Creato da Omut_I il 12/06/2009

Nel baule di Omut...

...i piccoli tesori...

 

...ahimè...compleanno.................

Post n°64 pubblicato il 13 Agosto 2012 da Omut_I


...festeggiamo?...

 


Baci a tutti!!!

 

 
 
 

...e la chiamano estate...

Post n°63 pubblicato il 23 Luglio 2012 da Omut_I

 

 

...amici miei vi saluto e

me ne vado di Bolina!

...vi ho nel cuore ma vi vò nel...

ahahahahah!!!

Buone Vacanze a tutti!!!

 

Baci Omut

 

 
 
 

...wave of passion...

Post n°62 pubblicato il 18 Luglio 2012 da Omut_I

 

...questa è la mia musica

perché sono così innamorata della vita

che vivo travolta dalle mie

ondate di passione...

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Io sono questa e sono qui
nel mio disegno
dove i colori compagni d’istanti
lusingano il mio incedere
Sono scogliera in musica
che freme ad ogni nota
Sono vento alle mani
carezza e bacio alla carne
e poi acqua che s’infrange al cielo
smisurato eterno amplesso
e sono la mia verità
Ondate di passione
dentro questo baule
la mia risposta
perché
la verità mette radici
dove il pensiero va a morire

 

- Omut -

 

 
 
 

...vento in poppa...

Post n°61 pubblicato il 16 Luglio 2012 da Omut_I

 


Miei Filibustieri, stremati dalle sabbie, bevuti di brezza, assetati di parole … siamo su questo Brigantino a vele spiegate, zuppe di caldo Libeccio e rena dorata, a scivolar di chiglia tra luoghi preziosi in grembo ad orizzonti di fuoco… luoghi dove è tempo di lascare cuori e cazzare anime e s’ondeggia … su fluttui a babordo, legati stretti a tribordo con cime imbevute di sogni …
stretti gli uni agli altri per non cedere alla tormenta.
Un trapezio tra bufere e vortici, sirene e piovre e solchiamo l’immenso con strette virate nei giri di vento che imprimono lunghe scie … la firma del viaggio a rincorrere quel luogo che fugge allo sguardo.

Allora tutti ai posti di manovra, vento in poppa!

* Dal pennone di trinchetto sciolgo ciò che di materia è per sposare l’infinito.

 

- Omut -

 

 
 
 

Cirri

Post n°60 pubblicato il 15 Luglio 2012 da Omut_I

 


Aleggia la fantasia

Sui giganti di ovatta

Nell’azzurro del cielo

E sotto i piedi nudi

Infiniti granelli di sabbia

Carezzano avvolgenti

D’essenza salmastra.

Dalla silente Silfide

Sonnecchiante

Nella candida morbidezza

Nasce una melodia

Sulle ali di un angelo

Che amorose cingono

Gli infiniti pensieri.

 

- Omut -

 

 

 
 
 

...

Post n°59 pubblicato il 12 Luglio 2012 da Omut_I

 

 

 Senti i respiri rinchiusi

fioche parole

gemiti alle tue labbra...?

Sfumati pensieri migrano

ai tuoi occhi che cercano

come petali baci

seguono del fiume l'essenza.


Accartoccio questo foglio bianco

macchiato di lacrime

per non leggere l'assenza

e quelle gocce ora

scivolate su queste mani

bagnano mille carezze

al tuo viso splendido.

 

- Omut -

 

 
 
 

Anima Mia

Post n°58 pubblicato il 10 Luglio 2012 da Omut_I

 

...si va?...

dai ci facciamo un giro sotto le mura. al quadrato...

così ci rincorriamo e poi ci rotoliamo nell'erba...

ci sdraiamo?

...mettiti qui col muso a dispettosa che ti racconto un po'...

hai sempre custodito le mie emozioni e ancora sei qui

a coccolarmi ogni volta che piango...

e a guardarmi dolcemente quando rido...

fame?...tieni, il tuo culetto di pane raffermo...

ma quanto ti piacerà!

...allora, volevo dirti...


- Omut -

 

 
 
 

Il potere è del Popolo!

Post n°57 pubblicato il 06 Luglio 2012 da Omut_I

 

...da ricordare sempre...

