Creato da magdalene57 il 25/05/2005

dagherrotipi

ciò che si vede, è, ciò che è?

 

 

COME SALTARCI FUORI...

Post n°2749 pubblicato il 27 Marzo 2015 da magdalene57
 

TRE COSE CHE NON SO SE SAPRO' GESTIRE:

- ) L'influenza che mi sta tartassando. Perché se poi mi sento bene scendo nell'orto, o mi scaldo al sole primaverile, o porto in giro Tex. Ma ormai non respiro più. E ho la febbre.  E ho il dottore nuovo.

 

- ) Un Erasmus di un anno a Copenaghen. Jacopo è felicissimo, io sono orgogliosa (c'era un solo posto), Isabella pregusta viaggi low cost. Io sono leggermente preoccupata per l'aspetto finanziario della cosa. Ma non abbastanza per far rinunciare Jaky.

- ) Parlando poco prima che partisse con Jacopo ho scoperto che sono almeno dieci anni che legge quello che scrivo su Dagherrotipi. Di Isabella lo sapevo. Ma pensavo di averla fatta franca con lui. C'è un certo imbarazzo, un freno a scrivere. Potrei inventarmi uno pseudonimo. 

 

Non lo so... MA devo pensare bene quale ordine di DIFFICOLTA' hanno le tre cose

p.s.: intanto il viaggio in Patagonia prosegue. Oggi è al El Chalten. Lunedi a Ushuaia.

 
 
 

un anno

Post n°2748 pubblicato il 24 Marzo 2015 da magdalene57
 

Ormai è quasi un anno. mancano pochi giorni. E voglio condividere con voi la bellezza di questo posto. 

 

E la serenità che mi ha regalato.

 

il cinema

 
 
 

LE BESTIE ALL'OPERA

Post n°2747 pubblicato il 27 Febbraio 2015 da magdalene57
 

E se non fossero bastate le teste mozzzate, i corpi arsi, le fucilazioni. 

Oggi, le bestie, distruggono l'arte, la storia, la civiltà. 

Possibile che non si possano fermare?

 
 
 

TAPIRULAND

Post n°2746 pubblicato il 27 Febbraio 2015 da magdalene57
 

Lo so, non è carino, ma a volte io mi sento presa per i fondelli. E mi succede di mantenere il nervosismo a galla dentro di me. Poi passa...

E' che vorrei tanto che una volta, una soltanto, ci fosse qualcuno che fuori dal portone fotografasse il collega che impunemente va a far commissioni in orario d'ufficio senza mai timbrare l'uscita. 

E non si tratta di una volta al mese, ma tutti i giorni, più volte al giorno. E quando non va fuori, sta in casa.

E allora a me monta il nervoso. Ma poi passa ...

 
 
 

BELO HORIZONTE

Post n°2745 pubblicato il 20 Febbraio 2015 da magdalene57
 

L'aspetto è quasi da uomo, la barba portata lunga, perché piace alla sua ragazza, mentre io gli mando frettolosi sms: tagliala, altrimenti ti arrestano!! I capelli mossi, quasi ricci, portati lunghi in alto per confondere una calvizie inesorabile che io sospetto derivi anche da quel vezzo di attorcigliarli fra le dita, che mi fanno ricordare lui da bambino, quando a colloquio o interrogato con una delle maestre, le attrocigliava i capelli mentre parlava.

Magro, è magro. Dimagrito dopo un anno e mezzo a riso e camminate e corse, forse per sentirsi più a suo agio dopo anni da rugbista e per contenere la pinguedine di famiglia. insieme a sua sorella, due stakanovisti del fisico asciutto. Magari, semplicemente, per non assomigliare a me. Chi lo sa.

Parla di politica, di situazioni internazionali, conosce gli scenari, e se stuzzicato esprime con convincimento il proprio pensiero, la sua opinione da "esperto". Arriverà ad esserlo, io credo, ma di acqua ne deve scorrere sotto i ponti, siamo ancora a "gli americani si credono i padroni del mondo"....

