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Creato da velatadallabrina il 07/01/2007
saltare e dare aria alla mente
 

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Jorge Luis Borges - il guardiano dei libri


Là sono i giardini, i templi e la giustificazione dei templi,
la retta musica e le rette parole,
i sessantaquattro esagrammi,
i riti che son l'unica sapienza
che agli uomini concede il Firmamento,
la dignità di quell'imperatore
la cui serenità venne riflessa dal mondo, specchio suo,
così che i campi davano i loro frutti
e i torrenti rispettavano le sponde,
l'unicorno ferito che ritorna per indicare la fine,
le segrete leggi eterne,
il concerto dell'orbe;
tali cose o la loro memoria sono nei libri che custodisco nella torre.
I tartari vennero dal Nord su piccoli criniti puledri;
annientarono gli eserciti
che il Figlio del Cielo aveva inviati per punire la loro
eressero piramidi di fuoco e tagliarono gole,    [empietà,
uccisero il malvagio con il giusto,
uccisero lo schiavo incatenato che vigila la porta,
conobbero le donne, le scordarono
e andarono oltre, al Sud,
innocenti come animali da preda,
crudeli come coltelli.
Nell'alba dubitosa
il padre di mio padre salvò i libri.
Sono qui nella torre dove giaccio
e ricordano i giorni stati d'altri,
gli stranieri, gli antichi.
Mancano i giorni ai miei occhi. I palchetti son alti, non ci arrivano i miei anni.
Leghe di polvere e sonno cingono la torre.
A che ingannarmi?
La verità è che non seppi mai leggere,
ma mi consolo pensando
che immaginato e passato sono tutt'uno
per un uomo che è stato
e contempla quel che fu la città
e toma ora ad essere deserto.
Che cosa m'impedisce di sognare
che decifrai un tempo la sapienza
e tracciai con attenta mano i simboli?
Il mio nome è Hsiang. Sono il custode dei libri,
che sono forse gli ultimi
giacché nulla sappiamo dell'Impero
e del Figlio del Cielo.
Sono là nei loro alti palchetti,
remoti e prossimi a un tempo,
visibili e segreti come gli astri.
Là sono i templi, là sono i giardini.

 

 

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Con la coda dell'occhio

 Un mosaico sfaccettato e variegato della donna attraverso una rassegna di immagini e testi, cortometraggi e incontri letterari, versato a raccontare la donna nell'Italia che cambia, uno spaccato inedito, dunque, della realtà femminile Un dialogo intenso e profondo con le donne e il loro mondo fatto di lavoro, vita familiare e relazionale, ma anche di valori, ricchezza interiore, poesia e memoria, il tutto colto con lo sguardo e narrato con l'immediatezza del linguaggio dell’arte. Un composito di stili e creatività, dalla fotografia al video, dalla pittura alla scultura, alla parola. Una visione corale e collettiva della realtà della donna (A. Biscuso)

 

Elogio dell'ombra- L.J. Borges

La vecchiaia (è questo il nome che gli altri le danno)
può essere il tempo della nostra felicità.
l'animale è morto o è quasi morto.
nimangono l'uomo e la sua anima.
Vivo tra forme luminose e vaghe
che non sono ancora le tenebre.
Buenos Aires,
che prima si lacerava in suburbi
verso la pianura incessante,
è diventata di nuovo la Recoleta, il Retiro,
le sfocate case dell'Once
e le precarie e vecchie case
che chiamiamo ancora il Sur.
Nella mia vita sono sempre state troppe le cose;
Democrito di Abdera si strappò gli occhi per pensare;
il tempo è stato il mio Democrito.
Questa penembra è lenta e non fa male;
scorre per un mite pendio
e assomiglia all'eternità.
I miei amici non hanno volto,
le donne sono quel che erano molti anni fa,
gli incroci delle strade potrebbero essere altri,
non ci sono lettere sulle pagine dei libri.
Tutto questo dovrebbe intimorirmi,
ma è una dolcezza, un ritomo.
Delle generazioni di testi che ci sono sulla terra
ne avrò letti solo alcuni,
quelli che continuo a leggere nella memoria,
a leggere e a trasformare.
Dal Sud, dall'Est, dall'Ovest, dal Nord,
convergono i cammini che mi hanno portato
nel mio segreto centro.
Quei cammini furono echi e passi,
donne, uomini, agonie, resurrezioni,
giorni e notti,
dormiveglia e sogni,
ogni infimo istante dello ieri
e di tutti gli ieri del mondo,
la ferma spada del danese e la luna del persiano,
gli atti dei morti, il condiviso amore, le parole,
Emerson e la neve e tante cose.
Adesso posso dimenticarle. Arrivo al mio centro,
alla mia algebra, alla mia chiave,
al mio specchio.
Presto saprò chi sono.

 

 

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fobie

ho paura delle onde e mi aggrappo alla terra crogiolandomi nella mia miseria.

Luce pallida e consumata, figlia stracciona del sole.

Luce tenue, vagabonda barbona senza dignità.

Afferra, e afferra… e dai cazzo afferra!

Le palpebre calano su un globo a tutto tondo in cerca di paradiso.

Il gioco…

Bel bambino vuoi giocare con me?

Anzi no, non ne ho più voglia.

