A little Skeptic
Pensieri ed esperienze di una piccola scettica
Domani sera terrò la mia prima conferenza...
Venerdì 20 Novembre partono i THELUNARCAFFE', incontri bohémiens della società "The Lunar Society" al Caffè degli Artisti di Trani - ore 21,00. Come primo incontro Giuliana Galati, reduce dal XI Convegno Nazionale, illustrerà gli scopi del Comitato Italiano per il Controllo sulle Affermazioni del Paranormale, nato vent'anni fa per iniziativa di Piero Angela e alcuni scienziati, intellettuali e appassionati per indagare scientificamente e criticamente il paranormale, i misteri e l'insolito.
A seguire, concerto avantgarde jazz del trio Three Quiet Men

Inutile dire che sono abbastanza terrorizzata...
Tutti mi rassicurano dicendo che andrà alla grande e sarò bravissima etc etc, ma ovviamente la paura di fare gaffe, iniziare a dire "mmmm" "eeeeeeee" "hhhhhhh" ogni due parole, sbagliare frasi, impappinarmi, essere presa dal panico e così via è tanta, senza contare gli imprevisti tecnici che possono sempre capitare: il pc che mi abbandona, la presentazione in powerpoint che non parte/ non si vede /si vede diversamente da come l'avevo preparata, il file che per un motivo X non si apre più o si cancella...
Spero di non deludere tutti coloro che mi incoraggiano, chi mi ha aiutato nella preparazione (un sentito grazie soprattutto a Symo
, che ieri è stato fino a mezzanotte ad ascoltare il mio discorso, e a Marta), e ovviamente il pubblico presente e l'organizzatore dell'incontro Paolo Minafra, che ringrazio tantissimo per l'opportunità che mi sta dando.
Nell'ansia crescente dell'attesa mi e vi chiedo: posso, prima della conferenza, fare qualche rito scaramantico? ![]()
Ps. OVVIAMENTE, SE SIETE IN ZONA, SPERO VENIATE A SENTIRMI!
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Torno di nuovo a parlare del Convegno, stavolta in modo un po' più formale e serio, in un breve articoletto pubblicato sul sito dell'associazione "THE LUNAR SOCIETY".
Per vedere l'articolo clicca qui.
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XI CONVEGNO NAZIONALE DEL CICAP Scritto da Giuliana Galati | |
Dal 9 all'11 Ottobre 2009 si è tenuto ad Abano Terme (PD) l'XI Convegno Nazionale del CICAP: un evento come ne capitano ogni vent'anni...
Il CICAP (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale) ha organizzato, per festeggiare i suoi primi 20 anni di attività, un congresso davvero unico dal titolo: "L'evoluzione del Mystero. Dalla magia alla cospirazione globale: il CICAP di fronte alla trasformazione dell'incredibile."
Tre ricche giornate con più di 50 autorevoli relatori, tra scienziati, esperti, scrittori e ospiti speciali, che hanno raccontato i risultati delle loro indagini sugli argomenti più diversi e intriganti: dalle tecniche per ingannare il cervello al ritrovamento archeologico di una “donna vampiro”; dal fascino dei grandi complotti ai risultati di una clamorosa sperimentazione sul paranormale religioso.
In programma anche due serate speciali: La prima ha visto sul palco i più grandi prestigiatori del nostro tempo per un "Gran Galà di Magia" condotto dallo straordinario Raul Cremona. Sul palco si sono alternati prestigiatori quali Walter Rolfo, ideatore e conduttore di trasmissioni magiche come Arcana (Raidue) e Masters of Magic (Sky - Canal Jimmy), Edoardo Pecar, brillante "artefice dell'apparente realtà", oltre che volto stranoto del piccolo schermo, Francesco Tesei, sorprendente "alchimista contemporaneo", manipolatore di pensieri e moderno interprete del mentalismo e Andrew Basso, "nato per fuggire", erede dei grandi escapologi del passato, protagonista della serie "Born to escape" (All Music), che hanno strabiliato il pubblico con giochi di prestigio ed esperimenti impossibili. Ospite d'Onore della serata il grande mago italiano e autentica leggenda vivente: Silvan (socio benemerito del CICAP).