Ha una fidanzata molto carina, molto preparata, molto scantata. E lui cerca di essere al suo pari in ogni modo. Studia, da esami ed ora sta preparando il suo viaggio in Brasile. man mano che s'avvicina il tempo la frenesia aumenta, così come il panico. 

Così come quel chiedere a me di risolvergli i contrattempi, come conoscere i tempi per avere il passaporto, che ion dieci anni che l'ho fatto e tutto cambia nella P.A. E non basta dirgli, informati. Non basta. Perché al primo contrattempo vien fuori la madre di tutte le frasi, quella che uno non si aspetterebbe mai, non vorrebbe sentiorsi dire:

Ecco, io sono il solito sfigato che vien lasciato solo a risolvere le cose e mi trovo sempre nei casini. E non c'è nessuno che lm'aiuta!!!! Non me l'avevi detto che le cose stavano così... E adesso cosa faccio?

Naturalmente il solito sfigato riceve poi l'aiuto di mamma e sorella, entrambe incazzate con lui per quello sfogo immeritato e inutile, e tutto va a posto. E lui torna affettuoso e dolce.

Chi lo sa come sono i figli degli altri....

Io però sono molto preoccupara. perché il viaggio che farà sarà il primo, perché è in Brasile e perché è mio figlio

e perchè sto posto è una giungla..

 

 
 
 

Il deserto dei Tartari

Post n°2744 pubblicato il 06 Febbraio 2015 da magdalene57
 

Al mio risveglio la vallata era così. Da ieri eravamo in allerta neve, da giorni a dire il vero i tg dicevano che sarebbe arrivata, ma noi, increduli, e pieni di sfottò, pensavamo al solito meteo impazzito. 

Invece ci siamo svegliati così.
Al castello non c'è nessuno. I colleghi son tutti malati. Solo noi due, i due custodi casieri, siamo a spalare neve e a rispondere alle telefonate.

Ecco, allora, che il pc è libero. 

Da giorni Jacopo è a Torrechiara. Sta preparando tre esami prima della partenza per il Brasile, a marzo. Quindi porta fuori lui Tex e io finalmente mi dedico alla casa, che entrambe le cose non riesco più a fare. Perché se vado a passeggiare sto fuori a lungo e dopo son pure stanca. 

Invece loro due escono con pioggia neve o tempesta e consolidano quel legame che s'era un poco logorato dall'assenza di J.
Credo che tex rimpianga il nostro tranquillo svolgere della giornata, lo vedo abbastanza restio a seguire il suo fiero padroncino.

 

Avevo vangato l'orto, anzi gli orti, nei giorni scorsi, preparandoli per la semina dei piselli, converrà fare una nursery casalinga in modo d'avere le piantine pronte per quando la neve si scioglierà, ma da quanta n'è caduta... la vedo dura...

Tutto è fermo qui. Tutto è sospeso in un non tempo. Ce lo possiamo permettere essendo qui la nostra casa e il nostro lavoro.  Affacciarsi alle finestre e contare i fiocchi di neve, preparare manicaretti, sferruzzare, leggere un libro, andare al lavoro in un attimo, essere in attesa di qualcosa che non accadrà, di qualcuno che non verrà..

Come non pensare a: Il deserto dei Tartari? Non capivo, allora, quando lo divorai, come si potesse restare a lungo in un luogo per tanto tempo, in attesa di qualcosa. Vai!, Esci a cavallo e vai a cercare tu quello che cerchi!! dentro di me il sangue ribolliva a quella immobilità. 

Sono qui, ora, e m'incanto sui rami carichi di neve: cadrà la neve prima da quello ?.... no! da quell'altro..!!
Mi sto asciugando i piedi e le spalle. Abbiamo spalato la neve nel piazzale, Se qualcuno verrà al castello lo accoglieremo, come sempre. 
Sono qui, e attendo

 

 
 
 

A LETTO CON LE GALLINE

Post n°2743 pubblicato il 19 Gennaio 2015 da magdalene57
 

La vita nel borgo è anche seguire i ritmi di ogni clan che lo abita. Ci sono i viticoltori e i ristoratori. Sia gli uni che gli altri sono ottime persone, gentili, ospitali, affabili. Mi hanno accolta con gentilezza e familiarità, ed oggi faccio parte di un "piccolo mondo antico" che si muove dentro le prime mura.

