Libera su Libero...

...e in qualunque altro posto.

 

 

« La GelosiaCICO :/ "A Roberta" »

Lo specchio buio

Immagina una notte sotto a un manto di stelle, magari nel cielo africano dove il buio è totale e dove puoi avere dell'universo una visione dettagliata. Immagina di trovarti da solo nel silenzio più profondo e di non avere paura. Distenditi, sdraiati a terra e alza gli occhi: no, ora non puoi immaginare lo spettacolo che stai vedendo, perchè con tutta la possibile immaginazione non si ha idea di quanto sia infinito, l'infinito... Stai osservando la tua dimora iniziale, sei spettatore della parte più bassa del mondo da cui arrivasti. La tua mente non ha ricordi di quel tempo senza tempo, ma dentro di te quei ricordi esistono, ignorati, dimenticati...oppure soltanto ovattati dalla ragione del corpo che limita i ricordi dell'anima. Non è un cielo come tutti gli altri, impolverato, oscurato dalla tecnologia e dall'evoluzione umana. E' un cielo ancora indisturbato, ancora consacrato al suo Dio. Ancora terso, privo di nebbie e cataclismi, povero di modernità e acrobazie speculative. Guarda. Guarda e sentiti vivo. Guarda e sentiti parte di lui, perchè lo sei. Questo cielo ti appartiene, tu appartieni a lui. Stai soffocando per l'emozione di quello che i tuoi occhi stanno vedendo: le stelle aggrovigliate sembrano venirti addosso. Ora comprendi quanto piccolo tu sei, ora comprendi che dietro ad uno spettacolo tanto grande non può che esserci la mano di una eccellente molecola creatrice, pittrice e musicista dell'arte più inimitabile. Quanti cieli si sono dipinti, quante stelle sono state ricalcate dalle nostre mani...Perchè l'irraggiungibile ci affascina. Perchè l'inafferrabile ci mette soggezione rendendoci meno di un granello di sabbia. I tuoi occhi, immersi in uno spettacolo insospettabile, si chiudono per cercare di non dimenticarlo mai. L'anima si scioglie, il cuore si emoziona: le stelle che stai vedendo siamo noi. Noi, che abbiamo lasciato la nostra luce per scendere nel buio. Noi, che riflessi nello specchio dell'anima sentiamo il bisogno di sentirci a casa. Noi, che davanti ad un cielo così ci dimentichiamo di tutto e ci ricordiamo di non essere soltanto miserabilmente uomini. Ma guardando il cielo dell'occidente, calpestato dalle nostre mani è difficile potersi davvero emozionare come stai facendo tu: se continuerai a dissestare il mondo spegnerai ai tuoi occhi tutte le stelle . E potrai dimeticarti davvero chi sei. Non smettere mai di alzare lo sguardo: non spezzare il cordone ombelicale legato alla tua vera identità... Cerca la tua luce nel buio. Perchè tu sei un puntino luminoso del cosmo che scende per avere l'opportunità di guardarsi e contemplare la propria, infinita bellezza. Ma se abbassi gli occhi...svanisce tutto. Perfino tu.

Laura

 
 
 
Vai alla Home Page del blog