Come al solito, ogni mattina alle 11, riunione con gli amici in Piazza Quattro Cantoni, angolo Cornolungo. Un giorno, malgrado il sole cocente di agosto, si disquisiva sul malocchio. Io incredulo come al solito sono intervenuto. -No! No! Non credo è basta! Mi fate ridere. Il malocchio, l’invidia, la malanova, la iattura… Cosa sono? Perché, voi ci credete?- Tra una battuta e l’altra, dallo stesso marciapiede dove si svolgeva il dialogo, passa un signore sulla trentina, ben vestito, alto, con gli occhiali affumicati scuri, pomo d’Adamo, sopracciglia folte, sembrava un parente prossimo del caro estinto...Il nostro simpatico amico sig. Civetta, una di quelle persone un po’ credulona, interviene col dito davanti alla bocca, segno di stare zitti. Stsss. -Vedete quel signore, guardatelo bene! Lui ci ha guardato in modo fitto fitto, con gli occhi incavati. L’avete guardato? Quello è uno iettatore, un invidioso!-. - Perché, lo ha detto lui?-. - No. No. Si conosce a vista, anzi a pelle, come si dice oggi-. L’ora del confabulare passa presto. Mezzogiorno? E’già tardi, continuiamo il discorso domani, se tutto va bene. Il mio amico prende le buste con gli alimenti acquistati nel vicino Supermercato e ci dirigiamo verso casa. Appena mette il piede sul secondo gradino della scala di casa, i manici delle buste in plastica, si spezzano di netto come fossero stati tagliati da cesoie. Di colpo, tutto giù per gradini e pianerottolo. Bottiglie di vino, olio, aceto, ed ogni altro alimento comprato per il pranzo. Non so, se chiudere gli occhi per piangere o mettermi a ridere. Una situazione imbarazzante. Ho cercato di consolare l’amico -Forse hai… Mi ha fissato negli occhi.. Pure tu mi perseguiti?- Anche lui, si era convinto che in tutto quel guaio c’era la mano di quello iettatore invidioso, dai flussi negativi. Dopo questo increscioso fatto, anche la mia incredulità comincia a vacillare, al punto di fare incetta di corni di tutti i tipi, ferri di cavallo dai cinque continenti e ferri di asina Tunisina, corni, gobbi e peperoncini della Sila. Malgrado tutto, stentavo a credere ai disastri che portano questi esseri dal flusso negativo, i quali direttamente o indirettamente hanno costellato la mia vita. Tra tanti episodi, uno, non lo dimenticherò mai. Durante la presentazione di un mio libro, la sala era gremita ed ho constatato che un mio "amico " prima in sala era scomparso dalla mia vista Evidentemente era andato via e ciò mi sorprese. Ripercorro con la mente il passato della nostra amicizia tra poche luci e tante ombre. Ho ricostruito la sua personalità. Persona modesta, invidiosa, incapace di apparire in pubblico per dimostrare le sue capacità artistiche e culturali. Ha un fisico longilineo, viso allampanato, occhi torvi, sopracciglia folte, occhiali neri, collo lungo con pomo d’Adamo. I benpensanti, guardandolo nel suo insieme, lo classificherebbero un iettatore incallito. Alcuni giorni dopo la sua scomparsa dalla sala, telefono: i soliti convenevoli di rito e tra l’altro domando qualcosa sulla presentazione del libro. Mi rispose a raffica con tono seccato, infastidito con un’acredine che gli sconoscevo. Non sono riuscito ad inserirmi nella conversazione. Semi sdraiato sul letto, improvvisamente la mano, con la quale tenevo la cornetta del telefono viene attraversata da un flusso di corrente che dall’interno della mano, fece il giro del corpo, passò dalla gamba sinistra ed uscì dalle dita della mano destra, poggiata sulla testiera del letto in metallo. scaricando su quella massa tutta la forza malefica e distruttrice… Momenti tragici, da incubo. Superato lo choc, dopo diversi giorni ho studiato il fenomeno ed il personaggio con cui interloquivo. Una cosa è certa, una carica con un flusso così negativo di invidia e iattura propinata da questo incosciente hanno avuto la forza la da inserirsi nei cavi telefonici posti ad oltre due km di distanza uscire dalla cornetta. e scaricarsi sul mio corpo. La mia fede ed i miei sani principi evangelici sono crollati come i titoli in borsa all’insegna del Toro infuriato. Ho grande fiducia nella fede, così come nel mio intuito e nelle mie invenzioni. Forte di questa mia inventiva ho creato il SE.PO.SO.NE ( SEgnalatore POteri SOprannaturali NEgativi), una lampada al laser che segnala nel raggio di dieci metri se si trova nelle vicinanze qualche persona dai flussi negativi portatrice di invidia e iattura. L’invenzione è stata brevettata. Ah! l’ “amico” dopo l’invenzione del SE.PA.SO.NE è scomparso dalla circolazione.
mimmo scuncia |
Inviato da: contessacarolina
il 26/05/2013 alle 00:07
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il 25/05/2013 alle 22:22
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il 25/05/2013 alle 10:00
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il 23/05/2013 alle 22:35