Creato da sostiene_valeria il 27/03/2006

il cucchiaino

blog di divagazioni meteoropatiche

 

 

io veleggio

Post n°366 pubblicato il 01 Aprile 2010 da sostiene_valeria
 
Foto di sostiene_valeria

Non so se qualcuno si ricorda il film "Tutte le manie di Bob" ma nel caso vi siate imbattuti in questo post e il film vi manchi all'appello, provvedete subito.

Ad un certo punto del film, superando una delle sue infinite fobie, Bob, legato all'albero maestro di una piccola barchetta, solca fiero le acque di un lago urlando a tutti "io veleggio!
Bene, anch'io veleggio! Incredibile ma vero.
Incredibile è la parola giusta, non si può immaginare quello in cui ci si trasforma dal momento che questi
piccoli affarini si animano tra le nostra braccia.
Uso quindi la parola in-credibile non a caso.
Personalmente non avrei mai creduto che nella mia mente tutto si ribaltasse in modo così assurdo. Non esiste una scala di priorità, c'è un'unica priorità. Non avrei mai creduto di produrre tanto latte se non rinascendo mucca di alpeggio. Non avrei mai creduto di poter stare tanto bene dormendo solo 3-5 ore a singhiozzo.

La cosa pazzesca è che ho sempre remato contro a frasi del tipo, finchè non diventi mamma non puoi capire, e pur continuando a trovarla una frase noiosa come una gomma da masticare sotto una scarpa, onestamente devo ammettere che è come se sul capo avessero sparso una polverina magica, stile peter pan, e adesso io-wendy fossi in grado di volare.

In effetti da anni riciclo questa frase presa dal libro di Peter Pan (si c'è un libro vero) per i biglietti di auguri di amici vari (non amici veri) che diventano genitori:
" E Peter disse a Wendy che poteva volare dopo aver sparso la sua polvere magica ma Wendy non si sollevava da terra. Allora Peter le disse che per volare avrebbe dovuto concentrarsi sui pensieri più belli". Quindi aggiungevo "Adesso voi avete un pensiero bellissimo che vi permetterà di volare sempre molto in alto".
E però.
Questa cosa si è avverata ed è fantasticamente vera.

Sostiene Valeria che adesso cammina con i sassi in tasca per stare a terra

 
 
 

All'alba del nove

Post n°365 pubblicato il 19 Novembre 2009 da sostiene_valeria
 
Tag: sole

baby new born

E così dopo tanti mesi di inattività, eccomi qui, per fare partecipe chi di voi passa ancora per sbaglio a vedere se in questa pagina ci sono cenni di vita.

Bhe in questa pagina adesso ci sono due cenni di vita, o uno e mezzo... l'unità intera che si aggiunge è mio figlio, l'altra metà è quel che resta di me dopo l'allattamento.

Va tutto bene, splendidamente bene, mai stata così bene nonostante il sonno, i punti, i residui di pancia, il latte che implode.
Un sorriso ebete affiora costante e tenace ogni qual volta poso lo sguardo su questo affarino, che cresce come quegli aggeggi da mettere nell'acqua, lievita.

Il nove sarà il suo numero, è nato nel 2009, a settembre, nono mese dell'anno, è nato proprio il nono giorno del nono mese.

... ed io sono una donna nuova.

 
 
 

1 maggio

Post n°364 pubblicato il 14 Maggio 2009 da sostiene_valeria

p

Qualcuno ha deciso di iniziare a "lavorare" proprio il primo maggio.

(primo calcio)

 

 
 
 

nessun dubbio (?)

Post n°363 pubblicato il 14 Maggio 2009 da sostiene_valeria
 

silvio corrao

La realtà è quella cosa che quando smetti di crederci non svanisce.

P. Dick

 
 
 

Ali immaginate

Post n°362 pubblicato il 29 Aprile 2009 da sostiene_valeria
 

aliHo letto una bella frase di Coco Chanel, dice più o meno così: "Se non hai le ali non far nente per impedire loro di crescere".

Ora, al di là del significato mateforico, al di sopra di esempi di vita, a me questa frase ha fatto venire in mente un sogno che ho fatto un bel po' di tempo fa, ma che mi sono ricordata così bene da sentire l'esigenza di scriverlo al risveglio.

Nel sogno, volavo, ma non come ci si immagina nei film, volavo senza ali, ma facevo gli stessi movimenti degli uccelli, planavo, sentivo le correnti d'aria e le seguivo. La cosa bellissima era la sensazione, non avevo solo le immagini nel sogno, del mio volo, ma avevo ke sensazioni dell'aria che tagliavo, il sali scendi delle correnti d'aria.

