Creato da magdalene57 il 25/05/2005

dagherrotipi

ciò che si vede, è, ciò che è?

 

 

A LETTO CON LE GALLINE

Post n°2743 pubblicato il 19 Gennaio 2015 da magdalene57
 

La vita nel borgo è anche seguire i ritmi di ogni clan che lo abita. Ci sono i viticoltori e i ristoratori. Sia gli uni che gli altri sono ottime persone, gentili, ospitali, affabili. Mi hanno accolta con gentilezza e familiarità, ed oggi faccio parte di un "piccolo mondo antico" che si muove dentro le prime mura.

Ho imbottigliato tutto il giorno. Pare ci fosse una buona luna per i vini dolci, quindi, vai di bonarda e di malvasia amabile. È un operazione lenta e un po' faticosa che fai dentro la cantina, fra botti di rovere dove riposano i rossi fermi, e botti simili a cisterne, non so come chiamarle.... L'odore è forte, ti entra nelle narici insieme alla polvere dei tappi di sughero da quercia e un odore indefinito che si spigiona dalle bottiglie di vetro intonse.

Poi, di tanto in tanto, s'affaccia un viaggiatore, che noi chiameremo turista, visitatore, o curioso:

-che fate? è vino nuovo?... è già l'ora?

Tex, padrone per un giorno del borgo antico, s'aggira indisturbato abbaiando di tanto in tanto a distratti innamorati in cerca di un angolo di privacy dove consumare il desiderio. Fa freddo e non m'inoltro nel bosco, dove troverei senz'altro la coppietta fra gli alberi, come i bambini a nascondere il viso, pensando che basti a non essere visti.

Basta un attimo, ed è notte. Sono talmente stanca che mi addormenterò presto.

come le gallino

 
 
 

ALLE VOLTE

Post n°2742 pubblicato il 17 Gennaio 2015 da magdalene57
 
Tag: di me

QUANDO NON SI HA NULLA DA DIRE, SI TACE E SI ASCOLTA. A VOLTE SI INTERVIENE NEL DIBATTITO ALTRUI. cON DISCREZIONE E SENZA FERMARSI TROPPO. CHE IL TEMPO A DISPOSIZIONE E' POCO.

PASSO QUINDI DA VOI, VI LEGGO E A VOLTE SCRIVO. COMUNQUE VI PENSO.

 
 
 

FINE DELL'ANNO

Post n°2741 pubblicato il 30 Dicembre 2014 da magdalene57
 

- Con chi passi l'ultimo?

- .... da sola!

- ma dai!.... credevo avessi voluto il vino per brindare in compagnia ... chiama qualcuno..

- ma scherzi?!? .. son quattro mesi che ho gente per casa, e adesso che sono sola, che me la posso godere, vuoi che chiami qualcuno?? .. guarda, mi preparo qualcosa di buono, il vino c'è farò anche le lenticchie cyhe portano soldi.. vedrai che me la spasso....

- ma non ci credo!

... e poi ho da rassicurare le due bestie. Faranno un sacco di botti qua sotto, arrivano fin dentro casa se non sto attenta...

- beh... allora magari ci sentiamo al telefono ... per gli auguri.

- certo .. certo ... ma ti ricordi che a volte qui manca la linea, vero...? 

 
 
 

POTEVA MANCARE LUI....?

Post n°2740 pubblicato il 24 Dicembre 2014 da magdalene57
 

 
 
 

IL GIORNO E LA NOTTE

Post n°2739 pubblicato il 20 Dicembre 2014 da magdalene57
 

DEVO PREPARATE GLI ANOLINI E I TORTELLI DI ZUCCA ED ERBETTE. 

IO SONO IL BRACCIO, LEI LA MENTE.

BUON NATALE

 
 
 

TU, COME STAI?

Post n°2738 pubblicato il 14 Dicembre 2014 da magdalene57
 

Tu come stai ..... Iniziava così, se non erro, una canzone di Baglioni. Ce l'ho in mente da stamattina, dopo aver letto i messaggi in posta. Auguri da tanti, e discreti, come stai?