 

 

demenza slacciata

Solo, con la gola secca a furia di gocciolare parole insensate cerco sensate opinioni per infilarmi in ansanti opzioni dove le azioni abbiano un senso…senso, dissenso, ripenso e il cielo mi cade addosso. Lo spingo di lato e vomito nel tombino, mi pulisco con il dorso della manica la bocca che sa di rancido e barcollando mi sposto a sinistra. Mi appoggio al muro alzo la testa e vedo scarafaggi che scialano saziando la loro sete di birra e rissa. Li guardo con disgusto e quando mi capitano a tiro di piede li mando a pancia all’aria e li guardo carezzare l’aria con le loro zampette rugose. Rido della loro agonia ma ecco...cazzo ecco che il caso gli fa un dono: qualcuno li calcia e sono nuovamente in piedi e riprendono a zampettare da pub in pub…ah la memoria degli insetti! Sette secondi e dimenticano il dolore, l’agonia, la morte. Aspetto l’imprevisto, ma arriva il visto e rivisto e rovisto. Rovisto tra le onde del mare e scanso i liquami della mia anima: Dio che puzza! I miei piedi sono pesanti, sono molto pesanti…ed il mare mi vuole leggero. Allora gli grido: Non so ballare cazzo!

 

TpT

Hot to survive in the ghetto

Got to survive

People don’t fret no

 

 

 

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Un grande film...

Post n°160 pubblicato il 05 Maggio 2012 da falco58dgl

Buona visione...

 

hunger

"Verrà il giorno in cui tutta la gente d'Irlanda potrà mostrare il desiderio di libertà. Sarà allora che vedremo sorgere la luna »
(The diary of Bobby Sands
)

Carcere di Maze, NordIrlanda, 1981. Il corpo di Bobby Sands scheletrito, pieno di ulcere, gli organi che cedono uno per uno, la vista che si annebbia,la coscienza tenuta vigile solo da una determinazione immensa, 66 giorni di digiuno totale fino alla morte. La morte come strategia di pressione per ottenere lo status di "prigioniero politico" ed estremo tentativo di riprendersi la propria libertà, il proprio diritto di scegliere.

Ogni due settimane, un prigioniero nordirlandese inizia questo calvario, una staffetta verso un esito previsto, un passaggio di testimone da corpo a corpo, da persona  a persona, da  una vita segnata dal carcere e dalle sevizie dei secondini all'ultima protesta e affermazione di dignità.

Le mani di una guardia carceraria sanguinanti, piene di ecchimosi, screpolate dalle troppe percosse inflitte. Un reparto di poliziotti in assetto da guerra che prende posizione su due fila parallele battendo i bastoni sugli scudi e abbattendoli sui prigionieri che devono passare in mezzo a loro. I corridoi del carcere di Maze invasi  dall'urina, le mura delle celle imbrattate di escrementi. Lunghi piani-sequenza che paiono disegnati da un occhio geometrico, che scarnifica le immagini, le riduce all'essenziale, così come priva i corpi dalle protezioni della pelle, del muscoli, del grasso.

Bobby Sands e un sacerdote  che si confrontano sulla strategia dello sciopero della fame. 20 minuti di dialogo con la telecamera fissa; una guardia freddata con un colpo alla testa mentre visita la madre in una casa di riposo, la testa inondata di sangue sul suo grembo.

I parenti dei detenuti, le loro visite, la compostezza dei genitori di Sands nell'accettare il suo sacrificio. La voce della Thatcher che si oppone alle richieste dei prigionieri, che parla di pietà senza conoscere il significato della parola. Un lenzuolo bianco per avvolgere i 9 cadaveri che seguiranno Sands nel suo percorso.

Un film straordinario, dirompente, tagliente come un bisturi. Un grande esordio.

 
 
 

Quale giustizia?

Post n°158 pubblicato il 14 Aprile 2011 da falco58dgl

immigrati

(immigrati a Lampedusa)

 

Per qualche tempo non ho scritto sul mio blog. Un po’ per l’aumentata mole di impegni, un po’ perché sopraffatto da una sensazione di schifo  che progressivamente si è fatta strada dentro di me e che ha prosciugato le parole.

Ho seguito gli avvenimenti di queste ultime settimane con una sensazione indefinibile; non era sdegno (non solo), non era solo incredulità e neanche sgomento. Si trattava di qualcosa di più primordiale ed elementare, una sensazione di ribrezzo, la consapevolezza che in questo paese stanno trionfando le pulsioni peggiori, la difesa di un ordine che preserva il potere di pochissimi in spregio delle esigenze di tutti.

 Nel giro di due settimane abbiamo assistito ai seguenti orrori:

  1. Un parlamento che approva il conflitto di attribuzione davanti alla Corte Costituzionale contro i PM di Milano, sostenendo che  i reati contestati a Berlusconi (concussione e prostituzione minorile) dovrebbero essere giudicati dal Tribunale dei Ministri. In sostanza, Berlusconi avrebbe agito nell’esercizio delle sue funzioni, convinto che Ruby fosse la nipote di Mubarak. Sembra una pessima barzelletta ed invece è la tesi ufficiale della maggioranza;
  2. L’annuncio di una riforma “epocale” della giustizia, in cui si limita l’autonomia dei PM  e l’obbligatorietà dell’azione penale e s’introduce nell’ordinamento una responsabilità civile per i magistrati  che aprirà un contenzioso di proporzioni gigantesche;
  3. Come succulento antipasto della “riforma epocale”, il Parlamento è impegnato ad approvare il cosiddetto processo breve (3 anni per il primo grado, due per l’appello e un anno e mezzo per la Cassazione) che porterà all’estinzione di numerosi processi per reati anche gravissimi (stupro, strage colposa come quelle del treno di Viareggio o della casa dello sudente dell’Aquila, corruzione, truffa, ecc) e, udite udite, la prescrizione breve per gli incensurati, con l’obiettivo di dischiarare estinti alcuni procedimenti a carico di Berlusconi, primo fra tutti il processo Mills.  Come qualcuno ha dichiarato, è come se un treno in ritardo sulla tratta Milano Roma, obbligasse i passeggeri a scendere a Firenze per “raggiunti limiti di orario”;
  4. In Parlamento abbiamo assistito a una sequela di insulti, risse e  dichiarazioni irresponsabili che fanno impallidire lo scontro tra ultras di diverse squadre di calcio: il Ministro della Difesa ha mandato “affanculo” il Presidente della Camera, una deputata disabile dell’opposizione è stata apostrofata con un elegante “handicappata di merda”, Maroni è stato  definito “assassino” da un cartello di un deputato dell’IDV, Il Presidente del Consiglio ha affermato di “voler liberare il paese dai giudici” ed ha definito varie volte i giudici “politicizzati” come un “cancro”, una “metastasi” o autori di iniziative degne del brigatismo rosso, Castelli e Speroni si sono lamentati di non poter sparare -almeno adesso- agli immigrati per arginare i flussi migratori (affermazione criminale, basti pensare ai più di 300 immigrati morti in mare  a causa del naufragio del barcone su cui navigavano), Maroni e Berlusconi  hanno manifestato l’intenzione di “uscire dall’Europa” perché Bruxelles non condivide le nostre politiche di gestione dell’immigrazione, Berlusconi racconta barzellette “hard” e invita studenti e ministre a partecipare al “Bunga bunga”;
  5. Gli immigrati tunisini e i profughi eritrei, somali, etiopi, sono stati prima trattenuti a Lampedusa in una condizione subumana per loro e per i residenti (seimila immigrati sull’isola a fronte di una popolazione di 5.000 abitanti), poi  concentrati a migliaia  in tendopoli come  quella di Manduria, da cui sono scappati in massa, mentre Bossi affermava che i migranti  dovevano andare “fuori dalle balle”. Poi sono stati concessi permessi di soggiorno temporanei a circa ventimila Tunisini, con la speranza che la maggioranza dei nordafricani si riversasse  in Francia e in altri paesi europei e si togliesse effettivamente dalle palle. Di fronte al rifiuto di Francia e Germania ad accogliere i migranti   in spregio alle regole dell’accordo di Schengen, dal governo si sono levate proteste vibranti all’indirizzo dell’Europa che avrebbe lasciato l’Italia da sola a fronteggiare l’emergenza, adombrando la minaccia di “uscire dall’Europa”. I  paesi dell’Unione stanno ancora ridendo di noi, a fronte di questa miscela micidiale di improvvisazione, disorganizzazione e affermazioni irresponsabili. Berlusconi  è andato a Lampedusa, promettendo la zona franca, un casinò e la costruzione di un campo da golf. I Lampedusani ringraziano…
  6. Con Gheddafi siamo passati dal “Non voglio disturbarlo” e dal baciamano  alla partecipazione all’azione militare  sancita dalle Nazioni Unite e gestita dalla Nato. Non si capisce se i nostri aerei elimino attivamente le difese contraeree delle forze leali a Gheddafi, ma poco importa. L’importante è polemizzare con la Francia che vuole accaparrarsi il petrolio libico e proporre strategie comuni con la Germania di cui  i tedeschi non sanno nulla.

 L’Italia appare come un paese allo sfascio in cui le principali preoccupazioni del governo e della maggioranza sono quelle di fare quadrato intorno a Berlusconi per proteggerlo dalle sue pesanti imputazioni giudiziarie e di comprare deputati dell’opposizione (in cambio di posti nel governo e posizioni di favore) per consolidare la propria  sopravvivenza. Di fronte ai problemi reali del paese (disoccupazione giovanile, crescita prossima allo zero dopo una pesante recessione nel 2009-2010, sostegno alle piccole imprese, sostegno alla ricerca e all’innovazione, riforma fiscale, sottosviluppo del Mezzogiorno, infiltrazioni della criminalità organizzata nel tessuto produttivo del paese, miglioramento delle rete disastrosa delle infrastrutture, gestione efficiente della sanità e della previdenza) c’è un vuoto di iniziativa politica totale e assordante.

In compenso, si moltiplicano le presenze dell’esercito dei Berluscones nei programmi di informazione politica con il ruolo di guastatori e di difensori acritici e urlanti dell’azione del governo e la militarizzazione degli organi d’informazione, con il TG1 e la prima rete che manipolano le notizie per  accreditare un immagine del governo assolutamente smentita dagli eventi.

 E’ una situazione grottesca, umiliante, terrorizzante, che pare preludere a un regime sul modello della Federazione Russa, col potere legislativo usato come una clava dal potere esecutivo per combattere il potere giudiziario. A poco vale pensare che si tratti di una farsa, dei colpi di coda di una fase politica  che volge al termine.

