Mi trasferisco...

Post n°46 pubblicato il 09 Ottobre 2010 da supergiuggiola
Foto di supergiuggiola

Cari tutti,

ho deciso di trasferire il blog. Troppe cose non andavano qui o erano scomode, e da tempo cercavo un "luogo" più adatto dove andare.

E' stata una decisione sofferta, perché nonostante tutto sono molto affezionata a questa grafica e mi dispiace lasciar qui 4 anni di post, ma ormai è fatta.

L'indirizzo del nuovo blog è: http://littleskeptic.wordpress.com

Mi raccomando, segnatevelo!

Wordpress mi consentirà di rendere il blog più ricco, grazie alla possibilità di inserire pagine in cui progetto di raccogliere citazioni, foto e tutto ciò che mi verrà in mente. Cercherò anche di aggiornare più frequentemente il blog con articoli che spero troviate interessanti!

Continuate a seguirmi dunque,

A presto!


Giulyana

 
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Giornata anti-superstizione 2010

Post n°45 pubblicato il 22 Settembre 2010 da supergiuggiola
 
Foto di supergiuggiola

Venerdì 17.. Il giorno perfetto per festeggiare, per il secondo anno, la "GIORNATA ANTI-SUPERSTIZIONE".

Se vi state chiedendo cosa sia la giornata antisuperstizione, prima di continuare a leggere cliccate qui per scoprirlo.

Scopo di questo evento è smitizzare, attraverso momenti di puro divertimento, certi comportamenti e certe abitudini superstiziose che non hanno alcun fondamento.

Quest'anno anche in Puglia abbiamo organizzato qualcosa: una cena antisuperstizione, aperta anche ai non soci, alla quale hanno partecipato (guardacaso!) 17 persone.

E' stata un'occasione per incontrarsi, conoscersi meglio e chiacchierare amichevolmente sui temi della superstizione e non solo.

Per accedere alla saletta della pizzeria a noi riservata era necessario passare sotto una scala e un ombrello nero aperto, un mix tale da scoraggiare qualsiasi timoroso. Alle pareti: gatti neri, numeri 13 e 17, cornetti viola e soprattutto il Regolamento da rispettare: vietato fare gesti scaramantici sotto il tavolo, nascondere amuleti, andare in bagno per grattarsi.. e così via!




Il tavolo era sistemato in modo che nessun superstizioso avrebbe mai osato mangiarci: posate incrociate, sale da versare, una tovaglietta con la storia di alcune superstizioni pugliesi e il test "Sei superstizioso?" da completare, e infine segnaposto con gatti neri e nomi in viola!



A metà cena ai partecipanti è stato consegnato un quiz ideato dalla sottoscritta riguardante le superstizioni più strane o le stranezze delle superstizioni: 17 domande sull'origine, la storia e gli antidoti di molte credenze superstiziose per scoprire "quanto ne sai di superstizioni?".
Il quiz si è rivelato allo stesso tempo difficile e stimolante, ed è stato molto apprezzato da tutti. La sua correzione mi ha permesso di spiegare cosa ci sia dietro alcune superstizioni radicate nella nostra cultura e quali siano le loro origini.

A tutti partecipanti è stato infine consegnato un attestato che testimonia il loro coraggio nell'affrontare le varie superstizioni proposte.



Due giornalisti di AntennaSud sono venuti a riprendere ciò che stavamo facendo e a intervistarci. La giornalista era piuttosto superstiziosa e credo ci abbia considerato più o meno dei pazzi incoscienti. Il servizio che ne è venuto fuori, con le interviste a me, Armando e alcuni partecipanti alla cena, è carino (a parte quando ci sono io!) e se volete potete vederlo qui.
Invece qui o qui potete vedere le foto, che testimoniano il divertimento e l'atmosfera della serata.

Gli altri eventi, svoltisi in 13 città (compresa Lugano, in Svizzera, con il neonato gruppo del canton ticino), sono stati i più vari: apertivi, stand in piazza, conferenze, trasmissioni radiofoniche... Potete leggere qui un resoconto delle varie iniziative.