 

Ero immersa nei miei sogni
di una apparenza brillante e corretta
e il mio sonno è stato interrotto
ma il mio sogno rimaneva chiaro
sotto forma di vallate luminose
dove si sente l'aria limpida
ed i miei sensi si sono riaperti
Mi svegliai (sentendo) l'urlo
che la gente ha il potere
di redimere l'opera dei pazzi
fino alla mitezza, alla pioggia della grazia
è stabilito, è la gente che guida

La gente ha il potere
La gente ha il potere
La gente ha il potere
La gente ha il potere

Gli atteggiamenti vendicativi diventano sospetti
e rannichiarsi come per ascoltare
con le braccia protese in avanti
perché la gente ha le orecchie
e i custodi e i soldati
giace sotto le stelle
scambiando ideali
e abbassando le braccia
per disperdere nella polvere
per diventare come vallate splendenti
dove l'aria pura si percepisce
e i miei sensi (sono) di nuovo aperti (al mondo)
Mi sono svegliata piangendo

Dove c'erano deserti
ho visto fontane
l'acqua sgorgava come crema
e noi andavamo a spasso là assieme
e non c'era nulla di cui ridere o da criticare
e il leopardo e l'agnello
dormivano assieme realmente abbracciati
io speravo nella mia speranza
di riuscire a ricordare quello che avevo trovato
io sognavo nei miei sogni
Dio sa cosa una visione ancora più pura
fino a che non ho ceduto al sonno
Affido il mio sogno a te

Il potere di sognare di dettare le regole
di lottare per cacciare dal mondo i folli
è promulgata la legge della gente
è promulgata la legge della gente
Ascolta:
Io credo che tutto quello che sogniamo
può arrivare e può farci arrivare alla nostra unione
noi possiamo rivoltare il mondo
noi possiamo dare il via alla rivoluzione sulla terra
noi abbiamo il potere
La gente ha il potere ... 

- Patti Smith - 

___________________________________


...questa è l'unione...un richiamo...dai vostri cuori al mio...

grazie!

 


 

 
 
 

Babà

Post n°56 pubblicato il 04 Luglio 2012 da Omut_I

 


Eccoti oltre il vetro,

in perfetta trasparenza

lì fra tanti ma solo tu.

Composto e delicato

da quella mano e le sue vene

che leggere danzavano sul dorso

sei arrivato a me

e la tua dolce essenza

saliva forte alle narici

inebriandomi, rubandomi

e già la testa girava

dovevi essere mio subito.

Ti ho toccato, preso

dolcemente alla mia bocca

un morso

ti ho gustato, bevuto

lesto quel rivolo

all'angolo, sulle labbra

sino a scivolare in due gocce

sull'azzurro fresco di risa

e con esse ti ho finito

sino all'ultimo sorso

colato sulle dita.

Sono pazza di te

ti avrò ancora.


- Omut -

(cosa c'è di più buono di un Babà?...un altro Babà!)

 

 
 
 

...pigro andare...

Post n°55 pubblicato il 02 Luglio 2012 da Omut_I

 

 

Sto a guardare il mio pigro andare

l'ego felpato m'accompagna

in quel fiato d'alma rattoppata

passaggio essenziale

d'evidente traccia aliena

che rilascia visioni sullo sterrato

che basta un po' d'acqua

a renderle invisibili

...almeno piovesse!

Tra i fili di seta

volteggiano sbuffi di nostalgia

mossi dal riverbero del Sole

più che dalla brezza dei ricordi

per un bouquet di giorni

stretti dal coagulo del tempo

...bramo dove e quando

e se basterà l'essenza

mentre rimango a guardare

il mio pigro andare.


- Omut -

 

 
 
 

La tua Veste

Post n°54 pubblicato il 01 Luglio 2012 da Omut_I

 


Oggi mi vesto di vento per vedere i tuoi pensieri

Ove non passa parola a bruciare i tuoi sogni …

Ti avvolgo di sguardi e sorrido ai tuoi passi

Ai tormenti recisi di assoluti respiri …

Mi vesto di vento per avere i tuoi occhi

E sfiorarti le labbra e le rughe sul viso …

Seguire i tuoi passi nel baciarti la carne

Totalmente perduta nel profondo tuo tepore …

Oggi mi vesto di vento per averti con me

Morbida seta che rubi i miei sensi …

Di vento leggero per lasciarti esistere

Libero di volare e cercare e trovare … me.