Ho imbottigliato tutto il giorno. Pare ci fosse una buona luna per i vini dolci, quindi, vai di bonarda e di malvasia amabile. È un operazione lenta e un po' faticosa che fai dentro la cantina, fra botti di rovere dove riposano i rossi fermi, e botti simili a cisterne, non so come chiamarle.... L'odore è forte, ti entra nelle narici insieme alla polvere dei tappi di sughero da quercia e un odore indefinito che si spigiona dalle bottiglie di vetro intonse.

Poi, di tanto in tanto, s'affaccia un viaggiatore, che noi chiameremo turista, visitatore, o curioso:

-che fate? è vino nuovo?... è già l'ora?

Tex, padrone per un giorno del borgo antico, s'aggira indisturbato abbaiando di tanto in tanto a distratti innamorati in cerca di un angolo di privacy dove consumare il desiderio. Fa freddo e non m'inoltro nel bosco, dove troverei senz'altro la coppietta fra gli alberi, come i bambini a nascondere il viso, pensando che basti a non essere visti.

Basta un attimo, ed è notte. Sono talmente stanca che mi addormenterò presto.

come le gallino

 
 
 

ALLE VOLTE

Post n°2742 pubblicato il 17 Gennaio 2015 da magdalene57
 
Tag: di me

QUANDO NON SI HA NULLA DA DIRE, SI TACE E SI ASCOLTA. A VOLTE SI INTERVIENE NEL DIBATTITO ALTRUI. cON DISCREZIONE E SENZA FERMARSI TROPPO. CHE IL TEMPO A DISPOSIZIONE E' POCO.

PASSO QUINDI DA VOI, VI LEGGO E A VOLTE SCRIVO. COMUNQUE VI PENSO.

 
 
 

FINE DELL'ANNO

Post n°2741 pubblicato il 30 Dicembre 2014 da magdalene57
 

- Con chi passi l'ultimo?

- .... da sola!

- ma dai!.... credevo avessi voluto il vino per brindare in compagnia ... chiama qualcuno..

- ma scherzi?!? .. son quattro mesi che ho gente per casa, e adesso che sono sola, che me la posso godere, vuoi che chiami qualcuno?? .. guarda, mi preparo qualcosa di buono, il vino c'è farò anche le lenticchie cyhe portano soldi.. vedrai che me la spasso....

- ma non ci credo!

... e poi ho da rassicurare le due bestie. Faranno un sacco di botti qua sotto, arrivano fin dentro casa se non sto attenta...

- beh... allora magari ci sentiamo al telefono ... per gli auguri.

- certo .. certo ... ma ti ricordi che a volte qui manca la linea, vero...? 

 
 
 

POTEVA MANCARE LUI....?

Post n°2740 pubblicato il 24 Dicembre 2014 da magdalene57
 

 
 
 

IL GIORNO E LA NOTTE

Post n°2739 pubblicato il 20 Dicembre 2014 da magdalene57
 

DEVO PREPARATE GLI ANOLINI E I TORTELLI DI ZUCCA ED ERBETTE. 

IO SONO IL BRACCIO, LEI LA MENTE.

BUON NATALE

 
 
 

TU, COME STAI?

Post n°2738 pubblicato il 14 Dicembre 2014 da magdalene57
 

Tu come stai ..... Iniziava così, se non erro, una canzone di Baglioni. Ce l'ho in mente da stamattina, dopo aver letto i messaggi in posta. Auguri da tanti, e discreti, come stai?

Come sto? ...  Diciamo che per alcuni versi va bene, situazioni intricate, fondamentali nella vita, si stanno dipanando e finalmente vedo la luce. E questo ovviamente è un gran sollievo. Sarei ingrata e stupida se mi lamentassi oggi. Ma la convivenza con mia madre, una convivenza che dura da due settimane e andrà avanti senz'altro almeno fino alla fine del mese è un poco pesante.