A posteriori, possiamo dire la giornata antisuperstizione ha raggiunto il suo obiettivo, rivelandosi, come scrive Massimo Polidoro, un modo allegro e simpatico per svelare la pochezza di certi rituali che, se presi troppo sul serio, finiscono per condizionare negativamente la vita delle persone.

 

Vi lascio con una carellata di passaggi sotto la scala:

 

 
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Ricordando l'11 Settembre

Post n°44 pubblicato il 11 Settembre 2010 da supergiuggiola
 
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Sono già passati 9 anni dall'11 settembre 2001, ma sono sicura che, come me, molti di voi ricorderanno perfettamente cosa stavano facendo quel giorno quando arrivò la notizia dell'attacco alle Torri Gemelle. Io avevo 11 anni, ma il ricordo nella mia mente è ancora vivissimo.

Se devo essere sincera, non sopporto la valanga di post pubblicati in ricorrenze come questa: sembra che per un giorno tutti si rattristino e invitino gli altri a ricordare ciò che è successo, ma passate le 24 ore torna tutto nel dimenticatoio. E non sopporto neppure le frasi introduttive come quella con cui ho incominciato.
Per queste ragioni, credevo non avrei mai scritto un post sull'11 settembre, ma la visione di alcuni video e link che hanno spopolato oggi sui social networks come facebook mi ha spinto a farlo.. a farlo perché certa disinformazione gratuita mi fa rabbia.

Purtroppo quel giorno terribile è già così lontano che molti giovani non lo ricordano ed è facile dar retta a chi dice sciocchezze se non si è informati.

C'è chi vi dirà che è impossibile che un pilota dilettante riesca a colpire con così tanta precisione un edificio; c'è chi vi dirà che non erano aerei, ma missili; improvvisandosi esperti fisici vi insegneranno che un aereo non può volare a 900km/h così a bassa quota; ipotizzeranno che le Torri siano crollate perchè demolite dall'interno con degli esplosivi; vi nomineranno una sostanza chiamata "termite"; c'è chi sosterrà che il foro del pentagono è troppo piccolo per esser stato fatto da un aereo; vi parleranno di video nascosti, video mancanti, che sono stati fatti sparire; tireranno in ballo la CIA e i governi, il cattivo Bush e il povero Bin Laden "che vive nelle grotte"; si pavoneggeranno di non credere alla "versione ufficiale" mentre voi, stupidi, ve la bevete senza accorgervi di niente; e alla fine vi incanteranno con lunghe liste di "autorità" ed "esperti" che non si lasciano infinocchiare da quello che ci hanno raccontato i giornali perché loro vogliono scoprire la verità sull'11 settembre.

Beh, è tutto falso, tutte bufale, tutte sciocchezze, falsità, palesi incongruenze, baggianate, leggende inventate di sana pianta ignorando i fatti.

Il debunker Paolo Attivissimo, insieme ad altri collaboratori, cura un blog dedicato a far chiarezza su tutte le teorie complottiste riguardanti l'11 settembre: http://undicisettembre.blogspot.com. C'è tanto di quel materiale che per leggerlo vi ci vorranno mesi, ma se non avete molto tempo date un'occhiata almeno alle FAQ, che contengono le risposte alle affermazioni più frequenti dei complottisti. Ci sono anche 12 domande per i complottisti, da tirar fuori nel caso vi troviate a discutere con uno di loro: http://undicisettembre.blogspot.com/2009/09/dodici-domande-per-i-complottisti.html


Chiudo con un filmato molto toccante realizzato da Paolo Attivissimo:

Questo non è un video di debunking e non è la solita, arida sintesi sbrigativa che fanno i tanti video cospirazionisti. E' una commemorazione di quel giorno terribile, che è già così lontano che molti giovani non lo ricordano. E per questo sono facili vittime delle scempiaggini di chi vuole plagiarli.

 

 
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Alla scoperta dell'estrema relatività del tempo

Post n°43 pubblicato il 04 Agosto 2010 da supergiuggiola
 
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Il tempo... che argomento affascinante! Me ne innamorai dopo aver visto una puntata, andata in onda 3 o 4 anni fa, di Ulisse - Il piacere della scoperta, programma condotto da Alberto Angela.

