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La Gelosia

Post n°17 pubblicato il 26 Maggio 2009 da LaBrusLa
 

La gelosia è una brutta bestia che genera ulcere e oppressioni. Un tempo, ma proprio molto tempo fa, io ero molto gelosa, possessiva, ma ero anche talmente orgogliosa che mai e poi mai avrei fatto scenate: piuttosto morivo, ma la il mio savoir-faire non mi permetteva di "scendere" in basso ed io non sarei mai riuscita a fare di me quella che sarebbe stata indicata come "la gelosa".  Poi però...sapevo come farla pagare, ovviamente ero anche abbastanza "diabolica" in questo. Eh, ma io dovevo sfogare il mio orgoglio ferito, semmai qualcuno mi avesse ferita. E la conseguenza era disastrosa: stavo male io per la rabbia e stava male l'oggetto della mia vendetta, che si vedeva improvvisamente catapultato nel mazzo dei "diseredati", sentimentalmente parlando. Ovviamente. Già, la gelosia era per me un handicap che non riuscivo a seguire armonicamente. Però non mi ha mai resa, devo dirlo, meno "impeccabile" di quella che sembravo esternamente. Non ho mai perso il controllo di me stessa se non quando nel bel mezzo di un discorso con la parte ormai "lesa" fuoriusciva una me del tutto inaspettata, che riusciva a ferire, a colpire in modo egregio e con tutta la "passione" del suo dire l'intimo della persona che avevo davanti. Perchè quando si è gelosi e ancora troppo immaturi, quando non si ha chiaro il quadro di sè stessi, si fanno davvero un sacco di errori. Quindi, una volta sfogata l'ira ch'era stata accantonata per forza di cose, finiva la questione ma sempre quando ero certa di aver dato una pugnalata ( per me meritata ) abbondantemente profonda. Comunque tutte le esperienze di vita aiutano, e soprattutto le negative. Quelle positive fanno crescere poco. C'è voluto del tempo: c'è voluto molto tempo affinchè io capissi di essermi fatta male oltre ad aver fatto male agli altri. Parlavo col mio io e gli chiedevo che gusto ci provasse ad essere non dico schiavo, ma comunque succube del sentimento della gelosia. Mi rispondeva che non ci provava alcun gusto. Anzi. Ma mi spiegava che non accettava il sentirsi tradito, in alcun modo.  Gli chiedevo se quel sentimento appartenesse davvero all'amore: mi rispondeva di si...ma credetemi, non ne era per niente convinto.

Poi sono cresciuta, e...

La vita è molto più chiara, adesso. Di tutto quello che io avevo creduto amore non resta più niente, di quella gelosia assurda e deleteria non resta nemmeno il ricordo. Oggi la gelosia ha lasciato il posto a qualcosa di diverso, che da certamente più soddisfazione. Il capire che se ami davvero ami col cuore, e se ami col cuore sei in grado di capire che non c'è prova d'amore più grande del lasciare libero chi ami. La gelosia rovina l'amore e non solo. La gelosia genera ulcere ed oppressioni. E d'altra parte, l'amore, che amore è se dev'essere paura e sospetto? L'amore non è questo. Certo è che se non esiste gelosia non esiste nemmeno passione. Quando la gelosia resta circoscritta nel nostro cuore per non tagliare le ali a chi amiamo, è lecita. Ma quando diventa generatrice di dissapori e conseguenti allontanamenti...non è che la possessività naturale che l'uomo, per sua natura ha da sempre. I vincoli non hanno esistenza nei sentimenti veri. Se qualcuno che amiamo ci ama, resterà con noi. Se invece non ci ama è inutile pretenderlo: non ci amerà mai. Quindi perchè farsi venire l'ulcera? Un bel CHISSENEFREGA è la cosa migliore, perchè con quella frase non reintreghiamo solo le ali dell'altro, ma soprattutto le nostre. Nessuno è di nessuno. La libertà è di tutti. La gelosia è qualcosa che s'incontra da piccoli ma che si dovrebbe congedare una volta cresciuti. Ci sono un sacco di persone finite in ospedale a causa della gelosia: è una malattia. Una volta guariti non tornerà più. Ma come si guarisce davvero? Imparando a rispettare la cosa più importante della vita: la libertà degli altri, che comprende anche la pretesa del rispetto della propria.

Lo so...non è per niente facile.

 

Laura

 
 
 
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