Per carità, lei si da da fare. Io torno a casa e trovo tutto a posto, tutto lavato e piegato, la tavola imbandita, le bestiacce accudite, l'orto curato...  Tutto è a posto, tutto è sotto il suo controllo, tutto passa sotto la sua lente d'ingrandimento. 

E a me non resta che fare la figlia.

Non litighiamo mai, perché al minimo accenno io taccio e vado oltre, cambio argomento. Se penso di fare qualcosa e cerco di coinvolgerla sicuramente lei boccerà le mie decisioni, se commentiamo qualcosa, lei ha sempre un parere contrapposto al mio, salvo poi accusarmi di avere un atteggiamento di contrasto. Il silenzio è l'arma migliore. Ma rispetto alla sua negatività, rispetto a quella, non ho difese.

E' disarmata quando parla di mio fratello, è disarmata quando parla dei suoi figli, dei nipoti, ed ora comincia anche coi pronipoti. Di ognuno sottolinea le mancanze, le problematiche, evidenzia gli errori, amplifica le disillusioni. E' come vivere dentro una bolla densa e non respirare. Faccio fatica a respirare, anche di notte, mi sveglio che mi sento soffocare. E' l'ansia che accumulo durante il giorno, mentre l'ascolto, mentre certo, tento, senza grandi risultati di mitigare la sua angoscia.

E la vedo rimpicciolire, incurvarsi su se stessa, mentre la schiena porta dei suoi sensi di colpa, di mille inadeguatezze di cui si carica, perché tutto dipende da lui, tutto ha l'origine da lei, sia che riguardi sei figli, diciotto nipoti, due pronipoti ..... non sa darsi pace.

S'addormenta la sera mentre guarda la televisione, forse è l'unico momento in cui, abbandonate le sue preoccupazioni per sancire l'idoneità o meno dei personaggi televisivi al ruolo in cui si cimentano, e a volte fa proprio ridere coi suoi commenti sarcastici, torna quasi comune mortale. E la gatta va a dormire sopra di lei, le si distende sullo stomaco e dorme. Io credo che la gatta prenda su di se il dolore, magari il buio che lei ha dentro, quel peso che la tormenta e che a volte lo chiama proprio: non lo so, ma ho un peso qui e non so cosa fare....

Sarebbe facile se si facesse aiutare....

Io sto così. Grazie, di avermelo chiesto.....

 
 
 

NON SERVONO BUSSOLE PER RITROVARSI

Post n°2737 pubblicato il 02 Dicembre 2014 da magdalene57
 

 

Questa mattina mi sono persa.  Mi sono persa nella nebbia. Era presto, ed ero uscita con Tex per il suo giro giornaliero. Abbiamo preso la strada dei campi, quella che facciamo ogni giorno, a volte anche due volte al giorno.

Camminando con gli occhi posati a terra ho messo le scarpe sulle tracce di ieri ancora belle evidenti, solo un po' più piene d'acqua, per via della pioggerellina di stanotte. Tutt'attorno ovatta, densa ovatta d'un colore quasi burro, e un aria bagnata ma tiepida, nient'affatto fredda. 

Arrivati nei campi Tex ha cominciato a correre e scorazzare tranquillo, finalmente libero, io camminavo con le parole nella testa che si muovevano come farfalle in estate. 

Seguivo il sentiero tra l'erba, un sentiero d'erba, e senza guardare attorno, solo cercavo Tex che non s'allontanasse troppo. Ad un certo punto mi son resa conto che era il momento di tornare. Prendo e scendo. Scendo e cammino e costeggio alberi alti e sento il rumore dell'acqua nel canale. E' bellissimo il rumore dell'acqua nel canale..

Ad un certo punto mi rendo conto che sono fuori strada, sono fuori luogo, mi sono persa. Un attimo di panico e riconosco le pinate, il pendio, il colore dei rovi.  Ritorno sui miei passi e cammino veloce, farò tardi al lavoro se non mi sbrigo. 

Ho i piedi completamente bagnati, Tex mi scodinzola attorno, la campana della chiesa suona le otto. Devo sbrigarmi, prima che la nebbia mi avvolga del tutto. 