Il tempo è un tema che abbraccia praticamente tutte le discipline e può essere studiato da diversi punti di vista. La sua concezione è cambiata nel corso del tempo, la sua percezione varia a seconda delle situazioni e degli organismi e neanche nelle scienze esiste il concetto di tempo assoluto.

Incantata dalla vastità di tutto quello che si cela dietro una parola così semplice e comune, un paio di anni fa ho deciso di approfondire i diversi aspetti del tempo, soffermandomi in particolar modo sulla sua relatività, e ho tentato di riassumere in una sorta di tesina tutto quello che avevo scoperto. Se l'argomento vi incuriosisce, potete leggere il mio lavoro cliccando qui. Posso assicurarvi che non è una lettura pesante: si tratta di una trentina di pagine che spero troverete interessanti.

Dopo aver analizzato l'estrema relatività del tempo dal punto di vista della scienza, della filosofia, della storia, della letteratura, dell'arte, ecc, sorgeva spontanea l'ultima domanda: è possibile viaggiare nel tempo? Moltissimi scienziati hanno tentato di rispondere a questa domanda e continuano tutt'oggi a studiare se un viaggio nel tempo sia possibile.
La pubblicazione di nuovi risultati ottenuti da un gruppo di ricerca internazionale del MIT di Boston, guidato da Seth Lloyd, mi ha dato l'occasione per approfondire le opinioni di vari scienziati e le attuali ipotesi sulla possibilità di un viaggio temporale.

Ho cercato di dare una panoramica di tali ipotesi in un articolo che è stato pubblicato sul sito www.queryonline.it (potete leggerlo cliccando sul link) e che ho inserito come conclusione del mio lavoro.
Finora l'articolo ha riscosso un notevole successo e molti apprezzamenti, nonostante siamo ad agosto e sole e mare siano motivi più che sufficienti per rimanere lontani dai roventi pc!

Spero che riusciate a trovare un po' di tempo per leggere tutto e non lo consideriate tempo perso!

Alla prossima!

 
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Salita in discesa nelle Murge: ecco il resoconto

Post n°42 pubblicato il 19 Giugno 2010 da supergiuggiola
 
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Un po' di tempo fa ho dedicato un paio di post alla "misteriosa" salita in discesa di Poggiorsini, nell'alta Murgia, una strada in cui gli oggetti lasciati rotolare sembrano sfidare la forza di gravità risalendo il pendio (i due post li trovate qui e qui) La Gazzetta del Mezzogiorno e Studio Aperto avevano dedicato ampio spazio allo strano fenomeno, tra spiegazioni paranormali e goffi tentativi di dare spiegazioni scientifiche (che avrebbero fatto rabbrividire chiunque abbia un minimo di nozioni di fisica).
 
Una freddissima mattina i primi di gennaio abbiamo deciso di andare a vedere con i nostri occhi cosa succedesse nella misteriosa strada e quale spiegazione potesse esser data al fenomeno.
 
Potete leggere come è andata qui o qui, ma prima vi consiglio di vedere questo divertente video sull'indagine (che trovate anche qui):


 
Se volete approfondire la parte tecnica dell'indagine, potete farlo con questo documento e se non siete ancora sfiniti potete guardarvi la fotogallery, dove trovate un po' di foto della strada.
 
Dopo la pubblicazione dell'articolo, diversi blog hanno scritto di noi.
 
Su http://www.stukhtra.it/?p=2526 scrivono (ironicamente):

"[...] Poi arrivano Giuliana Galati e Francesco Sblendorio, della Sezione Puglia del CICAP, e addio al mistero. [...]"
 