Come sto? ...  Diciamo che per alcuni versi va bene, situazioni intricate, fondamentali nella vita, si stanno dipanando e finalmente vedo la luce. E questo ovviamente è un gran sollievo. Sarei ingrata e stupida se mi lamentassi oggi. Ma la convivenza con mia madre, una convivenza che dura da due settimane e andrà avanti senz'altro almeno fino alla fine del mese è un poco pesante.

Per carità, lei si da da fare. Io torno a casa e trovo tutto a posto, tutto lavato e piegato, la tavola imbandita, le bestiacce accudite, l'orto curato...  Tutto è a posto, tutto è sotto il suo controllo, tutto passa sotto la sua lente d'ingrandimento. 

E a me non resta che fare la figlia.

Non litighiamo mai, perché al minimo accenno io taccio e vado oltre, cambio argomento. Se penso di fare qualcosa e cerco di coinvolgerla sicuramente lei boccerà le mie decisioni, se commentiamo qualcosa, lei ha sempre un parere contrapposto al mio, salvo poi accusarmi di avere un atteggiamento di contrasto. Il silenzio è l'arma migliore. Ma rispetto alla sua negatività, rispetto a quella, non ho difese.

E' disarmata quando parla di mio fratello, è disarmata quando parla dei suoi figli, dei nipoti, ed ora comincia anche coi pronipoti. Di ognuno sottolinea le mancanze, le problematiche, evidenzia gli errori, amplifica le disillusioni. E' come vivere dentro una bolla densa e non respirare. Faccio fatica a respirare, anche di notte, mi sveglio che mi sento soffocare. E' l'ansia che accumulo durante il giorno, mentre l'ascolto, mentre certo, tento, senza grandi risultati di mitigare la sua angoscia.

E la vedo rimpicciolire, incurvarsi su se stessa, mentre la schiena porta dei suoi sensi di colpa, di mille inadeguatezze di cui si carica, perché tutto dipende da lui, tutto ha l'origine da lei, sia che riguardi sei figli, diciotto nipoti, due pronipoti ..... non sa darsi pace.

S'addormenta la sera mentre guarda la televisione, forse è l'unico momento in cui, abbandonate le sue preoccupazioni per sancire l'idoneità o meno dei personaggi televisivi al ruolo in cui si cimentano, e a volte fa proprio ridere coi suoi commenti sarcastici, torna quasi comune mortale. E la gatta va a dormire sopra di lei, le si distende sullo stomaco e dorme. Io credo che la gatta prenda su di se il dolore, magari il buio che lei ha dentro, quel peso che la tormenta e che a volte lo chiama proprio: non lo so, ma ho un peso qui e non so cosa fare....

Sarebbe facile se si facesse aiutare....

Io sto così. Grazie, di avermelo chiesto.....

 
 
 

NON SERVONO BUSSOLE PER RITROVARSI

Post n°2737 pubblicato il 02 Dicembre 2014 da magdalene57
 

 

Questa mattina mi sono persa.  Mi sono persa nella nebbia. Era presto, ed ero uscita con Tex per il suo giro giornaliero. Abbiamo preso la strada dei campi, quella che facciamo ogni giorno, a volte anche due volte al giorno.

Camminando con gli occhi posati a terra ho messo le scarpe sulle tracce di ieri ancora belle evidenti, solo un po' più piene d'acqua, per via della pioggerellina di stanotte. Tutt'attorno ovatta, densa ovatta d'un colore quasi burro, e un aria bagnata ma tiepida, nient'affatto fredda. 

Arrivati nei campi Tex ha cominciato a correre e scorazzare tranquillo, finalmente libero, io camminavo con le parole nella testa che si muovevano come farfalle in estate. 

Seguivo il sentiero tra l'erba, un sentiero d'erba, e senza guardare attorno, solo cercavo Tex che non s'allontanasse troppo. Ad un certo punto mi son resa conto che era il momento di tornare. Prendo e scendo. Scendo e cammino e costeggio alberi alti e sento il rumore dell'acqua nel canale. E' bellissimo il rumore dell'acqua nel canale..

