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è pur sempre agosto.
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Filosofia del viaggio
Il viaggio fornisce l'occasione per dilatare i cinque sensi: sentire e comprendere in modo più profondo, guardare e vedere in modo più intenso, assaporare e toccare con maggiore attenzione. Teso e pronto a nuove esperienze, il corpo in subbuglio registra più dati rispetto al consueto.
Viaggiare intima il pieno funzionamento dei sensi.
Emozione, affezione, entusiasmo, stupore, domande, sorpresa, gioia e sbalordimento, ogni cosa si mescola nell'esercizio del bello e del sublime, dello spaesamento e della differenza.
Michel Onfray
James Michener
Man learns what he sees
and what he learns
influences what he sees
Visto da vicino, nessuno è normale.
| Strana questa cosa dei viaggi, una volta che cominci, è difficile fermarsi. È come essere alcolizzati. |
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fantozzi mi fa una pippa
Post n°366 pubblicato il 25 Giugno 2007 da poison.dee
l’ho rifatto. sabato ho partecipato ad un’altra gita organizzata dal mio cral. destinazione: verona. ritrovo al casello autostradale di santhià. h. 9.25. il programma recita “si raccomanda la massima puntualità”. io, la paola, una mia collega e la figlia alle 9.15 eravamo lì. in perfetto anticipo sulla massima puntualità. il torpedone è arrivato alle 10.05, minuto più minuto meno. saliamo e prendiamo posto. bus affollatissimo. stranamente, 2 posti liberi di fianco ad un ex collega, ormai in pensione, con la fama (non immeritata) di portare jella. sfidiamo la sorte e ci sediamo. tralasciando particolari su traffico, code, sosta autogrill e quant’altro, un po’ prima delle 14.00 facciamo il nostro trionfale ingresso in verona. il pullman ci fa scendere una cinquantina di metri prima di piazza bra, dicendo che il luogo di ritrovo per il ritorno NON sarà quello, ma da un’altra parte ecc.ecc. [cosa che ovviamente non tutti recepiranno. alle ore dueezerozero, dopo un’ora di attesa gli ultimi 4 partecipanti prenderanno posto sul bus (dicendo che stavano aspettando esattamente dove ci eravamo fermati la mattina) e si potrà finalmente lasciare verona]. l’allegra comitiva va al ristorante prenotato, dove con 20€ avranno in cambio 2 primi 2 secondi acqua vino caffè ammazzacaffè e, a scelta, maalox o alkaseltzer. io e la socia cerchiamo l’ufficio turistico, ci muniamo di piantina della città e chiediamo dov’è vicolo scudo di francia, per andare a mangiare all’antica bottega del vino. il locale è storico (1890) ed il risotto all’amarone che ordiniamo è semplicemen- te perfetto. mando un messaggio al mio amico giotto per dirgli che sono a pranzo lì, e lui, da buon indigeno, mi suggerisce di farmi portare a visitare la cantina. cosa che facciamo alla fine del pranzo, con non poca soddisfazione: 40.000 bottiglie, valore stimato 4milionidieuro, la bottiglia più preziosa un recioto del 1928, valore 9800euro. lasciamo il ristorante e iniziamo ad andare un po’ in giro per la città. la chiesa di santa anastasia è per buona parte in fase di restauro, quindi la visita si riduce ad un’occhiata veloce, giro in duomo, le arche scaligere, piazza delle erbe, piazza dei signori, e, immancabile, la casa di quella sfigata di giulietta. la scenografia è scarna ed essenziale, ma l’effetto è suggestivo. |











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il 04/12/2024 alle 16:29
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