C'è solo una quercia in mezzo al campo. E' un bel luogo per ritrovarsi

 
 
 

UN GUARDAROBA INSERVIBILE

Post n°2736 pubblicato il 30 Novembre 2014 da magdalene57
 

L'estate aiuta. Nel senso che d'estate ti metti un paio di pantaloni, anche corti, una mahgliettina e scarpette da ginnastica ed è fatta. Puoi girare tranquillamente per i campi, avventurarti anche quando piove, tanto poi arriva il sole in un baleno, insomma, d'estate tutto va bene.

Quando sono arrivata al castello era primavera, e quindi mi sono imbattuta in qualche giornata fredda, ma, tutto sommato, non avevo difficoltà ad uscire. L'abbigliamento era normale, certo da campagna, ma normale.

Il fatto è che da tre settimane piove, da due c'è una nebbia continua e da una le temperature sono calate, ma ancora non del tutto mi dicono. Apro l'armadio e guardo sconsolata i miei abiti cittadini, con scollature e tessuti leggeri anche d'inverno (eggià, io notoriamente non soffrivo il freddo). Li ho messi in alto nell'armadio, dove di solito stanno le cose che usi poco. Penso che ci metterà anche le gonne. Da fare tenere indumenti che non si usano a portata di mano. 

Il problema è che il mio guardaroba da cittadina, frequentatrice di aperitivi anche all'aria aperta, comprende dei capi inservibili qui al castello. Ho provato a mettermi un vestito, ma il dolore alle ginocchia, il male alle gambe, il freddo alla schiena. E sto parlando solo del servizio in castello. Che quando porto Tex al suo giro giornaliero (da due siamo passati ad uno, causa impraticabilità dei campi) la cosa si fa ancor più tragica.

Ho rispolverato dei pile di mio padre che stavano nell'armadio da almeno due decenni, marca Patagonia color fuxia uno e l'altro turchese, e almeno non patisco il freddo, ma se piove l'umidità mi passa sotto, sulla pelle... Allora ho introdotto la mantella verde con cappuccio e un cappello di lana a cloche regalatomi da un amica di Parma. Ai piedi un paio di stivali di gomma. Mi sembrava di essere perfetta.

Senonché l'acqua di questi mesi ha fatto si che la terra buttasse acqua e si trasformasse tutto in una melma pesante che nemmeno i ciuffi d'erba che resistono al freddo può rendere praticabile. Così mi son trovata a gambe all'aria per ben due volte, cadere non fa poi così male, l'erba attitisce il colpo, ma le giunture poi si lamentano. Ho introdotto un bastone di bambù, di quelli recuperati in estate per supportare le piante di pomodori che erano diventate altissime.  Camminando sull'erba per e vitare la melma ho infilato il piede in un groviglio d'edera, e mi sono catapultata a faccia a terra. Sulla melma. 

In tre giorni ho lavato tre volte le stesse cose. Però ho deciso di cambiare percorso, troppo pericoloso. 

Devo decidermi ad andare a comprarmi dei pantaloni, delle maglie, anche un giaccone termico, altrimenti non arriverò a Natale.....

 
 
 

PREVISIONI DEL TEMPO

Post n°2735 pubblicato il 15 Novembre 2014 da magdalene57
 

 

La mia camera ha due finestre. e due termosifoni. delle finestre, una s'affaccia all'interno, con vista verde in gran parte oscurata dai rami ora spogli di uno dei tre gelsi centenari; l'altra s'affaccia a nord , sul vuoto, sul cielo, sulla pianura verso Parma, ma si vedono le prealpi. 

Mi sveglio e da ieri mattina i rami spogli del gelso, che quasi toccano i vetri, sono grigi, ma d'un grigio talmente chiaro, lattiginoso, che quasi pare siano ricoperti di neve. E da sotto le coperte viene istintivo farsi avvolgere ancora di più dalla trapunta, coprirsi fino agli occhi e, casomai girarsi sul fianco per chiedere conferma in quella tenda di cielo che copre il mondo.  Ieri ho visto l'alba colorare il cielo di per se azzurro, oggi no, oggi è bianco, denso, tutto attorno è banco e denso: c'è la nebbia. E fa freddo.

