Creato da plupart il 06/08/2006

Golb

un blog in salita

 

 

il link

Post n°647 pubblicato il 24 Giugno 2009 da plupart

Con la presente avviso la gentile clientela di questo blog che lo scrivente spreca il suo tempo da un'altra parte.

I motivi sono molteplici, ma si possono riassumere nei seguenti punti:

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Viste le motivazioni, spero che non mi seguiate nella mia nuova avventura: il medico mi ha detto che potrei essere contagioso.

A presto.

 

PS: mi stavo dimenticando il link

PPS: azz, il link

PPPS: siete proprio sicuri che volete vedere questa nuova creatura?!?

PPPPS: ok

PPPPPS: il link

PPPPPPS: per chi non l'avesse capito, il link è nel il... nel link non c'è nulla... anche se ci cliccate sopra, non succede niente... a parte consumarvi i fosfori del monitor... sempre che il vostro monitor abbia i fosfori, altrimenti vi state solo consumando i maroni (in senso figurato... ma anche no... non sono io a dirvi come usare il mouse)

PPPPPPPS: per tutti gli altri il link è:

http://sharpshard.blogspot.com/

 

Aggiornamento
Ciao.


aggiornamento-PS:
ho scoperto che qualcun'altro (altra) è migrato su blogspot... sarà l'effetto della primavera (anche se è estate)

http://inginnyousthoughts.blogspot.com/

 
 
 

27 gennaio

Post n°646 pubblicato il 27 Gennaio 2009 da plupart

...io chiedo quando sarà che l'uomo potrà imparare a vivere senza ammazzare
e il vento si poserà e il vento si poserà...

 

 
 
 

Amore che vieni, amore che vai

Post n°645 pubblicato il 11 Gennaio 2009 da plupart

Quei giorni perduti a rincorrere il vento

a chiederci un bacio e volerne altri cento

un giorno qualunque li ricorderai

amore che fuggi da me tornerai

un giorno qualunque ti ricorderai

amore che fuggi da me tornerai

 
e tu che con gli occhi di un altro colore

mi dici le stesse parole d'amore

fra un mese fra un anno scordate le avrai

amore che vieni da me fuggirai

fra un mese fra un anno scordate le avrai

amore che vieni da me fuggirai

 
venuto dal sole o da spiagge gelate

venuto in novembre o col vento d'estate

io t'ho amato sempre, non t'ho amato mai

amore che vieni, amore che vai

io t'ho amato sempre, non t'ho amato mai

amore che vieni, amore che vai.


Ciao Fabrizio.

 
 
 

io

Post n°644 pubblicato il 30 Novembre 2008 da plupart

Questo mese sono stato parecchio assente, ma si sa, quando la vita chiama... bisogna nascondersi. E cerco di nascondermi sempre di più, negli anfratti più nascosti della terra, come un bruco alla ricerca di un posto buio per dormire, come un pipistrello che non dorme per troppa luce. E ci vorrebbe l'uomo pipistrello, ma forse basterebbe anche l'uomo quaglia per contrastare una realtà fatta di tanti uomini coyote che seguono speranzosi un uomo iena. Ormai non c'è più ritegno per niente, l'evidenza è negata senza vergogna, anzi è annegata senza che nemmeno un Ispettore Derrick o quantomento un Ispettore Clouseau si degni di indagare sul misfatto. Lo psiconano ormai fa tutto quello che vuole, senza ritegno: si giudica, si rimprovera, si sceglie l'opposizione, si scrive le battute contro. Fa tutto, tranne che tentare di risolvere una crisi che tutti preoccupa tranne che lui. Lui si è messo in pace la coscienza, sua e quella del popolo vacca, con quaranta euri al mese di elemosina buttati come si gettano gli avanzi di un cenone natalizio. Ma quello che vedo attorno a me è sempre e solo una enorme crescente crisi: e non la vedo attraverso i telegiornali o gli articoli di giornale, ma nei racconti degli amici ricercatori che mi dicono che non ci son più soldi, nelle storie di ordinaria cassaintegrazione di parenti con un mutuo sul groppone, nei carrelli della spesa sfamati solo con offerte 3x2, negli occhi impauriti delle persone a cui tutto può essere tolto. Anche se quel tutto son poche cose, poche uniche cose accudite negli anni e protette con il lavoro e il sudore. Anche a me tutto può essere tolto, da un momento all'altro tutto può cambiare, come tanti potrei perdere il lavoro o ritrovarmi in breve tempo nella condizione di cercarmene un altro. Tutto potrebbe cambiare, tutto, tranne ciò che vedo negli occhi della donna carina, la mia donna carina, nelle sue parole, nei suoi gesti, nel suo cuore. Un po' di tempo fa pensavo di aver forse trovato la donna della mia vita, che forse era lei quella con cui passare il resto della mia esistenza, forse era lei quella con cui vivere momenti belli e con cui affrontare momenti difficili. Beh, ora ne sono sicuro. Mi spiace per te, fanciulla mia, ma quest'unica favolosamente rognosa vita fatta di psicopatici e fannulloni, di furbi e ingordi, di oppressi e di salvati, la dovrai passare con me.
Sempre che tu lo voglia...
comunque sia, comunque vada, fanciulla mia, io ti amo.

