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Raffy_dgl
   
 
Creato da Raffy_dgl il 13/10/2006

GALLINE DA CORSA

Pollaio di salvataggio per galline stanche di razzolare a vuoto.

 

 

Post N° 75

Post n°75 pubblicato il 12 Giugno 2008 da Raffy_dgl

Io direi che è ora di andare al mare e di restarci, quindi...

BUONISSIME VACANZE A TUTTI!

 
 
 

HO VINTO IO!

Post n°74 pubblicato il 07 Maggio 2008 da Raffy_dgl

Ho vinto! Il giudice ha dato ragione a me e non dovrò pagare l'iniqua gabella gentilmente donatami dagli spocchiosi vigili del comune di Milano. (vedi post numero 44, mi dispiace non mi ricordo più come si fanno i link...)

O felicità, o gaudio, o dolce vendetta!

 
 
 

La Donna Cannolo

Post n°73 pubblicato il 06 Maggio 2008 da Raffy_dgl

Da quando io e il Maritozzo abbiamo deciso di riprodurci le mie giornate trascorrono secondo il canonico cliché della neomamma. Non si dorme mai, intimità di coppia ridotta ai minimi termini ed è un turbinio di patelli, pappe, ciucci e pomeriggi al parchetto a dondolare Pirillo sull’altalena (cercando di stroncare sul nascere i suoi numerosi tentativi di provocarsi una commozione cerebrale). Proprio in una di queste mie sortite ho conosciuto una donna con la D maiuscola che è da subito divenuta la mia grande maestra di vita e di pensiero. Domenica pomeriggio con la Caty, diminutivo non di Caterina o Catia come si potrebbe pensare ma del più inquietante Catena, abbiamo sviscerato l’annoso tema del sesso nella vita matrimoniale. Mentre redarguiva il figlioletto di 3 anni che faceva le abluzioni in una pozzanghera  la Caty  mi ha spiegato la vera natura dei rapporti tra uomini e donne.

“Eeeh figlia mia, tu sei giovane  ma ti devi svegliare! Se tuo marito non ti aiuta col bambino e si fa i cazzi suoi, tu a lui non gliela devi dare! Vedi poi fra 3 mesi, pure i vetri ti lava! Nicholasss! Quant’è vero iddio se ti sporchi i pantaloni bianchi ti scendo le mani in faccia!”

Rispondo un po’ piccata :“Ma veramente il Maritozzo è bravissimo, mi aiuta, fa la spesa, tiene Pirillo… Scusa eh? Ma perché dovrei tenerlo a stecchetto? “

“Evvabè te lo dico con affetto ma sei fresca figlia mia, gli uomini così vanno tenuti sennò ti mettono i piedi in capa. Ma che te lo dico a fare?”

Poi mettendosi un pugno in bocca urla minacciosa:”Nicholasss! Vengo lì e t’ammazzo!”.

“Caty, mi dispiace ma stavolta non mi hai convinto, un rapporto di coppia non si può basare su un ricatto”.

“Eeeh guarda che non parlo io, parla l’esperienza di 20 anni di matrimonio e tre figli che grazie alla Madonna li ho tirati grandi…e poi ricordati che nessun uomo si compra la vacca se può avere il latte a gratis. A proposito lo vuoi un cannolo che me li ha portati mia cugina?”

A casa più tardi la perla di saggezza mi frullava nel cervello…nessun uomo si compra la vacca se può avere il latte gratis…era un messaggio subliminale per  dirmi che sono grassa? O era veramente la chiave per comprendere il complesso universo maschile? Mentre cogitavo è arrivato alla chetichella il Maritozzo che con un filo di voce e con occhi speranzosi mi ha sussurrato:”Raffy! Pirillo si è addormentato!”. Il tempo di completare la frase ed era già nudo come mamma l’ha fatto e soprattutto era contento di vedermi…

Ma chi se ne frega dei vetri, crepi l’avarizia!

 

 

 
 
 

La Capra e gli indirizzi (2)

Post n°72 pubblicato il 05 Maggio 2008 da Raffy_dgl

Dopo mesi di dialogo ridotto ai minimi termini  sono costretta a chiedere alla Capra dove un nostro comune cliente ha trasferito i suoi uffici.

 

Io: scusa, per caso hai l’indirizzo nuovo dell’Ingegner Scatafaz?

La Capra: Sì sì c’ho il biglietto da visita qui….aspetta eh?....