Chissà, magari in una vita precedente ero qualcosa che volava e quindi la mia memoria ha richiamato così bene quelle sensazioni.

Sarà, non sarà, ma magari mi ricapitasse!

 
 
 

Confermo

Post n°361 pubblicato il 06 Marzo 2009 da sostiene_valeria
 

vinicio

Il transatlantico del Teatro Verdi è salpato ieri sera per una crociera tra le più mirabilanti, entusiastiche, frizzanti che le sue sedie rosse e i suoi stucchi abbiano mai visto.
Capitano in prima, il nostromo Vinicio, affabulatore dei 7 mari, delle 4 direzioni, della rosa dei venti, degli elementi.
A riscaldare il nostromo e metterlo in condizione di trascinare ogni bocca in sorriso, contribuiscono, come egli stesso tiene a sottolineare, pozioni magiche della fiaschetteria di Novoli e una ribollita che ha illuminato la via del paradiso (dei calzini) confermando che non c'è disaccordo nel cielo, e nemmeno nella ribollita del cuoco lezzone.
Fine primo tempo. La nave ormeggia brevemente, intrattenuta da piccole magie colorate.
La nave salpa nuovamente. Il mare s'ingrossa, c'è burrasca. Adesso si che ci divertiamo ciurmaglia!! Con noi s'imbarca il marajà, lo segue la medusa a braccetto dell'uomo più vivo che mai. Talmente vivo che è un uomo pignatta. Legato nella camicia di forza, issato con stelle filanti e fuochi d'artificio, si libera in cielo lasciando piovere coriandoli di festa... Ma non è del tutto salvo, potrebbe essere sbranato dal Minotauro incatenato in gabbia o dal palombaro a manovella. Ogni cosa sembra lontana, come un posto d'oltremare che è lontano solo prima di arrivare.

Ma Troia brucia e con le sue ceneri il mare si calma

Nella burrasca scatenata qualcuno si è spaventato, gli stucchi hanno tremato. Altri hanno solo ballato. Soprattutto quelli dell cabine in seconda e terza classe, quelli sugli spalti, che sono sì lontani dal palco, ma più vicini al cielo.
Adesso

Si naviga a tatto, la vista è annebbiata dal fumo. Il mare ora ci culla e nella sua armonia, scende in pista, volteggiando, ridendo e piangendo un ultimo amore straziente. E in uno degli anelli bagnati dal suo pianto si poteva leggere dentro il nome del suo amore. Sulle sue labbra un ultima poesia appena sussurrata: ovunque proteggi.

 
 
 

cena (molto) consigliata

Post n°360 pubblicato il 04 Marzo 2009 da sostiene_valeria
 
Tag: sole

cucina del teatro del sale

Discorso ai giovani cuochi

Più di altri dovete sapere cosa sta accadendo, se già non lo sapete.

Apri un giornale e trovi un cuoco, accendi la televisione e ne trovi dieci, riviste normalmente frequentate da intellettuali del pensiero dedicano volumi interi al “far cucina” etc, etc, etc….

Eppure le cipolle continuano a far piangere, il fuoco caldo era e caldo rimane, l’acqua bolle e la domanda è sempre la stessa: sarà giusto il saleper questa pasta, per questa minestra?

 

Cos’è cambiato così lentamente? Sono cambiati i luoghi di approdo della nostra professione?

Forse.

 

Sta cambiando questo mondo o almeno la parte di mondo che ci compete e quel che prima passava in ambiti familiari non passa più.

Che cos’è uno scannello, che cos’è un girello, forse tutti lo sanno, ma il bellico? Il cotennotto? La scoperchiatura? E il lucertolo, che fine ha fatto?

 

Beh, il problema è proprio questo, Noi sappiamo dov’è, chi lo fa, cos’è.

Sappiamo che il lucertolo è necessario per un buon stracotto “alla fiorentina”, necessario per delle braciole fritte, augurabile ben frollo per degli involtini sempre “alla fiorentina” con carciofi, scorza di limone, un non niente d’aglio, etc, etc….

Saper tutto questo, saper di soffritti, di pappa al pomodoro, oggi come oggi, ci mette nella possibilità di muoversi su più territori dalla nostra città, a tutto il mondo che vogliamo.

 

Rintracciare fornitori, cercare produttori, essere insistenti fino quasi all’antipatia intorno a un pane,

a una farina, a un grano, ci compete.

Tutto questo per che cosa?