Stanno mettendo in gioco gli equilibri e il futuro del paese. Il nostro futuro e quello dei nostri figli.

 

 parlamento

 

 

 
 
 

No Facebook

Post n°157 pubblicato il 03 Novembre 2010 da falco58dgl

facebook

 

Due premesse:

     1. Se sei interessato a liberarti dalla pubblicità indesiderata e dei pulsanti   Facebook, dà visibilità a questo post. Nel giro di pochi minuti, la navigazione diventerà
molto più libera.

  1. Le istruzioni successive riguardano gli utenti che usano come browser Firefox o Google Chrome. Non vanno bene  per chi usa Interenet Explorer. Per gli utenti di Explorer la situazione è più complicata e, forse, il modo migliore per disabilitare Facebook (nonché tutte le finestrelle pubblicitarie e promozionali) è quello di scaricare Mozilla Firefox.

 

Bene, partiamo. Vi dico quello che ho fatto io per liberarmi dai pulsanti Facebook e dagli avvisi indesiderati.

Per prima cosa, andate qui; componenti aggiuntivi per Firefox. Arrivate in questo modo nella pagina di Adblock Plus, cliccate su “Aggiungi a Firefox”, si apre una finestrella che dice “istallazione software”. Cliccate su “Istalla adesso” e, nel giro di pochi secondi, il computer  vi scarica il programma. A quel punto, riavviate il computer per rendere effettiva l’istallazione del programma.

Aprite a questo punto Firefox; in alto a destra, a fianco della barra degli indirizzi web, appare un tasto rosso con una scritta bianca dentro (ABP).

Andate adesso sul vostro blog e posizionate il cursore sopra il pulsante facebook  o anche il box laterale Facebook. Fate click con il tasto destro del mouse, si aprirà un menù a tendina. Scegliere la voce “blocca con Adblock Plus”, click, si apre una finestra ”nuovo filtro di Adblock plus”, click su “aggiungi nuovo filtro”  et, voilà, il pulsante è scomparso.

Il procedimento si può ripetere per qualunque elemento che vi dia fastidio: riquadri pubblicitari nelle mail, annunci promozionali su qualunque sito.

Faccio un esempio che forse mi renderà antipatico a qualcuno. Andate su un gold blog che vi interessa, ma vi disturbano gli adsense pubblicitari di Google. Click con il tasto destro del mouse sugli avvisi pubblicitari, “blocca con Adblock Plus” e, come per miracolo, gli avvisi sono scomparsi. Puff, volatilizzati.

Per chi ha una conoscenza maggiore del computer c’è un’altra strada  per ottenere lo stesso risultato. Andate su un sito, cliccate sul pulsante ABP e vi appare una lista di elementi bloccabili con Adblock plus, selezionate l’elemento che vi interessa (in questo caso http://www.facebook.com/plugins/ ), click sull’elemento, si apre una finestrella, click su “aggiungi nuovo filtro” e l’elemento scompare.

Spero di essere stato chiaro. Ripeto, queste indicazioni vanno bene per chi usa Mozilla Firefox e non per Explorer. Nel giro di poco, ho reso la mia navigazione molto più rapida (le finestrelle pubblicitarie e/o promozionali rallentano il caricamento della pagina) e, soprattutto libera da avvisi, immagini e pulsanti non richiesti.

 Adesso tocca a voi… J

 

Writer

 
 
 

Só Poesia con Cássio Junqueira e Carmen Queiroz,

Post n°156 pubblicato il 24 Maggio 2010 da velatadallabrina
Foto di velatadallabrina

Le Ali di Pandora

presso

Spaziopalmieri30

 

presenta

 

Só Poesia

di Cássio Junqueira

Liberodiscrivere® ed

 

 

intervengono

Cássio Junqueira, Carmen Queiroz, Amina di Munno,

Carlo Alberto Augieri, Maurizio Nocera, Mauro Marino

 

Venerdì 4 giugno

Ore 20,30

 

Via Palmieri 30

Lecce

 

 

Ingresso libero

 

Venerdì 4 giugno alle ore 20,30 nella nuova location dedicata alle arti  “SPAZIOPALMIERI30” in Via Palmieri a Lecce, Ali di Pandora propone un’interessante serata sulle note della poesia di Cássio Junqueira apprezzato esponente dei “Novissimos” la nota corrente letteraria brasiliana che ha suscitato l’interesse e l’attenzione della critica nazionale ed estera.

Durante la serata sarà presentata l’opera poetica di Junqueira  “Só Poesia”, Liberodiscrivere® ed. per la quale il poeta  è al momento ospite in Italia,  per partecipare insieme a una tra le più celebri cantanti brasiliane Carme Queiroz, al  16° Festival Internazionale di Poesia a Genova..

 

Alla serata interverranno Amina di  Munno curatrice della traduzione in italiano dell’opera nonché autrice della prefazione,  Carlo Alberto Autieri  e Maurizio Nocera.

 

A leggere i testi in portoghese, sarà lo stesso Junqueira lasciando a Mauro Marino le letture in italiano. Carmen Queiroz interpreterà, con voce melodiosa e forte, alcune poesie di Cássio Junqueira  incise sul  Cd della cantante  di cui sarà fatto omaggio a chi vorrà acquistare il libro .

