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2008 - DONNE ASSASSINATE

  268 donne assassinate nel solo Stato di Pernambuco nel Nord Est brasiliano, da Gennaio  fino ad oggi per morte violenta, cioè, assasinate dai suoi mariti, compagni, fidanzati... Nel Nord Est brasiliano è il "contenitore" più grande del Brasile per numero di "machos" che non "perdonano" essere lasciati e allora l'unica uscita per questi "grandi uomini" è quella du uccidere freddamente le loro donne... É una strage che non si ferma nel Nord Est brasiliano... sembra che tutto fa parte del quotidiano...
 

PENSIAMO UN PO AGLI ALTRI???

 

Post N° 151

Post n°151 pubblicato il 23 Febbraio 2013 da diavolettoincielo
Foto di diavolettoincielo

SAUDADE
Come spiegare, o anche più semplicemente tradurre con un solo termine, il concetto di “saudade”? ...  
In Italiano suonerebbe forse: malinconia; assenza; tristezza; lontananza; tormento; perdita .... Molto difficile... 
Ma non si può prescindere da questo tema chiave quando si cerca di comprendere l’animo e la sensibilità dell’universo culturale brasiliano... 
La cultura brasiliana è saudade. Scrive Gilberto Gil nella sua canzone “Toda Saudade”:

Ogni saudade è la presenza dell`assenza / Di qualcuno, un luogo o un qualcosa, infine / Un improvviso no che si trasforma in sì / Come se il buio potesse illuminarsi. / Della stessa assenza di luce / Il chiarore si produce, / Il sole nella solitudine. / Ogni saudade è un capsula trasparente / Che sigilla e nel contempo porta la visione / Di ciò che non si può vedere / Che si è lasciato dietro di sé / Ma che si conserva nel proprio cuore.

Ed è proprio da qui che forse è giusto cominciare... la saudade non è un pensiero, ma un sentimento; 
è la memoria del cuore che soffre nel ricordo nostalgico, di ciò che non c’è più; 
è presenza struggente di un’assenza, di un momento di vita finito, di un amico perso, di un’illusione; 
è il dolore per la lontananza dalla propria terra, dal proprio amore; è un senso di vuoto; “è rimettere ordine nella stanza del figlio appena morto” (Chico Buarque).

La saudade non guarda il futuro, ma non è neanche il passato... 
è il presente;  
è come una malattia che ci si porta dentro, insieme alla speranza che il tempo la guarisca; 
è la tormentata volontà di avere di nuovo quello che si è perso; 
è la forza di non lasciarsi sopraffare da questo struggimento e di tradurre il passato dando un senso al presente; e’ un dolore, ma anche un piacere che mantiene in vita ciò che non esiste più, è lontano, o non può più tornare.
Ed è proproio questo che rende questa “malinconia brasiliana” così speciale... 
La Saudade e la tristezza, da possibili “assassine”, possono diventare fonte di vita e di piacere, forza di volontà, fonte di ispirazione artistica ed espressiva... nella musica, nella danza ... un modo di sentirsi... e d’essere... che è difficile spiegare/si... da un’altra cultura.

 
 
 

L'inzio del tradimento???