La seconda serata invece, di tutt'altro genere, aveva come scopo quello di ricordare la realizzazione di una delle più grandi conquiste dell'uomo avvenuta nella notte tra il 20 e il 21 luglio 1969: lo sbarco sulla Luna, un'impresa storica seguita in diretta mondiale. A 40 anni di distanza, il CICAP ha voluto in questo modo festeggiare quell'evento con una serata speciale condotta da Piero Angela, che negli anni '60 seguì negli Stati Uniti tutti i lanci dell'Operazione Apollo. Piero Angela ha intervistato esperti come l'astronauta Umberto Guidoni, per due volte nello spazio a bordo dello Space Shuttle, e l'astrofisico Steno Ferluga. Durante la serata sono stati proiettati filmati e documenti storici, alcuni dei quali mai visti prima in TV. Inoltre, con esperimenti e dimostrazioni pratiche realizzate da Paolo Attivissimo, si è cercato di mettere a tacere alcune delle voci secondo le quali l'uomo non sarebbe mai stato sulla Luna.
Questo convegno è stato anche un'occasione per fare il punto sui primi vent’anni del comitato, festeggiandoli insieme e preparandosi in maniera adeguata alle sfide del futuro. Se infatti all’inizio l’obiettivo dell'associazione era unicamente quello di verificare e indagare sulle più eclatanti notizie legate al mondo del paranormale, con il tempo il campo di indagine si è ampliato sempre più. Nell’ambito di approfondimento del CICAP sono entrate numerose pseudoscienze, dall’astrologia all’omeopatia e alle varie medicine alternative, o discipline di confine, come la criptozoologia, l’ufologia o la fusione fredda, includendo nelle indagini vari esempi di scienza distorta condizionata da credenze di tipo religioso, come nel creazionismo o nella sindonologia, fino all’esame delle sempre più persuasive e insidiose teorie della cospirazione.
Per chi si è perso questo evento, ma anche per chi c'era e vuole avere la possibilità di riascoltarlo quando vuole, è ora possibile farlo richiedendo le registrazioni in mp3 su chiavetta usb o scaricando i file direttamente da internet. Per maggiori informazioni si veda il seguente link: http://www.cicap.org/new/articolo.php?id=274022 |
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XI Convegno Nazionale del CICAP:
L'EVOLUZIONE DEL MYSTERO
Behind The Stage - Part IV
Domenica 11
Third and last Day
La giornata di domenica inizia in ritardo: alle 8.45 in teatro non c’è ancora quasi nessuno di noi… evidentemente le sveglie, se anche hanno suonato, sono state ignorate per un po’. In fondo è il quarto giorno di fatiche e la quarta notte ridotta a poche ore di sonno. I congressisti invece, puntualissimi, aspettano con impazienza che vengano aperte le porte.
Durante la mattinata c’è la premiazione del “Concorso per Racconti Paranormali” e del “Concorso Falsi Paranormali”, i cui partecipanti sono stati davvero tutti bravissimi: ognuno di loro avrebbe meritato il premio!
Subito dopo pranzo partecipo al Workshop di Magia, un “laboratorio magico a porte chiuse” durante il quale illusionisti quali Alex Rusconi, Nicolas D’Amore, Mariano Tomatis, Walter Rolfo, Massimo Polidoro e il fachiro Luigi Garlaschelli rivelano ognuno un gioco per particolarmente significativo, analizzandolo sotto vari punti di vista. Viene coinvolta anche la piccola Maga Serena, che ci aspettiamo di vedere un giorno sui grandi palcoscenici!
(qui sotto qualche foto fatta da Cristina)





Alex Rusconi, che nel 2006 era stato protagonista della serata magica al teatro Verdi Padova in occasione del X Convegno, durante la quale ero stata chiamata sul palco per un esperimento, decide di richiamarmi commentando: “Mi piace questo dejavu di tre anni fa!” ![]()



Quando il workshop finisce, anche su in sala hanno quasi finito con l’ultima sessione del convegno e manca solo la chiusura.