(ravana nella borsa per 5 minuti poi trionfante estrae il biglietto e legge)

La Capra: allora scrivi, Studio Scatafaz via San Pellico 23

Io: eeeh? scusa? come hai detto?

La Capra: via San Pellico 23, vuoi anche il cap?

Io: no, non è possibile.

La Capra: oh è qui da vedere! Tieni!

E con malagrazia mi porge il bigliettino su cui è scritto:

Studio Scatafaz

Via S. Pellico 23

 

Vade retro Silvio Pellico, coraggioso patriota e illustre letterato.

Benvenuto a te San Pellico, protettore della Capra e dei Professori che le hanno dato la laurea.

 

 
 
 

mani

Post n°70 pubblicato il 03 Maggio 2008 da Raffy_dgl

 

 
 
 

MATERIAL GIRL

Post n°68 pubblicato il 01 Maggio 2008 da Raffy_dgl

Non c’è niente da fare, noi italiani siamo un popolo di minchioni.

Soprattutto noi donne, sprofondate nella disperazione del carovita e impantanate nel  maschilismo della nostra classe politica, non troviamo niente di meglio da fare che sputare sulla mano che ci nutre con materna generosità. Una mente illuminata crea un grande strumento per la realizzazione femminile ed ecco che puntualmente si scatena l’inferno. Stamane  sono stati messi on line nomi, cognomi, indirizzi e soprattutto dichiarazioni dei redditi di milioni di italiani e tutti scandalizzati a invocare la privacy. Ma quale privacy! Ma quale mafia! Ma quali delinquenti! Grillo, vivaddio, fatti una tisana!

L’idea era avanguardista e rivoluzionaria, forse imperfetta lo ammetto, ma avrebbe fatto felici milioni di donne. Mi spiego.

Mettiamo che io sono una giovane donna, precaria e zitella. Mettiamo che il carissimo Ualter durante la campagna elettorale mi abbia fatto prendere coscienza della miseria della mia condizione professionale (mettiamo che sono anche un po’ scema se non c’ero arrivata da sola). Mettiamo che poi quel bell’ometto del Sirvio mi abbia scodellato la dritta di sposare un miliardario per emanciparmi dal mio stato d’indigenza. Mettiamo che in fine quello zuccherino di Uisco mi abbia fornito su un piatto d’argento tutte le coordinate per accalappiare l’uomo e il reddito della mia vita. Ma cazzo, per una volta che c’era un’intesa bipartisan hanno mandato tutto a puttane! Non è giusto! Il vetusto metodo prevedeva che la giovane donna precaria e zitella scegliesse le sue vittime in base agli orpelli esibiti tipo il macchinone, l’orologione, la villona, una ruota di piume colorate o una folta criniera. Oggi, però, ci si può comprare a rate anche la carta igienica tanto che la giovane donna corre il serio pericolo di darla via a uno sfigato morto di fame che si è fatto il rolex al banco dei pegni e che indossa le mutande di Dolce e Gabbana comprate di seconda mano dai cinesi.

Riflettendoci ammetto che il data base con la pecunia forse al giorno d’oggi sarebbe stato insufficiente. Sì perché la giovane donna è pur sempre un cuore puro, un’anima romantica che desidera l’amore per la vita, l’uomo dei sogni, il principe azzurro. Per renderlo perfetto avrebbero dovuto mettere accanto a nome, cognome, indirizzo e reddito anche le dimensioni in centimetri del pisello contribuente, in modo che la giovane donna precaria e zitella non perda il suo preziosissimo tempo né con i poveracci né tanto meno con quelli che ce l’hanno piccolo. Facciamo un esempio pratico di quello che l’agenzia delle entrate dovrebbe pubblicare:

cognome: Berlusconi

nome: Piersilvio

complesso d’inferiorità: Dudi

indirizzo: Villazza megagalattica che comprende cimitero e canile municipale nella ridente cittadina di Arcore

Località: Brianza agricola

Reddito: 28 bilioni di biliardi

Augello nel nido: cm 7

Augello in volo: cm 16

Augello in volo con ausilio di viagra: cm 18

Augello in volo dopo 40 minuti di allungapene svedese: cm 20

Questo sì che sarebbe un servizio pubblico veramente utile ai cittadini!