 
"[...] Il famoso fenomeno, citato anche in una puntata di Studio Aperto (naturalmente senza approfondimenti), delle macchine e degli oggetti che sembrano muoversi contro le regole della gravità è stato finalmente spiegato da Giuliana Galati e Francesco Sblendorio del C.I.C.A.P:
 
Spinti più che altro dalla voglia di mettere la parola fine a questa banalità, il gruppo del cicap si è attrezzato di livello laser, bolla e stadia per partire destinazione Poggiorsini e la sua famosa strada “stregata”.
Convinti che l’anomalia gravitazionale fosse una boiata pazzesca e che il magnetismo c’entrasse come i cavoli a merenda (infatti anche l’acqua scorre al contrario) non rimaneva che effettuare delle semplici misurazioni con gli strumenti citati in precedenza
. [...]"
 
Il successo e la risonanza ottenuta dall'indagine ci fa ovviamente molto piacere
 
Colgo l'occasione per ringraziare Francesco Sblendorio, che mi ha sopportato pazientemente durante il montaggio (durato diverse notti) del video e soprattutto durante l'ultimo salvataggio del pdf! :P ma anche tutti gli altri partecipanti alla spedizione: l'ing. Scelsi, la mia cicci (alias Marzia), sua madre e infine mio padre.
 
Risolto un mistero, mi preparo ad affrontarne subito un altro: insieme agli esperti "ghostbusters" Marco Morocutti, Simone Angioni, Nicolas D'Amore e un altro paio di amici andremo al Castello di Montebello per cercare di capire se il fantasma di Azzurrina si manifesta davvero nelle notti del sostizio d'estate degli anni lustri, come dice la leggenda.
Giornate e nottate avventurose aspettano il gruppo di scettici allegri.. e di una cosa sono certa: ne vedremo delle belle e come sempre ci divertiremo!
 
Se torno, vi racconterò com'è andata quest'altra avventura!

 

 
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A little Skeptic su WIKIO!

Post n°41 pubblicato il 18 Giugno 2010 da supergiuggiola
 
Tag: Wikio
Foto di supergiuggiola

 

Scopro con piacere che il mio blog è stato inserito nelle classifiche di blog su Wikio nella sezione "scienze"!
Wikio è uno degli aggregatori social e blog più importanti in Italia e indicizza migliaia di blog, ripartiti in varie classifiche tematiche.

Leggo sul sito che la posizione di un blog nella classifica è determinata dal numero dei link che riceve da altri blog e dall'importanza di questi ultimi, secondo un algoritmo da più peso ai link provenienti dei blog appartenenti ai piani alti della classifica.

Essere inserita in tale classifica mi stupisce davvero! Non me lo sarei mai aspettato! (e non riesco a capire come sia accaduto! Non avevo neanche segnalato il mio blog sul sito di Wikio!)

Un bel successo dunque (il secondo di questa giornata), da festeggiare insieme a tutti voi lettori!

Thanks to everybody!

 

 
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Addio S&P, benvenuta Query!

Post n°40 pubblicato il 16 Maggio 2010 da supergiuggiola
 
Foto di supergiuggiola

Per praticamente vent'anni Scienza&Paranormale è stata la rivista del CICAP: 87 numeri che riempiono un'intera mensola della mia libreria: ci sono tutti, dal primo all'ultimo.
Un tempo i numeri di S&P li conservava mio padre, in un mobile, ma ad un certo punto della mia vita glieli ho rubati tutti e li ho trasferiti in camera mia, così sono sempre lì, sotto i miei occhi e a portata di mano, pronti per essere consultati in qualsiasi momento.



Oggi pomeriggio ho perso un po' di tempo ad accarezzarli e coccolarli (anche i libri e le riviste ogni tanto hanno bisogno di affetto!).
La differenza tra il primo numero in assoluto (febbraio/aprile 1989), quando ancora non si chiamava S&P, ma era più che altro un bollettino fatto in casa, e l'ultimo (settembre/dicembre 2009) è abissale:


Un attento osservatore però avrà sicuramente notato che abbiamo iniziato con un numero doppio e finito con un numero doppio. Sarà un caso? Una semplice coincidenza? Quelli di Voyager direbbero di no!

