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Un blog creato da a_tiv il 28/10/2006

Il Libero Pensiero

Il blog di Vito Schepisi

 
 
 

10 DICEMBRE: GIORNATA MONDIALE DEI DIRITTI UMANI

Il 10 dicembre del 1948 l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite proclamava la Giornata Mondiale per i Diritti Umani

DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI UMANI


http://www.unhchr.ch/udhr/lang/itn.htm

 

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CONDANNA DEL COMUNISMO

Risoluzione del Consiglio di Europa  n.1481 del 25 gennaio 2006 - Condanna del Comunismo

Il 25 gennaio 2006 l'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa approva la Risoluzione n. 1481, che condanna i crimini dei regimi comunisti

europei.http://www.democraticicristiani.it/europa/ris_1481.html

 
 

 

« Signor Prodi governare i...Il Caos Elettorale »

Buon 2008!

Post n°116 pubblicato il 01 Gennaio 2008 da a_tiv
 

L'1 gennaio del 2007 Gabriele Cazzulini scriveva per Il Legno Storto: Buon 2008! E' passato un anno e rileggendo l'articolo ci si accorge che......

(Per chi voglia leggerlo, l'articolo è nei boxes giù a destra del blog)

* * *

Mi piace, oggi, riportare gli auguri che Paolo Guzzanti ha rilasciato ieri sul suo Blog "Rivoluzione Italiana": http://www.paologuzzanti.it/

NEL 2008 LA RIVOLUZIONE ITALIANA SEGUITERA’A CRESCERE. AUGURI A TUTTI VOI AMATI E GENTILI PATRIOTI ARMATI DI VALORI E DI IDEALI

Vi auguro un anno in cui l’Italia cambi e in cui noi cambiamo l’Italia.
Un anno in cui sapremo imporre la fine del potere giudiziario usato con finalità politiche
un anno in cui la grande congiura sovietica e post sovietica venga giorno dopo giorno sempre più alla luce
un anno in cui i documenti portino nuovi tasselli al mosaico della verità
un anno in cui i bugiardi siano sconfitti e smascherati e gli innocenti escano di galera
un anno in cui la macchinazione con cui oggi si puniscono gli innocenti e si glorifichino i colpevoli sia ridotta al silenzio.

Vi auguro un anno pieno d’amore e di felicità intellettuale e fisica, sessuale e affettiva.

Vi auguro di leggere molti bei libri, di ascoltare buona musica, di riscoprire viaggiando ciò che questo nostro paese, la nostra patria, ha dato al mondo finché non le hanno chiuso il rubinetto e ottuso la mente con una scuola demenziale e fallimentare, una televisione fatta per creare e mantenere dei sottosviluppati mentali. Vi auguro di non vergognarvi più quando, trovandovi all’estero e smanettando il televisore, dovrete vedere canali italiani umilianti e ignoranti .

Oggi l’Italia è lobotomizzata e va liberata.
Va liberato il cinema italiano dalle sovvenzioni di partito che generano mediocrità.

Va liberata la letteratura italiana che sforna sottoptodotti
va liberata la diffusione della cultura e dell’eccellenza italiana.

Le nostre scuole soffrono di un unico male: una generazione e mezza di quegli insegnanti che non hanno mai vinto un concorso e occupano le cattedre perché vengono dal Sessantotto e dintorni.

Un anno in cui lo strapotere dei sindacati che si sotituiscono al Parlamento venga sconfitto e umiliato.
Un anno in cui sia smascherato il finto ecologismo di sinistra che ci rompe i coglioni con il buco nell’ozono per dire che è colpa degli americani. Un anno in cui non si faccia finta di non volere la pena di morte, condannando a morte i cittadini innocenti ammazzati da chi è uscito con l’indulto.

Un anno in cui Israele vinca, che Israele possa vincere la pace usando la forza del diritto e che i suoi nemici non osino più negarne l’esistenza cancellandola dai libri di testo e che possano temere la legge e la legittimità del castigo se seguiteranno a bombardare Israele e a negare la sua identità di Stato Ebraico.

Un anno dunque in cui l’aggressività islamica sia fronteggiata e respinta in Italia con le armi della legalità e con leggi che ne prevedano il contenimento.

Un anno in cui l’America scelga un Presidente all’altezza dei tempi e ritrovi la forza di combattere anche per gli ideali che l’hanno resa grande e cancelli la vergogna di Annapolis dove ha permesso che i delegati arabi ottenessero di non incontrare mai i delegati israeliani, neanche per andare a pisciare.