 

 

 
 
 

Silvia Beccaria a Galatina

Post n°155 pubblicato il 24 Maggio 2010 da velatadallabrina
Foto di velatadallabrina

 La Galleria

“Il Circolo del Collezionista”

L’Associazione Culturale “Caravaggio” e Le Ali di Pandora

presentano

Silvia Beccaria

Aracne, tra mito e Contemporaneità

23 maggio 5 giugno 2010

Presentazione a cura di

Maurizio Nocera, Ivan Serra, Ambra Biscuso

“Il Circolo del Collezionista”

Via di Lillo, 92

Galatina (Lecce)

Inaugurazione 23 maggio ore 19,30

 

La mostra si potrà visitare tutti i giorni

Nei seguenti orari

10/13– 17/ 21

Ingresso libero

 

http://www.ilcircolodelcollezionista.it/

http://www.artmajeur.com/lealidipandora/

DOMENICA 23 MAGGIO alle ore 19,30 presso la Galleria Il Circolo del Collezionista di Roberto De Paolis, in Via Lillo a Galatina si inaugura la mostra personale, curata da Le Ali di Pandora, di Silvia Beccaria, artista torinese esponente della Fiber Art. La mostra sarà presentata da Maurizio Nocera, Ivan Serra e Ambra Biscuso. 

Silvia Beccaria, esponente della “Fiber art” (nome con cui si designa dagli anni 60 la produzione artistica caratterizzata dall’impiego di fibre naturali e/o artificiali), in perfetta simbiosi tra mente e mani, contro le regole ma al tempo stesso attenta all’eredità della tecnica antica, indaga nel passato pur esprimendosi con linguaggi contemporanei di ricerca e sperimentazione.

Scrive Maurizio Nocera: “Una combinazione artistico-letteraria ruotante intorno ad uno dei più antichi riti, quello di aracne, la fanciulla Lidia, punita dalla divinità Atena, e citata da Ernesto De Martino ne ‘La terra del rimorso’… Siamo di fronte ad una moderna Artacne, che non vuole sfidare nessuno, e men che mai alcuna divinità; vuole solo mostrare la bella arte della tessitura come contributo alla felicità di una nuova umanità”

Si legge nel catalogo a mano di Ivan Serra: Silvia Beccaria costruisce la sua personale lingua, trasformando in grafemi i materiali così selezionati, rimescolandoli fra loro con la grammatica del telaio – machina costruens rigorosa e tecnicamente ingabbiante, e dunque in grado di sprigionare creatività e fantasia filtrata ed esaltata da un meticoloso rigore operativo e da una straordinaria perizia tecnica – ed ottenendone così le opere/testi con cui crea/racconta/dispiega la sua personale visione e ridefinizione del mondo. Lingua, e dunque testi, che sono tanto severi nel metodo di costruzione quanto raffinatamente lievi e poetici nei risultati.

 
 
 

Omaggio Priore - Antico Seminario a Lecce

Post n°154 pubblicato il 24 Maggio 2010 da velatadallabrina
Foto di velatadallabrina

Martedì 27 aprile alle ore 19.00 presso l’Antico Seminario in P.za Duomo a Lecce avrà luogo l’ Anteprima della mostra Antologica “Omaggio a Priore”, mentre mercoledì 28 aprile ci sarà l’ inaugurazione alle ore 17.00. La Mostra organizzata da Le Ali di Pandora con il Patrocinio della Provincia di Lecce ed il Comune di Lecce, e dal Grifone Arte Contemporanea,  ripercorre, quarant’anni di attività artistica del Maestro Priore che partendo dalla Dolce Vita romana approda ad oggi affrontando quelle che furono e sono le problematiche sociali e animistiche al cui servizio si è messa  l’arte di Priore che già nel 1969 fu inserito dalla Critica tra I Nuovi Maestri Contemporanei e negli anni ’90 insignito fra i Benemeriti dell’Arte e della Cultura dal Presidente della Repubblica.

La scelta da parte de Le Ali di Pandora di organizzare la Mostra Antologica del Maestro presso l’Antico Seminario nasce a seguito della 1ª CONFERENZA PROVINCIALE SULLA CULTURA tenutasi presso il Museo Provinciale “Sigismondo Castromediano” il 2-3 dicembre 2009, Mon. D’Ambrosio, nuovo Vescovo dell’Arcidiocesi di Lecce, augurò buon lavoro ai partecipanti  e si propose come partner delle realtà associative che operano laboriosamente nel territorio. Alle parole sono seguiti i fatti: la Mostra Antologica del Maestro Priore nell’Antico Seminario è un fatto  evidenziato anche dalla presenza dell’assessore Simona Manca, che già nel mese di dicembre ha avviato un dialogo produttivo con le Associazioni. 