 

- Omut -

2009

 

 
 
 

...Amici...

Post n°53 pubblicato il 25 Giugno 2012 da Omut_I

 


Mia cara Amica, mio caro Amico...

...........

il tempo non vi ha sfiorato

...mai

...e ancor di più oggi

quell'energia evapora

davanti ai Vostri occhi lucidi

quando l'immenso

bacia le Vostre Anime

..........

mi inchino, compagni assoluti

come ombre al mio passo

Maestri d'Amore...


- Omut -

(...grazie per la splendida serata...la Vostra tizi)

 

 
 
 

...di bellezza è...

Post n°52 pubblicato il 23 Giugno 2012 da Omut_I

 


 ...di bellezza è come un canto

una morbida melodia

un pensiero in due

come la brezza sul viso

un cuore aperto impazzito e indomabile

ridere sorridere

l'odore di bosco nei capelli

come quello del mare e del sole

il sapore di un frutto appena colto

la pioggia dove inzupparmi viso al cielo

il suono di un Sax, amo il Sax, lo sento a pelle

ciò che mi da i brividi è bello

si, sento il bello sfiorarmi ed emozionarmi

bello è ciò che mi veste di calore

bello è ciò che trovo ad occhi chiusi

bello è l'imbarazzo che assale improvviso

bello è quando la tua risata la sento dentro

e la tua voce che scivola sulla carne

e le parole sono magia nella mente

bello è il tuo essere istintivo

le tue battaglie e la tua voracità

bello è che sei bello e nient'altro

bello è che ci sei

per tutto questo sei bello

..................

l'occhio non vuole la sua parte

la trova.


- Omut -

 

 
 
 

Fuori la porta

Post n°51 pubblicato il 18 Giugno 2012 da Omut_I

 

 


Zingara in un sogno

ho bussato alla tua mente

scalza e vestita di follia

portavo essenza di bosco a pelle

senza fretta e senza respiro

così ho rubato il tuo, tremante

mentre un raggio di Luna

ha sfiorato le tue mani

che hai lasciato sul mio crine

per non dimenticarne il gusto

e ti ho visto sorridermi

col viso basso sui pizzi

dove è caduta la nota

fuggita dalla tua bocca

e s'è infilata svelta

tra colline fino a valle

al fiore riarso e alle labbra...le tue

.....................

per ricordare che esisto

ho lasciato le scarpe

fuori la porta.


- Omut -

 

 
 
 

Idillio

Post n°50 pubblicato il 16 Giugno 2012 da Omut_I





Cadere nel tuo mondo
è stato facile per me.
Trappola perfetta
un distillato amore
...il tormento
dentro gli occhi tuoi
due topazi che feriscono
...il tuo sorriso
l’audace melodia
di respiri e sensi inquieti
...il perfetto concerto
la tempesta che travolge
ammaliante e dolente.
E una danza antica affiora
dentro il gioco delle ombre
la luce che ci bagna e poi
Poesia.

- Omut -
2006
             

 
 
 

In Volo

Post n°49 pubblicato il 10 Giugno 2012 da Omut_I

 

 

...così, quando i tuoi occhi baceranno il cielo

sospesi tra il sublime e l'arreso

ubriaco d'azzurro l'abbraccerai spavaldo

decollando dalla scia di un vento

che sconquassa l'anima

...un tango fra le nuvole...

dal vortice sarà tempesta

come l'ali piumate saran tue le correnti

un tonneau, un volo rovescio

a dominar l'immenso e ne sarai il Re

...in principio fu il volo...


- Omut -

-----------------------------------------------------------


- Una nube non sa

perché si muove in quella determinata direzione

e a quella velocità.

Sembra un impulso ... questo è

il luogo in cui andare adesso.

Ma il cielo sa

le ragioni e i disegni

dietro tutte le nubi,

e anche tu lo saprai, quando

ti eleverai così in alto

da vedere oltre

gli orizzonti. -


(Illusioni - Richard Bach)

 

 

 
 
 

Cappuccetto Rosso Sangue

Post n°48 pubblicato il 07 Giugno 2012 da Omut_I

.)