Ad un certo punto mi rendo conto che sono fuori strada, sono fuori luogo, mi sono persa. Un attimo di panico e riconosco le pinate, il pendio, il colore dei rovi.  Ritorno sui miei passi e cammino veloce, farò tardi al lavoro se non mi sbrigo. 

Ho i piedi completamente bagnati, Tex mi scodinzola attorno, la campana della chiesa suona le otto. Devo sbrigarmi, prima che la nebbia mi avvolga del tutto. 

C'è solo una quercia in mezzo al campo. E' un bel luogo per ritrovarsi

 
 
 

UN GUARDAROBA INSERVIBILE

Post n°2736 pubblicato il 30 Novembre 2014 da magdalene57
 

L'estate aiuta. Nel senso che d'estate ti metti un paio di pantaloni, anche corti, una mahgliettina e scarpette da ginnastica ed è fatta. Puoi girare tranquillamente per i campi, avventurarti anche quando piove, tanto poi arriva il sole in un baleno, insomma, d'estate tutto va bene.

Quando sono arrivata al castello era primavera, e quindi mi sono imbattuta in qualche giornata fredda, ma, tutto sommato, non avevo difficoltà ad uscire. L'abbigliamento era normale, certo da campagna, ma normale.

Il fatto è che da tre settimane piove, da due c'è una nebbia continua e da una le temperature sono calate, ma ancora non del tutto mi dicono. Apro l'armadio e guardo sconsolata i miei abiti cittadini, con scollature e tessuti leggeri anche d'inverno (eggià, io notoriamente non soffrivo il freddo). Li ho messi in alto nell'armadio, dove di solito stanno le cose che usi poco. Penso che ci metterà anche le gonne. Da fare tenere indumenti che non si usano a portata di mano. 

Il problema è che il mio guardaroba da cittadina, frequentatrice di aperitivi anche all'aria aperta, comprende dei capi inservibili qui al castello. Ho provato a mettermi un vestito, ma il dolore alle ginocchia, il male alle gambe, il freddo alla schiena. E sto parlando solo del servizio in castello. Che quando porto Tex al suo giro giornaliero (da due siamo passati ad uno, causa impraticabilità dei campi) la cosa si fa ancor più tragica.

Ho rispolverato dei pile di mio padre che stavano nell'armadio da almeno due decenni, marca Patagonia color fuxia uno e l'altro turchese, e almeno non patisco il freddo, ma se piove l'umidità mi passa sotto, sulla pelle... Allora ho introdotto la mantella verde con cappuccio e un cappello di lana a cloche regalatomi da un amica di Parma. Ai piedi un paio di stivali di gomma. Mi sembrava di essere perfetta.

Senonché l'acqua di questi mesi ha fatto si che la terra buttasse acqua e si trasformasse tutto in una melma pesante che nemmeno i ciuffi d'erba che resistono al freddo può rendere praticabile. Così mi son trovata a gambe all'aria per ben due volte, cadere non fa poi così male, l'erba attitisce il colpo, ma le giunture poi si lamentano. Ho introdotto un bastone di bambù, di quelli recuperati in estate per supportare le piante di pomodori che erano diventate altissime.  Camminando sull'erba per e vitare la melma ho infilato il piede in un groviglio d'edera, e mi sono catapultata a faccia a terra. Sulla melma. 

In tre giorni ho lavato tre volte le stesse cose. Però ho deciso di cambiare percorso, troppo pericoloso. 

Devo decidermi ad andare a comprarmi dei pantaloni, delle maglie, anche un giaccone termico, altrimenti non arriverò a Natale.....

 
 
 

PREVISIONI DEL TEMPO

Post n°2735 pubblicato il 15 Novembre 2014 da magdalene57
 

 

La mia camera ha due finestre. e due termosifoni. delle finestre, una s'affaccia all'interno, con vista verde in gran parte oscurata dai rami ora spogli di uno dei tre gelsi centenari; l'altra s'affaccia a nord , sul vuoto, sul cielo, sulla pianura verso Parma, ma si vedono le prealpi. 