Un anno in cui l’Europa sovietizzante arretri
in cui Sarkozy conti di più e in cui Gordon Brown sappia tenere duro con Putin il quale ha fatto scrivere un testo unico di storia che esalta Stalin e deride Eltsin.

Un anno in cui la vicenda nata con il feroce assassinio di Sasha litvinenko veda i malvagi scoperti e puniti e gli innocenti esaltati e liberati dall’angoscia. Un anno in cui Scaramella torni libero, in cui Contrada e serpico tornino liberi.

Un anno in cui la Rai cessi di essere una centrale di propaganda.

Un anno iun cui Mediaset si decida a fare cultura e informazione.
Un anno in cui la stampa liberale e di destra si comporti e sia all’altezza di Prezzolini e Longanesi.
Un anno in cui i violenti siano bloccati e che sparisca la guerriglia organizzata negli stadi e nelle strade.
Un anno in cui i poliziotti che ci difendono ricevano uno stipendio decente.
Un anno in cui la menzogna arretri e la libertà avanzi.

Buon 2008, amici rivoluzionari, amici pacifici ma non pacifisti che odiate l’ipocrisia, il politicamente coretto, che odiate l’imbroglio e l’inciucio e che avete capito che cosa c’è dietro Marconiglio, dietro il Grillo parlante il cui blog è una Siberia di censura e negazione della libertà e dietro l’operazione della Casta che finora è servita solo a mascherare le vere caste.

Un anno in cui il generale Speciale possa tornare a servire lo Stato, un anno in cui Padoa Schioppa schioppi (solo politicamente: lunga vita al nostro bamboccione preferito e alla sua dentriera fantasiosa a cremagliera)

un anno in cui l’Italia libera e liberale sappia ritrovarsi sotto le stesse bandiere e sappia imporre le elezioni, vincere le elezioni e imporre un governo che finalmente faccia ciò che ci aspettiamo da anni e che ancora non si è visto.,

Noi vogliamo la Rivolusione che per la prima volta imponga la Democrazia in un Paese che non l’ha avuta mai e che non sa neanche che cosa sia.

Un anno in cui il giornalismo diventi uno strumento di difesa dei cittadini e non una clava politica (sì, io scrivo nel Giornale della famiglia Berlusconi e chi mi legge lo sa e sa che non baro spacciandomi per un pesceinbarile che finge oggettività).

La rivoluzione richiede partecipazione, è sinonimo di dare e non di chiedere, vuol dire contribuire e non solo criticare.

La rivoluzione italiana è gentile e spietata perché introdurrà quella droga proibita che è la verità senza la quale non ci sarà mai alcuna libertà.

Esisterà davvero un "Popolo della libertà" se e quando la verità sarà garantita come valore protetto e non negletto.

Viva la democrazia
viva il popolo sovrano
viva la libertà di sapere, di scegliere, di essere felici
viva il 2008

che sia per voi tutti un anno felice e memorabile.

(Paolo Guzzanti)

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Commenti al Post:
svitol5
svitol5 il 03/01/08 alle 23:51 via WEB
Caro Vito, ti faccio gli auguri comunque anche se un tipo come Guzzanti non mi è mai piaciuto per il suo essere saltafossi con tutto il livore che si è portato dietro, ma è il destino di tutti quelli come lui: uno che si fida di un tipo come Scaramella che garantisce che Prodi è una pericolosa spia sovietica lascia proprio il tempo che trova. Buona Anno quindi a te ed alla tua famiglia, ma non a Guzzanti ... Vito
 