Il Maestro Luigi Priore, piemontese di nascita, romano di adozione ed ora residente a Gorizia, fu Direttore artistico prima nella Capitale poi ad Otranto; vezzeggiato dalla critica, nel corso degli anni le sue mostre sono state sponsorizzate da Istituzioni, italiane ed estere, e da grandi marchi come Martini, Algida, Perugina etc. Sue opere sono presenti in importanti collezioni e tra le altre ricordiamo: la Pinacoteca del Comune di Campione, del Ministero della Pubblica Istruzione a Roma, del Comune di Roma, della Pinacoteca del Principato di Monaco, della Pinacoteca dell’Abazia di Casamari, presso le Ambasciate Americana, Inglese e del Ghana a Roma.  Ed ancora nelle collezioni private di politici tra le quali: le collezioni Gronchi, Cossiga, Abbate, Darida; di attori e artisti solo a citarne alcuni: Tognazzi, Gregoretti, Martelli, Simonetti, Vianello, Fontana, Di Lella, Taioli, Francioli, Scola, Visconti. Le sue opere sono inoltre presenti nelle collezioni di importanti uomini della finanza come Bairati, Pesenti, Helkann, Malcangio, Naldi, Borromeo. Affronta durante la sua carriera artistica il tema del paesaggio che tra gli anni sessanta e ottanta subisce una virata, divenendo un palinsesto di rocce, acqua, ghiaccio, con una sintesi di costruzione di linee e di masse al limite dell'astrazione metafisica con atmosfere post romantiche. Il paesaggio diviene occasione di esprimere il disagio umano. Le sue mostre personali tematiche: ‘I mondi di ferro’, ‘Città Spore’, ‘I mondi di Pietra’, ‘Ipnociviltà’, hanno tracciato un percorso significativo nel panorama artistico. Priore ha usato la sua arte quale mezzo di denuncia Civile a  salvaguardia dell’ambiente e a tutela del patrimonio artistico italiano, esempio è la manifestazione del 1968 dei Nuovi Maestri Contemporanei che con la loro ‘azione artistica’ riuscirono a sensibilizzare la gente e le Istituzioni tanto da far chiudere al traffico via Frattini e P.zza di Spagna a Roma. Grazie alla sapienza tecnica Priore ha capacità di esprimerne emozioni e sentimenti traducendo in fatti il concetto di Klee : ‘compito dell’arte non è d’imitare il visibile ma rendere visibile’ .

 
 
 

Aracne tra mito e contemporaneità- Silvia Beccaria a Lecce

Post n°153 pubblicato il 05 Marzo 2010 da velatadallabrina
Foto di velatadallabrina

ASSOCIAZIONE “Le Ali di Pandora”

 

Presenta

 

Aracne, tra mito e contemporaneità

 

10/18 MARZO

Ex Convento dei Teatini

C.so Vittorio Emanuele- Lecce

 

Programma

 

Mercoledì 10/18 marzo – ore 19,30 - MOSTRA: “Aracne tra Mito e storia” di Silvia Beccaria esponente della Fiber Art. Interventi di Ivan Serra, Ambra Biscuso

 

Venerdì 12 marzo - ore 19,30 - INCONTRO: Parliamo della Storia della tessitura artigianale salentina. Relatori: Maria Grazia Anglano, Rossella Barletta, Alessandro Laporta, Maurizio Nocera,  Maria Cristina Rizzo – Coordina Ambra Biscuso

 

Domenica 14 marzo ore 19,30 - PERFORMANCE: “N_essere” a cura dell’Officina della Parola con: Ambra Biscuso, Daniela Cecere, Antonella Cucurachi, Rosanna Gesualdo, Claudia Ingrosso, Nino Palumbo, Tani Palumbo, Grazia Riccardo, Monica Taveri

                                   Gli abiti sono stati messi a disposizione da Siddharta

 

Nei giorni 11, 13, 15 dalle 19,30 alle 20,00 laboratorio interattivo con il pubblico: Sul filo del Racconto

Apertura mostra 17,00/22,00- ingresso libero

 

Il mito di Aracne lega la dea Atena al ragno, in molte mitologie è legato ai miti della creazione. Il ragno tesse la tela creando il proprio mondo e attende al suo centro lo svolgersi degli eventi. Il ragno tira, dunque, le fila della creazione. Di genesi si parla nelle opere di Silvia Beccaria, esponente della “Fiber art” (nome con cui si designa dagli anni 60 la produzione artistica caratterizzata dall’impiego di fibre naturali e/o artificiali), in perfetta simbiosi tra mente e mani, dove la fibra sia essa lana, gomma, carta, metallo o plastica è lo strumento linguistico con il quale Silvia concepisce e dà luce alla sua idea traducendo ciò che la mente e il cuore le suggeriscono rendendo visibili le sue emozioni e i suoi stati d’animo. Scrive di lei Ivan Serra: Silvia Beccaria costruisce la sua personale lingua, trasformando in grafemi i materiali così selezionati, rimescolandoli fra loro con la grammatica del telaio – machina costruens rigorosa e tecnicamente ingabbiante, e dunque in grado di sprigionare creatività e fantasia filtrata ed esaltata da un meticoloso rigore operativo e da una straordinaria perizia tecnica – ed ottenendone così le opere/testi con cui crea/racconta/dispiega la sua personale visione e ridefinizione del mondo. Lingua, e dunque testi, che sono tanto severi nel metodo di costruzione quanto raffinatamente lievi e poetici nei risultati.

 La fiber art, scrive Gabriella Anedi, è figlia delle avanguardie dadaiste e futuriste e dei loro materiali eterogenei ed eterodossi, è nell’ambito del Bauhaus che trova una sua prima definizione identitaria perché il recupero di tecniche e materiali, propri della tradizione artigianale, viene rimesso in gioco nella severa disciplina di una grammatica visiva costruita, nel corso di tessitura tra il 1920 e il 1933, dai grandi maestri del XX secolo: Joahnnes Itten, Paul Klee, Kandinskij e Moholoy-Nagy. Con loro, artiste come Otti Berger e Anni Albers determinarono una svolta decisiva nell’arazzeria moderna abbandonando la tradizione narrativa a favore di una composizione astratta e geometrica.