E stare a letto mi sarebbe piaciuto molto, se non fosse che devo portare fuori Tex, e pulire un poco la casa, oggi non lavoro, ..... troverò senz'altro una scusa, di sabato non si lavora, di sabato ci si riposa....

Ora m'infilo un cappello di lana, stivali di gomma, qualcosa di pesante addosso, e vado a fendere il bianco. E, si, sono tornata ad avere il wifi....

bacii

 

 
 
 

GLI STRANI CASI DELLA FAMIGLIA G.

Post n°2734 pubblicato il 03 Novembre 2014 da magdalene57
 

Allora, vediamo se mi riesce di riprendermi un po' da questa ormai lunghissima pigrizia che mi occlude il centro creativo del cervello. Che poi non è del tutto vero, nel senso che di creatività sono soggiogata, ma più per cose manuali, concrete, che per parole.

L'ho sempre pensato che, almeno nel mio caso, il malessere, grande malessere, fosse foriero di discorsi, frasi, parole, a volte penso anche belle, nel senso piacevole del discorso.

Ma da quando sono qui, per un verso o per l'altro, la mia vita ha assunto un andamento talmente stabile che i balli in piedi sui tavoli del Rangon sono archeologia; le serate interminabili sotto i portici delle colonne a giocare a Macchiavelli, i balli scatenati a ritmi di musica tunisina .... protozoico.

Qui ho imparato a fare marmellate, il pane, cucinare le ortiche (ho preparato i tortelli...aspetto una serata doc per assaggiarli), ho vendemmiato, raccolto bacche di rosa canina e fatto la marmellata, chiamata nettare degli dei....; ho preso un gatto a cui ho dato nome Olivia...; ripreso a lavorare a maglia quindi berretto e sciarpa per gli gnomi.... e letto tanti di quei libri che ora mi ci vorrebbe un carico di libri da leggere.

Tutto questo girando attorno al castello, conoscendo la gente del luogo, chiacchierando  del più e del meno, tanti sorrisi per vincere l'iniziale titubanza, poi pacche sulle spalle e tartufi in regalo. 

Se mi guardo indietro vedo che tutta quella spregiudicatezza, quella trasgressione, quel vivere costantemente sopra le righe, si sono ora convogliati in un unica strada: quella della serenità. Ancora mi chiedono: ma non ti annoi, li da sola? non hai paura? (di che??...), non senti la mancanza di.....Rispondo che no, non mi annoio perché sono sempre molto stanca dopo il lavoro, le passeggiate nei campi, l'orto... ; non ho paura di nulla però mi sono intagliata Jack in una delle zucche del mio orto e l'ho acceso sulla torre di guardia a controllare tutto il borgo, e no, non sento una grande mancanza di certe cose.  

Da quando Olivia è entrata nella nostra famiglia lei dorme sul letto addosso a me e Tex, che da sempre dormiva in corridoio, ha cominciato a dormire ai piedi del letto. Siamo nell'arca di Noè... manca solo un uccello....

Ed è in questa atmosfera che mi viene difficile scrivere, raccontare. Perché trovo che sia tutto talmente lineare e normale, che perché poi devo raccontare la normalità mia agli altri?

Nel frattempo Diego e Rocco han cominciato a giocare a rugby, un male di famiglia, ed Isabella oltre che accompagantrice della loro squadra (21 bambinetti) ora sta facendo pratica per impare ad allenarli, magari prende pure il patentino...  le piace molto e le da modo di conoscere persone, sopratutto uomini. Dato che il capitolo siculo è definitivamente, grazziaddio, finito, è più serena, piena di voglia di fare. Studia al mattino prima che i bimbi si sveglino (Rocco qualche volta si alza per studiare con lei..), lavora, flamenco, rugby, casa... è sempre stata così, lei. Rende di più e bene, quante più cose ha da fare, era così da bambina e finché le reggono le forze resta così.