Letto il rapportino la giovane donna, precaria e zitella, si presenta in quel di Arcore automunita di allungapene svedese con cui colpisce ripetutamente in testa la Toffanin raggiungendo un duplice obiettivo: zittire per sempre quell’acciuga starnazzante e arrivare al cuore (e all’augello) del Dudi.

Ora, dico io, Signor Garante, garantiscimi il diritto a un augello benestante!

 
 
 

La Capra e gli indirizzi

Post n°67 pubblicato il 28 Aprile 2008 da Raffy_dgl

In una radiosa mattina di primavera trovo nella posta una mail della Capra:

Ciao Raffy! Come stai! E il cucciolo!

Ti scrivo perché ho bisogno di sapere il nome della responsabile eventi del Hotel Four Season a Milano perché ho perso sia il nome che il numero di tel. Già che ci sei dammi anche l’indirizzo giusto…se non sbaglio è dalle parti di piazza D’Uomo… Fammi sapere! Bacio bacio!

 …PIAZZA D’UOMO…

 

 

Facciamo tutti insieme qualche secondo di silenzio.

 

 
 
 

Pirillo il distruttore

Post n°66 pubblicato il 27 Aprile 2008 da Raffy_dgl

Da quando è nato Pirillo la mia vita è cambiata, è inutile negare l’evidenza.

Ora la prospettiva  è diversa, come donna e madre mi rendo conto che la mia vita si è in qualche modo riempita, ha raggiunto una totale pienezza e una vera corposa consistenza.

Il problema è che oltre alla vita si sono irrimediabilmente riempiti anche fianchi, cosce e culo. Attualmente, a 9 mesi dalla nascita dell’erede, la situazione è giunta al punto di “non ritorno”, nel senso che sono divenuta un tale cesso da esposizione che chi mi viene a trovare si spaventa e non torna più. I 10 kg di zavorra in eccedenza hanno trasformato le deliziose manigliette dell’amore in due maniglioni antipanico che quando li stringi suona la sirena antiaerea. In compenso ho delle occhiaie magnifiche che sembro un procione in calore, un incarnato color grigio pantegana del Naviglio e con le tette ci posso tranquillamente palleggiare. Mettiamola così, se in un guizzo di vanità mettessi degli orecchini pendenti il caro Maritozzo li tirerebbe con entusiasmo, sicuro di attaccarsi allo sciacquone del water.

Non che il mio cervello sia messo meglio, anzi. Diciamo che molto probabilmente un parassita intestinale ha più stimoli intellettuali di me anche perché di sicuro ha più ore di sonno e le sue letture non si limitano al libretto delle istruzioni dello scalda biberon.

Con questa carica solare e con la gioia della maternità che brilla nei miei occhi torno finalmente a scrivere sul blog e mi ostino a mantenerne il nome, sebbene per le mie attuali condizioni psicofisiche sarebbe più adatto cambiarlo in “la balena spiaggiata” o “la mamma stercorario”.

Mi sento però di rassicurare i pochi lettori che mi sono rimasti: durante le fugaci visite in ufficio, nel vanissimo tentativo di riprendere in mano la mia vita lavorativa, ho collezionato alcune perle della Capra (e che perle!) che nei prossimi giorni condividerò con gli estimatori del genere.

A parte tutto però devo dire che Pirillo, pur avendo abbattuto con maniacale perseveranza le mie scorte di autostima, è una meraviglia di marmocchio tanto che come primo tentativo non posso davvero lamentarmi.

In compenso mi lamento di tutto il resto e così dicendo chiudo l’angolo dell’autolesionismo.

 
 
 

Post N° 65

Post n°65 pubblicato il 04 Febbraio 2008 da Raffy_dgl

ADESSO TORNO, GIURO. DEVO SOLO ORGANIZZARMI UN ATTIMO...

 
 
 

Capra e gabelle

Post n°64 pubblicato il 13 Novembre 2007 da Raffy_dgl

Dopo settimane di silenzio stamattina ho trovato nelle email una richiesta d’aiuto da parte della Capra.

Con una certa apprensione la apro e leggo:

 

Ciao Raffy, come stai! E il piccolo! Spero che state tutti bene. Volevo chiederti se anche il tuo commercialista ti obbliga a pagare a dicembre il posticipo del iva.

 

La domanda m sembra strana e rispondo:

 

Vuoi dire l’anticipo dell’iva del 2008? Sì certo, ma non è colpa del commercialista, è da anni che a dicembre bisogna anticipare l’iva del primo trimestre dell’anno successivo.