 
 
 

c'è un presidente nero

Post n°643 pubblicato il 06 Novembre 2008 da plupart

E' bello vivere in un paese che fa la storia o meglio che è storia. Mentre la maggiore potenza occidentale tenta di dare un segno di svolta importante, l'Italia è nella storia perchè sembra ancorata ad uno o due secoli fa, con ingobili battute sul colore della pelle o pessime dichiarazioni sulla lotta al terrorismo. Secoli e secoli di cultura, di pensieri filosofici e sociali, lunghi lavori di emancipazione e di liberazione sono completamente dimenticati.
Sinceramente, mi vergogno: non tanto di una classe dirigente così scarsa, così pessima, così baraccona, quanto da un popolo che quasi sicuramente non capirà cosa sta succedendo, perchè è grave definire abbronzato Obama, perchè è triste sentire associare dei terroristi all'elezione di una persona di colore in un paese che è stato esempio di schiavitù razziale. Sono sempre più convinto che non ci sia troppa differenza tra chi governa questo paese e la gente che l'ha votato, tra la classe imprenditoriale italiana densa di furbetti del Quartierino e le persone comuni che si incontrano tutti i giorni.
A loro non posso non dedicare l'ultima canzone dei Blind Boys of Ollearo (property of RadioPopolare).

Buon ascolto.


PS: in bocca al lupo, Barack... mi sa che ne avrai bisogno... e scusa.

 
 
 

spranghe

Post n°642 pubblicato il 31 Ottobre 2008 da plupart

Sono abbastanza preoccupato per tutto quello che sta succedendo. Ma non so cosa scrivere, ho una marea di cose da dire e poco tempo. Cominciamo dalla prima, anche se sinceramente quello che accade assomiglia di più ad una retromarcia. In tutti i sensi. Retromarcia nell'educazione: si ritorna ad un concetto di scuola ormai sorpassato da decine di anni e per di più lo si fa per una mera operazione finanziaria. Per i soldi. La scuola costa troppo e bisogna tagliare. Il più possibile. Non interessa se è l'investimento più importante da fare sul futuro. Non interessa, anzi interessa, che le uniche aziende che si arricchiranno saranno gli istituti privati. Non importa se l'educazione tornerà ad essere un privilegio per pochi. Chiunque legge avrà probabilmente qualche conoscente coinvolto nella vicenda, o come insegnante o come genitore o come alunno. E tutti, beh tutti no, ma proprio tanti, pensano che sia una riforma sbagliata. Io ho amici coinvolti in questa sorta di rivoluzione, gente che ha speso e spende la vita come ricercatore in un'università italiana, malpagati e costretti a lavorare in condizioni per niente ottimali, solo per il malsano gusto di scoprire qualcosa che possa servire per aiutare gli altri, facendo orari improbabili e sacrificandosi più del dovuto. I soldi stan finendo, mi han detto: e per la prima volta dopo tanto tempo li ho visti preoccupati. Non so come finirà, anche se me lo posso immaginare. Come si poteva immaginare il premeditato pestaggio dei giorni scorsi di un gruppo di estrema destra sui manifestanti a Roma. Per chi non ne sapesse nulla può leggere l'articolo di Curzio Maltese sul sito de La Repubblica. Lascio a voi giudicare: io però sono preoccupato, incazzato... occupato.
E adesso Silvio, manda la pula ad arrestarmi.