Jacopo sta alle prime lezioni della magistrale, a marzo partirà per tre mesi (se non cambia nulla) per il Brasile. L'idea è di raggiungere la sua ragazza che è in erasmus e almeno di imparare il brasiliano... Devo confessare che sono sempre in ansia con questi ragazzi, vivono assieme, studiano le stesse materie, solo J. è più avanti, ed ora il Brasile. ..... Non vorrei diventare nonna di nuovo, sono così giovani...  Io l'ho fatto il discorso a mio figlio, non sono in confidenza con lei, altrimenti lo farei, ma penso che la sua famiglia  molto cattolica l'abbia istruita a dovere. Ma l'ansia mi resta....

E' vero che sono un tipo ansiogeno, per esempio da quando è sbarcata in Italia mia madre ho ripreso con i miei attacchi di ansia, non so nemmeno io il perché, viviamo in case separate (anche se mi ha detto che verrà un pochettino da me.... non ha mai visitato bene il castello), ma il fatto che mia sorella se ne sia tornata a mendoza mi disorienta.

A proposito di mia sorella, tanto per spiegare il suo carattere, due giorni prima di prendere l'aereo mi ha confessato, dopo che mia figlia me l'aveva detto per averlo letto da sua cugina su FB, che sta per diventare nonna!!!!! Io incredula le ho chiesto : ma da quanto lo sai?  -  da prima di partire ... - e non mi hai detto nulla in questi due mesi??? io ti ho raccontato tutto e tu niente, muta come una tomba....  - risposta: non volevo che la mamma sapesse questa cosa, e poi c'era la malattia di Orlando.....

Ora, quando mia sorella è partita la figlia era almeno di 12 settimane, ora che è ritornata la figlia entra nel 5 mese ..... a quando tornerà a casa mia madre la figlia sarà in procinto di partore, o forse avrà già partorito....... come la metterannno..?

Dio mio, non vorrei essere nei loro panni.....

 
 
 

ECCOSI

Post n°2733 pubblicato il 25 Ottobre 2014 da magdalene57
 

 

 

Davvero è stata un emozione.  Naturalmente il modo di festeggiare dei ragazzi è molto particolare.  Ma eravamo felici e abbiamo chiuso tutti gli occhi....

 
 
 

FIGLI

Post n°2732 pubblicato il 21 Ottobre 2014 da magdalene57
 

SONO GIA' COMMOSSA... 

ANDARE A VENERDI SPERIAMO MI PASSI....

IL PRIMO EFFETTO DEL DOTTORATO DI jAKY E' CHE ISABELLA SI E' REISCRITTA ALL'UNIVERSITA'...

 
 
 

LA PIENA SOTTO AL CASTELLO

Post n°2731 pubblicato il 16 Ottobre 2014 da magdalene57
 

 
 
 

SARA' VERO ....?

Post n°2730 pubblicato il 11 Ottobre 2014 da magdalene57
 

Sono in balia della situazione.  O meglio dei topolini di campagna. Che si son dati convegno in un mobile in cucina. Passo le mie ore libere dal lavoro a svuotare cassetti, lavare tutto, togliere e rimettere, creare esche e trappole, ma niente. Loro sono più furbi di me. E io mi sveglio di notte con attacchi d'ansia immaginando il pavimento pieno di topolini. 

Se la trapunta scivola da un lato ecco, mi pare che un topolino stia camminandovi sopra..e m'immergo sotto coprendo la testa con le lenzuola.

Credo che dovrò prendermi un gatto. E la cosa difficile sarà non urtare la sensibilità di Tex che al più piccolo sgarba si ritrae in se stesso e mi guarda con occhi tristi.

Oggi gli ho fatto la doccia, e per farlo sono entrata in doccia con lui. Alla fine ho fatto la doccia anch'io, per non parlare del bagno.. Per fortuna succede una/due volte l'anno non di più.

Orlando ha superato bene l'operazione, ha trovato casa qua vicino e ci vive con mia madre. Per il momento. Fino a che lei resiste o lui resiste.  E anche questa è passata. Ora bisogna aspettare quel che diranno i medici, quel che dovrà fare, quel che dobbiamo aspettarci.

