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Creato da iunco1900 il 10/08/2009

Reghion

Mare azzurro

 

 

L 'INN0MINATO

Post n°130 pubblicato il 25 Marzo 2013 da iunco1900

 

L'INNOMINATO


Come al solito, ogni mattina alle 11, riunione con gli amici in Piazza Quattro Cantoni,  angolo Cornolungo. Un giorno, malgrado il sole cocente di agosto, si disquisiva sul malocchio. Io incredulo come al solito sono intervenuto. -No! No! Non credo è basta! Mi fate ridere. Il malocchio, l’invidia, la malanova, la iattura… Cosa sono? Perché, voi ci credete?- Tra una battuta e l’altra, dallo stesso marciapiede dove si svolgeva il dialogo, passa un signore sulla trentina, ben vestito, alto, con gli occhiali affumicati scuri, pomo d’Adamo, sopracciglia folte, sembrava un parente prossimo del caro estinto...Il nostro simpatico amico sig. Civetta, una di quelle persone  un po’ credulona, interviene col dito davanti alla bocca, segno di stare zitti. Stsss. -Vedete quel signore, guardatelo bene! Lui ci ha guardato in modo fitto fitto, con gli occhi incavati. L’avete guardato? Quello è uno iettatore, un invidioso!-. - Perché, lo ha detto lui?-. - No. No. Si conosce a vista, anzi a pelle, come si dice oggi-. L’ora del confabulare passa presto. Mezzogiorno? E’già tardi, continuiamo il discorso domani, se tutto va bene. Il mio amico prende le buste con gli alimenti acquistati nel vicino Supermercato  e ci dirigiamo verso casa. Appena mette il piede sul secondo gradino della scala di casa, i manici delle buste in plastica, si spezzano di netto come fossero stati tagliati da cesoie. Di colpo, tutto giù per gradini e pianerottolo. Bottiglie di vino, olio, aceto, ed ogni altro alimento comprato per il pranzo. Non so, se  chiudere gli occhi per piangere o mettermi a ridere. Una situazione imbarazzante. Ho cercato di consolare l’amico -Forse hai… Mi ha fissato negli occhi.. Pure tu mi perseguiti?- Anche lui, si era convinto che in tutto quel guaio c’era la mano di quello iettatore invidioso, dai flussi negativi.  Dopo questo increscioso fatto, anche la mia incredulità comincia a vacillare, al punto di fare incetta di corni di tutti i tipi, ferri di cavallo dai cinque continenti e ferri di asina Tunisina, corni, gobbi  e peperoncini della Sila. Malgrado tutto, stentavo a credere ai disastri che portano questi esseri dal flusso negativo, i quali direttamente o indirettamente hanno costellato la mia vita. Tra  tanti episodi, uno, non lo dimenticherò mai. Durante la presentazione di un mio libro, la sala era gremita  ed ho  constatato  che un mio "amico " prima in sala era scomparso dalla mia vista Evidentemente era andato via e ciò mi sorprese. Ripercorro con la mente il passato della nostra amicizia tra poche luci e tante ombre. Ho ricostruito la sua personalità. Persona modesta, invidiosa, incapace di apparire in pubblico  per dimostrare le sue capacità artistiche e culturali. Ha un fisico longilineo, viso allampanato, occhi torvi, sopracciglia folte, occhiali neri, collo lungo con pomo d’Adamo. I benpensanti, guardandolo nel suo insieme, lo classificherebbero un iettatore incallito. Alcuni giorni dopo la sua scomparsa dalla sala, telefono: i soliti convenevoli di rito e tra l’altro domando  qualcosa sulla presentazione del libro. Mi rispose a raffica con tono seccato, infastidito con un’acredine che gli sconoscevo. Non sono riuscito ad inserirmi nella conversazione. Semi sdraiato sul letto, improvvisamente la mano, con la quale tenevo la cornetta del telefono viene attraversata da un flusso di corrente che dall’interno della mano, fece il giro del corpo, passò dalla gamba sinistra ed uscì dalle dita della mano destra, poggiata sulla testiera del letto in metallo.  scaricando su quella massa  tutta la forza  malefica e distruttrice… Momenti tragici, da incubo. Superato  lo choc, dopo diversi giorni ho studiato il fenomeno ed il personaggio con cui interloquivo. Una cosa è certa, una carica con un flusso così negativo di invidia e iattura propinata da questo incosciente  hanno avuto la forza la  da inserirsi nei  cavi telefonici  posti ad oltre due km di distanza  uscire dalla cornetta. e scaricarsi sul mio corpo. La mia fede  ed i miei sani principi evangelici sono crollati come i titoli in borsa all’insegna del Toro infuriato. Ho grande fiducia nella fede, così come nel mio intuito e nelle mie invenzioni. Forte di questa mia inventiva ho creato il SE.PO.SO.NE ( SEgnalatore POteri SOprannaturali NEgativi), una lampada al laser che segnala   nel raggio di dieci metri  se si trova  nelle vicinanze qualche persona dai flussi negativi  portatrice di invidia e  iattura.  L’invenzione è stata  brevettata.  Ah! l’ “amico” dopo l’invenzione del SE.PA.SO.NE è scomparso dalla circolazione.

                                                    mimmo   scuncia                 

 

 

 
 
 

LA GIOIA DI VIVERE

Post n°129 pubblicato il 07 Marzo 2013 da iunco1900

LA GIOIA DI VIVERE

Il deserto violato

dal vento

copre ogni forma

di vita.

Copre,

non distrugge !

Passata la bufera,

il germoglio

di un seme

fa capolino

per vedere

la luce

la vita,

come lo sguardo

innocente

di un bambino

in braccio

alla sua mamma.

 
 
 

L'ALBERO DI TIGLIO

Post n°128 pubblicato il 01 Febbraio 2013 da iunco1900

 

            L'ALBERO DI TIGLIO

            Calpestiamo

            le foglie d'autunno

            per andare là,

            sotto quell'albero di tiglio,

            e rivivere insieme

            quel passato

            ancora presente.

            Dolci momenti di silenzio

            per guardarci,

            ancora negli occhi,

            e sentire vibrare

            a modo nostro,

            le dolci note

            leggere,

            fonte inesauribili

           di carezze a fior di pelle.

 

 

 

 

 

 
 
 

LA VOCE DEL SILENZIO

Post n°127 pubblicato il 16 Gennaio 2013 da iunco1900

 

        LA VOCE DEL SILENZIO

 

       La voce del silenzio

       va dritta al cuore

       di chi t'ascolta

       se hai la dolcezza

       di gioire

       e di soffrire

       insieme.

 

 

 
 
 

D I C E M B R E

Post n°126 pubblicato il 11 Dicembre 2012 da iunco1900

 

         D I C E M B R E

 

         Piove.

         Il vetro della finestra

         lacrima.

         Un velo di nebbia

        evidenzia

        una foto sbiadita

        di tetti rossi innevati,

        e comignoli

        dai focolari accesi.

        In questo scenario

        le nuvole,

        vagano distratte

        nel cielo.

        Sullo sfondo,

        un arcobaleno

        intreccia i suoi colori

        per augurarci

        B U O N   N A T A L E

                2012  - mimmo

 

 

 
 
 
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