Post n°150 pubblicato il 27 Gennaio 2012 da diavolettoincielo

Quando iniziamo la ricerca dell’amore e della nostra cara metà la vita in quel periodo è un eterno ricercare e un eterno dare senza pensare razionalmente. Partiamo già in quarta, cercando e vedendo in ogni uomo che da noi si avvicina il dolcissimo Principe Azzurro nel suo bellissimo cavallo bianco (uffa…che noia sto principe maledetto)… Questo è risaputo, fa parte del gioco… La cosa che non è risaputa è il seguito della storia e l’andazzo che cosciente o incoscientemente prende corpo nell’arco della nostra vita. C’è chi arriva a vivere con la stessa persona per 30, 40, 50, 70 anni credendo che non sia mai stato tradito, forse fare finta di essere amati completamente sia la ricetta della felicità. La cosa che io non ci credo è che in tutti questi anni la persona abbia goduto di totale fedeltà. Dai… ragioniamoci, non è possibile… Volendo o non volendo, le “distrazioni” arrivano puntuali…tanto per l’uomo come per la donna…  Ma dipende da noi entrarci o no. Dipende da noi sfuggire o azzardare. Dipende soltanto da noi scegliere di buttare via la relazione stabile e giornaliera per un’avventura. Se riusciamo a non lasciare che la nostra vanità ci vinca, costringendoci ad accettare l’avventura, allora si, possiamo dire che siamo felici  e che la persona che abbiamo accanto è tutto quello che vogliamo per noi. Possibile che esistano coppie cosi? (io oggi come oggi, personalmente non ci credo assolutamente…)… Se invece, cediamo una volta, promettendoci, nei nostri sensi di colpa, che sarà la prima e ultima volta, allora, siamo fregati… perché avrà un seguito e succederà ancora.... Essere traditi, o tradire, fa crollare allo sprofondo più sprofondo che ci sia le nostre convinzioni. Cominciamo, volendo o no, a ripensare la nostra storia, il nostro quotidiano con il nostro “lui” o con la nostra “lei”…

Fino a qualche anno fa, la parola tradimento non faceva parte del mio vocabolario, era l’ultima cosa a cui pensare, non mi aveva mai sfiorato l’idea, per lui ponevo la mia mano sul fuoco… invece… ecco… fregata… Sono sempre stata tradita (e non m’ero mai accorta). Volendo o non volendo, il tradimento arriverà puntuale, anche subito, all’inizio della relazione, o in mezzo alla relazione già consolidata, o succederà alla fine di una relazione (motivo di separazione, ecc.)… comunque succederà.. Insomma, siamo una folla di cornuti a vicenda, senza pari… La fedeltà è una malattia rara… o addirittura non esiste, come non è esistita tra i nostri nonni, tra i nostri genitori, tra i nostri compagni. E non parlo come una donna risentita, o che vuole gettare acqua nell’ardore dell’amore, anche perché quando amiamo diventiamo tutti ciechi e so già che le mie sono parole inutili…vabbè!!!

Ma su…pensiamoci  bene, se l’amore fosse solo tu ed io… io e te… forse tutto sarebbe noioso veramente… ma molto noioso… Oggi penso così… perché essere tradita mi ha provocato all’epoca un dolore che oggi paragono alla perdita di una persona cara…. Ed infatti io ho perso una persona cara, ho perso per sempre l’uomo che io ho idealizzato per compagno di vita e di gioco… Insomma, tradire è ammettere che non ami più la persona con cui vivi. Vale a dire, se uno vuole proprio mettere sale sulla ferita, che noi non amiamo proprio nessuno, (dato che siamo tutti traditori). Riusciamo a malapena amare a noi stessi e questa è forse una buona regola… evitando sofferenze inutili, anche perché non vale la pena soffrire per chi non ti ama. Punto e  basta….

 
 
 

AMY WINEHOUSE

Post n°149 pubblicato il 24 Luglio 2011 da diavolettoincielo
Foto di diavolettoincielo

Noi pensiamo sempre che le persone famose, dette VIP sono per forza e per sempre felici. Quel concetto di felicità legato ai soldi, all’avere tutto, alle belle case, alle belle vacanze, ai bei amori…  Quando pensiamo a queste persone piene fino all’anima di soldi, non immaginiamo mai il quanto possano essere infelici,  insoddisfatte, specialmente alla giovane età di 27 anni.  Gestire fama, soldi, fans, concerti, viaggi, sarà una grande fatica per alcuni di loro, anche se fanno con amore il mestiere scelto.

Oggi è mancata Amy Winehouse. Una ragazza di 27 anni. Con tutta una vita da vivere e bene. Ma le mancava che cosa? Al mio viso, non le mancava proprio niente. Forse era giustamente questo niente a creare in lei questo disagio e questo vuoto incommensurabile che le ha tolto (inconsapevolmente) la voglia di vivere. Quando hai tutto, quando non ti manca niente, la vita perde piano piano il senso. E la voglia è forse quella di farla finita, anche se lei ha perso questa voglia da tanto, il suo suicidio (inconsapevole) è stato lento e graduale tramite le droghe,l’ alcol, il fumo, questo bel mixer per farla finita di una volta per tutte.