Venerdì 12 marzo si entrerà nel cosmo della storia della tessitura artigianale salentina con Maria Grazia Anglana, Rossella Barletta, Alessandro Laporta, Maurizio Nocera e Maria Cristina Rizzo.

Domenica 14 marzo l’Officina della Parola si esibirà nella performance “Nessere” costruendo una trama di vissuti tra visionario, reale e onirico.

Nel corso della mostra sarà attivato un laboratorio interattivo con il pubblico: “Sul filo del racconto”.

Convinti che la memoria storica sia un mezzo utile a condurci verso una società basata sul rispetto verso le donne sarà affissa nella sala la data: 10 marzo 1946 legge Ivanoe Bonomi a ricordo della legge che ha dato il diritto di voto alle donne.

 

info- Mail: lealidipandora@libero.it- www.artmajeur.com/lealidipandora/ Tel: 0832 391862/3395607242

 

 

 
 
 

Un Presepe per la Via

Post n°152 pubblicato il 09 Gennaio 2010 da velatadallabrina
Foto di velatadallabrina

ASSOCIAZIONE “STRADA D’ARTE VIA PALMIERI”

In collaborazione con  Le Ali di Pandora

Domenica 13 dicembre 2009

presentano

Un Presepe per la Via

Ore 19.00

Chiesa San Giovanni di Dio

(Ex Ist. Margherita)

Via Palmieri  Lecce

“Un Presepe per la Via” 1° Ed.

Domenica 13 dicembre alle ore19.00 presso la Chiesa San Giovanni di Dio in via Palmieri si aprirà la Manifestazione Un Presepe per la Via.  Alle ore 19,30 la Libera Compagnia Teatrale di Aradeo presenterà: “Opus Aradei, Install’ AZIONE PERFORMATIVA” con Mirko Gabellone, Giulia Piccinni, Alfredo Giaccari, Sallvatore Pellone; interpreti Nico Chezzi, Pamela Chezzi, Michele Bovino, Mirko Gabellone, Massimo Piccinno, Franca Luisi, Davide Seclì

Da sempre nel Salento la costruzione del presepe è un atto di condivisione sia della famiglia che dell’intera comunità dove passione e legami si rinvigoriscono nel nome della tradizione e dell’identità. È stato partendo da questo che l’associazione Via Palmieri in collaborazione con l’Associazione Le Ali di Pandora hanno dato vita al progetto “Un Presepe per la Via”.

 Il Presepe, realizzato con materiale di recupero, sarà il focolare intorno al quale scaldarsi in nome dell’Uomo dove la diversità sia un valore e Unità nella diversità sia un fatto e non una frase. Lecce, Porta d’Oriente e d’Occidente, è da tempo una città dove convivono pacificamente più religioni; convinti che la preghiera sia un’esigenza spirituale che coinvolge l’uomo ed il “suo” Dio si è voluto dare voce a tutte le espressioni della Fede in un luogo che da tempo è sinonimo di accoglienza , la Chiesa San Giovanni di Dio, in Via Palmieri.

 Con Un Presepe per la via Ambra Biscuso ha creato un'installazione dove tutte le religioni sono presenti, ed i muri vanno abbattuti.

Hanno partecipato gli alunni del Liceo Artistico Vincenzo Ciardo di Lecce e dell’Istituto di Istruzione Secondaria E. Giannelli, che grazie al prof. Mirko Gabellone hanno realizzato 7 pannelli che raccontano la Genesi .  

 
 
 

Happening di scrittori e poeti salentini

Post n°151 pubblicato il 19 Settembre 2009 da velatadallabrina
Foto di velatadallabrina

Città del Libro 2009

 

Besa editrice presenta, domenica 29 novembre, alle ore 20.30

 

Superba è la notte!

Happening di scrittori e poeti salentini

 

 

La poesia ha bisogno dell'incontro per completare la sua “missione”. Accogliere parole è compito del poeta, farle suonare dentro sé, dare corpo con i versi all'indeterminato del sentire e fare urlo, canzone, carezza, monito, schiaffo, invocazione, preghiera.... Che forza!

Ma tutto ciò non può rimanere chiuso in un libro, imprigionato nelle righe tracciate dall'inchiostro o segnate dal digitare su una tastiera.

E' necessario – vitale per la poesia - che le voci si facciano voce, muovano verso l'altro tentando una manovra piena di accoglimento per sommuovere ciò che dorme in ognuno e non trova indirizzo, verso, appunto!

A questo - Livio Muci e l'editrice Besa - pensano ogni volta che torna la Città del Libro, concertare un luogo, un'occasione dove lasciare libere le parole, il sentire dei poeti e la necessità del pubblico di apprezzare altre lingue, altre modalità di concepire e realizzare poesia.

“Superba è la notte” è il titolo proposto quest'anno per l'ormai consueto happening di scrittori e poeti salentini che, dalle 20.30 di domenica 29 novembre, si terrà nella Sala del Centro Servizi del Quartiere fieristico di Campi Salentina.