Il 24 andiamo tutti a Forlì per la laurea di Jacopo. Stà studiando, è un pochino agitato, ma anch'io la sono, e mi sa che mi commuoverò parecchio. Intanto stò progettando una bella corona d'allora da mettergli in testa. Spero che non me la tiri dietro....

 
 
 
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EPISTOLARI AMOROSI

Si parlava con alcuni amici di aprire un blog  di lettere d'amore dall'altisonante nome:

EPISTOLARI AMOROSI

Non ho ben chiaro se intendessero lettere  nuove, o lettere scritte in passato, anche da altri. 
Forse, basta che siano lettere d'amore, nell'accezzione più ampia del termine, penso.

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MENO MELASSA, PIU' CONCRETEZZA

 

per poter aiutare concretamente Chiara rivolgetevi al blog LA RETE X CHIARA.

 

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 Ma, dopo tutto sono un uomo. E tutte
le considerazioni filosofiche
non bastano a impedirmi di
desiderarti, ogni giorno, ogni momento,
con la testa piena dello spietato gemito
del tempo, del tempo che non potrò
mai vivere con te.
Ti amo, di un amore profondo e totale.
E così sarà sempre.

(R.J.W)



DESIDERIO

VORREI PIEGARTI
AL MIO TANGO GIAGUARO
MIA SILFIDE AZZURRA
DELL'ORSA STELLATA,
E AL BRIVIDO CRESPO
DEI TUOI FIANCHI SGOMENTI
ALITARVI D'AGOSTO
IL RANTOLO CUPO
PRIMA CHE TU RITORNI GIUNCO
O IL VENTO CHE LO PIEGA
VORREI COLMARTI
L'INFINITO DEGLI OCCHI
COLL'AMARO DEL SALE
DEL MIO TEMPO PERDUTO,
GRAFFIARTI IL VISO
DI ROSSO VERMIGLIO
SCOPRIRTI IL SENO
AL BACIO INFUOCATO
PRIMA CHE TU RITORNI VENTO
O IL GIUNCO CHE SI PIEGA



Io sono certa che nulla più soffocherà
la mia rima,
il silenzio l’ho tenuto chiuso per anni
nella gola
come una trappola da sacrificio,
è quindi venuto il momento di cantare
una esequie al passato.


Alda Merini, da "La Terra Santa"

 

PARMAGHEDDON & FOGLIAZZA

ovvero...come ridere della giunta di Parma, senza essere sopraffatti dal pianto...

 

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e me ne vanto!!


***

questo è il blog di una nonna al quadrato

nonna al quadrato

*****

L'ANATEMA DEL DAMA, DAMINA E
DAMIGIANA

'Per ora mando neve e tempesta
ma una salvezza soltanto vi resta:
organizzate un altro ritrovo
e il Cavaliero invitate di nuovo.
Voglio vederli pur'io stucchi e specchi,
basta carretti di robivecchi!
Se non farete per ciò buon ufficio
scaglio su voi orribile maleficio:
che non possiate mai più godere
del dolce strufolo o della pastiera!
Stretta la foglia, verrà ancor l'estate:
facit'ampressa, e organizzate!

 

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MULTIETNICITÀ

 

 

 

 

 

 

 

You are The Lovers

Motive, power, and action, arising from Inspiration and Impulse.

The Lovers represents intuition and inspiration. Very often a choice needs to be made.

Originally, this card was called just LOVE. And that's actually more apt than "Lovers." Love follows in this sequence of growth and maturity. And, coming after the Emperor, who is about control, it is a radical change in perspective. LOVE is a force that makes you choose and decide for reasons you often can't understand; it makes you surrender control to a higher power. And that is what this card is all about. Finding something or someone who is so much a part of yourself, so perfectly attuned to you and you to them, that you cannot, dare not resist. This card indicates that the you have or will come across a person, career, challenge or thing that you will fall in love with. You will know instinctively that you must have this, even if it means diverging from your chosen path. No matter the difficulties, without it you will never be complete.

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