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THIS IS THE LAST TIME

Post n°475 pubblicato il 28 Marzo 2010 da DolceA0

Questa è l'ultima volta
che dirò queste parole
ricordo la prima volta
le prime di tante bugie
spazzate nell'angolo
o nascoste sotto al letto
dici queste cose, loro vanno via
ma non lo fanno mai realmente
c'era qualcosa di cui non ero sicuro
ma ero nel mezzo di una questione
qualcosa che adesso ho dimenticato
ma ci ho dato troppo poca importanza

l'ultima volta
che ti attacchi a me per qualsiasi cosa ti piaccia
la tua ultima lettera
ti attacchi a me per qualsiasi cosa ti piaccia
il tempo che passa mette tutto a posto
ti attacchi a me per qualsiasi cosa ti piaccia
e no, non mi importa

questa è l'ultima volta
che mostrerò il mio volto
un'ultima tenera bugia
e quando sarò fuori da questo posto
la calpesterò sotto al tappeto
o la nasconderò sotto le scale
dici che alcune cose non muoiono mai
beh io ci ho provato e riprovato
c'era qualcosa di cui non ero sicuro
ma ero nel mezzo di una questione
qualcosa che adesso ho dimenticato
ma ci ho dato troppo poca importanza

l'ultima volta
che ti attacchi a me per qualsiasi cosa ti piaccia
la tua ultima lettera
ti attacchi a me per qualsiasi cosa ti piaccia
il tempo che passa mette tutto a posto
ti attacchi a me per qualsiasi cosa ti piaccia
e no, non mi importa

l'ultima volta
che ti attacchi a me per qualsiasi cosa ti piaccia
la tua ultima lettera
ti attacchi a me per qualsiasi cosa ti piaccia
il tempo che passa mette tutto a posto
ti attacchi a me per qualsiasi cosa ti piaccia
e no, non mi importa

 

 
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ANCORA UN VIAGGIO

Post n°474 pubblicato il 25 Agosto 2009 da DolceA0

VADO.

 DENTRO.

ARRIVEDERCI AMICI MIEI.

A PRESTO

SPERO

 
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COMING HOME

Post n°473 pubblicato il 16 Agosto 2009 da DolceA0

NON E' ANDATA ESATTAMENTE COSI'

MA COSI':

CON IL NASO IN ARIA

CON I PECCATI DI GOLA

IN BUONA COMPAGNIA

 
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ANTONY SENZA JOHNSONS - ROMA CAVEA AUDITORIUM 28 LUGLIO 2009

Post n°472 pubblicato il 01 Agosto 2009 da DolceA0

Antony si presenta nell’oscurità della Cavea. Il suo pubblico, dopo l’ovazione al momento della sua comparsa, è lì in silenzio pronto ad ascoltarlo. Sappiamo che non è con i Johnsons, anche se almeno uno è lì, seduta tra i musicisti dell’Orchestra Sinfonietta di Roma, e sappiamo pure che è il giorno del suo compleanno, teneramente sottolineato da Antony e calorosamente festeggiato dal pubblico.

Lui appare come una donna brutta e mal vestita, con un gusto che tradisce le sue origini inglesi. Capelli lisci lunghi. Indossa dei pantaloni e una maglia a maniche lunghe,  con sopra un’improbabile scamiciata con dei grossi bottoni.

Parte lo show. Antony canta, e la sua voce a tratti colpisce al cuore. E’ talmente malinconica che mi induce quasi un pianto. Oppure è soave, come in una preghiera d’amore. O ancora, è possente come quando diventa l’unico strumento a suonare.

La scelta di questa setlist -  i brani non sono così noti e mancano le pietre miliari come ad es. Hope There's Someone e You Are My Sister - è particolare, come il personaggio del resto.

Avere a disposizione un’orchestra di 50 elementi e non usarla quasi mai....!!!

E questo concerto ha l’aria di essere una provocazione. L’orchestra, infatti, ha solo contrappuntato qua e là -  con qualche piccolo movimento sonoro, e spesso con l’apporto di un solo strumento o al massimo due (il piano e il violino) -  la grandiosa voce di Antony.

Antony, lontano dal pianoforte, incombente e smisurato, al centro del palco sembra a suo agio nel danzare con le mani o con i timbri sonori. Ogni tanto si ferma a dialogare con il pubblico facendo sorridere quelli che riescono a seguire il suo inglese, troppo veloce per me, sic!

Soltanto una volta, non so in quale brano, mi è parso di riconoscere note strumentali minimali alla Nyman che coinvolgevano l’intero staff dei musicisti...con l'effetto di apparire come un ammutinamento dell’orchestra che reclamava il suo spazio!

Certo a distanza di pochi mesi, per il musicista inglese, era complesso presentarsi di nuovo al pubblico romano senza un’idea geniale. Ma la sfida della musica senza musica non è stata vincente, secondo me.

Complessivamente però... sarà stata la calda voce di Antony, sarà stata la leggera brezza romana, sarà stata la compagnia...per me è stata una serata magica!

Voto 6 al concerto 8 al resto!

Vado un po' di giorni in vacanza.

A presto!

 

 

 

 
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THE CRYING LIGHT - ANTONY AND THE JOHNSONS - MARTEDI' PROSSIMO CAVEA AUDITORIUM

Post n°471 pubblicato il 26 Luglio 2009 da DolceA0
 

Un grande ritorno. Dopo il concerto del 29 marzo che ha registrato il tutto esaurito, Antony si esibirà nella cavea dell’Auditorium Parco della Musica per un evento speciale all’interno della rassegna Luglio Suona Bene 2009. L’artista sarà affiancato dal suo fedelissimo gruppo The Johnsons e dalla Orchestra Roma Sinfonietta per l’occasione composta da 49 elementi e diretta da Rob Moose.
Antony è una delle espressioni più originali e sofisticate della New York degli ultimi anni. Il suo primo album del 1988, intitolato semplicemente “Antony and the Johnsons”, fece dire a Lou Reed che mai un cantante lo aveva commosso così tanto. Nel 2003 Reed chiede ad Antony di reinterpretare “Perfect Day” per il suo album “The Raven” e lo invita ad esibirsi come membro della sua band nel tour in America e Europa. Laurie Anderson aggiunge “Antony è la cosa più raffinata che possiate ascoltare nella vostra vita”. “I Am A Bird Now”, il suo secondo album, vince nel 2005 il Mercury Music Prize come Miglior Album dell’Anno. Antony ha collaborato oltre che con Lou Reed, con Boy George, Rufus Wainwright, Bjork, i Matmos e recentemente con Franco Battiato. Il brano “My Lady Story” tratto da “I am a Bird Now” è stato utilizzato come colonna sonora nel film di Paolo Sorrentino “L’amico di famiglia”.

da: http://www.auditorium.com/eventi/4941530

QUALCUNO DI VOI CI VERRA'?

 
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