste braccia, ed altrettante
da que' nodi tenaci ella si scinge,
nodi di fer nemico e non d'amante.
Tornano al ferro, e l'uno e l'altro il tinge
con molte piaghe; e stanco ed anelante
e questi e quegli al fin pur si ritira,
e dopo lungo faticar respira.
        L'un l'altro guarda, e del suo corpo essangue
su 'l pomo de la spada appoggia il peso.
Già de l'ultima stella il raggio langue
al primo albor ch'è in oriente acceso.
Vede Tancredi in maggior copia il sangue
del suo nemico, e sé non tanto offeso.
Ne gode e superbisce. Oh nostra folle
mente ch'ogn'aura di fortuna estolle!
        Misero, di che godi? oh quanto mesti
fiano i trionfi ed infelice il vanto!

Gli occhi tuoi pagheran (se in vita resti)
di quel sangue ogni stilla un mar di pianto.
Cosí tacendo e rimirando, questi
sanguinosi guerrier cessaro alquanto.
Ruppe il silenzio al fin Tancredi e disse,
perché il suo nome a lui l'altro scoprisse:
        "Nostra sventura è ben che qui s'impieghi
tanto valor, dove silenzio il copra.
Ma poi che sorte rea vien che ci neghi
e lode e testimon degno de l'opra,
pregoti (se fra l'arme han loco i preghi)
che 'l tuo nome e 'l tuo stato a me tu scopra,
acciò ch'io sappia, o vinto o vincitore,
chi la mia morte o la vittoria onore."
        Risponde la feroce: "Indarno chiedi
quel c'ho per uso di non far palese.
Ma chiunque io mi sia, tu inanzi vedi
un di quei due che la gran torre accese."
Arse di sdegno a quel parlar Tancredi,
e: "In mal punto il dicesti"; indi riprese
"il tuo dir e 'l tacer di par m'alletta,
barbaro discortese, a la vendetta."
        Torna l'ira ne' cori, e li trasporta,
benché debili in guerra. Oh fera pugna,
u' l'arte in bando, u' già la forza è morta,
ove, in vece, d'entrambi il furor pugna!
Oh che sanguigna e spaziosa porta
fa l'una e l'altra spada, ovunque giugna,
ne l'arme e ne le carni! e se la vita
non esce, sdegno tienla al petto unita.
        Qual l'alto Egeo, perché Aquilone o Noto
cessi, che tutto prima il volse e scosse,
non s'accheta ei però, ma 'l suono e 'l moto
ritien de l'onde anco agitate e grosse,
tal, se ben manca in lor co 'l sangue vòto
quel vigor che le braccia a i colpi mosse,
serbano ancor l'impeto primo, e vanno
da quel sospinti a giunger danno a danno.
        Ma ecco omai l'ora fatale è giunta
che 'l viver di Clorinda al suo fin deve.
Spinge egli il ferro nel bel sen di punta
che vi s'immerge e 'l sangue avido beve;
e la veste, che d'or vago trapunta
le mammelle stringea tenera e leve,
l'empie d'un caldo fiume. Ella già sente
morirsi, e 'l piè le manca egro e languente.
        Segue egli la vittoria, e la trafitta
vergine minacciando incalza e preme.
Ella, mentre cadea, la voce afflitta
movendo, disse le parole estreme;
parole ch'a lei novo un spirto ditta,
spirto di fé, di carità, di speme:
virtú ch'or Dio le infonde, e se rubella
in vita fu, la vuole in morte ancella.
        "Amico, hai vinto: io ti perdon... perdona
tu ancora, al corpo no, che nulla pave,
a l'alma sí; deh! per lei prega, e dona
battesmo a me ch'ogni mia colpa lave."
In queste voci languide risuona
un non so che di flebile e soave
ch'al cor gli scende ed ogni sdegno ammorza,
e gli occhi a lagrimar gli invoglia e sforza.
        Poco quindi lontan nel sen del monte
scaturia mormorando un picciol rio.
Egli v'accorse e l'elmo empié nel fonte,
e tornò mesto al grande ufficio e pio.
Tremar sentí la man, mentre la fronte
non conosciuta ancor sciolse e scoprio.
La vide, la conobbe, e restò senza
e voce e moto. Ahi vista! ahi conoscenza!
        