Mi sveglio e da ieri mattina i rami spogli del gelso, che quasi toccano i vetri, sono grigi, ma d'un grigio talmente chiaro, lattiginoso, che quasi pare siano ricoperti di neve. E da sotto le coperte viene istintivo farsi avvolgere ancora di più dalla trapunta, coprirsi fino agli occhi e, casomai girarsi sul fianco per chiedere conferma in quella tenda di cielo che copre il mondo.  Ieri ho visto l'alba colorare il cielo di per se azzurro, oggi no, oggi è bianco, denso, tutto attorno è banco e denso: c'è la nebbia. E fa freddo.

E stare a letto mi sarebbe piaciuto molto, se non fosse che devo portare fuori Tex, e pulire un poco la casa, oggi non lavoro, ..... troverò senz'altro una scusa, di sabato non si lavora, di sabato ci si riposa....

Ora m'infilo un cappello di lana, stivali di gomma, qualcosa di pesante addosso, e vado a fendere il bianco. E, si, sono tornata ad avere il wifi....

bacii

 

 
 
 

GLI STRANI CASI DELLA FAMIGLIA G.

Post n°2734 pubblicato il 03 Novembre 2014 da magdalene57
 

Allora, vediamo se mi riesce di riprendermi un po' da questa ormai lunghissima pigrizia che mi occlude il centro creativo del cervello. Che poi non è del tutto vero, nel senso che di creatività sono soggiogata, ma più per cose manuali, concrete, che per parole.

L'ho sempre pensato che, almeno nel mio caso, il malessere, grande malessere, fosse foriero di discorsi, frasi, parole, a volte penso anche belle, nel senso piacevole del discorso.

Ma da quando sono qui, per un verso o per l'altro, la mia vita ha assunto un andamento talmente stabile che i balli in piedi sui tavoli del Rangon sono archeologia; le serate interminabili sotto i portici delle colonne a giocare a Macchiavelli, i balli scatenati a ritmi di musica tunisina .... protozoico.

Qui ho imparato a fare marmellate, il pane, cucinare le ortiche (ho preparato i tortelli...aspetto una serata doc per assaggiarli), ho vendemmiato, raccolto bacche di rosa canina e fatto la marmellata, chiamata nettare degli dei....; ho preso un gatto a cui ho dato nome Olivia...; ripreso a lavorare a maglia quindi berretto e sciarpa per gli gnomi.... e letto tanti di quei libri che ora mi ci vorrebbe un carico di libri da leggere.

Tutto questo girando attorno al castello, conoscendo la gente del luogo, chiacchierando  del più e del meno, tanti sorrisi per vincere l'iniziale titubanza, poi pacche sulle spalle e tartufi in regalo. 

Se mi guardo indietro vedo che tutta quella spregiudicatezza, quella trasgressione, quel vivere costantemente sopra le righe, si sono ora convogliati in un unica strada: quella della serenità. Ancora mi chiedono: ma non ti annoi, li da sola? non hai paura? (di che??...), non senti la mancanza di.....Rispondo che no, non mi annoio perché sono sempre molto stanca dopo il lavoro, le passeggiate nei campi, l'orto... ; non ho paura di nulla però mi sono intagliata Jack in una delle zucche del mio orto e l'ho acceso sulla torre di guardia a controllare tutto il borgo, e no, non sento una grande mancanza di certe cose.  

Da quando Olivia è entrata nella nostra famiglia lei dorme sul letto addosso a me e Tex, che da sempre dormiva in corridoio, ha cominciato a dormire ai piedi del letto. Siamo nell'arca di Noè... manca solo un uccello....

Ed è in questa atmosfera che mi viene difficile scrivere, raccontare. Perché trovo che sia tutto talmente lineare e normale, che perché poi devo raccontare la normalità mia agli altri?

Nel frattempo Diego e Rocco han cominciato a giocare a rugby, un male di famiglia, ed Isabella oltre che accompagantrice della loro squadra (21 bambinetti) ora sta facendo pratica per impare ad allenarli, magari prende pure il patentino...  le piace molto e le da modo di conoscere persone, sopratutto uomini. Dato che il capitolo siculo è definitivamente, grazziaddio, finito, è più serena, piena di voglia di fare. Studia al mattino prima che i bimbi si sveglino (Rocco qualche volta si alza per studiare con lei..), lavora, flamenco, rugby, casa... è sempre stata così, lei. Rende di più e bene, quante più cose ha da fare, era così da bambina e finché le reggono le forze resta così.