 

Risposta: No no, forse ti confondi. E’ il posticipo infatti si paga per i mesi che vengono dopo, nel 2008 infatti!

 
 
 

IL PAESE DELLA GNOCCA

Post n°63 pubblicato il 17 Ottobre 2007 da Raffy_dgl

I casi sono 2, o siete tutte delle draghesse a usare fotoshop oppure i blog pullulano di supergnocche. E’una realtà. Non posso che provare compassione per quel gregge di pippaioli segaligni che si imbatte nelle dee della community, perché è assolutamente ovvio che le signore in questione, pur essendo affascinanti e disinibite, non si concedono al primo che capita, soprattutto se provvisto di tendinite cronica al polso destro.

Parlo della Romina, della Silvia o della Pucci, solo per citare il podio di quelle che secondo me son più belle. Appare chiaro come esistano due universi paralleli in cui nel primo spopolano culi tonici e perfetti, tettine da coppa di champagne e capelli biondi e fluenti, mentre nel secondo si sprofonda nella cellulite distribuita non più a cuscinetti ma direttamente a materassi, in tette pendule a orecchia di coker e in colpi di sole sbiaditi effetto scopa di saggina. Ovviamente io sono la portabandiera del secondo gruppo.

Eppure anch’io, nel mio infimo, ho una speranza. Un anonimo ammiratore mi ha lasciato in messaggeria questa criptica testimonianza di solidarietà e affetto che io sto maldestramente interpretando come un tentativo di avance.

 

“amicizia e complicita' ...tra le righe la passione traspira...il saperla gestire certo non e' da tutti,
ma e proprio cio a fare la differenza, l'affidabilita'
di una persona responsabile..e allo stesso tempo
la passione di un cuore selvaggio...
piacere…”

 

Insomma, basta con lo strapotere delle supergnocche!

Un pippaiolo non si nega a nessuna.

 
 
 

Un anno di blog

Post n°62 pubblicato il 16 Ottobre 2007 da Raffy_dgl

Il mio pollaio di salvataggio ha compiuto un anno di vita…queste sì che son soddisfazioni. Contro ogni previsione sono sopravvissuta al magma tecnologico del web anche grazie a quel distributore vivente di testosterone che è voiager33 senza il quale non avrei saputo come postare un messaggio o inserire una fotografia. Mi stupisce soprattutto che nonostante quest’anno io non sia stata regolare nell’aggiornare il blog il contatore visite sia riuscito a giungere alla dignitosa cifra di 29112! Considerando che non ho pubblicato mie fotografie con tette e culo al vento, operazione di web-marketing assolutamente geniale potendo disporre della materia prima di qualità, posso ritenermi soddisfatta che tante auguste testoline sprechino 10 minuti del loro tempo a leggere le minchionerie che scrivo. Purtroppo essendo divenuta in questi mesi, a causa della gravidanza, un cesso di devastante bruttezza non potrò esporre in futuro i suddetti tette e culo anche perché sarei subito denunciata per istigazione al suicidio collettivo e i solerti censori di Libero, esteti ed epicurei, mi bannerebbero all’istante per manifesta racchiezza.

Detto questo ringrazio quanti vorranno ancora farmi visita e prometto di mantenere costante il mio livello di stupidità a loro esclusivo beneficio.

 
 
 

Potrebbe andare peggio, potrebbe piovere.

Post n°61 pubblicato il 04 Ottobre 2007 da Raffy_dgl

Premessa: la mia macchina ha 3 mesi di vita.

Fatto 1: oggi uscendo dal box per non urtare la moto del mio maritozzo ho distrutto lo specchietto destro. 

 

Intermezzo fashion: giunta in centro ho speso 85 Euro per un paio di Hogan taglia 18 che Pirillo potrà sfoggiare per non più di 15 giorni visto che cresce a vista d’occhio.

Fatto 2: uscendo dal parcheggio ho strisciato la fiancata sinistra della macchina contro il muro.

Epilogo: qualcuno conosce un gruppo di sostegno che possa aiutarmi?…una droga di nuova generazione?…un esorcista?

 

 
 
 

Il sincero cordoglio della Capra

Post n°60 pubblicato il 01 Ottobre 2007 da Raffy_dgl
 

Da quando la conosco una domanda martella la mia mente:

”Ma è nata proprio così cogliona o è una vita che si allena?”.