 

Parteciperanno alla serata:

Giuseppe Conte, Vito Antonio Conte, Elio Coriano, Giuseppe Cristaldi, Antonio Errico, Mirko Gabellone - Michele Bovino, Marco Inguscio, Irene  Leo, Elisabetta Liguori, Anna Maria Mangia, Massimiliano Manieri, Daniele Ninfole, Guido Picchi, Luisa Ruggio, Giovanni Santese

Info mail

 Mauro Marino mmmotus@tiscali.it 

Ambra Biscuso ambrabiscuso@hotmail.com - 3395607242

 

 

 
 
 

Arte sotto le stelle: programma

Post n°150 pubblicato il 25 Agosto 2009 da velatadallabrina

25 agosto

Ore 19,00 - mostra - Ricordanze” di Monica Taveri, Ilenia Durante, Ambra Biscuso - Galleria Il Grifone- Via Palmieri

Ore 19,00 - mostra -Tra Tormento e sentimento” di Enzo Gruosso - Galleria Bludicielo Via Euippa, 5

Ore 19,00 - mostra -“Balconi d’Oriente” di Massimo Marangio - Chiesa S. Giovanni di Dio - Via Palmieri

Ore 19,30 - Artisti di strada - Murga percussioni e danza - Partenza porta Napoli in itinere fino a via Palmieri

Ore 20,00 - estemporanea - Artisti in_azione: Roberto Bergamo, Daniela Cecere, Oronzo De Matteis, Mario Donno, Antonio Esposito, Chekos’art, Bruno Lala, Andrea Laudisa, Gianluca Macari, Massimo Marangio, Gianfranco Margiotta, Maurizio Muscettola, Maria Gabriella Marra, Orodè, Alessandro Ortona, Papes, Mimino Profilo, Monica Taveri- Via Palmieri

Ore 20,30 - teatro – Il Teatro dei Burattini di Alice Michol Pietraforte- P.tta Panzera

Ore 20,30 - body paint - Daniela Cecere e Andrea Laudisa - p.tta Panzera

Ore 20,30 - libri - Paolo Rausa presenta “L’ombra della sera” di Fernando Rausa - Galleria Bludicielo Via Euippa, 5

Ore 21,00 - jam session - Checco Leo - Chitarra flamenco - Inizio via Palmieri

Ore 21,00 - jam session - Stefano Caputo e Gabriele Muja Chitarra pianoforte - P.tta Panzera

Ore 21,30 - Performance - Aqva et focu: androgenia creativa dell’essere di Mirko Gabellone - Chiesa S. Giovanni di Dio - Via Palmieri

Ore 21,45 - libri - Federica Ventola legge “Il canto delle sirene” di Maria Corti - Chiesa S. Giovanni di Dio - Via Palmieri

Ore 22,00 - libri - Giuseppe Conte e L’olio della Poesia Non finirò mai di scrivere sul mare - con Giuseppe Conte - Chiesa S. Giovanni di Dio - Via Palmieri

Ore 22,30 - libri - Giuseppe Conte “Luoghi. E sogni dispari” - Chiesa S. Giovanni di Dio - Via Palmieri

Ore 23,00 - performance – Psicho- reading - Manieri Massimiliano- Galleria Il Grifone

26 agosto

Ore 19,00 - mostra -Ricordanze” di Monica Taveri, Ilenia Durante, Ambra Biscuso - Galleria Il Grifone- Via Palmieri

Ore 19,00 - mostra -Tra Tormento e sentimento” di Enzo Gruosso - Galleria Bludicielo Via Euippa, 5

Ore 19,00 - mostra -“Balconi d’Oriente” di Massimo Marangio - Chiesa S. Giovanni di Dio - Via Palmieri

Ore 19,30 - Artisti di strada - Murga percussioni e danza - Partenza porta Napoli in itinere fino a via Palmieri

Ore 20,00 - estemporanea - Artisti in_azione: Roberto Bergamo, Daniela Cecere, Oronzo De Matteis, Mario Donno, Antonio Esposito, Chekos’art, Bruno Lala, Andrea Laudisa, Gianluca Macari, Massimo Marangio, Gianfranco Margiotta, Maurizio Muscettola, Maria Gabriella Marra, Orodè, Alessandro Ortona, Papes, Mimino Profilo, Monica Taveri- Via Palmieri

Ore 20,30 - teatro – Il Teatro dei Burattini di Alice Michol Pietraforte- P.tta Panzera

Ore 21,00 - libri-Leggibile” del Laboratorio di scrittura creativa Liceo Classico P. Colonna Galatina - Chiesa S. Giovanni di Dio - Via Palmieri

Ore 21,00 - jam session - Checco Leo - Chitarra flamenco - Inizio via Palmieri

Ore 21,15 - performance- Nel Nome del Silenzio” di Lorenzo Augusto Prete - p.tta Panzera

Ore 21,30 - libri - “La tana del Polpo” di Roberto Valentini” - Chiesa S. Giovanni di Dio - Via Palmieri

Ore 21,30 - jam session - Stefano Caputo e Gabriele Muja - P.tta Panzera

Ore 22,00 - performance -Fur ewig 2” con Elio Coriano - p.tta Panzera

Ore 22,30 - performance - La notte dei silenzi vv. 407/408 Officina della Parola -  p.tta Panzera

Ore 22,45 - performance - Tarantolata con Anime bianche - p.tta Panzera

 
 
 
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