Quando muore una persona così giovane, amatissima dai fans (ma non le interessa assolutamente), amata dalla famiglia (ma nemmeno questo le interessa assolutamente), che è riuscita a diventare miliardaria nel giro di pochi anni, dà molta pena. Pena di come l’essere umano non sia in grado di gestire fama e soldi ragionevolmente, pur essendone giovane.  I soldi l’hanno distrutta, l’hanno viziata, l’hanno ammazzata. E questo è tristissimo per un giovane, molto triste.  Non ero sua fan, dato che non apparteneva al mio giro di ascolto, ma mi ha colpito molto la sua tristezza, la sua debolezza, il suo viso sempre arrabbiato. Era una persona che faceva molta tenerezza e pena.

Adesso dicono che la sua morte è dovuta alla tristezza per la perdita forse dell’unica persona che ha veramente amato??? Morire per amore ai tempi d’oggi sempre una cosa cosi inimmaginabile e impossibile, ma a lei forse sia successo. Ricercava forse quell’equilibrio nell’amore, ma non è riuscita a liberarsene dei vizi da star, nemmeno in nome da quell’amore che ha cercato e perduto senza accettarne l’aiuto.

Entrerà nel libro dei miti giovani morti per droga e per infelicità.

Mi dispiace moltissimo per te, carissima Amy, perché sei giovane come mia figlia. E perché avevi tutto per essere felice e non sei riuscita a trovare il tuo equilibrio, necessario per una vita sana e felice. Ma non sei l’unica. In tanti non sono riusciti ad essere felici dopo la fama e dopo i soldi…. Purtroppo!!!

A questo punto, mi viene spontaneo il pensiero che si tu fosse rimasta soltanto la figlia del tassista e dell’infermiera, semplicemente cantando nei cori, o nelle feste private, o nei club, forse  ancora saresti qui. Ma il tuo talento, la tua voce, il tuo carisma tra i giovanissimi, ti hanno portato alla ricchezza, alla fama e purtroppo  alla morte prematura e solitaria.  

Che adesso in Paradiso, tu possa incontrare la pace sognata e desiderata.


Sulla sua morte

 
 
 

IL MONDO NON FINIRA' ADESSO

Post n°148 pubblicato il 27 Aprile 2011 da diavolettoincielo
Foto di diavolettoincielo

Mi accorgo che l’ultima volta che ho aggiornato era Capodanno… uffa… come vola il tempo!!! Sono rientrata per commentare un blog http://blog.libero.it/DOLCEELFA75/newcom.php?mlid=235086&msgid=10120604&mpadid=37710525#nuovo_commento  che ha pubblicato un post molto attuale, sulla fine di Roma l’11 Maggio prossimo… logicamente i commenti sono esattamente quelli che aspettiamo, chi crede, chi non crede, chi avvanza dubbi… ma tutto dentro il limite della ragionevolezza… ormai siamo abituati con internet e con tutte le bufale che dentro se ne sono.  Ma resta dentro di ognuno il dubbio, forse la paura della morte violenta, di tutto quello che all’improvviso puoi lasciare, i nipoti, la famiglia, la tua vita… sono cose che all’improvviso ti metti i testa… ma leggendo (per curiosità) tutti i documenti, vedendo le immagini e i video su questo uomo Bendandi, e le informazioni che da la Presidente della sua Associazione… sono informazioni contrastanti, dubbiose, e alla fine di tutto dice chiaramente che è impossibile una previsione, garantendo che lui non ha scritto: ROMA SARA DISTRUTTA L’11 APRILE 2011… Esistono persone che vivono la sua vita infame a mettere paure alle persone insicure e paurose rispetto agli avvenimenti catastrofici.   Questa cosa provoca in loro allegria, soddisfazione e godono vedendo la sofferenza degli altri… Penso siano persone malate.