Nel corso degli anni la rivista del CICAP ha subito una profonda evoluzione, come testimoniano le copertine di ogni "cambio immagine", messe a confronto:



Quello che, col passare degli anni, è rimasto immutato è l'interesse che ogni articolo è capace di suscitare. Non credo capiti con tutte le riviste di poter prendere un numero a caso, anche di vent'anni fa, e trovarlo interessante e attuale come se fosse stato appena scritto.
Consiglio vivamente a tutti coloro che non hanno la collezione completa di procurarsi gli arretrati prima che finiscano... averli tutti è come avere in casa una piccola biblioteca di facile consultazione, una risorsa di informazioni e una "fonte di curiosità" a cui attingere nei momenti di noia.

Il numero 87 è stato l'ultimo numero di S&P. Dopo tanti anni di onorato servizio, abbiamo detto addio a quella rivista in bianco e nero, dal nome equivocabile che andava sempre spiegato a chi ti incontrava con la rivista in mano. S&P ha lasciato il posto ad una rivista colorata e attraente dal nome incomprensibile ai non-informatici che però, a quanto pare, piace quasi a tutti e alla fine, a furia di pronunciarlo, è piaciuto anche a me.

La nuova rivista si chiama "Query: la scienza indaga i mysteri".

Bellissime sono le parole che Lorenzo Montali (direttore della rivista) e Massimo Polidoro (direttore responsabile della rivista [no, non so che significhi e che differenza ci sia..]) hanno usato per descrivere gli obiettivi che la rivista si propone:
« Il nome Query esprime il progetto di una rivista capace di fare domande, di seminare dubbi, ma anche di raccontare cosa vuol dire fare ricerca. [...] Pensiamo che raccontare quei fenomeni che sembrano sfidare la ragione permetta di parlare di scienza in un modo che accende la curiosità. In molti casi la spiegazione si rivela infatti persino più interessante del presunto mistero, e c’è sempre l’occasione per imparare qualcosa di nuovo: a volte su curiosi fenomeni naturali, più spesso sulla psiche umana o semplicemente su come funziona la ricerca scientifica», scrive Montali.
«E' una rivista per chi vuole capire, non per chi vuole credere» scrive Massimo Polidoro, «Volevamo creare un periodico che parlasse a tutte le persone che si interrogano sul mistero, l'insolito e su ciò che sta al confine della scienza e che vorrebbero saperne di più senza correre il rischio di prendere lucciole per lanterne. E credo proprio che con “Query”, che vede tra i suoi collaboratori tutti i nomi illustri del Comitato a partire da Piero Angela, ci possiamo riuscire».
 
Tra i collaboratori della rivista ci sono anch'io e solo a dirlo arrossisco!!! Credo di non essermi ancora resa ben conto di avere una rubrica tutta mia!!! Che onore... La rubrica si chiama "I classici del Mystero" e nel primo numero ho parlato della nascita dello spiritismo raccontando la storia delle sorelle Fox.
Attendo con ansia di sentire i commenti (belli e brutti) dei miei amici cicappini per sapere che ne pensano del primo articolo della mia prima rubrica!!



Mentre sfoglio le pagine colorate di Query, torno con la mente ad un po' più di un anno fa. Sembra ieri che eravamo all'assemblea dei soci a Torino a discutere sui contenuti da inserire e su come ristrutturare la rivista!



E adesso la nuova rivista è finalmente tra le mie mani... ed è bellissima!!!!
Il merito è tutto della redazione che ha lavorato giorno e notte per riuscire a reinventare la rivista con ottimi risultati! Complimenti a tutti! Sono sicura che Query avrà un grande successo e riuscirà ad attirare un pubblico più vasto rispetto ad S&P.

Un supermega ringraziamento va anche ad una persona senza la quale non so come faremmo: Marino! (per darvi un'idea di ciò che ha fatto, le sue "avventure" sono state raccontate qui dalla divagatrice)

Che altro aggiungere se non: Buona lettura*!

Benvenuta Query nella mia libreria

*per abbonarvi trovate tutte le info qui

 
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Conferenza a BARI: 2012 e altre storie

Post n°39 pubblicato il 12 Maggio 2010 da supergiuggiola
 

Ieri si è tenuta la seconda delle due conferenze che ho organizzato con dei fondi dell'Università destinati a progetti autogestiti dagli studenti. Relatore Stefano Bagnasco e argomenti trattati il 2012, l'astronauta di Palenque, l'astrologia e il metodo scientifico e come chicca finale la pirobazia. Gran successone e tanti complimenti da parte del pubblico!


