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Le tragedie diventarono pazienti

Post n°36 pubblicato il 18 Giugno 2009 da LaBrusLa
 

Ero felice. Poi non lo ero più: un piccolo contrattempo mi faceva andare nel pallone. Mi crollava addosso il mondo se tutto non andava come previsto. Dovevo assolutamente sfogare l'ira della delusione, armavo uno di quei casini che sembrava l'anteprima di una tragedia. Spaccavo tutto? No, mi limitavo ad avvelenare le mie parole contro chi con me era stato "cattivo", contro chi non mi aveva capita o chi mi aveva intralciata. E poi...il rimpianto. Ogni mio desiderio non avverato diventava un rimpianto, mi chiedevo come avessi potuto sbagliare, io che ero così brava a realizzare tutti i miei sogni. O quasi. E dopo mezz'ora, tutto era tornato come prima, anzi meglio: mi sentivo più forte e più combattiva. La mia testardaggine era molto più grande di ogni rimpianto... Intanto crescevo. Intanto cominciavo a capire che non sempre le cose vanno come si desidera. Ma a volte, con mia sorpresa, andavano anche meglio... Intanto crescevo, ero sempre in lotta coi rimpianti, mi arrabbiavo sempre meno e abbozzavo sempre di più...diventando sempre più paziente. A poco a poco ho imparato a gestire i desideri con accortezza e con metodo, io che sono sempre stata un'incallita istintiva. A poco a poco non mi crollava più il mondo addosso se qualcosa non andava come io volevo: un bel sospiro e via, si ricominciava. Ma non ho mai "mollato" nessuno dei miei sogni. E il tempo degli errori è finito, parlo di quelli grandi, di quelli in cui non vuoi capire che la pazienza paga e la fretta no. Quello, era l'errore più grande che più volte ho fatto. E sono diventata così paziente che ormai niente mi prende più alla sprovvista. Non armo più tragedie e se qualcosa non va come vorrei...so che andrà certamente meglio. Forse non agli occhi miei, ma per la mia vita si. Però oggi, vivo tutto con più vigore, e mentre le mie tragedie erano dettate dalla rabbia, oggi la rabbia diventa si rimpianto, ma il rimpianto diventa poi solo dolore. E il dolore diventa ragione, e la ragione si limita ad assecondare il cuore. E il cuore dice:"PRENDI LA VITA COME TI ARRIVA, LOTTA MA NON SENTIRTI UN EROE, DESIDERA MA SENZA PRETENDERE. " Le tragedie sono di coloro che amano "solo" se stessi e si amano anche male. La consapevolezza del saper perdere ti fa vittorioso. E' proprio vero, tutto ciò che ci sembra il meglio non è che il peggio taroccato. Perchè il meglio...non è di queste parti. Il meglio...deve ancora venire.

Laura

 

 
 
 
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