Salvini e Casapound, una Love story nata nel 2015

Diceva Agatha Christie: «Un indizio è un indizio, due indizi sono una coincidenza, ma tre indizi fanno una prova». Nel caso di Matteo Salvini e della sua amicizia con Casapound ne abbiamo addirittura quattro. Almeno fino al momento della redazione di questo articolo.

Come noto, Casapound è una organizzazione culturale che da qualche anno si sta presentando anche alle elezioni. Diventando di fatto un movimento politico a tutti gli effetti. Che inizia anche ad entrare nelle istituzioni, eleggendo consiglieri qua e là.

Casapound viene definito “il Fascismo del Terzo Millennio” e per molti andrebbe sciolto in virtù della Legge Scelba. La quale, come noto, vieta la rifondazione del partito fascista. Casapound, insomma, sarebbe al limite della legge. La stessa posizione ambigua nella quale vivono e hanno vissuto dal dopoguerra partiti e movimenti che si rifanno negli ideali al fascismo. In primis, il Movimento sociale italiano.

Casapound vanta molte sedi in Italia e vede nella periferia e provincia romana il suo principale fulcro d’azione. Nonché forza elettorale.

Del resto, Casapound, così come Lega e Movimento cinque stelle, fa breccia laddove il Partito democratico e i partiti centristi hanno trascurato le istanze dei cittadini.

Matteo Salvini, Ministro degli interni, viene sovente accusato di essere “amico” di questo Movimento culturale e politico. Ed in effetti, ad oggi sono 4 gli indizi che lo provano. Li riporto di seguito partendo dal più recente.

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Salvini e Casapound, una Love story nata nel 2015ultima modifica: 2019-05-06T09:50:39+02:00da LucaScialo
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