 
 
 

il sonno

Post n°641 pubblicato il 21 Ottobre 2008 da plupart

Che bello sognare, a me è sempre piaciuto, magari alla fine di una bella dormita o anche dopo un sonnellino quotidiano.
In questi giorni, mi capita di farne tanti ad occhi aperti: sogno di diventare ricco, ricchissimo, anzi di più. Il SuperEnalotto è lì a portata di mano: 6 numeri su 90, un eurino e la ricchezza è lì ad un passo. E' inutile nasconderlo, io lo so, loro lo sanno: loro, i soldi, presto saranno miei. Altro che lavoro e fatica, sei crocette ed il gioco è fatto. Un altro sogno è quello di vedere risolti tutti i casini finanziari di questi giorni: ormai lo son quasi già, ci si son messi quelli bravi bravi a sistemar le cose, anzi han riformato tutto. I buchi son stati chiusi, non si deve più temere nulla, i rami secchi son stati tagliati e si può continuare a vivere in tranquillità. Alla faccia dei corvacci del malaugurio. La stessa tranquillità che mi dà adesso sapere che la scuola è riformata e possiamo dormire pacifici pensando ad un futuro radioso per i nostri figli: avranno una scuola più efficente, più moderna, più europea. Così magari non cresceranno come quegli sfaccendati dipendenti statali che campano sulle nostre spalle e sul nostro sudore, magari lamentandosi perchè devono mandare avanti le loro polverose burocrazie senza mezzi e senza strumenti adeguati. Adesso sì che son cavoli vostri, almeno così è nel mio sogno, vi sistemeremo con tornelli e tutto quanto il resto. Non potrete più scappare, adesso sì che dovrete lavorare. Come devono andare a lavorare gli statalisti di Bruxelles invece di ingolfarci con i loro divieti, i loro limiti deficit/pil, i loro no no no agli aiuti di Stato, i loro demagogici ragionamenti sull'inquinamento.
Noi andremo avanti per la nostra strada che è quella del successo e della felicità.
Son tutti sogni, questi sì, ma pronti a diventare realtà... anzi sono quasi già realtà, son quasi già presente.
Un presente difficile che non può far altro che da trampolino di lancio per un futuro radioso.
E io me lo godo tutto, con gli occhi chiusi, magari appisolandomi un pochino... perchè tanto insieme a me dormono tanti altri, sereni e tranquilli, dormono nella loro pacifica quiete di normalità, dormono nella certezza... o forse nell'illusione. Dormono insieme a me milioni di persone che non vedono, che non vogliono vedere. Milioni di persone che si aggrappano, anche rovinandosi, all'impossibile illusione di una vincita milionaria. Si avvinghiano al sogno di una esistenza migliore vissuta tra veline, battute, auto, cuba libre e culi al vento. Milioni di persone che non si accorgono che tutto, ma proprio tutto, può franare da un momento all'altro. Che basta un niente, un altro buco miliardario scappato ai ciechi controlli di incapaci e collusi organi di vigilanza. Basta un niente affichè tutto, ma proprio tutto, crolli.
Milioni di persone che guardano dormendo la televisione che li imbocca sfamando la loro voglia di ragionamento con pensieri già preconfezionati, calmando così la fame di sapere e il desiderio di chiedersi perchè. Perchè tante pancie sono vuote, perchè tanta gente protesta, perchè la situazione è sempre più difficile, perchè la fine del mese si allontana ogni mese di più, perchè il lavoro non arriva nelle mani di chi lo chiede ma di chi ce l'ha già da sempre, perchè è difficile rispondere ad un bambino che ti chiede troppi perchè. Dormi bambino dormi, dormi anche tu e sogna tante cose: quelle che non avrai più o non avrai mai. Un'educazione, una cultura, il saper vivere insieme agli altri, quelli con la pelle diversa e quelli che parlano strano, la voglia di capire, il dono di accettare.
Però io adesso vado a dormire, insieme a tutte queste persone.
Che bello, mi sento un po' meno solo nel dormire con loro il sonno della democrazia.
Buona notte.