 

 

Questo è luogo custode di vita

culla segreta del bosco

che fitto trattiene le lunghe sottane

e s'aggira bellezza

in grazia i cristalli di neve

ai piedi d'eteree vette confina

nei giorni d'amor per Peter

come muschio all'albero

i colori in volo al villaggio.

Questo di rifugio è l'essenza

ove il vento sospira nel verde il tormento

l'ardire di notti d'inganno alla quiete

l'offerta un ciel di sangue e nuvole

dalla Luna riverbero in bruma

e fuoco a bruciar l'animo paterno

che di condanna o gloria

della bestia affamata è eterno.

Questa è terra di sortilegio o destino

eredità vetusta che attende il sacrificio

disumano in tal senso, da tacere

atto che un solo spirito in saggezza

per volontà induca il giovane cuore

di triste sorpresa rifiutar consegna.

Qual conflitto che non male arrechi

e duole il morso al battito sofferto

esule nocchiere a scivolar sull'acque eterne

di sgomento il diniego al tesor è scempio

che avvolta nel porpora mantello attende

perla di luce sull'oscura selva

palma all'amor che il lupo arrende.


- Omut -

 

 

 

 

...da vedere assolutamente..

 

 
 
 

Diana 4

Post n°47 pubblicato il 05 Giugno 2012 da Omut_I

 

 

    Diana rimane così, un po’ bambola, ad osservarlo mentre scende, fa il giro dell’auto e le apre la portiera:
-  Benvenuta alla sua dimora … mi hermosa … -
In un attimo è fuori, dentro ai suoi occhi due ambre lucenti e desiderose da sciogliere ogni più ostinata resistenza.
-  Ti va di salire … -
ecco … l’ho detto … sono fuori …
    Le alza il mento per scavarle dentro e sapere … - con mucho gusto … - le sussurra all’orecchio e la segue sin dentro casa dove Micia attende affamata e desiderosa di attenzioni.
    Mentre Diana accudisce la piccola felina, Paulo, seduto sul divano segue con attenzione ogni suo gesto, ogni respiro, ogni passo così morbido e sinuoso da sembrarle una gattina anche lei … desiderosa di coccole e la smania lo trascina in un mondo dove le fantasie, le più sfrontate, sono reali, vive sulla pelle … calde che lasciano scie roventi … come le mani che slacciano la sua camicia ora, lo carezzano ovunque … come la bocca che lo bacia, lo mordicchia … la lingua calda, bagnata che scivola senza schemi mentre annusa i colori e le essenze della sete … solo un desiderio crescente, proprio lì, dove ora sono le mani morbide, le labbra a tormentare … quelle mani a slacciagli i jeans e Diana è sopra di lui ad accogliere il piacere, l’eccelsa esaltazione.

-  mciock ... ehi … mciock … Diana … mciock … hermosa … -
-  mmhhm … -
-  Devo andare … mciock … ho l’aereo … mciock … fra poche ore … mciock … ehi … mciock … -
-  mmhmm … -  
-  Mi ... mciock … saluti … mciock… -
-  mmh … dove vai … ma che ore sono … -
-  Le sei e tre … mciock … al mare … mciock … qualche giorno … mciock … da mia figlia … mciock… -
-  Tua ... tua cosa?... -
- Ho una splendida bambina … mciock … di dieci anni … mciock … Alicia… -
-  E una moglie … - balzando seduta sul letto a coprirsi col lenzuolo, come uno scudo, occhi increduli ad attendere una risposta forse poco gradita.
-  No, niente moglie, solo mia figlia che attende de passare qualche giorno al mare, con me. - è in piedi, si sta vestendo - mi dispiace mi hermosa, devo scappare. Te chiamo presto, credimi - le prende il viso fra le mani e le bacia teneramente gli occhi, il naso, le labbra … un piccolo morbido morso per far sentire tutta la voglia che ha, uno sguardo perso, le annusa i capelli come per portarla via con se e va …

    Il tempo … fottutissima invenzione … è il tarlo nell’incognito andamento fluttuante di anime a rammentare quanto siamo in balìa del tutto … la vela che fileggia e attende l’amoroso abbraccio del suo bramato vento. Mentre sei distratto tutto corre, le giornate ti rubano il fiato e volano via, di bolina portando con se alcuni frammenti della tua esistenza … se sei accorto, siede all’indiana a banchettare e raccontare e bisbocciare … non molla, la bonaccia ti prende sulla stanchezza ed ogni momento è cento, mille volte lo stesso.