Jacopo sta alle prime lezioni della magistrale, a marzo partirà per tre mesi (se non cambia nulla) per il Brasile. L'idea è di raggiungere la sua ragazza che è in erasmus e almeno di imparare il brasiliano... Devo confessare che sono sempre in ansia con questi ragazzi, vivono assieme, studiano le stesse materie, solo J. è più avanti, ed ora il Brasile. ..... Non vorrei diventare nonna di nuovo, sono così giovani...  Io l'ho fatto il discorso a mio figlio, non sono in confidenza con lei, altrimenti lo farei, ma penso che la sua famiglia  molto cattolica l'abbia istruita a dovere. Ma l'ansia mi resta....

E' vero che sono un tipo ansiogeno, per esempio da quando è sbarcata in Italia mia madre ho ripreso con i miei attacchi di ansia, non so nemmeno io il perché, viviamo in case separate (anche se mi ha detto che verrà un pochettino da me.... non ha mai visitato bene il castello), ma il fatto che mia sorella se ne sia tornata a mendoza mi disorienta.

A proposito di mia sorella, tanto per spiegare il suo carattere, due giorni prima di prendere l'aereo mi ha confessato, dopo che mia figlia me l'aveva detto per averlo letto da sua cugina su FB, che sta per diventare nonna!!!!! Io incredula le ho chiesto : ma da quanto lo sai?  -  da prima di partire ... - e non mi hai detto nulla in questi due mesi??? io ti ho raccontato tutto e tu niente, muta come una tomba....  - risposta: non volevo che la mamma sapesse questa cosa, e poi c'era la malattia di Orlando.....

Ora, quando mia sorella è partita la figlia era almeno di 12 settimane, ora che è ritornata la figlia entra nel 5 mese ..... a quando tornerà a casa mia madre la figlia sarà in procinto di partore, o forse avrà già partorito....... come la metterannno..?

Dio mio, non vorrei essere nei loro panni.....

 
 
 

ECCOSI

Post n°2733 pubblicato il 25 Ottobre 2014 da magdalene57
 

 

 

Davvero è stata un emozione.  Naturalmente il modo di festeggiare dei ragazzi è molto particolare.  Ma eravamo felici e abbiamo chiuso tutti gli occhi....

 
 
 

FIGLI

Post n°2732 pubblicato il 21 Ottobre 2014 da magdalene57
 

SONO GIA' COMMOSSA... 

ANDARE A VENERDI SPERIAMO MI PASSI....

IL PRIMO EFFETTO DEL DOTTORATO DI jAKY E' CHE ISABELLA SI E' REISCRITTA ALL'UNIVERSITA'...

 
 
 

LA PIENA SOTTO AL CASTELLO

Post n°2731 pubblicato il 16 Ottobre 2014 da magdalene57
 

 
 
 

SARA' VERO ....?

Post n°2730 pubblicato il 11 Ottobre 2014 da magdalene57
 

Sono in balia della situazione.  O meglio dei topolini di campagna. Che si son dati convegno in un mobile in cucina. Passo le mie ore libere dal lavoro a svuotare cassetti, lavare tutto, togliere e rimettere, creare esche e trappole, ma niente. Loro sono più furbi di me. E io mi sveglio di notte con attacchi d'ansia immaginando il pavimento pieno di topolini. 

Se la trapunta scivola da un lato ecco, mi pare che un topolino stia camminandovi sopra..e m'immergo sotto coprendo la testa con le lenzuola.

Credo che dovrò prendermi un gatto. E la cosa difficile sarà non urtare la sensibilità di Tex che al più piccolo sgarba si ritrae in se stesso e mi guarda con occhi tristi.