 
a_tiv
a_tiv il 04/01/08 alle 10:11 via WEB
Caro Vito...ciò che mi duole è il fatto che siano in molti, te compreso, a non rendersi conto di cosa accada in Italia. Io non sto a glorificare nessuno. Non penso che Berlusconi sia un eroe ed uno stinco di santo e non penso nenanche che Guzzanti sia il non plus ultra della coerenza. Certo quest’ultimo, però, è una persona onesta e corretta. Un bravo giornalista, un po' idealista ma sempre mi è apparso convinto nelle sue battaglie prima per il socialismo democratico, oggi per un liberalismo umano e rivoluzionario. Guzzanti è stato vicino a Cossiga quando, a ragione, picconava il pci, soggetto politico immorale all’epoca, caratterizzato da doppiezza ed ipocrisia. Ora è senatore di Forza Italia, libero e spesso nelle scelte e nelle proposte autonomo dal movimento di Berlusconi, ma soprattutto ex presidente della Commissione Mitrokin nella passata legislatura. La sua opera in quella commissione è stata ineccepibile benché boicottato ed esposto ad una indecente campagna di delegittimazione. Sono state segnalate alla Procura della Repubblica gli episodi in cui cittadini italiani in passato abbiano servito una potenza straniera. Naturalmente la Procura della Repubblica di Roma si è giardata bene dall'avviare i suoi accertamenti. Sono emerse situazioni in cui anche il Presidente del Consiglio in carica, Prodi, è stato coinvolto. La sua Nomisma, centro di consulenze, spesso interessata a cospicui finanziamenti pubblici, è stato verificato che avesse anche una sede ( e per quali ragioni?) nell’edificio del Kgb a Mosca e può non essere un caso, specialmente quando alcuni ufficiali, già dei servizi segreti sovietici, hanno denunciato l’utilizzo del nostro involuto leader da parte dei servizi di quel paese. Sgaramella? Resta il fatto che questi per un’assurda accusa di diffamazione ad un cittadino sovietico, da quasi un anno, è ancora agli arresti...mentre per omicidio ed altri gravi reati sappiamo che si esce con molta liberalità dalle galere. Sarà un caso? Un’interpretazione più rigida dei codici italiani? Se Leoluca Orlando Cascio diceva che il sospetto è l’anticamera della colpa...qua i sopetti son troppi! Ma i sospetti non finiscono qui...sappiamo cosa sta accadendo a Forleo e De Magistris e sappiamo cosa è accaduto nel 1997 quando il magistrato romano Giuseppa Geremia chiese il rinvio a giudizio di Prodi...fu trasferita in Sardegna ed il caso chiuso ed archiviato. Se Puoi e vuoi mio caro amico, ti invito a leggere l’articolo di Massimo Pini “scandalo a macchia d’olio” scritto su TEMPI nel 1999 ti riporto l’url: http://www.tempi.it/notizia_dett.aspx?idnews=87 Ritorniamo all’apertura del mio commento. In Italia esiste una casta ben oleata che orienta il clamore di ogni cosa persino sulle telefonate stupide e prive di senso pratico, ma pruriginose, di Vittorio Emanuele o di Berlusconi ma nasconde o mette la sordina a comportamenti illeciti di coloro che manovrano banche, giornali, informazione, distribuzione, assicurazioni, magistratura, guardia di finanza, sindacati, industria. C’è un giudice costituzionale che si è dimesso denunciando le pressioni della politica sulla Corte Costituzionale e nessuno ne parla. Se il giudice costituzionale si fosse dimesso nella passata legislatura...in Italia sarebbe arrivata la...guerra civile! Sono stati dimessi di imperio un generale Capo della Guardia di Finanza ed un Consigliere di amministrazione della Rai con un golpe, sconfessato dal Tar, per mettere le mani sulla gdf, punire chi osa indagare i potenti ed orientare le indagini, e per la Rai consentire di gestire in regime di assoluta insindacabilità il suo operato. Viviamo in un regime caro Vito...il regime di Prodi che nonostante non abbia i numeri per governare e non abbia una maggioranza politica in Parlamento, e tanto meno nel Paese... e nonstante non abbia tante altre qualità nè carismatichje nè di capacità politica, si arroga il diritto di continuare a dire menzogne ed irridere gli italiani ridotti agli stenti. Ecco le ragioni per cui ho voluto riportare gli auguri ripresi dal blog di Guzzanti. Ti ringrazio per i tuoi auguri graditi che ricambio con immutata stima. Vito
 
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UNDICI SETTEMBRE

Crono 911: tutto su l'11 set 2001  a  N.Y.

Storia, Documenti e perizie ufficiali

su

http://nuke.crono911.org/

 

LA GIORNATA DEL RICORDO

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Il ricordo dei martiri delle foibe e dell’esodo dei 350.000 italiani, giuliani, istriani e dalmati

 

GIORNATA DELLA MEMORIA

27 gennaio 2007 Il giorno della memoria

Per non dimenticare

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Dove eravamo?