Il suono del telefono … il ritorno della realtà.
-  Si … -
-  Ciao bellissima … sono io … che fai … -
-  Ciao … io sono al lavoro...tu? -
-  Sono a Valencia … al mare con la piccola … -
-  Fai un bagno anche per me …? -
-  Certo, te penso … mi faccio sentire presto … mi hermosa … -
-  A presto … -  

...........................fine..............Omut.........

 

 
 
 

Diana 3

Post n°46 pubblicato il 03 Giugno 2012 da Omut_I

 



    Sale sul pandino e parte.
    Due tour nel parcheggio perché posto non se ne trova mai poi nota un buchetto dove mollare “razzetta” la macchina che strombetta. Il nomignolo l’ha inventato il suo adorato fratellone che non perde mai occasione di burlarsi di lei, un paio d’anni fa, per via del clacson, un suono decisamente cacofonico.

    S’incammina a passo svelto nella via ma quando arriva alla piazza, trova il tutto esaurito. Le scale della fontana gremite di ragazzi, nonni e tutt’intorno genitori e carrozzine. Diana cerca con lo sguardo a trecentosessanta gradi poi vede la figura, unica nel suo genere, avvicinarsi con il solito passo deciso :
- Ciao Diana, bene arrivata - una stretta di mano energica, camicia color corda, collo alla coreana, pantalone largo, fresco, morbido a righe nelle sfumature chiare della terra ad intonare il colore ambrato della pelle e degli occhi.
-  Grazie. - guardandolo un nanosecondo -
- Vieni, andiamo ho fame … all’angolo c’è un lounge dove preparano cose sfiziose e suonano buona musica. -
Va decisamente meglio, sto meglio!
    S’incamminano traversando l’intera piazza e lei sente addosso tutti gli sguardi, di tutti, compresi quadrupedi e volatili.
    Ma stasera non è proprio così. Stasera è la creatura al suo fianco ad attirare l’attenzione. Nell’attimo stesso in cui realizza, fa capolino nella sua testa il tarlo della gelosia, intesa come rosicatura, ovvio, che viene respinto all’istante da quel senso di piacevole soddisfazione che la invade al momento in cui, osservando Paulo sottecchi, si sorprende a pensare : è al mio fianco!

    Dopo aver ordinato insalata di mare e farro, proseguono la cena allettati dai raffinati aromi di un appetitoso cous cous di pesce. Il tutto accompagnato da una bottiglia di Ungarotti, un ottimo bianco umbro posato. I sensi impazziti della bella rossa sono ormai un buffo ricordo anche se, un leggero sfarfallio allo stomaco stenta a lasciarla e nonostante il condizionatore rinfresca l'aria che è un piacere, il suo povero viso è ad un passo dal prendere fuoco.
Boh! Diciamo che è il vino!

    Paulo accenna un paio di domande riguardanti il lavoro che le ha commissionato e quando si tratta del suo lavoro, “la mia arte” (dice lei), Diana si scalda, diventa euforica, come rapita da una forza che invade il suo mondo e lo proietta tutt’intorno coinvolgendo il resto. Sente come se una grande mano le entrasse dentro a tirar fuori il succo del suo fantastico immaginario. Come aprire la scatola degli attrezzi di un mago. Trasportati dall’enfasi i due volteggiano nei colori, assorbiti da schemi e immagini che li entusiasmano al punto di perdersi fra le idee. Ad alimentare la fantasia collabora una musica morbida, suonata con maestria da un pianista piccolo di statura ma grande nel  muovere le affusolate  manine sulla tastiera. Quando si dice la bravura!