Ancora non ho saputo trovare una risposta.

Il 4 settembre scorso mi giunge questa email dalla Capra:

oggetto: NEGROLOGIO CLIENTE

testo: Ciao Raffy, come và? A me tutto benissimo! Senti purtroppo è morto il Cav. Pitturru (cliente che io e la capra avevamo in comune tempo fa) e credo che dobbiamo fare almeno un negrologio sul giornale, ci stai! Me ne occupo io o preferisci farlo te! Il funerale è martedì ci vieni! Fammi sapere è molto impo che lo so! Un bacione grande      La Capra

 Il martedì successivo, alle ore 14.30 dopo la funzione religiosa io e La Capra ci avviciniamo alla vedova del Cav. Pitturru per porgerle le dovute condoglianze.

La Signora ci spiega brevemente che il marito non ha sofferto e che i medici non hanno potuto fare nulla contro l’aneurisma che l’ha stroncato.

E La Capra per tutta risposta:” Signora guardi, purtroppo è così, non ci si può fare niente con questo brutto male. A noi donne ci prende all’utero e agli uomini alla prostata…speriamo che facciano il vaccino. Ancora tante condoglianze e mi raccomando stia su di morale, eh?.”

 
 
 

Pirillo Day

Post n°59 pubblicato il 30 Settembre 2007 da Raffy_dgl

 

Un saluto a voi tutti che con pazienza e masochismo avete sopportato mia madre negli ultimi mesi: era veramente una rompipalle e non faceva che mangiare peperoni. Mi presento: sono Pirillo, il figlio della gallina da corsa.

In realtà più che una gallina assomiglia a un cappone ripieno di cozze, comunque se è vero che ogni scarrafone è bello a mamma sua è pur vero che se mi trovo per mamma un cassonetto mi ci dovrò abituare.

Sono nato il 22 luglio scorso e da bravo figlio di un cappone pesavo 4 Kg e 40. Un attimo prima mi facevo una sacrosanta pennichella (digerire la caponata con 30 gradi all’ombra richiede un pisolino) e un attimo dopo venivo scaraventato senza troppe cerimonie in una culla di plexiglass e circondato da loschi figuri che sorridendo e sgranando gli occhi dicevano:”Cicci cicci piri piri bubububu, ma ciao piccolinoooo bucci bucci bucci!”. Ho pensato:”E questi sarebbero i miei parenti? Cominciamo bene, sono piombato nel bel mezzo della sagra del lobotomizzato…pensa che culo…”.

Dopo ben due mesi di gavetta oggi posso dire di essermi realizzato in quelle che sono le mie principali attività e nelle quali sono decisamente un fuoriclasse: piango, mangio, rutto, cago e dormo. Senza falsa modestia devo ammettere di essere un campione visto che il mio pubblico applaude e si commuove ad ogni mia prodezza, soprattutto quando cago. In questa famiglia mi trovo abbastanza bene, la casa è bella, la mia camera è carina e la culla tutto sommato comoda. Il problema è che il servizio è scadente: quando urlo che ho fame mi cambiano il patello, quando voglio il ciuccio mi prendono in braccio e quando mi cago addosso mi danno da mangiare. Insomma avranno anche la laurea ma se non mi sgolo per un’ora non capiscono un cazzo, son più lenti di un intercity infestato dalle piattole. Se non si raccapezzano con queste cose elementari non voglio pensare a quando comincerò a chiedere il telefonino, il motorino e il rolex daytona. Al contrario io sono intelligentissimo, ho capito perfettamente i concetti di “mamma” e “papà”, mi sono chiari anche “nonni” e “vicina di casa”. Una sola cosa mi è ancora ostica: quella bionda che va in giro a quattro zampe, abbaia e perde il pelo. Quella lì non la capisco proprio e quando scodinzolando mi viene vicino e mi annusa, io per l’emozione vomito.

 

 
 
 

La Capra Armageddon

Post n°58 pubblicato il 19 Luglio 2007 da Raffy_dgl
 

Gent.ssima Dott.ssa Raffy_dgl,

ho saputo per caso che la Sua assenza dal lavoro non è dovuta a seri problemi di salute, come mi era stato riferito dalla Sig.ra La Capra mesi fa, ma al contrario è dovuta al Suo stato di gravidanza. Non so dirLe quanto la notizia che Lei stia bene abbia fatto piacere sia a me che ai miei collaboratori e colgo l’occasione per porgerLe i miei migliori auguri per la Sua prossima maternità.