Devo iniziare a salutare tutti, ma non ho alcuna voglia di partire. E’ vero, sono distrutta, non resisterei ad un altro giorno di convegno, ma nello stesso tempo vorrei che l’ora dell’addio non arrivasse mai. Inesorabilmente le lancette dell’orologio corrono, e così corro anch’io cercando di trovare quanta più gente possibile per salutare, abbracciare e ringraziare per questi giorni fantastici. Per la fretta non sono riuscita a salutare molte persone e vorrei dedicare a tutte loro un saluto particolare.
Nel raccontare questi quattro giorni meravigliosi ho cercato di inserire un po’ tutti, ma tante persone non sono state neanche nominate: scusatemi... I vostri nomi sono comunque scolpiti nei miei ricordi indelebili.
Vorrei concludere con un gigantesco GRAZIE a TUTTI* per le risate, la disponibilità, la collaborazione, l’allegria, l’impegno, la passione, la fatica e la gioia che hanno caratterizzato queste giornate e che hanno fatto sì che tutto andasse perfettamente. Siete persone speciali! ![]()
*non vi cito uno per uno come avrei voluto solo per timore di dimenticare qualche nome nella fretta, ma sappiate che quando scrivo "tutti" mi riferisco ad ogni singola persona dell'organizzazione, ai relatori, agli ospiti delle serate e anche a quei congressisti che hanno condiviso con noi un pranzo o una cena, o che si sono più volte fermati a curiosare ai banchetti...
Giulyana
Ps. Una domanda mi è rimasta dopo questo convegno: come si saluta un Gigi Garlaschelli?? ![]()
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XI Convegno Nazionale del CICAP:
L'EVOLUZIONE DEL MYSTERO
Behind The Stage - Part III
Sabato 10
Second Day
E’ appena cominciato il secondo giorno e già inizio a pensare “Uffa, domani sarà tutto finito!”, mentre intanto c’è chi sta ancora arrivando: è il “paparazzo-tutto-pazzo” Alberto, fotografo ufficiale del convegno insieme a Cristina, che nei giorni in cui il suo collega era assente è riuscita a sdoppiarsi e a far foto quasi contemporaneamente in sala, fuori dalla sala e nella saletta stampa durante le interviste!! (cliccando qui potete vedere alcune delle splendide foto fatte ai soci effettivi e alle Star presenti dalla bravissima Cristina)
L’evento più atteso della mattinata è la presentazione della riproduzione della Sindone fatta da Luigi Garlaschelli. Trasportiamo sul palco il grande telo tra gli applausi del pubblico, ignaro che una delle tre persone che muovono il supporto è proprio il modello della Sindone!

Intanto l’autore spiega all’uditorio come fare una Sindone “come Dio comanda” ed è tutto (relativamente) molto semplice: “basta prendere un povero Cristo e…” ![]()
Il resto della mattinata e del pomeriggio trascorrono velocemente: io continuo a scappare da un lato all’altro tra quinte, sala e banchetti libri.

Mi sorprendo sempre più della quantità di giovani presenti: un tempo l’unica piccola ero io!! Ci sono anche un paio di bambini sui dieci anni che seguono attentamente le sessioni. Dopo la relazione sul caso del doppio Beatle uno di questi bambini alza la mano per intervenire con una domanda davvero pertinente: “Ma non potevano fargli un esame del DNA?”. Sarà lui il futuro Massimo Polidoro?
La seconda parte del pomeriggio è dedicata a Silvan, diventato socio benemerito del CICAP. Massimo Polidoro conduce l’intervista al grande mago, che racconta il suo impegno di sempre dalla parte della Ragione.
“Poi vai dietro le quinte che serve il tuo aiuto”, mi dicono intercettandomi tra una corsa e l’altra, durante il coffee break prima dell’intervista. Mi precipito nel backstage, arrivo trafelata, appoggio la macchina fotografica, prendo la mia bottiglietta d’acqua e inizio a bere. Improvvisamente sento una voce: “Buona sera, signorina”. Mi giro leggermente, sempre continuando a bere, e vedo Silvan. Imbarazzo a mille! “E’ comparso dal nulla?” gli chiedo per cercare di giustificare il fatto che non l’avessi minimamente visto, in penombra, nascosto dietro l’ultimo sipario nero.
Mentre Silvan è sul palco, finalmente Francesco mi spiega il mio ruolo: alla fine dell’intervista sarà conferito al grande illusionista il Premio "In difesa della Ragione" e sarò io a consegnarglielo!! Aspetto con ansia crescente, faccio un paio di prove, spio la posizione di Silvan sul palco. Il momento arriva e va, credo, tutto bene. E’ emozionante fare la valletta!!