Sono nata nel 1952. Sono cresciuta con l’idea che il mondo finirebbe nel 2000. Sono cresciuta una persona con la mente sana, ma nascosto avevo questa paura nascosta. Ma il 2000 sembrava una data troppo lontana. Ecco arrivati al 2000, sono andata a festeggiare con amici e insieme alla mia famiglia. Non che pensasse piu alla fine del mondo, ma sotto sotto, ho voluto restare insieme a loro. Le paure esistono e i fantasmi molte volte ci affliggono in una forma molto strana. Come il credere o no credere alla vita dopo la morte, ai nostri cari che ci aspettano di braccia aperte per consolarci dalla separazione dalla propria materia che è rimasta sepolta in qualche cimitero o cremato… Ma tutto questo è parte della nostra cultura, del nostro essere persona fragile o forte che sia.  Oggi, 11 anni dopo il 2000 ci mettono nuovi dubbi in testa e internet è piena di persone che ci credono sarà la fine di tutto, che si divertono ad aumentare la paura dei deboli, senza nemmeno aspettare dicembre 2012… hahaha!!!

Però se uno ragiona: i terremoti sono sempre esistiti. Le placche tettoniche anche. La terra è in continuo movimento e cambiamento. La luna piena. Le tempeste solari… Le minacce dei vai asteroidi che stanno nello spazio… Il Nabiru… e tante altre discussioni… Tutto questo fa parte di un circulo. Che possiamo aspettare?   Io aspetto una vita longa e che i popoli comincino a pensare a vivere bene una vita UNICA qui in terra… Non possiamo andare contro il ciclo della vita.



 
 
 

Auguri 2011

Post n°146 pubblicato il 31 Dicembre 2010 da diavolettoincielo
Foto di diavolettoincielo

 
 
 

b u g i e

Post n°145 pubblicato il 15 Ottobre 2010 da diavolettoincielo

Chi t'accarezza più dell'usato,

o t'inganna,

o ti ha già ingannato
(Proverbio Popolare)

 
 
 

Si leggono cose che ti fanno pensare...

Post n°144 pubblicato il 11 Ottobre 2010 da diavolettoincielo

Mi domando, se sarà vero che dopo 30 anni di matrimonio, il marito, puo dare un calcio in culo alla moglie e darle soltanto quello che gli diranno i giudici con la separazione... cioè... lui è pensionato, diciamo che guadagna 1500 euro al mese, pagano un affitto (perchè lui nel passato non ha voluto farsi una casa e lo poteva anche fare un mutuo), pagano le bollette, lei non lavora (o alle volte fa qualche lavoretto per avere qualche soldino in tasca, dato che lui da quando se è messa in testa di fare dei lavoretti, non le ha dato piu nemmeno un centesimo), cura la casa, lava, stira, prepara da mangiare, insomma tutti i lavori che oltre ai lavoiretti fuori casa, deve fare a casa... Lui oltre a questo pretende anche il sesso per lo meno 2 volte a settimana, è molto metodico, e se salta un giorno, le masturbazioni a letto corrono libere (da schifo). Cosa tocca  a questa povera donna in caso di separazione? Ho letto oggi questa storia in un giornale settimanale (forse non sia nemmeno vera, e se lo è??). Le soluzioni presentate facevano schifo. Ma una moglie, dopo 30 anni di matrimonio, se non ha la casa, non ha diritto a niente? Mi è venuta la voglia di indagare, per vedere se è vero che un calcio in culo le puo dare e lasciarla sotto un ponte al freddo e al gelo, e alla fame... hanno 1 figlio che lavora e che è dalla parte della mamma, ma è precario e lavorando a contratto a tempo determinato e pure part-time.. Il soggetto che ha promesso il calcio in culo alla moglie invece ancora ha la mamma, e una parte della casa materna e pure un piccolo terreno vicino alla casa della mamma (non edidicabile, dicasi). 

Sarei curiosa di sapere e inviare a questa rivista un'opinione sul caso. Ci son rimasta!!!

Buona serata a tutti.