Per abbracciare un contadino, per abbracciare un mugnaio, per abbracciare un panettiere, allo scopo semplice, direbbe Italo Calvino, di emozionarsi, di emozionare.Sedetevi intorno a un tavolo, in un pomeriggio affamato insieme a un amico, insieme a una fidanzata, insieme a un figlio, insieme a una moglie amata, e fate merenda con quel pane.

Capirete perfettamente quel che fate tutti i giorni quando entrate dentro le vostre cucine.

Siete produttori di emozioni, siete come autori di cinema, e quindi mi raccomando, andate al cinema.

Siete come poeti e romanzieri e quindi cercate il vostro poeta e il vostro romanzo.

A differenza di costoro vedrete leggere i vostri cibi, sarete nella sala di proiezione dei vostri profumati film.

Vedrete persone felici rompere il vostro pane, ripulire il sugo del vostro stracotto e avrete la certezza quotidiana di vivere in un territorio che vi darà molto per i suoi olivi, per i suoi vini,

per i suoi cibi, ormai si può dire tranquillamente, per i suoi parcheggi, e i suoi mille teatri, per il suo mare, per questa campagna che ti entra fino sotto casa, per i suoi abitanti, così abituati, quasi viziati dalla fortuna, dalla nostra fortuna di vivere dove viviamo.

Abbiate questa certezza.

Di essere dei fortunati, che nella sempreterna complessità del vivere insieme Voi tenete il mestolo dalla parte del manico.

Saper soffriggere, saper far pomarole, è come muovere una leva che lentamente ma costantemente ci porterà verso un mondo migliore.

 

Buona cucina a tutti voi,

 

Grazie

Fabio Picchi
(cuoco del Cibreo e del Teatro del sale di Firenze)
http://www.teatrodelsale.com/

 
 
 

La mia coperta

Post n°359 pubblicato il 23 Febbraio 2009 da sostiene_valeria

Mi piaceva quella coperta, quando andavo in primavera nella casa in montagna. L'aveva fatta la nonna. Poi sono passati gli anni, è arrivata quella fase infausta detta adolescenza. In montagna non c'era fauna della mia età, tranne i miei cugini ma... faceva poco testo.
Quindi ostruzionismo, io in montagna il fine settimana a spallarmi in casa, tra vecchi bacucchi e a giro per viottoli come massima libidine, non ci vengo!

Alla fine non ci va più nessuno, gli anni passano. Si decide di vendere la casa e, per non stare a ingrullire troppo, la si vede con i mobili che c'erano, altrimenti non avremmo saputo dove metterli, ovviamente.

- "Valeria andiamo a levare qualcosa dalla casa prima di venderla, vuoi venire?"
-"No sieeee, c'ho da andare fuori, ho fissato con le mie amiche, andate andate"

Non ho assolutamente pensato a niente.

Oggi invece vorrei tanto quella coperta, la mia coperta.

 
 
 

Pianissimo

Post n°358 pubblicato il 15 Febbraio 2009 da sostiene_valeria
 

Taci, anima stanca di godere
e di soffrire (all'uno e all'altro vai
rassegnata).
Nessuna voce tua odo se ascolto:
non di rimpianto per la miserabile
giovinezza, non d'ira o di speranza,
e neppure di tedio.
Giaci come
il corpo, ammutolita, tutta piena
d'una rassegnazione disperata.
Non ci stupiremmo,

nonè vero, mia anima, se il cuore

si fermasse, sospeso se ci fosse il fiato...

Invece camminiamo,
camminiamo io e te come sonnambuli.
E gli alberi son alberi, le case
sono case, le donne
che passano son donne, e tutto è quello
che è, soltanto quel che è.
La vicenda di gioia e di dolore
non ci tocca. Perduto ha la voce
la sirena del mondo, e il mondo è un grande
deserto.
Nel deserto       
io guardo con asciutti occhi me stesso.

Camillo Sbarbaro

 
 
 

Dialogo su un dialogo

Post n°357 pubblicato il 30 Gennaio 2009 da sostiene_valeria
 

 




A «Intenti a discutere dell'immortalità, avevamo lasciato che annottasse senza accendere la lampada. Non distinguevamo i nostri volti. Con una indifferenza e una dolcezza più convincenti del fervore, la voce di Macedonio Fernández ripeteva che l'anima è immortale. Mi assicurava che la morte del corpo è assolutamente insignificante e che morire dev'essere l'evento più trascurabile che può accadere a un uomo. Io giocavo col coltello di Macedonio; lo aprivo e lo chiudevo. Una fisarmonica vicina diffondeva all'infinito La Cumparsita, quella sciocchezza tristanzuola che piace a molti, perché gli hanno fatto credere che è antica... Proposi a Macedonio di suicidarci, per poter discutere senza essere disturbati».