Dopo la consegna del premio e gli applausi si chiude il sipario e Silvan riappare dietro le quinte, fermandosi a parlare con noi che eravamo lì. “Ma come siete gentili, siete proprio tutti gentili qui! Vi devo dare un cartellino con su scritto quanto siete gentili… E lei – dice indicando me, unica ragazza presente – è anche graziosa!” e dopo due minuti riprende: “siete proprio tutti gentilissimi… e lei – sempre indicando me – è anche simpatica!” ^_^ Ok, d’accordo, lo so che probabilmente l’ha detto solo per galanteria, ma fa piacere lo stesso!!!
La serata prevede grandi nomi sul palco: Piero Angela, Umberto Guidoni, Steno Ferluga e Paolo Attivissimo. E sono assistente dietro le quinte!! Scappo in albergo a cambiarmi (nel tempo record di 10 minuti) per essere un tantino più elegante e professional quando dovrò salire sul palco.
In albergo trovo mio padre, che durante il convegno ho visto meno di tutti gli altri congressisti, e gli chiedo come sono stata sul palco. E lui: “ma quando?” “Come papà, non sei rimasto a vedere Silvan fino alla fine?” “Sì che c’ero” “E non hai visto la premiazione?” “Sì, l’ho vista!” “Gliel’ho consegnata io la targa!!” “Davvero? Non ti ho proprio notata.. stavo guardando Silvan..” -.- “Del resto, - continua a spiegare - conosci bene il fenomeno della misdirection… sai tipo il gorilla dell’esperimento di Wiseman…” Lasciamo perdere, vah!
Torno velocemente in teatro per partecipare alle prove della serata. Prepariamo il palco, recuperiamo la scaletta, controlliamo che sia tutto in ordine. Riusciamo persino a cenare visto che per quella sera il buffet si svolge nel foyer del teatro. Ma noi non abbiamo il tempo di sederci al tavolo a cenare: portiamo i piatti sopra, in teatro, e mangiamo velocemente mentre procedono i lavori. Prima di iniziare faccio anche conoscenza con Paolo Attivissimo e sua moglie.

Direttore dietro le quinte, stasera, è Massimo. La sua presenza ci dà, o almeno mi dà, tranquillità, quasi che, essendo lui a coordinare tutto, nulla possa andare storto. I quattro ospiti della serata sono dietro le quinte a concordare le ultime domande, uno alla volta poi entrano in scena.

Non racconterò qui le risate di quella sera con Massimo, Lorenzo e Simone, cercando di seguire i cambiamenti di scaletta di Piero Angela, o la preoccupazione di essere, alle 10 meno un quarto ancora ad una pagina e mezza su sei della scaletta, “anzi, -precisa Lorenzo- direi più una e un quarto!” perché Piero continua ad improvvisare domande a Guidoni.
A metà serata io e Simone dobbiamo entrare sul palco, “prendere” io Piero Angela e lui Steno Ferluga e portarli dietro le quinte, sperando che Guidoni segua uno dei due, perché la scena deve rimanere libera per permettere l’entrata del gruppo musicale “Rajichi” e delle cantanti “The MoonSisters”. Solo che, a quanto pare, nessuno di loro sa di dover abbandonare il palco. Cosicché, quando ci avviciniamo a loro, non capiscono cosa vogliamo e non ne vogliono sapere di alzarsi!! Mi sento in seria difficoltà, ma vedo che Simone dall’altro lato del palco è nella stessa situazione. Non ricordo bene come, ma ad un certo punto hanno capito che la scena doveva essere lasciata libera e ci hanno seguito! Fiuuu.
Il secondo compito della serata consiste nel portare a Paolo Attivissimo una grande asta con la bandiera americana, simile a quella piantata sulla Luna, per una dimostrazione pratica di come si muove una bandiera in presenza dell’aria. Tutto fila liscio, per fortuna, e inizio a sentirmi proprio a mio agio nel ruolo di valletta!! :D