 

Rispetto all'ansia dell'altra volta, l'organizzazione di questa seconda conferenza è stata più tranquilla e rilassata. C'erano più persone ad aiutarmi, ormai sapevo come funzionavano le cose, ero abbastanza certa che l'aula si sarebbe riempita. Per miracolo, poi, le locandine che attaccavo in giro per il campus rimanevano lì dove le mettevo! L'altra volta è stato un incubo: a volte dopo neanche mezza giornata le locandine erano già state staccate o coperte da altre locandine! Questa volta, invece, hanno resistito alla pioggia e ai concorrenti! :D

Ma, come potete immaginare, non è stato proprio relax completo... Il vulcano islandese dal nome impronunciabile ha fatto le bizze anche questa volta! Ovviamente tra una conferenza e l'altra se n'è stato a cuccia buono buono... poi, proprio quando si avvicinava il gran giorno, ha ripreso ad eruttare bloccando nuovamente un bel po' di aerei.
Da brava organizzatrice perfetta (Stefano ha detto che la mia è stata una "organizzazione svizzera"!) avevo pronti ben 3 piani di riserva nel caso in cui all'ultimo momento il volo non fosse partito!

 

Adesso che è tutto finito posso tirare un sospiro di sollievo e, per un po', non voglio più sentir parlare di organizzazione di conferenze!!!

Come mio solito, rivolgo qui un po' di ringraziamenti a destra e a manca, sperando di non tralasciare nessuno:
Matteo Benedetto, Francesco Tauro, Andrea Maglie, Vincenzo Antonio Rossi, mia zia Francesca e gli amici che mi hanno aiutato a diffondere le locandine fuori dal campus: Francesca, Liliana, Mariagrazia e Vito. Chi ho scordato?

Ringrazio anche gli autori di molti blog che hanno pubblicizzato, di loro iniziativa, la conferenza, tra cui Paolo Attivissimo gravitàzero, e Paolo Minafra, che l'ha pubblicizzata all'associazione di astrofili The Lunar Society.

Ovviamente grazie a Stefano per essere venuto fin qua giù e aver preparato una conferenza tanto interessante e divertente!

E adesso una bellissima notizia per tutti i miei amici: ragazzi è finitaaaaaaaaaa! Non arriverò più la mattina con la busta delle locandine, non andrò più in giro con lo scotch in mano e non vi assillerò più chiedendovi di venire alle conferenze!!!!!! ^_^

 
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Conferenza a BARI: Scienziati del Mistero

Post n°38 pubblicato il 24 Aprile 2010 da supergiuggiola
 

Ieri si è tenuta la prima delle due conferenze che ho organizzato con dei fondi dell'Università destinati a progetti autogestiti dagli studenti.

Organizzare le due conferenze è stata un'impresa quasi titanica, che mi ha portato via tantissimo tempo e forze, facendomi spesso diventar matta per le difficoltà che, una dopo l'altra, ostacolavano il cammino. Pensavo di raccontare le mille avventure che da settembre (quando ho iniziato a preparare il progetto) ad oggi (ma continueranno sicuramente fino all'11 maggio, quando si terrà il secondo e ultimo incontro) mi son capitate, ma per mancanza di tempo non sono riuscita ancora a scriverle tutte, e forse è meglio così: leggere un tale racconto potrebbe scoraggiare qualcuno che, folle abbastanza, avesse intenzione di iniziare un progetto simile.

La prima conferenza, il cui relatore è stato Marco Morocutti, è riuscita benissimo e l'enorme aula era quasi completamente piena, nonostante fosse venerdì (e quindi non ci fossero i fuorisede), ci fosse un seminario sull'LHC al dipartimento di fisica e fuori piovesse.