    Si spazia dalle colonne sonore di film famosi a brani di  New Age, da accapponarsi la pelle. Dal sensuale blues al malinconico jazz dove lo accompagna una disperata e intraprendente tromba.
Per concludere la cena ordinano del sorbetto alla mela verde, caffè e amaro.
- Che ore sono? - chiede Diana rompendo l’attimo di silenzio che le faceva un po’ paura. Dai silenzi possono nascere mille emozioni galeotte. I silenzi sono l’anticipazione di cose esplosive quindi è meglio evitare. Un silenzio parla da se, con le sue elettricità, le alchimie, gli sguardi, le parole distraggono dai pensieri pericolosi e dalle sensazioni enigmatiche.
- Quasi le undici e mezza - la risposta di Paulo seguita da un sospiro vagamente insofferente. - devi andare? - cercando gli occhi di lei con i suoi, sopracciglio arcato a dipingere sul viso un’espressione volontariamente crucciata ma furbesca.
- Micia non è abituata a stare tanto tempo senza di me … - sapore di bugia - la mia gattina, intendo … -
- Bene, torno subito … - con tono deluso, alzandosi, tutta la sua fisicità a colmare gli occhi di Diana.
Dov’è il trucco …
deve pur esserci un maledetto trucco
S’incamminano silenziosi.
-  Tu sei de qua?... - si entra sul personale.
- Si, di un paese a pochi chilometri, la mia famiglia abita ancora là io qua per comodità. Il lavoro … e tu? -
- Sono  nato a Tangeri, paese de mia mamma ma ho vissuto in giro per la Spagna, paese de mio padre … ho estudiato a Madrid e a Roma e questo anno sono in tour per l’Italia con la mia compagnia.
Ad un tratto Diana barcolla leggermente ma abbastanza da mettere alla prova i riflessi del compagno che l’afferra per un braccio, deciso …
- Scusa, i ciottoli … - sorrisetto imbarazzato di lei, faccia paonazza, sguardo alla mano, sul braccio … -
che imbranata!
-  Alla tua età non si dicono le bugie … - sorrisetto divertito di lui, faccia allegra, sguardo spalmato su lei, sul seno …

- adesso ti metto alla prova, vediamo … stai su una gamba … -
-  Ma cosa vuoi insinuare?... - timidamente divertita - sono solo due bicchieri … - il botto è sulla soglia, bussa …
-  Non insinuo, me accerto … - ad un passo dallo scoppiare a ridere, tenendo ancora la mano sul braccio di lei, ora più dolcemente - se sei così sicura, vediamo cosa sai fare … dai -
- Va bene, vediamo … - spavalda - gamba destra su, pollice sinistro al naso, lascia il braccio … ecco fatto, vedi?... Sto in piedi! - mentre lui appoggiato ad una macchina, braccia incrociate osserva divertito.
-  Adesso con l’altra … dai -
-  Gamba sinistra e pollice destro … ecco ve … -
Presa al volo. Avvolti dalle braccia, in uno scoppio fragoroso di risa, appoggiati alla macchina e ancora risa e poi gli occhi si prendono … improvviso silenzio … le labbra si sfiorano, si catturano, si plasmano … mordono, divorano affamate … ondate forza nove e risacche di saliva sulla sabbia disegnano...
- Scusate … avrei bisogno di … scusate! - “schiù-chiù” il rumore della centralizzata  è più efficace delle parole.
-  Scusi … lei … io … noi … -
- Devo solo prendere la macchina … Grazie!... - il tipo divertito mette in moto e parte lasciandoli lì, nel mezzo del torpore, del desiderio assoluto, totale, persi nelle menti ebbre dall’eccitazione, naufraghe in un temporale.
Il silenzio … la canaglia che tortura!
-  Mannaggia … è tardissimo! Micia … sarà disperata … -
- Ti accompagno è più sicuro … ancora ondeggi … - prova a smorzare un po’ i falò ed a rubarle un sorriso. La prende per mano, in silenzio, teneramente come fosse una bambina. Forse è  proprio la sua tenerezza, la semplicità in contrasto con la vistosa criniera e lo sguardo crivellante a renderla così sensuale, appetitosa.