Mi permetto di scriverLe per chiederLe un aiuto visto che attualmente, proprio a causa della Sig.ra La Capra, mi trovo a gestire il grave problema che Le espongo brevemente. Come sa il prossimo ottobre la nostra azienda, la Sgnaps, festeggerà il 50esimo anniversario dalla fondazione e come sicuramente ricorderà per celebrare l’evento avevamo deciso di sponsorizzare e patrocinare la mostra d’arte “Sfruzz” dedicata ai giovani artisti metropolitani, premiando i più meritevoli durante una grande festa celebrativa. Il problema è che per il lancio dell’iniziativa la Sgnaps ha fatto riferimento esclusivamente alla Sig.ra La Capra, visto che Lei giustamente era assente, e questa nostra fiducia purtroppo si è rivelata mal riposta. Oggi mi trovo a dover saldare una fattura di oltre 5.000 € per n° 5.000 locandine da affissione e 18.000 volantini da distribuzione, stampati in quadricromia, che riportano a caratteri cubitali la seguente dicitura:

“…..LA SGNAPS PATROCINIA LA MOSTRA “SFRUZZ” DEDICATA AI GIOVANI ARTISTI METROPOLITANI PER CELEBRARE IL CINQUANTESIMO ANIVERSARIO…..”

In allegato troverà la bozza di stampa vistata dalla Sig.ra La Capra la quale non si è minimamente accorta di aver dato l’ok alla stampa di oltre 20.000 pezzi che contengono 2 errori grammaticali in 3 sole righe!

La cosa più fastidiosa è che la signora pur avendo ammesso la sua personale responsabilità per ANIVERSARIO con una sola N, si è ostinata a dichiarare l’assoluta esistenza del verbo PATROCINIARE sostenendo di avere in suo possesso un dizionario che lo riporta quale sinonimo di “patrocinare”. Dimenticando questa spiacevole esperienza l’aiuto che mi preme chiederle è il favore personale di intercedere presso il tipografo, che so essere un Suo abituale fornitore, in modo da ottenere per la Sgnaps uno sconto sull’importo totale visto che dovrò ovviamente far ristampare sia le locandine che i volantini. La ringrazio anticipatamente per il Suo interessamento e per la Sua gentilezza e resto in attesa di Sue notizie.

Cordiali saluti

Adalberto Spliz

18.000 volantini e 5.000 locandine con 2 errori grammaticali € 5.980

Regalo alla moglie del tipografo per ottenere lo sconto € 100

Cesto di Natale per fidelizzare il cliente € 80

Sputtanamento globale della Capra con un cliente che ha cercato di fregarmi...non ha prezzo!

 
 
 

Le dimensioni contano

Post n°57 pubblicato il 18 Luglio 2007 da Raffy_dgl

Latito dalla piazza virtuale da 2 mesi e non ho nessuna giustificazione valida, anzi. Il fatto è che per utilizzare un eufemismo linguistico mi sono sfracellata le palle di questo passaggio astrale nefasto che trasforma ogni mio barlume di entusiasmo in una palude di inedia. In pratica mi manca l’ispirazione.

Del resto essendo alla 39° settimana di gravidanza e avendo passato gli ultimi due mesi a dieta stretta l’unica ispirazione che posso farmi venire è quella di trasformarmi in una novella Hannibal the Cannibal e azzannare alla giugulare tutti quelli che mi capitano a tiro, soprattutto se vestiti di camice bianco e guanto di lattice.

In effetti il problema è tutto qui: ho fame da settimane e campo con 1400 calorie al giorno. Se si pensa che una donna normale ha un fabbisogno calorico di circa 2000 calorie al giorno e una donna incinta di 2500 si capisce perfettamente perché mi sono trasformata in una psicopatica sanguinaria e stronza come la morte. Perché c’ho fame, cazzo! Di notte non dormo e se dormo sogno roba da magnà.

Ho sognato che andavo al cimitero a trovare mia nonna e invece dei fiori le portavo un mazzetto di Magnum Classic. Glieli scartavo e li mettevo nel vasetto di fianco al lumino acceso.

Un’altra volta ho sognato di andare dall’estetista a fare un massaggio e lei invece di usare il solito olio immergeva le mani in un catino di crema al mascarpone e mi faceva un massaggio al tiramisù.