 

 

Il pubblico, composto principalmente da studenti di facoltà scientifiche (ma non mancavano docenti e appassionati), è rimasto entusiasta dell'incontro e molti sono venuti a ringraziarmi per averlo organizzato nonostante tutte le difficoltà. Io a mia volta devo però ringraziare molte persone senza l'aiuto delle quali non sarei mai e poi mai riuscita nell'impresa. Metto in cima alla lista Matteo Benedetto, webmaster del cicap puglia, il cui aiuto è stato fondamentale, e, in ordine alfabetico per nome, cito tutti gli altri, sperando di non dimenticare nessuno: Andrea Maglie, Anna Rita Longo, Prof. (e zia) Francesca Mazzia, Francesco Tauro, Prof. Leonardo Angelini, Roberta Peschiulli, Prof. Salvatore Nuzzo, Sissi De Bellis, Vincenzo Torino e tutti gli amici che mi hanno aiutato a diffondere le locandine fuori dal campus: Francesca, Liliana, Mariagrazia, Maria Teresa, Marianna, Maurangelo e Vito, oltre a Francesco Sblendorio e Paolo Attivissimo (che l'ha pubblicizzata sul suo blog), e tutti gli amici che mi hanno sopportato in questo periodo e mi hanno sostenuta moralmente! Last, but not least, un ringraziamento va anche ai miei genitori per il loro appoggio.

Ovviamente un supermegagrazie va anche a Marco, per aver accettato l’invito, per la sua presentazione coinvolgente e per aver fatto sì che tanti ragazzi siano rimasti incuriositi dal CICAP. Magari qualcuno, adesso, dopo averlo sentito ed essersi divertito alla conferenza, mi considererà meno pazza o strana per la mia passione!

PS sulla follia: in molti mi hanno chiesto, in questo periodo, perché avessi deciso di incasinarmi così la vita e perché perdessi tanto tempo prezioso per organizzare queste conferenze invece di uscire con gli amici o studiare di più. Rispondo qui: alla base di tutto c’è una profonda passione che induce un pizzico di follia e porta a impegnarsi tanto per qualcosa in cui si crede o si vuole diffondere. Senza quel pizzico di follia e pazzia il mondo girerebbe molto più lentamente (non in senso letterale, naturalmente!).

PS2 sul guadagno: altrettanto frequentemente mi è stato chiesto cosa ci guadagnassi a fare tutto questo. La risposta l’ho capita solo alla fine della conferenza. Sono i volti stupiti, gli occhi interessati, le bocche spalancate, le risate spontanee, gli applausi, i messaggi di apprezzamento che mi sono arrivati, qualcuno che decide di avvicinarsi al CICAP e conoscere ciò che facciamo...tutto questo è il più grande ringraziamento dopo tanto lavoro!

 
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I nemici della scienza

Post n°37 pubblicato il 10 Aprile 2010 da supergiuggiola
 
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Oggi, nell'ambito dell'Expolibro 2010, presso la Fiera del Levante, Silvano Fuso ha presentato, davanti ad un pubblico composto principalmente di studenti del liceo, il suo libro "I nemici della scienza" (ed. Dedalo 09) di cui potete leggere una recensione qui.
 
Il libro è stato a lungo sul mio comodino, interessantissima lettura che mi ha spesso lasciato con la bocca aperta (e amara) nel constatare come molte persone influenti vedano la scienza in modo distorto e negativo e spesso falsifichino volontariamente le informazioni per portar acqua al loro mulino.
I peggiori nemici della scienza, individuati nel libro, sono i fondamentalismi filosofici, religiosi e ambientalisti. Non starò qui a riassumere il contenuto del libro (che vi consiglio vivamente di leggere), nè ripeterò le parole dette da Silvano questa mattina (potevate venire a sentirlo!), ma piuttosto farò, come mio solito, qualche considerazione.
 