Finita la serata sono davvero distrutta, ma anche contentissima…

Chiuso il teatro, ci attende la solita birretta notturna, l’ultima (sigh). Con noi viene anche Pif delle Iene, che ha seguito con interesse tutto il convegno. E quando proprio la stanchezza diventa insopportabile decidiamo di andare a dormire…

(fine terza puntata... Attendete i prossimi giorni per la continuazione...)
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XI Convegno Nazionale del CICAP:
L'EVOLUZIONE DEL MYSTERO
Behind The Stage - Part II
Venerdì 9
First Day
Alle 8.30 siamo già tutti in teatro per gli ultimi preparativi. Una nuova sfida ci attende: non si sa bene quando, forse durante la notte, sono arrivati nuovi scatoloni dall’ufficio del turismo, con buste da riempire di volantini. Creiamo una catena di montaggio che ci fa subito capire il significato del termine “alienazione” e la nostra pazienza (soprattutto quella di Mauro, a dir la verità) viene messa a dura prova quando ci accorgiamo di non aver aperto uno scatolone e il malcapitato di turno è costretto a rivedere tutte le buste per aggiungere il volantino mancante!

Intanto le porte a specchio del foyer ci permettono di vedere l’arrivo dei congressisti che si accalcano in attesa dell’apertura. Alle 9 ecco spalancarsi le porte, noi siamo lì pronti a riceverli e a consegnare a tutti badge e cartelline. Ogni volta che c’è un problema o un disguido ecco Laura pronta a risolvere la questione. Inserisco qui il mio ringraziamento a lei per esser stata capace, durante i tre giorni, di ascoltare tutte le mie domande anche mentre stava parlando con qualcun altro ed esser riuscita a risolvere ogni complicazione!


Intanto, mentre su in sala inizia il convegno e noi siamo giù ad aspettare i ritardatari e a risistemare i banchetti dei libri, divento sempre più cosciente del fatto che il convegno non lo seguirò seduta in poltrona ma da dietro le quinte o in giro durante le sessioni, in sala durante i dibattiti per portare il microfono e poi di corsa giù dietro ai banchetti durante i coffee break. Sono felice però di correre da un lato all’altro e di essere “dall’altra parte”, non più semplice spettatrice, ma rotellina utile per far camminare il grande carro.

Faccio la foto con Piero Angela che, mentre Cristina scatta, commenta: “Questa foto poi la pubblichiamo su Novella 2000!” Hahha.

A metà mattina, mentre sono dietro ad uno dei banchetti con libri e giochi, arriva una signora che si ferma a chiedermi informazioni e a guardare ciò che è esposto. Come mio solito inizio a mostrare alcuni giochini come la “pietra celtica”, un oggettino in plastica capace di ruotare su se stesso che, se messo in rotazione in un verso dopo un po’ cambia verso di rotazione, mentre ruotato nell’altro senso continua il suo moto sempre nello stesso verso. La mia presentazione del giochino consisteva nel far credere di essere io, grazie all’imposizione delle mani, a far cambiare il verso di rotazione, ma nessuno fino ad allora aveva mai reagito dicendo: “Ah, anche lei ha i poteri??” Guardo la signora un po’ meravigliata, all’inizio penso stia scherzando, ma mi accorgo ben presto che è seria e le risposto: “No, non ho nessun potere…”. E lei: “No?? Io invece ce li ho i poteri: sono una pranoterapeuta!” e inizia a far girare la pietra celtica anche lei, ma dopo un po’ questa si ferma. “Beh, perché non funziona?”, mi chiede indispettita la signora, “che significa? Vuol forse dire che non ho i poteri?”. La guardo con aria perplessa e le rispondo: “non lo so, faccia lei!”. La signora sembra averla presa sul personale, non riesco a capire se ce l’abbia con la pietra celtica che ha smesso di funzionare o se voglia dare la colpa a me dell’improvvisa perdita dei suoi poteri. “Guardi che io ho davvero i poteri. Ho sette certificati che lo dimostrano! Non capisco perché continua a fermarsi…”. Alla fine decide di abbandonare i suoi esperimenti con la pietra celtica e mi domanda: “Ma che ci fa Piero Angela qui? Lui è contro noi sensitivi”. Parto allora con la spiegazione di chi siamo e di cosa si occupa il CICAP, visto che a quanto pare la signora non ha le idee molto chiare sul posto in cui è capitata, e pongo l’accento sul fatto che saremmo felicissimi di trovare un fenomeno paranormale autentico, cosa che finora non è mai accaduta, e che se lei volesse si potrebbe concordare un protocollo per testare i suoi poteri. “No! Io non ve la do questa soddisfazione! Piero Angela ci tratta male, è maleducato, dice che non esistono i poteri paranormali, che sono tutti trucchi!” “Ma no, signora, come le ho detto noi saremmo davvero molto felici di riuscire a dimostrare l’esistenza di un autentico fenomeno paranormale!” “Proprio per questo non ci facciamo testare!”, mi risponde alterata. “Ma come, signora, allora ci vuole tristi???”. E dopo questa mia ultima frase, indispettita, senza sapere che altro dire, se ne va.