Il brutto è che poi quando mi sveglio resto con la voglia della prelibatezza notturna e me la devo far passare a colpi di petto di pollo ai ferri e merluzzo bollito: non vi dico che incubo.

Ieri notte ho sognato che mettevo in ordine il cassetto della mia biancheria, solo che al posto di mutande e reggipetti ci trovavo dentro una quintalata di tortelli fritti con lo zucchero a velo…alcuni anche ripieni di cioccolato.

Adesso alle 17.00 avrei lo spuntino…2 albicocche il cui peso non deve superare i 50 grammi, nocciolo escluso. Cazzo, e poi mi dicono che son nervosa. Finchè Pirillo non nasce mi devo cibare di muschi e licheni e questo purtroppo intacca la mia capacità di aggiornare il blog. Me ne scuso, ma dovrebbe mancare poco…

 
 
 

La Capra All Inclusive

Post n°56 pubblicato il 23 Maggio 2007 da Raffy_dgl
 

immagineStamattina ho fatto un salto in ufficio e ho incontrato la Capra alla macchinetta del caffè.

Dal momento che i nostri rapporti si sono recentemente raffreddati la conversazione non è stata delle più stimolanti.

 Io: “Allora, hai già deciso dove andare in vacanza?”

La Capra:” Mmm veramente no…”

Io: “La striscia di Gaza è un posto bellissimo, pare, molto esclusivo…”

La Capra: “mmm…no, non lo conosco…”

…silenzio imbarazzato…

Io: “Che ne dici di Beirut? Va di moda quest’anno…”

La Capra (illuminandosi tutta): “Aaaah sìì, questo lo conosco! E’ dalle parti di Sharm vero?”

 

 

Sharm El Sheik, ombelico del mondo.

 
 
 

Mater incerta

Post n°55 pubblicato il 22 Maggio 2007 da Raffy_dgl

Taglio il traguardo dell’ottavo mese di gravidanza e mi scopro l’istinto materno di una cassapanca in legno massello della scuola seicentesca veronese. Non capisco l’entusiasmo e lo sdilinquimento che girano intorno a micro vestitini superperformanti, pannolini con barriere antiesondazione progettate dalla Nasa e succhietti in lega di carbonio. Non riesco a capacitarmi del fatto che un bebè, oggi, non possa venire al mondo senza avere un corredo faraonico comprensivo di carrozzine da trekking e culle con idromassaggio a cerebro-stimolazione intensiva, né tanto meno capisco quale utilità debba avere uno sterilizzatore per biberon a ultrasuoni. Non mi rassegno al fatto che per accudire mio figlio io debba studiare un manuale di istruzioni, manco fosse un videoregistratore...che tanto poi anche dopo 10 anni che ce l’hai non riesci a programmarlo nemmeno se accendi un cero alla Madonna.

La verità è che è tutta colpa di mia madre. E’ lei che ha smorzato il mio istinto materno quando, imberbe quattrenne, le chiesi in dono per Natale quello che all’epoca era il bambolotto più amato dalle bambine di tutto il mondo: il Cicciobello.

immagineCorreva l’anno 1978 e il Cicciobello era lo status symbol per eccellenza della quattrenne media: biondo, occhi azzurri, paffuto e roseo, con il berrettino ricamato, la tutina, i calzini e gli scarpini azzurri, piangeva e pisciava, pisciava e piangeva, ma quando gli ficcavi il ciuccio tra le labbruzze rosate smetteva ogni funzione fisiologica e potevi tranquillamente tagliargli i capelli a zero. Invidiavo le mie amiche che già potevano sfoggiare un erede di tal fatta e sognavo di possederne uno anch’io. La mattina di Natale mi precipitai sotto l’albero convinta che avrei finalmente esaudito il mio desiderio e quando, stracciando la carta, riuscii a vedere l’ inconfondibile scritta, il mio cuoricino capitalista si colmò di una gioia immensa che durò finché non aprii la scatola. Dentro c’era la versione terzomondista del bambolotto dei miei sogni. Era il Cicciobello africano, nero come il carbone, nudo come un verme a parte una camiciola sdrucita a righe bianche e rosse che gli lasciava scoperto il culetto, nessuna traccia di scarpini, calzini e compagnia bella. Non aveva un optional che fosse uno. Non piangeva, non pisciava e aveva i capelli così ispidi e corti che non sarei riuscita tagliarglieli nemmeno con la smerigliatrice: insomma, l’apoteosi della sfiga.