    La rossa  è sotto shock, stordita dai brividi e da quel contatto … tutto è così amplificato … quanta arrendevolezza suscita in lei quella mano …
    La Jeep li attende a pochi passi. Ancora silenzio. Grazie alle indicazioni a gesti di Diana, arrivano a destinazione in pochi minuti. Fermi davanti al portone. Solo respiri e sguardi rubati ...
e ora che dico, che faccio … Tira fuori dal cuore le saggezze del babbo, veloce, tutte un po’ alla rinfusa. Niente, questo giro non c’è niente che possa servirmi! Devo fare da sola … calma … lo bacio … no, lo saluto e buonanotte …
Nell’attimo stesso in cui lei si gira a salutare, lui come un lupo a digiuno le prende la nuca e si riprende le labbra, sue ... lecca i contorni, gusta ingordo, assapora … ancora mareggiata ... d’improvviso molla tutto.

 

................................Omut.........


 
 
 

Diana 2

Post n°45 pubblicato il 01 Giugno 2012 da Omut_I

   

 

    Solito punto di osservazione,  solito scorcio molto piacevole, di quelli che ti fanno viaggiare a ritroso, nei mondi fantastici delle terre di Avalon … come se Merlino e Morgana potessero ad un tratto sbucare da qualche viottolo, o Lancillotto e Re Artù, raccolti nelle loro pesanti e cigolanti armature, passeggiassero sui loro destrieri lungo la piazza.
    I profumi nell’aria sono più caldi, più forti oggi. Le tinte più vivaci e gli animi dei passanti come persi in lontani azzurri marini. Il sole bagna i ciottoli con ondate di fuoco … come uscite dalla bocca di un drago. La fontana ciancia logorroica e le figure sedute lì intorno, come a rubar la bramata frescura. Il telefono  interrompe l’incanto … di nuovo anonimo!
-  Si?...
- Diana?...mi vede? … - un sospiro - … sono qua, davanti a lei … la fontana … -
    La ventata calda a dar vita ai ricci incendiati … un messaggio nell’aria … la voce, quella … lo sguardo perso alla fontana … l’impetuoso vortice dove cadere … quella voce … una stoccata. La figura di un uomo si staglia, imponente, accorcia le distanze. La bollente emozione divampa, invade … dalle viscere alla testa … disperatamente scivola al basso ventre. È lì. Aura raggiante, fascino allo stato puro.
 -  Salve Diana, sono Paulo, Paulo Ayala … - le mani a prendere la sua per sfiorarla appena con le labbra, senza togliere lo sguardo adagiato sulle sue.                                                  
- P-piacere … Diana … Detti … - un filo di voce, deglutendo a fatica, basita, con la faccia a pesce bollito. Ogni parola da lui pronunciata è un passaggio di lingua in qualche parte del suo essere, ed ogni passaggio è un tornado allo stomaco, un maremoto al cuore, un diluvio nella testa, la tempesta fra le gambe … pare che Nettuno abbia preso di mira il suo corpo!
-  Posso darte del tu?… escusame se rubo il tuo tempo, me sono liberato solo ora … -
- Bah … bene … n-non preoccuparti! - il viso arrossito rivolto chissà dove per non vedere ed essere vista …
ma sono impazzita! Come e cosa sto blaterando …
-  Posso invitarte a cena, questa sera, vorrei parlarte del lavoro che dovrai fare per me … -
- Si … certo … stasera … b-bene … - la perfida agitazione improvvisa  s’insinua e dilaga a più non posso … come i temporali d’estate ai tropici … mezz’ora prima fai la lucertola sulla battigia, mezz’ora dopo la fuga degli inzuppati. Qui però niente fuga, qui le gambe tremano e Diana non osa pensare di alzarsi … sai che ridere!... no, meglio prendere fiato, con la giusta cautela. Un respiro profondo … sembra facile!
Vorrei una bacchetta magica per sparire! Un classico.
-  Ci vediamo alle nove, per te va bene?... - adesso anche lui da segni di irrequietezza … imbarazzo? - … qui alla fontana. -
- Bene … alle nove … la fontana … claro que si! - senza guardarlo negli occhi …
sono impazzita!!!
- Hola querida … - spavaldo - a stasera! - un sorriso da piacione accompagna di nuovo le mani a  sfiorare con  le labbra
quella tremante di lei. …
porca paletta, non è solo voce.