Parto, tuttavia, dall'inizio della presentazione di oggi: che senso ha un libro così? Perché scriverlo? La risposta è coinvolgente: "perché io amo la scienza" e così come siamo portati a ribellarci se qualcuno parla male o fa del male ad una persona a cui vogliamo bene e a cui teniamo, allo stesso modo gli scienziati dovrebbero difendere la scienza dalle false accuse che fondamentalisti religiosi e filosofici le rivolgono e dovrebbero far in modo che i falsi scienziati ambientalisti non condizionino in modo deleterio l'opinione pubblica e le scelte di paesi e governi, facendo danno, anzichè beneficio, all'ambiente.
 
La scienza, soprattutto in Italia, è costantemente in crisi: calano le iscrizioni alle facoltà scientifiche, i ricercatori hanno stipendi minimi con cui è praticamente impossibile vivere e impensabile costruirsi una famiglia, i programmi scolastici vengono tagliati proprio per quanto riguarda le materie scientifiche (la riforma Gelmini voleva addirittura togliere Darwin e la teoria dell'evoluzione dai programmi di biologia!), quando servono soldi allo Stato (ovvero sempre!) si tagliano i fondi alla ricerca e all'Università e i cervelli fuggono (come biasimarli!) all'estero... Insomma è dura la vita per la scienza in un Paese, pur tanto sviluppato, come il nostro e la situazione è più critica e preoccupante di quanto possa apparire a prima vista.
 
Se la situazione è quella che è lo dobbiamo, in primis, ai politici, che non comprendono l'importanza che la scienza e la ricerca rivestono all'interno dell'economia e si ostinano a non accettare il fatto che per un Paese "ricerca" sia uguale a "ricchezza", ma anche, all'origine, ad un'impronta classicista e filosofica che ha permeato (e continua a condizionare pesantemente) la cultura del Paese facendo apparire la scienza meno importante delle materie umanistiche e non indispensabile al benessere dell'umanità. Gran parte della colpa va anche data alla Chiesa, da sempre preoccupata che la scienza possa minare il suo territorio e deviare i suoi fedeli portandoli alla perdizione. La mela che Adamo ed Eva addentarono, macchiandosi del "peccato originale" proveniva, infatti, dall'albero della conoscenza!
Gli atteggiamenti antiscientifici, ancora presenti nel 2010, sono incredibilmente dannosi nei confronti delle vite di ciascun individuo, in quanto la Chiesa, non paga di imporre una certa etica ai propri fedeli, mira a condizionare anche le vite dei non credenti, falsando informazioni scientifiche e dichiarando dubbia la teoria dell'evoluzione, inutile l'utilizzo dei profilattici per evitare la trasmissione di malattie veneree, immorale la ricerca sulle cellule staminali e così via.
 
Non mi dilungo oltre sui problemi che affliggono la scienza nel nostro paese, anche perché quando ho deciso di scrivere questo post volevo più che altro raccontarvi della bellissima mattinata trascorsa, ma poi mi son lasciata prendere dai discorsi seri.
 
Ne approfitto dunque per ringraziare Silvano della piacevolissima chiacchierata e passeggiata mattutina, della bella presentazione (purtroppo tagliata a causa degli orari degli studenti presenti) che ha fatto, e dell'interessante discussione post-presentazione insieme al Prof. Nuzzo (che è stato uno dei miei professori al primo anno di Università) e ai miei amici Matteo, Sissi, Federico e Gianfranco. E, visto che ci siamo, aggiungo un ulteriore ringraziamento per aver scritto un libro come "I nemici della scienza" che, in modo pacato e obiettivo, denuncia gli atteggiamenti antiscientifici presenti nella nostra società senza mai timore di toccare argomenti controversi. Grazie.

 

 
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il 03/01/2011 alle 13:53
 
 

Foto congresso "Eppur si crede"

Clicca QUI per vedere le foto del Congresso del CICAP "Eppur si crede", svoltosi a Padova (Ex fornace Carotta), il 4 e l'5 Ottobre 2008
 

Little Skeptic with Gigi Garlaschelli

 

Little Skeptic with Marco Morocutti


 

Little Skeptic with Silvano Fuso

 

Little Skeptic with Mariano Tomatis

 

Foto del X Congresso

Clicca QUI per vedere le foto del X Congresso Nazionale del CICAP, svoltosi a Padova, il 7 e l'8 Ottobre 2006