Non morí già, ché sue virtuti accolse
tutte in quel punto e in guardia al cor le mise,
e premendo il suo affanno a dar si volse
vita con l'acqua a chi co 'l ferro uccise.
Mentre egli il suon de' sacri detti sciolse,
colei di gioia trasmutossi, e rise;
e in atto di morir lieto e vivace,

dir parea: "S'apre il cielo; io vado in pace."
        D'un bel pallore ha il bianco volto asperso,
come a' gigli sarian miste viole,
e gli occhi al cielo affisa, e in lei converso
sembra per la pietate il cielo e 'l sole;
e la man nuda e fredda alzando verso
il cavaliero in vece di parole
gli dà pegno di pace. In questa forma
passa la bella donna, e par che dorma.
        Come l'alma gentile uscita ei vede,
rallenta quel vigor ch'avea raccolto;
e l'imperio di sé libero cede
al duol già fatto impetuoso e stolto,
ch'al cor si stringe e, chiusa in breve sede
la vita, empie di morte i sensi e 'l volto.
Già simile a l'estinto il vivo langue
al colore, al silenzio, a gli atti, al sangue.

 
 
 

Post N° 332

Post n°332 pubblicato il 16 Settembre 2008 da selvaggia871

Quante cose mi sono successe in questo periodo...Allora, prima di tutto HO PRESO LA TANTO AGOGNATA PATENTEEE!!! Dopo la gioia iniziale, mi sono dovuta sorbire tutti i commenti di amici, parenti, cugini e dolce metà, che non hanno trovato parole migliori, se non "INCREDIBILE!", "ORA DOVREMO METTERE I PALETTI DI GOMMA, IN TUTTA LA CITTA'", oppure "AVVISAMI QUANDO ESCI, NON VORREI TROVARMI NEANCHE SU UN AEREO, SE PER LE STRADE GUIDI TU!!" Grazie, grazie a tutti, senza di voi prendere la patente, sarebbe stato noioso...sicuramente!!!

Un'altra grande notizia è che, proprio ieri, ho avuto il mio PRIMO  e spero NON ULTIMO, 30 e lodeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee!!!!!Wow!! Che emozione!!!

Ah, un'ultima e fresca novella...Sono stata licenziata (detto così sembra tremendo..in realtà c'è molto altro da sotto...ma è una storia troppo lunga)!!ahahahahahahhaha!!! Fantastico! Non vedevo l'ora..era diventato un incubo!! Ho ripreso a vivere bene!! Ma ho già trovato un altro piccolo lavoretto..non dico ancora nulla, preferisco aspettare....

P.S. Ho trascorso delle vacanze fantastiche e molto divertenti...mio padre mi ha sorpreso parecchio..devo dire che, rispetto all'anno scorso, mi ha dato molta più libertà...Della serie:"Anche gli orchi cambiano"!!!ahahah!!!

 
 
 

Post N° 331

Post n°331 pubblicato il 29 Luglio 2008 da selvaggia871

Scusate...ma tra il lavoro, lo studio, la patente, l'estate, il caldo, le agognate vacanze, e quant'altro..non ho proprio tempo nè per voi, nè per il mio adorato blog....

BUONE VACANZE A TUTTIIIIIIIIIIIIIIIIIIII E A ME PIU' DI TUTTIIIIIIIIIIII!!!!

 
 
 

Post N° 330

Post n°330 pubblicato il 22 Luglio 2008 da selvaggia871

 PER TE, DOLCE AMORE MIO...

 
 
 

Post N° 329

Post n°329 pubblicato il 19 Luglio 2008 da selvaggia871

BUON FINE SETTIMANA  A TUTTI, E OVVIAMENTE, A ME PIU' DI TUTTI!!!

 
 
 

Post N° 328

Post n°328 pubblicato il 16 Luglio 2008 da selvaggia871

Ma perchè la gente non mantiene quel che promette?

 
 
 

Post N° 327

Post n°327 pubblicato il 08 Luglio 2008 da selvaggia871

 
"Quando voi, agli adulti, parlate di un nuovo amico, mai si interessano alle cose essenziali. Non si domandano mai:
<Quale è il tono della sua voce? Quali sono i suoi giochi preferiti? Fa collezione di farfalle?>
Ma vi domandano <Che età ha? Quanti fratelli? Quanto pesa? Quanto guadagna suo padre?>
Allora soltanto credono di conoscerlo. Se voi dite ai grandi: < Ho visto una bella casa in mattoni rosa, con dei gerani alle finestre, e dei colombi sul tetto>, loro non arrivano ad immaginarsela. Bisogna dire: < Ho visto una casa di 100 mila lire> e allora esclamano: <COME è BELLA!>"
 
-Tratto da "Il piccolo principe"-

 
 
 

Post N° 326

Post n°326 pubblicato il 05 Luglio 2008 da selvaggia871

BUON FINE SETTIMANAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!

 
 
 

Post N° 325

Post n°325 pubblicato il 01 Luglio 2008 da selvaggia871

"Cosa vuoi che sia,

passa  tutto quanto

solo un po' di tempo

e ci riderai su..."

(Ligabue)

Tutto passa, nulla è eterno..purtroppo...e...per fortuna!!!!

 
 
 

Post N° 324

Post n°324 pubblicato il 26 Giugno 2008 da selvaggia871

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