 
 
 

PUNTO FINALE

Post n°143 pubblicato il 10 Luglio 2010 da diavolettoincielo
Foto di diavolettoincielo

Mi sono svegliata presto. Lui non era a casa. Sono andata a fare una camminata con la mia mamma, che ha quasi 80 anni. Poi l’ho lasciata a casa e sono tornata a casa mia.  Lui ancora non era ritornato, ma mi ha lasciato un bigliettino dicendo che era andato a fare una camminata. So' che questa situazione con lui è la solita, è sempre la stessa, cambiano solo le persone, ma anche se non voglio soffrire e dico che non sto soffrendo, che cazzo è questa cosa vuota dentro di me? Ogni volta è così, lui mi rovina dentro e in fondo  l’anima, anche perché sapere che non cambia, non ha fatto una piega per ricostruire la nostra vita, che solo io ce la metto tutta… lui non cambia una virgola dei suoi sporchi atteggiamenti, è di una freddezza impressionante. Questo mi famale, pensare e avere la certezza che sono stata sposata per anni e anni con una persona che non mi amava, che voleva da me solo servizi a casa e prestazioni sessuali. Terrificante.  Smascherarlo di nuovo e della stessa maniera è frustrante per me. Penso ne avrò bisogno di una cura psicologica per recuperare la mia auto-estima. Mi sento vuota e frustrata. Mi sento triste. Mi sento persa. Mi sento come una persona che ha solo dato e ricevuto niente da un rapporto di 30 anni. I primi 10 anni di completa fiducia, una gravidanza, un figlio, un matrimonio perfetto, pieno di amore, di amicizia, di affetto, di compagnia, solo che, in tutto quegli anni io non sapevo che lui aveva già tutta un’altra vita parallela che io non conoscevo, vivevo con una persona falsa e bugiarda, con una persona che io non conoscevo. Poi dal 91 ad oggi un inferno… situazione che non ho mai avuto il coraggio di chiudere, fino a ieri, quando ho chiuso tutto,anche se dobbiamo per forza continuare a vivere sotto lo stesso tetto, vivremo a partire da oggi separati a casa. Che situazione crudele. È inutile tentare di cambiare una persona fredda e calcolista, egocentrica e malata di protagonismo e di vanità. Un uomo di 70 anni. Un vecchio malato di testa. Non sopporto piu e per non finire che mi ammazzo,chiudo tutto, per sempre, anche se dovrò (per castigo di Dio) tenerlo a casa con me. A me mancano le risorse per andare a vivere da sola. Questo mi ha bloccato da sempre una decisione drastica, anche perché con un figlio, dove andavo a sbattere? Oggi mia figlia è felicemente fidanzata, in preparativi per un matrimonio che auguro sia sereno e felice con il suo uomo.  Ho cercato nel corso degli anni di vivere una vita “normale” per dare a lei quella tranquillità che un figlio ha bisogno per crescere. Mi addolora ma dovrò chiarire anche con lei e spiegare tutta la situazione, non reggo più…  

Lui faccia della sua vita cazzo gli pare. A me non me ne frega più niente.   

PUNTOFINALE.

 
 
 

Come fare per esterminare questa terribile piaga che si chiama turismo sessuale?

Post n°142 pubblicato il 31 Marzo 2010 da diavolettoincielo

Come fare per esterminare questa terribile piaga che si chiama turismo sessuale? Specialmente quando si tratta di bambini, tra le razze preferite figurano i bambini brasiliani.  
Turismo Sessuale