Oggi gli ho fatto la doccia, e per farlo sono entrata in doccia con lui. Alla fine ho fatto la doccia anch'io, per non parlare del bagno.. Per fortuna succede una/due volte l'anno non di più.

Orlando ha superato bene l'operazione, ha trovato casa qua vicino e ci vive con mia madre. Per il momento. Fino a che lei resiste o lui resiste.  E anche questa è passata. Ora bisogna aspettare quel che diranno i medici, quel che dovrà fare, quel che dobbiamo aspettarci.

Il 24 andiamo tutti a Forlì per la laurea di Jacopo. Stà studiando, è un pochino agitato, ma anch'io la sono, e mi sa che mi commuoverò parecchio. Intanto stò progettando una bella corona d'allora da mettergli in testa. Spero che non me la tiri dietro....

 
 
 

Siamo in tre, più il cane...

Post n°2729 pubblicato il 25 Settembre 2014 da magdalene57
 

Eccomi, eccomi....

I miei sono bollettini, non propri post. In questi giorni ho mia madre al castello. S'è presentata lunedi sera con il suo beauty case dicendomi che si sarebbe fermayta a dormire: sul divano, perché io dormo sempre sul divano!

A quel punto non potevo certo controbattere. Il divano me l'ha mandato la zia M. dietro mia richiesta, proprio per le emergenze di questo genere.

Lunedi sera c'eravamo tutti noi fratelli, avremmo dovuto salutare Roberta che ripartiva l'indomani per l'argentina. In realtà ha allungato la permanenza di un mese, meglio così, perché i primo di ottobre mio fratello viene operato e le prospettive non sono buone, sembrava ma ci eravamo illusi.

E allora siamo tutti qui, io, mia madre, mia sorella e il cane. Per fortuna che Jaky è a Forlì a prepararsi per la tesi spostata a fine ottobre perché non aveva pagato in tempo la tassa. Non aveva i soldi e non voleva chiedermeli.

Direi comunque che va abbastanza bene, ho acquisito anche una sedia a dondolo che piace molto a mia mamma perché sta con la schiena dritta. E' così piccina in quella sedia, s'è proprio rimpicciolita mi sa.

Al mattino vengo svegliata da loro due che chiacchierano in cucina. Le loro voci arrivano accompagnate dal profumo del latte caldo e del caffè, le sento che si raccontano chissà cosa, si percepisce che vanno d'accordo, hanno una bella intesa.

Questa mattina siamo andate tutte tre a fare un giro nei campi, rimasta indietro con mia madre cercavamo di riconoscere le erbe spontanee:  lo sai che quando parli sembri sempre una maestra!!  (non mi stava facendo un complimento per le mie doti e conoscenze, anzi, era un modo per dirmi che non le piaceva proprio il mio tono). 

Non si può piacere a tutti. Specie poi ai propri genitori...

Ho appena finito di leggere "Con le peggiori intenzioni" di Piperno. Dopo un inizio farraginoso mi son divertita ed un poco ritrovata nella sua caustica quotidianità..

A presto

 
 
 

BOLLETTINO DAL CASTELLO

Post n°2728 pubblicato il 19 Settembre 2014 da magdalene57
 

va tutto bene. ci sono gli impegni di lavoro, quelli di famiglia. e poipensamenti e ripensamenti..

ora non riesco molto a scrivere. ma una cosa mi viene in mente: col cambio di telefono ho perso i numeri delle mie amiche di blog.,, volevo sapere come stavano... Firenze, la grandine...gli alberi che cadono....

forse mia sorella resta in Italia un altro mese, mia madre fa e disfa e stanca fratello 2 che dovrebbe stare tranquillo per l'intervento.

e anche fratello 6 che si occupa di tutto, ma non riesce a controllare mamy.  riesce sempre a stupirci.

un beso...

 
 
 

......

Post n°2727 pubblicato il 09 Settembre 2014 da magdalene57
 

Questa sera arriva mia mamma al castello.

 
 
 

BABETTE

Post n°2726 pubblicato il 04 Settembre 2014 da magdalene57
 

Babette. Così l'ho ribattezzata mia sorella. Per quel suo modo discreto e silenzioso di muoversi, per quel piacere che prova nel cucinare, per quella grazia innata che ha, che va oltre un corpo da nuotatrice a riposo. 