Quando andai da mia madre a chiedere spiegazioni lei noncurante mi rispose:

“Raffy questo è più originale, no? L’altro ce l’hanno tutti, tu puoi dire che il tuo bambino è diverso da tutti gli altri, che è speciale!”.

“Ma mamma, macchè speciale non c’ha niente, e poi è negro!”

“Va beh, dì che l’hai adottato…”

“Ma c’ho solo 4 anni, cazzarola!”

Delusa e amareggiata ripiegai e mi impegnai assiduamente a convincere la recalcitrante genitrice che il Cicciobello originale sarebbe stato un ottimo regalo per il mio compleanno e che avrebbe fatto compagnia a quel bambolotto disadattato che mi avevano spacciato per una scelta alternativa.

Un mese dopo, spegnendo le candeline sulla torta, desiderai con forza e intensità che nel pacco ci fosse il tanto sospirato Cicciobello…

Purtroppo erano gli anni in cui si sperimentavano le prime nuove strategie di marketing sul target dell’infanzia o forse mia madre all’epoca si drogava, fatto sta che nella scatola stavolta trovai un tarocco: il Bimbino. Una ciofeca di bambolotto in poliuretano espanso, brutto come la fame, che chiaramente non piangeva, non pisciava e non faceva un cazzo manco lui. Questo in compenso aveva la pelle marroncina, gli occhi a mandorla ed era completamente ricoperto di pelliccia sintetica: mi aveva comprato il Bimbino esquimese.

Il mio istinto materno ne venne irrimediabilmente danneggiato e quindi mi buttai sui Lego.

 
 
 

La Capra altruista

Post n°50 pubblicato il 21 Maggio 2007 da Raffy_dgl

immaginePer una deficiente americana calo l’asso di picche e rispondo con una deficiente tutta nostrana. Ovviamente parlo della Capra la quale, mesi or sono, non ha preso molto bene la notizia della mia gravidanza. Siamo due libere professioniste e collaboriamo spesso perché i nostri lavori sono abbastanza complementari. Quando le ho dato l’annuncio è sbiancata e balbettando incredula mi ha risposto:”Ah…che carino”, manco stesse parlando del suo copriwater in ciniglia. Poi distinguendosi dalla massa per l’altruismo devastante ha aggiunto:”E ma se tu poi te ne vai io come faccio con il lavoro?”. Mezz’ora dopo era già al telefono con i miei clienti e cercava di fregarmeli raccontando loro che avevo “un serio problema di salute che mi avrebbe allontanata per alcuni mesi”. Ovviamente questo atteggiamento mi ha leggermente infastidita e ho ceduto alla tentazione di mandarla definitivamente a cagare. E’ stato bellissimo ma non risolutivo. Infatti il giorno dopo, pentita e contrita, la Capra mi ha mandato una email di scusa per il suo comportamento da avvoltoio, parole dense di significato e affetto che ovviamente desidero condividere con voi.

 

“…io davvero non capisco la tua reazzione che mi sembra sproporzionata. In fondo è la verità che starai assente per alcuni mesi comunque per questa volta fa niente. L’importante è chiarirsi perché un rapporto di lavoro non si può concludere costruendo una barriera di cemento, il quale si intrappone tra noi e non ci fa vedere le cose con lucidità e obbiettività. Comunque qual’ora volessi parlare in merito alla questione di persona io sono disponibile come sempre…”

 
 
 
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LA GALLINA

Soventi a pronunciar
mio nome
a indicar stupidità di donna
quando pari a bellezza
è inadatto cervello
or dico io
da antichi avi
mai affezione
v'è stata per
l'umana razza
e il pugno
che s'apre amorevole
al lancio di grano
è lo stesso con forza
ad avvitarci il collo
perciò mai fiducia
abbiam riposto
in tali malvagi
che del tradimento
non sanno farne a meno
nemmeno tra la loro
stessa specie
...
siamo poi così stupide
noi galline?

di Michael Santhers

 

La stagista fa carriera molto rapidamente...

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Nuova stagista caldamente raccomandata

da Paolo il Silenzioso

- L'Araba Infelice - immagine

Lavoratrice indefessa sopra e sotto le scrivanie dimostra particolare predisposizione alle relazioni interpersonali e, talvolta, al lavoro in team ma solo se composto da selezionatissimi amanti dell'igiene.

 
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