Fabrizio de' Andrè - La domenica delle salme

 
 
 

cacca

Post n°640 pubblicato il 11 Ottobre 2008 da plupart

Faccio fatica a scrivere in questo periodo, succedono un po' troppe cose, tante abbastanza importanti.
Provo quindi a riassumere i fatti principali:

1-crisi mondiale finanziaria e monetaria: tutti tranquilli, non c'è alcun problema, state calmi, la nave sta affondando ma ci sono scialuppe per tutti, i topi chissà perchè son già sulle scialuppe. Sulle scialuppe c'è anche il gatto, quindi i topi non ballano. Ci mancherebbe anche altro, già ci si sta stretti sulla scialuppa. E poi a me fa un po' senso l'idea di decine e decine di scialuppe piene di topi. A me, a loro no. A loro fa impressione una nave piena di persone... che affonda. Finchè stava su, ancora ancora, ma caz*zo affonda. Il problema è che le scialuppe son finite. O meglio, non ci son mai state. O meglio, esistono, ma solo per i topi (e per il gatto). I topi però han già detto che ricomincieranno a ballare, ma più regolamentati: dopo le 23.30 solo house, niente hard rock. Dalle 2.00 niente più mojito, solo cuba libre. E la barca intanto affonda. Il che non sarebbe un problema, se non fosse che ci sono su pure io.

2-crisi mondiale finanziaria e monetaria: le banche falliscono perchè han prestato troppi soldi senza troppe garanzie. Quindi, quelli che dovrebbero averne una paccata, non ne hanno. Se non ne hanno loro, figurarsi il resto. In pratica, mancano i soldi, non ce ne sono, niet, nada, empty. Ovviamente ilSilvio dice "Comprate azioni Enel ed Eni". Io sto pensando di pagarle mediante un concambio diretto con queste società: loro mi danno le azioni, io i gas emessi dal mio corpo.

3-crisi mondiale finanziaria e monetaria: qualcuno per anni ha detto che erano necessarie regole, etiche e non, per evitare quello che sta succedendo ora. La risposta è sempre stata: il mercato si regola da solo. Nell'ultimo anno, ma sarebbe meglio dire sei mesi, il mercato è crollato su se stesso. I nuovi prodotti finanziari l'hanno drogato e infettato. Gli Stati sono intervenuti sul mercato, comprando banche sull'orlo del fallimento e rendendo ancora più pubblici di quanto non fossero già i disastri della finanza (creativa). E' un po' come se io, sfruttando al meglio le libertà che questo polo ci regala quotidianamente, facessi tutti i giorni la cacca davanti casa: finchè è poca nessuno mi dice nulla, forse si lamenterebbe solo il mio vicino rompicog*lioni (probabilemente comunista). Quando però è tanta ma così tanta che non transitano più le auto sulla tangenziale di Milano, allora il problema diventa di tutti. Come fare allora per risolvere il problema? beh, semplice, lo Stato compra la mia cacca... e che se ne fa? ovvio, la distribuisce a tutti i suoi cittadini. Ieri ho mangiato la pizza con i peperoni, l'aglio, il gorgonzola e le cipolle. Auguri signori.


4-crisi mondiale finanziaria e monetaria: "Molti lo presentano come un fenomeno nuovo. Per noi non è nuovo, era tutto previsto" Fidel Alejandro Castro Ruz... per la serie, quando ce vò, ce vò.

5-crisi mondiale finanziaria e monetaria: qualcuno ha detto che la parola di Dio è l'unico valore e i soldi sono un'illusione. Infatti, per magia, non ci sono più. Qualche altro ha detto che la crisi delle banche è colpa dell'ingordigia di denaro. Infatti, lo IOR commercializza mediante baratto scambiando foglie secche con noci di cocco vuote.

6-riforma della scuola: nonostante l'ampia maggioranza in Senato e alla Camera (data da voi, popolo italiano, a loro, pd*l), il Governo ha posto la Fiducia sulla riforma della scuola, blindando così la legge da eventuali assalti. La legge prevede, oltre a proposte ridicole quali il cinque in condotta, anche, e soprattutto, un taglio impressionante al personale docente e non, nonchè una sfrondata (indefinita) alle ore di formazione scolastica. Però, l'informazione e soprattutto le persone non sembrano accorgersene. Meglio parlare del maestro unico, quel bel maestro unico di una volta. Che bello che era. Meglio parlare del cinque in condotta, così almeno quei bulli saranno sistemati una volta per tutte. E impareranno l'educazione, come ai bei tempi, con l'olio di ricino. No, non sarà possibile: non ci sarà abbastanza personale per una tale missione educativa. Non bisogna però essere catastrofisti, il futuro radioso è davanti a noi. Come recita una scritta che ho visto ieri su un muro a Como "born, buy, consume, die".