     

Le sere qui scorrono serene e m'incanto ad osservarla pensando a come sarà quando se ne ritornerà in Argentina. Non facile. Perché la stagione che verrà è quella delle sere lunghe e fredde, della pioggia insistente, e, secondo le previsioni catastrofiche che si leggono on line, quella di un inverno tra i più freddi del secolo. Già, ma di quale secolo stiamo parlando?

Con Babette facciamo veramente delle lunghe passeggiate. Io cammino e mi guardo attorno, ascolto il canto degli uccelli, controllo se c'è qualche frutto da raccogliere, mi fermo ad osservare la natura. Insomma, perdo tempo e vado lenta.
Lei cammina veloce, direi che ha un passo da montanara, va dritta per la sua strada, non si fa stupire da nulla, almeno pare, sembra, come le ho detto, che debba sempre andare da qualche parte.. S'è messa a ridere, si, hai ragione, è che io sono così, se devo camminare cammino.... Dimmi, ma come fai tu a convivere con mamma, io la sento cinque minuti e mi monta l'angoscia, è negativa, è sempre a pensare qualcosa che poi ripensa e cambia...  Prima di tutto io non la contraddico mai, l'ascolto, e solo quando è proprio necessario le dico quello che penso

La sera quando giochiamo a macchiavelli e io mi devo concentrare, lei tamburella le dita sulla tavola e io faccio finta d'arrabbiarmi e la rimprovero, e lei ride divertita. E questa storia continua all'infinito e mi pare di essere dentro ad una storia di quelle che si leggono di tanto in tanto: due sorelle che vivevano insieme...

Domani sera esce con le amiche di un tempo, allora io farò da supervisore sull'abbigliamento e il trucco/parrucco. Perché lei è proprio acqua/sapone, semplice e disarmante.

 
 
 

SORELLE

Post n°2725 pubblicato il 29 Agosto 2014 da magdalene57
 

Che bella la vita con mia sorella. Ieri notte non riuscivo a prendere sonno, a volte c'è fin troppo silenzio0 nella mia camera, ma ieri notte no, giù a basso c'erano gli echi di festa di un matrimonio. La coppia è venuta a far le foto in castello, foto classiche, scorci panoramici, poche scene e molte parole dolci, mano nella mano. Facevano tenerezza, se non fosse che il tasso zuccherino ero altissimo... 

Tornando al mio sonno agitato, non era agitato, solo che avrei voluto scrivere qualcosa, ma ero a letto e non me la son sentita di poggiare i piedi sul cotto freddo e polveroso.

Mentre mi giravo nel letto cercando di trovare finalmente la posizione conciliante il sonno m'è venuto da pensare a cosa sarebbe stata la mia vita se avessi avuta vicina mia sorella. Vicina quando ero innamorata, quando tradivo, quando lasciavo, quando partorivo. Vicina quando ero disperata e quelle volte che ero tanto felice.  Avrei potuto trovare nella sua tranquilla dolcezza quello specchio in cui vedermi trasfigurare, ed essere quel che avrei tanto desiderato.

Ma a guardarla, si vede che il suo cuore nasconde qualcosa che a nessuno è permesso di vedere. Si vede solo la sua dolcezza, anche nei modi. Come io parlo, dico, racconto, corro e strepito, lei tace, ascolta, sorride, e fa. Ma nasconde tutto. Impenetrabile.

 

 
 
 

QUALCOSA DI NUOVO PER LE SERE CHE VERRANNO

Post n°2724 pubblicato il 23 Agosto 2014 da magdalene57
 

Cosa dicevamo alcuni post fa, nei commenti? Si parlava di aprire un blog parallelo di lettere d'amore. L'idea mi ha stuzzicato, parlare d'amore, in lettera, ha un fascino tutto suo, forse perché ne puoi parlare in prima persona, pur scrivendo ad un altro, pensando ad un altro, che forse ti leggerà e capirà.