Li ho rivisti ieri sera, in bianco e nero, anime tragiche, tragici volti stupiti, adunati come gregge sperduto, chiuso tra cani pastori con sembianze d'uomo.
Latrati incomprensibili davano tremito nascosto alle loro membra, al loro il cuore; la loro anima immobile di terrore, i loro pensieri mortificati da abusi su corpi e anime.
 

Era sempre inverno in quegli anni, anche in primavera e in autunno e in estate.
Dov'eravamo noi, allora?
 

Conducevamo quei treni, tragici forzieri d'umano carico, o li aspettavamo tra la neve, quei convogli? 

Li ho rivisti ieri sera, in bianco e nero, e un attimo eterno di disperazione mi ha investita.
Disarmata e impotente ho sparso inutili lacrime nel guardarli, e ho chiesto un inutile perdono alla vita, per me e per tutti coloro che, allora, calpestarono esistenze innocenti con gli occhi dell'anima bendati.

Ringrazio sentitamente una mia cara e sensibile amica, autrice delle parole. Parole che ho condiviso e chiesto di rendermele disponibili.

 

GRIDO DI LIBERTÀ

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"Signor Presidente, lei si vanta di aver dato al nostro paese una libertà della quale non ha mai goduto, mentre l'unica libertà che ancora non ci è stata tolta è quella di respirare e camminare, per il resto non abbiamo mai vissuto in una situazione peggiore per quanto concerne le libertà individuali e collettive.

Probabilmente non condividiamo il significato della parola libertà.

In una società libera gli studenti non sono cacciati dalle università in quanto dissidenti, non sono pestati regolarmente dai suoi sostenitori perché contrari al suo governo, non si vedono negare il diritto a organizzarsi in associazioni o a pubblicare riviste.

Lei ci ha accusato di essere agenti di potenze straniere, se riuscirà a dimostrare questa sua accusa ci autoimpiccheremo per aver tradito il nostro paese.

Quelle grida che lei ha ascoltato lunedì, non erano voci individuali, era la voce di un popolo che chiede libertà, democrazia e giustizia.

Impari ad ascoltarla."

Lettera scritta dagli studenti dell'Università di Teheran al Presidente Ahmanidenejad  - Teheran dicembre 2006

 

ICH BIN EIN BERLINER! (J. F. KENNEDY 26.6.1963)

Durante la sua visita a Berlino del 26 giugno 1963, il presidente statunitense John Fitzgerald Kennedy pronunciò un discorso toccante. Il suo discorso sarebbe divenuto simbolo della Guerra Fredda:


«Ci sono molte persone al mondo
che non comprendono, o non sanno,
quale sia il grande problema tra
il mondo libero e il mondo comunista.
Lasciateli venire a Berlino!
Ci sono alcuni che dicono che
il comunismo è l'onda del futuro.
Lasciateli venire a Berlino!
Ci sono alcuni che dicono che,
in Europa e da altre parti,
possiamo lavorare con i comunisti.
Lasciateli venire a Berlino!
E ci sono anche quei pochi che
dicono che è vero che
il comunismo è un sistema maligno,
ma ci permette di fare progressi economici.
Lasst sie nach Berlin kommen!
Lasciateli venire a Berlino! [...]
Tutti gli uomini liberi,
ovunque essi vivano,
sono cittadini di Berlino,
e quindi, come uomo libero,
sono orgoglioso di dire,
Ich bin ein Berliner! (sono un Berlinese).»

* * *

A berlino ci sono andato nell'agosto del 1971.

Dopo 10 anni dalla realizzazione del "muro" nella notte tra il 12 ed il 13 agosto del 1961.

Il 12 ed il 13 agosto del 1971 ero a Berlino.

Mi sono recato nella parte est della città il giorno 12, con un permesso che mi scadeva a mezzanotte, ho rischiato la chiusura del varco per una sfilata militare che m'impediva l'accesso alla Friederich strasse, unico passaggio per turisti e stranieri.

Il 13 agosto la Berlino comunista celebrava la separazione della città con una parata militare oceanica: celebrava il muro.

Ero là anche il 13 agosto mattina ad assistere.

Honeker sul palco nella Under Der Linden che arringava la folla.

La sua voce severa, dura, autoritaria.

Non avevo mai visto e sentito niente di simile dal vero.

Non capivo le parole ma ne interpretavo la violenza.

Mi sono sentito berlinese anch'io.


Vito Schepisi
 

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