7-il futuro è nero: probabilmente mutuandolo dallo slogan di Amref ("il futuro dell'Africa è nero"), il popolo italiano ha deciso di buttarsi a capofitto su questo colore (e in alcuni casi proprio sopra quelli di questo colore). Impazzano quindi magliette, cappellini, croci celtiche e manganelli. Purtroppo il ricino, essendo originario dell'Africa tropicale, non fa molto in (a parte gli usi di cui al punto 6). I pestaggi dei socialmente deboli, degli immigrati, dei diversi sembra essere diventata una moda. Nessuna amministrazione comunale non può definirsi tale se non ha il suo bello squadrone di pestaggio. Parma ne ha uno e sono contenti. Figurarsi, hanno anche il parmigiano. Roma è contenta con il suo bel sindaco dalle idee un po' confuse sulla storia italiana del secolo scorso. Milano poi... Milano sta diventando la capitale morale. Si riaprono circoli neofascisti nel cuore-nero della città, si pestano a morte le persone di colore, si espellono i romeni almeno dal centro, visto che fa brutto vederli lì tutti spettinati (esiste però un'eccezione: le romene possono stare a Milano, o fare le badanti, o sui viali ad aspettare che qualcuno si fermi). Per fortuna, io sono vicino alla Svizzera.


Caparezza - Cacca nello Spazio

 
 
 

the year after

Post n°639 pubblicato il 02 Ottobre 2008 da plupart

Stasera sono uscito con ex colleghi, ma più che ex colleghi, amici, più che amici, c'è posta per te. Per fortuna, non si è parlato troppo del vecchio lavoro, ma di presente, di futuro, di cose che succedono: è stato comunque un salto nel passato (infatti dopo ero tutto sporco di pomodoro), vederli dopo più di sei mesi tutti insieme mi ha fatto una certa impressione. E' stato però anche strano uscire senza la mia donna carina: ridere senza di lei non è la stessa cosa, non mi dà la stessa soddisfazione, non è bello non essere presi in giro da lei. Ogni tanto pensavo alle cose mie, alle cose nostre: la libreria dell'ingresso da spostare in cameretta, la cucina da riarredare, il frigo da prendere, la disposizione dei mobili della sala. E quando mi riagganciavo al discorso degli altri, ad ogni battuta mi giravo a cercarla, ma non c'era: non mi è bastato chiamarla due volte, proprio no. Era come se mi mancasse qualcosa, qualcosa di grande ed indispensabile, di importante e di fondamentale. Ussignur, adesso basta così altrimenti posto un uinni de pù glitterato cosparso di miele e cuoricini infilati nel... (son sempre un po' cattivo). Sta di fatto che il tempo passa, passa un anno, e mi ritrovo completamente cambiato, in una situazione lavorativa radicalmente diversa e una vita girata sottosopra... un anno dopo tutto è cambiato, tranne lei: come un anno fa è sempre la stessa donna incredibile, la stessa donna fantastica, la stessa donna carina.
Per fortuna, la mia donna carina.


Checco Zalone - Viva la sineddoche


 

 
 
 

vergogna

Post n°638 pubblicato il 15 Settembre 2008 da plupart

E' una vergona. Ormai è sempre una vergogna. Di qualsiasi cosa uno si possa lamentare è una vergogna.
Il tempo non è quello di una volta? è una vergogna.
I caimani non digeriscono più gli uomini come nei bei tempi andati? è una vergogna.
Il Milan perde (male) tre partite di seguito? è una vergogna.
Quindi, per chi non lo sapesse ancora, ecco qui di seguito le cose per cui bisogna (nel senso di dovere, probabilmente sancito da un prossimo decreto legge) provare vergogna.

1-i maestri: non vogliono fare meno ore a scuola... i bambini e i ragazzi italiani sanno già troppe cose (dal segno zodiacale di Costan*tino ai nomi di battesimo delle zie acquisite delle Wi*nx), è inutile che stiano a scuola a studiare sui libri comunisti. Quindi, maestri vergogna!

2-gli insegnanti: non vogliono essere pagati di più... almeno quei quattro gatti che resterebbero dopo la nuova riforma dell'Educazione. Quindi, insegnanti vergogna.