Il turismo sessuale infanto-giovanile é un tipo di sfruttamento / violenza che viola gravemente i diritti fondamentali dei bambini, degli adolescenti e dei giovani. Questo fenomeno é caratterizzato dal trasformare pratiche sessuali nella finalità del turismo stesso, ossia, i servizi sessuali, specie se offerti da bambini ed adolescenti, diventano ciò che motiva il turismo, soppiantando altri fattori quali la diversità culturale ed ambientale del luogo visitato. Questa pratica implica "azione diretta od omissione di una vasta rete composta da agenzie di viaggio, guide turistiche, hotel, bar, ristoranti, bagni, distributori di benzina, camerieri, camionisti, tassisti, bordelli e centri di massaggi, oltre ai tradizionali luoghi di incontro".
La ricercatrice Eva Faleiros concettualizza il turismo sessuale come un "commercio sessuale in città turistiche, che coinvolge turisti nazionali e stranieri, principalmente giovani donne, di settori poveri esclusi socialmente e di paesi del terzo mondo. Il turismo sessuale può essere gestito come attività autonoma o venduto durante escursioni e pacchetti turistici che promettono e vendono piacere sessuale "organizzato".(...) Il turismo sessuale é forse la forma di sfruttamento sessuale più articolata con altre attività economiche, incluso lo sviluppo stesso del turismo."
Essendo il turismo sessuale infanto-giovanile una forma di sfruttamento sessuale commerciale, é necessario capire meglio che cosa si intenda con questa definizione. Secondo CECRIA - Centro di Referenza, Studi, Azioni su Bambini ed Adolescenti - lo sfruttamento sessuale é "una violazione fondamentale dei diritti del bambino che include lo sfruttamento sessuale da parte di adulti e la remunerazione del ragazzino o ragazzina o di una terza persona o di altri. Il bambino é trattato come un oggetto sessuale e un prodotto in vendita. Lo sfruttamento sessuale commerciale del bambino costituisce una forma di coercizione e violenza e può implicare lavoro forzato o altre forme contemporanee di schiavitù".

 Profillo delle vittime

Secondo uno studio della ONU un reportage divulgato nel 2006, in tutto il mondo circa 150 milioni di ragazzine e 73 milioni di minori di 18 anni sono sottomessi a relazioni sessuali forzate o altre forme di violenza o esplorazione sessuale.
Il turismo sessuale, come attività inquadrata nel contesto dell' industria sessuale (quella che dispone della commercializzazione di materiale sessuale, come video e prodotti erotici), esige uno specifico profilo della vittima sfruttata, il più delle volte legato all' infanzia e alla gioventù, vista la tendenza di questa industria di costruire i suoi concetti di bellezza, erotismo e sessualità partendo da corpi giovani come ideali nella pratica dello sfruttamento sessuale.
Il corpo giovane diventa lo standard richiesto dall' industria del sesso e terribilmente sfruttato sia nella pornografia virtuale, nei film, nelle riviste, sia nella prostituzione o nello sfruttamento commerciale.
Una ricerca realizzata dalla Associazione delle Prostitute del Ceará, con prostitute con più di 18 anni, l' 89% iniziò l' attività in adolescenza, rivelando un profilo giovane nell'ambito della prostituzione e dello sfruttamento sessuale commerciale.
Il turismo sessuale riguarda cosi nella grande maggioranza dei casi bambini e soprattutto adolescenti, in una relazione di estrema disuguaglianza psicologica ed economica (chi sfrutta é chi ha questo potere). Si sottolinea che la prostituzione adulta é presente nella pratica del turismo sessuale, ma la domanda principale é di corpi giovani.

 

Profillo- La maggior parte dei bambini, adolescenti e giovani sfruttati sono di sesso femminile, il che rivela la presenza di questioni di genere come elemento caratterizzanti il fenomeno;- La maggior parte sono afro-discendenti;- Appartengono alla classe popolare;- Hanno bassa scolarità;- Vivono in spazi urbani periferici;- Molte delle ragazze e dei ragazzi provengono da situazioni di vulnerabilità familiare o di abusi sessuali intra-familiari.

 

STOP SEXUAL TOURISM

Campagna Italiana contro il turismo sessuale Minori "Stop Sexual Tourism"

Legge 269 - Norme contro lo sfruttamento della prostituzione, della pornografia, del turismo sessuale in danno di MINORI, quali nuove forme di riduzione in schiavitù.