Nel primo pomeriggio io e Simone prepariamo i camerini per le guest stars della serata magica: Silvan, Raul Cremona, Walter Rolfo, Edoardo Pecar, Andrew Basso e Francesco Tesei.
Alle 5 rieccoci dietro le quinte, mentre sul palco salgono Piero Angela e Massimo Polidoro. Il programma iniziale prevedeva fosse James Randi il protagonista dell’intervista condotta da Massimo, ma per motivi di salute Randi ha dovuto rinunciare al viaggio in Italia. Ci ha però mandato un video-messaggio che proiettiamo. Lo guardo da dietro al palco e riesco a stento a trattenere le lacrime quando rivela la già nota notizia.
L’intervista va bene, Piero racconta episodi che noi fedelissimi ormai conosciamo a memoria, ma che riascoltiamo con piacere.
E’ strano ritrovarsi, dopo un po’, a chiacchierare dietro le quinte mentre sul palco c’è colui che tutti vorrebbero conoscere. Tanti mi invidiano perché ho conosciuto Piero Angela, perché ho avuto la fortuna di incontrarlo più volte e stringergli la mano e chissà cosa avrebbero dato per poter vederlo. Ormai, a metà del primo giorno, mi ero già abituata alla sua presenza e al fatto che (anche se solo per sciocchezze) mi rivolgesse la parola!
Il Gran Galà di Magia me lo godo tranquillamente seduta in platea accanto a mio padre, visto che Silvan non vuole nessuno dietro le quinte tranne i siparisti. Silvan dimostra un’abilità impressionante nel manipolare un mazzo di 140 carte e riesce a prevedere le risposte date da alcuni spettatori su un ipotetico viaggio.

Nota simpatica: un po’ tutti ci siamo domandati che ristorante fosse mai il ristorante “da Riccia”, detto da uno degli spettatori e predetto da Silvan. Ho scoperto al ritorno, da Fabio, che lo spettatore, che era seduto accanto a lui, aveva detto “da Richard” e non “da Riccia”!!
Raul Cremona, che intrattiene il pubblico durante i cambi di scena tra un prestigiatore e l’altro, è bravissimo: ad ogni sua parola tutti ridono di gusto e il bello è che è tutto improvvisato!!

Mago Pecar fa volare un tavolino per tutto il palco, Walter Rolfo stupisce facendo comparire tortore dal nulla, Andrew Basso evade da una camicia di forza e da una specie di cassaforte, Francesco Tesei impressiona con la sua capacità di leggere nella mente…. La serata è un successone e il pubblico rimane a bocca aperta.
Chiuso il sipario scappo nel backstage per vedere se è possibile fare una foto con i grandi illusionisti. Mi ritrovo nello stretto corridoio dei camerini, unica in possesso di una macchina fotografica, davanti a Massimo Polidoro, Piero Angela, Silvan, Raul Cremona e Francesco Tesei.

Su richiesta di Massimo inizio ad inondare di flash il gruppetto che parla… fino a quando non decidono di mettersi in posa per farsi fare una foto decente!

Mentre Raul va a cambiarsi prima di andare a mangiare (è già mezzanotte) riesco a fare una foto con Silvan, in una posa originalissima ![]()

Dopo di che tutti alla solita pizzeria Europa: maghi e scienziati allo stesso tavolo fino quasi al giorno dopo…

(fine seconda puntata... Attendete i prossimi giorni per la continuazione...)
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