    Diana passa il resto del pomeriggio a lavorare poco e pensare molto.
Potevo dire …, era meglio che …, se avessi fatto, insomma a recriminare i fatti e ammonire se stessa.   Sentore certo e indiscutibile è quello di aver fatto la figura dell’imbranata, un po’ bambina. Proprio lei che con sicurezza e loquacità, fa colazione, aperitivo e digestivo.
    I minuti passano e sale l’ansia … perché ho accettato?…
dovrò essere più tranquilla, con più razionalità … e così via, altre cento domande e mille risposte mentre di lavorare non se ne parla. La sua mente è come un giovane gabbiano alle prime esperienze nel vento, un miscuglio di ebbrezza e disperazione, forza e paura, coraggio e arrendevolezza. È il braccio di ferro tra il pavido desiderio di annusare i suoi lunghi capelli neri e l’insostenibile certezza di non doverlo fare. Guardare l’orologio e maledirlo è un tutt’uno.
Alle sei e trenta getta l’ancora nel mare dello sconforto.   
Chiede al capo di andare via prima. Acconsente. Tanto non combino nulla, è inutile rimanere. La testa dice questo ma è vestita di una sottile menzogna. Il cuore, che sa, risponde con un botto e la realtà appare nuda … vuole solo qualche minuto in più per riflettere e decidere su come affrontare la serata, calarsi nella situazione.
Sdraiata sul letto delle difficoltà, le mani a strofinare il viso e  
torturare la criniera e d’improvviso si accende una lucina, quella d’allarme nella camera delle verità …
È solo una cena di lavoro, cosa diavolo sto facendo! Una doccia, una splendida rilassante doccia, ecco quello che ci vuole. A vedere che rinsavisco! Mentre “Micia” accompagna l’agile balzo sul letto col suo frrfrr-saluto, come benvenuto strofina il muso sulla sua mano, schiena arcata e coda ritta. Due leccate di “lingua vetrata” sono il tenero invito alle coccole e la ruffiana richiesta di qualche bocconcino da sgranocchiare. Viene assecondata.  
    L’acqua zampetta sul collo, sulle spalle a sciogliere gli ostinati veli di tensione, le avvolge il corpo sin negli anfratti, i più recessi e la pelle, color del miele, profuma di se.
    Seduta ai piedi del letto, avvolta nel morbido accappatoio color del sole, Diana si ritrova davanti ad un armadio aperto che rifiuta ogni suggerimento. Decide di provare da sola ma il risultato non è per nulla appagante.
Basta! Un jeans e la camicia bianca del babbo quella che ha preso l’ultima volta che è andata a trovare la mamma, per il compleanno. Appena l’ha vista, ricorda, c’è stato l’effetto richiamo. La prendo io così sento il babbo più vicino, con il nodo alla gola mentre le lacrime pungevano gli occhi.
   Il risultato è di quelli semplici ma efficaci. Raccoglie su i capelli facendo scivolare qualche boccolo ad incorniciare il viso, spruzzate di essenza di mare qui e là, sono le otto e quarantadue. Perfetto. Fra prendere la macchina ed arrivare in piazzetta ci vuole neanche dieci minuti. L’ultima sbirciata allo specchio prima di uscire, ok. Ora va meglio, la doccia ha esordito l’effetto cercato. Più carica e decisamente meno agitata anzi, ha tutto ben chiaro nella mente.
Sarà la camicia del babbo … lui era così allegro … sicuro … deciso … aveva sempre la soluzione e di risposte ne aveva sicuramente apprese uno stock da qualche divino mèntore. A volte mi faceva una rabbia …!

    Nei momenti di sconforto Diana cerca fra le sagge risposte di suo babbo, che sono lì, intanate nelle stanze del suo cuore, il tesoro da accudire. Riesce quasi sempre a trovare quella giusta per ogni situazione. Oggi la frase magica è : “naturale e semplice, bambina, senza trucchi né troppi giri di valzer.”

 

..........................Omut........


 
 
 
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sei qui

ad un sospiro

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Potrei dirti

un milione di cose

potrei usare

effetti speciali

ne ho in dotazione

ma voglio essere

semplice e diretta

voglio parlarti leggera

cose uniche

fresche

da sciogliere dentro

cose col fiato corto

col respiro trattenuto

voglio sentire

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e che le note

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diventino

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