Stop Child Sexual Childrens Tourism

 

 

 
 
 

AIUTI --- H A I T I

Post n°141 pubblicato il 19 Gennaio 2010 da diavolettoincielo

Ecco una prima guida delle principali organizzazioni umanitarie alle quali far pervenire i versamenti:
 Per sostenere gli interventi della Caritas Italiana, attiva ad Haiti dal 1975, si possono inviare offerte a Caritas Italiana tramite C/C Postale N. 347013 specificando nella causale: Emergenza terremoto Haiti
Offerte sono possibili anche tramite altri canali, tra cui:
- UniCredit Banca di Roma Spa, via Taranto 49, Roma - Iban: IT50 H030 0205 2060 0001 1063 119
- Intesa Sanpaolo, via Aurelia 796, Roma - Iban: IT19 W030 6905 0921 0000 0000 012
- Banca Popolare Etica, via Parigi 17, Roma - Iban: IT29 U050 1803 2000 0000 0011 113
- CartaSi e Diners telefonando a Caritas Italiana tel. 06 66177001 (orario d'ufficio).

Anche l'Unicef, che è molto attiva sull'isola, ha attivato un canale per le donazioni tramite:
- c/c postale 745.000, causale: "Emergenza Haiti";
- carta di credito online su www.unicef.it, oppure chiamando il numero verde UNICEF 800745000;
- cc bancario Banca Popolare Etica IBAN IT51 R050 1803 2000 0000 0510 051;
- i comitati locali dell'Unicef presenti in tutta Italia (la guida è su www.unicef.it)

Per quanto riguarda la Croce Rossa, le donazioni si posso effettuare tramite:
- C/C bancario n° 218020 presso: Banca Nazionale del Lavoro-Filiale di Roma Bissolati -Tesoreria - Via San Nicola da Tolentino 67 - Roma, intestato a Croce Rossa Italiana Via Toscana, 12 - 00187 Roma. Coordinate bancarie (codice IBAN) relative sono: IT66 - C010 0503 3820 0000 0218020 Causale PRO EMERGENZA HAITI
- Conto Corrente Postale n. 300004 intestato a: Croce Rossa Italiana, via Toscana 12 - 00187 Roma c/c postale n° 300004 Codice IBAN: IT24 - X076 0103 2000 0000 0300 004
Causale: Causale PRO EMERGENZA
- È anche possibile effettuare dei versamenti online attraverso il sito web della CRI all'indirizzowww.cri.it all'atto della scelta del progetto selezione «Pro emergenza Haiti».

Le organizzazioni non governative italiane riunite sotto la sigla "AGIRE" (ActionAid, AMREF, CESVI, CISP, COOPI, COSV, GVC, Intersos, Save the Children, Terre des Hommes e VIS) hanno deciso di lanciare una raccolta fondi per finanziare i soccorsi alle popolazioni di Haiti.
I fondi raccolti da Agire saranno destinati ai bisogni più urgenti: cibo, acqua potabile, medicinali, ripari temporanei. Nelle prossime ore sarà attivato l'sms solidale. Al momento è possibile offrire il proprio sostegno attraverso i seguenti canali:
- donazioni con carta di credito al numero verde 800.132870

- versamento sul conto corrente postale n. 85593614, intestato ad AGIRE onlus, via Nizza 154, 00198 Roma, causale Emergenza Haiti

- bonifico bancario sul conto BPM - IBAN IT47 U 05584 03208 000000005856. Causale: Emergenza Haiti
- Donazioni on line dal sito internet www.agire.it

Anche Medici Senza Frontiere ha lanciato una raccolta fondi straordinaria, per affrontare l'emergenza in corso e per continuare a prestare l'ordinaria assistenza medica una volta superata questa fase. Per aiutare Msf nelle azioni di soccorso, si può donare con:
- carta di credito chiamando il numero verde 800.99.66.55 oppure lo 06.44.86.92.25;
- bonifico bancario IBAN IT58D0501803200000000115000;
- c.c. postale 87486007 intestato a Medici Senza Frontiere onlus causale Terremoto Haiti;
- donazione on line sul sito www.medicisenzafrontiere.it:.

 

 
 
 
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Un blog di: diavolettoincielo
Data di creazione: 11/02/2007