Ma poi ci sono le lettere scritte da altri, in altri tempi. Mi è capitato a volte di leggerne alcune. Hanno la grazia di soffio di vento, la leggerezza di un battito d'ali, l'intensità di un raggio di sole negli occhi.

Non so cosa ne verrà fuori, spero che abbiate voglia di contribuire. La strada per andarci è questa.

 

A presto

 
 
 
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EPISTOLARI AMOROSI

Si parlava con alcuni amici di aprire un blog  di lettere d'amore dall'altisonante nome:

EPISTOLARI AMOROSI

Non ho ben chiaro se intendessero lettere  nuove, o lettere scritte in passato, anche da altri. 
Forse, basta che siano lettere d'amore, nell'accezzione più ampia del termine, penso.

biancapellegrini

 

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MENO MELASSA, PIU' CONCRETEZZA

 

per poter aiutare concretamente Chiara rivolgetevi al blog LA RETE X CHIARA.

 

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 Ma, dopo tutto sono un uomo. E tutte
le considerazioni filosofiche
non bastano a impedirmi di
desiderarti, ogni giorno, ogni momento,
con la testa piena dello spietato gemito
del tempo, del tempo che non potrò
mai vivere con te.
Ti amo, di un amore profondo e totale.
E così sarà sempre.

(R.J.W)



DESIDERIO

VORREI PIEGARTI
AL MIO TANGO GIAGUARO
MIA SILFIDE AZZURRA
DELL'ORSA STELLATA,
E AL BRIVIDO CRESPO
DEI TUOI FIANCHI SGOMENTI
ALITARVI D'AGOSTO
IL RANTOLO CUPO
PRIMA CHE TU RITORNI GIUNCO
O IL VENTO CHE LO PIEGA
VORREI COLMARTI
L'INFINITO DEGLI OCCHI
COLL'AMARO DEL SALE
DEL MIO TEMPO PERDUTO,
GRAFFIARTI IL VISO
DI ROSSO VERMIGLIO
SCOPRIRTI IL SENO
AL BACIO INFUOCATO
PRIMA CHE TU RITORNI VENTO
O IL GIUNCO CHE SI PIEGA



Io sono certa che nulla più soffocherà
la mia rima,
il silenzio l’ho tenuto chiuso per anni
nella gola
come una trappola da sacrificio,
è quindi venuto il momento di cantare
una esequie al passato.


Alda Merini, da "La Terra Santa"

 

PARMAGHEDDON & FOGLIAZZA

ovvero...come ridere della giunta di Parma, senza essere sopraffatti dal pianto...

 

CHI VUOLE S'AGGREGHI

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e me ne vanto!!


***

questo è il blog di una nonna al quadrato

nonna al quadrato

*****

L'ANATEMA DEL DAMA, DAMINA E
DAMIGIANA

'Per ora mando neve e tempesta
ma una salvezza soltanto vi resta:
organizzate un altro ritrovo
e il Cavaliero invitate di nuovo.
Voglio vederli pur'io stucchi e specchi,
basta carretti di robivecchi!
Se non farete per ciò buon ufficio
scaglio su voi orribile maleficio:
che non possiate mai più godere
del dolce strufolo o della pastiera!
Stretta la foglia, verrà ancor l'estate:
facit'ampressa, e organizzate!

 

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MULTIETNICITÀ

 

 

 

 

 

 

 

You are The Lovers

Motive, power, and action, arising from Inspiration and Impulse.

The Lovers represents intuition and inspiration. Very often a choice needs to be made.

Originally, this card was called just LOVE. And that's actually more apt than "Lovers." Love follows in this sequence of growth and maturity. And, coming after the Emperor, who is about control, it is a radical change in perspective. LOVE is a force that makes you choose and decide for reasons you often can't understand; it makes you surrender control to a higher power. And that is what this card is all about. Finding something or someone who is so much a part of yourself, so perfectly attuned to you and you to them, that you cannot, dare not resist. This card indicates that the you have or will come across a person, career, challenge or thing that you will fall in love with. You will know instinctively that you must have this, even if it means diverging from your chosen path. No matter the difficulties, without it you will never be complete.

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