Z (scherzoso) «Penso che alla fine non lo abbiate fatto».

A (ormai in piena mistica) «Francamente non ricordo se quella notte ci siamo suicidati».


Borges

 
 
 

Cervelli in azione

Post n°356 pubblicato il 13 Gennaio 2009 da sostiene_valeria
 
Foto di sostiene_valeria

1. Una domanda per Obama. Ci invadete spontaneamente o dobbiamo proprio rifarlo tutto, il fascismo? (di Chiagia)


2.
Eluana ha compiuto 38 anni. Momenti di imbarazzo allo spegnimento delle candeline.

di Carlo Lagorio (Miglior Commento Award)



3.
Appello di Veltroni: "Mi servono più poteri". Si vede che l'invisibilità non gli basta. (di Stark)


4.
G8: trovato l’accordo sul clima.

"Bella giornata, eh?" "Davvero".
(di Orofiamma)


5.
Il Pd italiano festeggia [la vittoria di Obama, NdR]. Sembrano quei
tizi che si vedono nei telegiornali, che stappano lo spumante dopo che
è uscito il sei al superenalotto: cantano e ballano, ma non hanno vinto
un cazzo.
(di Stark)


6.
Bossi frena il premier: "A volte bisogna saper ingoiare". Forse mira alle Pari Opportunità. (di Chiagia)


7.
Due milioni e mezzo al Circo Massimo [alla manifestazione del Pd, NdR]:
era dalla morte di Kennedy che non si vedevano tanti democratici a un
funerale.
(di Mauro G.)

8.
Londra, messo in funzione il computer ideato dai greci 2000 anni fa. Delusi gli scienziati: Youporn gira lentissimo. (di Nureldin)


9.
Fini: "La Chiesa non si oppose alle leggi razziali". Del resto erano ebrei, mica embrioni. (di Stark)


10.
G8 di Genova: la BBC mostra il video di un poliziotto che introduce due
bottiglie nella scuola Diaz. Poco credibile la giustificazione
dell'agente: "Era finito il Pampero".
(di Randomante)

 
 
 

se avere gli occhi verdi sia un vantaggio ...

Post n°355 pubblicato il 10 Gennaio 2009 da sostiene_valeria
 

 
 
 

Post N° 354

Post n°354 pubblicato il 22 Dicembre 2008 da sostiene_valeria
 

Per un 2009 che illumini la via come il sole all'improvviso

(regalo)

 
 
 

Brindisi consigliato

Post n°353 pubblicato il 18 Dicembre 2008 da sostiene_valeria
 

Il vino Placido Rizzotto bianco '06 di Centopassi, prodotto della Cooperative Libera Terra che gestiscono terreni agricoli confiscati alle mafie, ha vinto l'Oscar qualità/prezzo del Gambero Rosso e compare nell' Almanacco del Berebene 2008. Un riconoscimento che qualifica la bontà di un vino giovane e legato ai valori della realtà che lo produce, con attenzione al prezzo al consumatore.

 
 
 

La fata Galaverna

Post n°352 pubblicato il 27 Novembre 2008 da sostiene_valeria
 

Eppure dalle persiane un po' di luce filtrava già. Doveva essere giorno e neanche troppo presto, a giudicare dalla quantità di luce che illuminava il pavimento di legno.
Possibile aver dormito così tanto.Non restava che aprire la finestra e guardare la sveglia. Sarebbe stato più facile guardare prima la sveglia, ma un impulso irrefrenabile indicava come prima cosa da fare proprio aprire la finestra.

C'era un immenso silenzio che proveniva da fuori. Era una bella sensazione, sembrava che durante la notte la casa si fosse spostata e ora fosse in un altro posto, magari un posto magico, dove nessuno accende rumorosi motorini, urla che è tardi, sbatte porte ecc ...

Ed era proprio così, come per magia, allo schiudere delle imposte, un mondo nuovo si presenbtò davanti. Ma non era la casa ad essersi spostata. Era il tocco di una bacchetta magica che aveva trasformato tutto ciò che circondava la casa.

Tutto ora era fatto di cristallo, rilucente cristallo. Rami di cristallo, foglie di cristallo, tetti di cristallo. Anche i polmoni, per lo stupore si riempirono di mille cristalli trasparenti.

Era arrivata la galaverna.

 
 
 
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IL PHOTOPENSIERO

Ma gli uomini mai mi riuscì di capire perchè si combinassero attraverso l'amore affidando ad un gioco la gioia e il dolore.

(F. De Andrè)

 

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