3-dipendenti Alitalia: non vogliono salvare la propria Azienda... si ostinano a parlare di piano industriale, di sicurezza sul lavoro, di famiglie a cui non viene garantito un futuro, di dirigenti passati che non han pagato per nulla e han lasciato come eredità un disastro. Suvvia, un po' di pragmatismo, state sull'attualità. Quindi, dipendenti Alitalia vergogna!

4-dipendenti Alitalia in esubero: vogliono essere in pochi... non capiscono che fino a ieri erano 6500 in esubero (quindi assolutamente impossibile da accettare da parte dei Sindacati), mentre oggi (dopo l'accordo firmato dagli stessi Sindacati) sono "non si sa" o meglio "si sa, ma non si dice", o meglio "si dice, ma io aspetterei qualche altro giorno prima di scrivere un numero". Quindi, dipendenti Alitalia in esubero vergognatevi (e imparate a fare due conti)!

5-contestatori del piano Alitalia: vogliono sempre dire la loro... nonostante sia chiaro che il piano è un ottimo piano, molto meglio di quello di Air France. Io, con la stessa tecnica, sistemo casa mia: la rumenta la metto negli armadietti, la polvere sotto i tappeti, i tappeti sotto il divano, saldo la porta del bagno per non fare entrare nessuno e mangio nei cartoni della pizza (anche se faccio la minestra). Quindi, contestatori vergognatevi!

6-oppositori del liberismo: continuano a portar sfiga... dopo aver gufato sulle due banche d'affari americane salvate per un pelo, oggi hanno avuto la meglio su Lehman Brothers. E' colpa loro se 6000 persone perderanno il lavoro e non avranno più i soldi per pagare una casa che già faticavano a pagare. Quindi, oppositori (comunisti) vergognatevi!

7-storiografi parrucconi: ce l'hanno su con il ventennio... non si capisce che cosa gli ha fatto quel periodo. Sempre a contestare, senza ricordarsi le strade, i ponti, le paludi bonificate, nessun bagaglio perso a Malpensa, i treni in orario (soprattutto quelli diretti ai campi), zero contestatori in giro (perchè sui treni di cui sopra o in vacanza al confino... come disse colui che si colora il cranio).
 Quindi, storiografi parrucconi vergognatevi!

8-istat: continuano a dire che l'inflazione è al 4.1%... ovviamente è un dato sbagliato, io la pasta la pago come due anni fa (mangio da mia mamma), non spendo un centesimo in più per il latte (visto che non lo bevo), il pane fa ingrassare e quindi evito di comprarlo. In più, secondo me è sceso il prezzo dello shampoo per forconi da fieno... in definitiva, io stimerei un'inflazione al -3.8%.
 Quindi, ISTAT vergogna!

9-abitanti di Roma: sono spaventati... l'ultimo sondaggio di oggi dice che Roma è la città più impaurita del mondo, con il 58% dei suoi abitanti che provano incertezza o paura. Siate tranquilli, abitanti di Roma, non c'è alcun problema: avete appena eletto un nuovo sindaco e ci penserà lui a sistemare le cose... ripulirà le strade da tutti gli indesiderati (indesiderati da lui o dai sui amici vestiti di nero) e farà regnare pace e tranquillità su tutto l'Impero, Abissinia compresa. Quindi, abitanti di Roma vergognatevi!

10-Abdoul Salam Guiebre: sei morto... non si capisce ancora perchè, ma lo sei. A sprangate. Che tu lo voglia oppure no, tu sei morto. A sprangate. Perchè hai preso dei Ringo o forse li hai rubati, non mi interessa. Ma sei morto. Secondo i tuoi assassini sei stato tu e i tuoi amici ad aggredire. Secondo i tuoi amici sono stati i tuoi assassini ad attaccarvi. Il fatto è che tu sei morto. A sprangate. E non voglio pensare che tu sia morto perchè sei nero. Non lo voglio, perchè non voglio pensare di dover cambiare Paese, un Paese che odia i neri ma che è ogni giorno sempre più nero nell'anima. Il fatto è che tu sei morto... e quindi non ti puoi vergognare. Mi sa che lo faccio io al posto tuo. Scusa.

 
 
 
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Jovanotti - Fango

 

"Marco, perchè vai così forte in salita?"
"Per abbreviare la mia agonia"

M.Pantani - Tour de France 1988

 

perchè la vita è un brivido che vola via
è tutto un equilibrio sopra la follia
sopra la follia

 

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