Community
 
poison.dee
   
 
 
Creato da poison.dee il 09/11/2005
fotografie di vacanze andate, recensioni cinematografiche approssimative, varie & eventuali. Senza MAI prendersi troppo sul serio

 

 

 

 

Per i vostri viaggi

 

Area personale

 
 

Archivio messaggi

 
 
 << Febbraio 2012 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
    1 2 3 4 5
6 7 8 9 10 11 12
13 14 15 16 17 18 19
20 21 22 23 24 25 26
27 28 29        
 
 

Tag

 
 
Citazioni nei Blog Amici: 150
 

Ultime visite al Blog

 
pantouffle2011lidermax.mvter.patesperiMenteannalisa.bertaniLittle_Lebowskypoison.deea_virtual_ladyfrancescaromana78sonietta_1976lying_eyeskilltherichmandorlamara1970alphabethaanon.sono.io
 

al cinema

 

 

lettura da spiaggia

 

 

aNobii

 

Ultimi commenti

 
E complice la temperatura quasi primaverile sarai anche...
Inviato da: lidermax.mv
il 09/02/2012 alle 19:46
 
ah ah! no, stamattina ero regolarmente in piedi al suono...
Inviato da: poison.dee
il 09/02/2012 alle 17:07
 
Cisposetta anche oggi? :)
Inviato da: lidermax.mv
il 09/02/2012 alle 16:47
 
Tsk. Dilettante.
Inviato da: esperiMente
il 08/02/2012 alle 22:23
 
mais bien sûr! ;)
Inviato da: poison.dee
il 08/02/2012 alle 15:20
 
 
 

 
 

 

 

Awakening

Post n°1600 pubblicato il 08 Febbraio 2012 da poison.dee
 

La Poison dorme poco, ma quando dorme lo fa seriamente.

La Poison, proprio per questo motivo, al mattino ha tre sveglie che suonano a distanza di 30 minuti.

La prima alle 6.00, che è quella che le serve per rendersi conto che un altro giorno è iniziato, ma che non prevede l’uscita dal letto.

La seconda alle 6.30, che è quella che le consente di fare tutto con la dovuta calma di cui la Poison necessita per non iniziare la giornata coi cazzi inchianati e i chakra incrostati. Nell’ordine: alzarsi, andare in bagno, fare la pipì, spingersi in cucina ad accendere la macchina del caffè, preparare la colazione alla poison-mamma, dare da mangiare a settechilidigatto, aprire le finestre di bagno, camera, sala e cucina (anche in ordine differente), prepararsi il caffè e, con la tazzina in mano, uscire in veranda a fumare. 

Quindi si lava e inizia a chiamare la poison-mamma affinché si svegli.

Poi si veste, e richiama la poison-mamma affinché si svegli.

Si trucca, e inizia ad urlare in direzione della camera da letto della poison-mamma, affinché, dopo essersi svegliata, si alzi pure.

Torna in camera a mettersi orologio, anelli e profumo, sbraitando come un'aquila se entro due secondi la poison-mamma non si materializza in corridoio.

La saluta, le impartisce due o tre informazioni base per il resto della giornata, e finalmente, vagamente esausta, esce di casa per andare a riposar a lavorare.

La terza alle 7.00. Prevede esattamente tutto quanto esposto sopra, ma in tempi un po’ più rapidi, compreso l’inchianamento dei cazzi e l’incrostamento di tutti e sette i chakra evolutivi.

Ieri mattina successe che la Poison si alzasse al suono della prima sveglia.

E, per evitare che la seconda e la terza suonassero a vuoto mentre ella era in altre faccende affaccendata, disinserisse le suddette sveglie.

Per rendersene conto stamattina, quando alle 7.30 ha aperto i suoi splendidi occhietti cisposi, iniziando la giornata con un leggiadro: “maporcadiquellaputt….!”

 
 
 

tanto per

Post n°1599 pubblicato il 07 Febbraio 2012 da poison.dee
 

Se sento ancora qualcuno parlare dell’Italia nella morsa del gelo, del generale inverno (che poi: se l’inverno è generale, l’autunno cos’è? colonnello? tenente colonnello? maggiore? capitano?), del ghiaccio, fosse anche quello di un frozen daiquiri, giuro che vado lì e a morsi lo prendo io.
Così magari la smette.
Che non se ne può davvero più.
Ma, siccome mal comune è mezzo gaudio, anche in Francia non sono messi molto meglio, visto che Nora Berra, dopo che mezzo mondo le ha fatto notare che il suo consiglio ai senzatetto di non uscire di casa con questo freddo è una minchiata di proporzioni galattiche, si giustifica dicendo che “il y a des sujets qui ne se prêtent pas à l’ironie”.
Che classe.
Qua da noi al limite avrebbero detto di essere stati fraintesi.

Ma tu che stai, perché rimani?
Un altro inverno tornerà domani
cadrà altra neve a consolare i campi
cadrà altra neve sui camposanti.

 
 
 

scusi scende?

Post n°1598 pubblicato il 06 Febbraio 2012 da poison.dee
 

Giusto per sapere se devo comprarmi veramente delle mutande di pile...
che stamattina siamo arrivati a -19.
E cosa fa la poison quando la temperatura scende a codesti livelli? Ma che domande. Si taglia i capelli.

 

 
 
 

C’è grossa crisi

Post n°1597 pubblicato il 03 Febbraio 2012 da poison.dee
 

Io sono consapevole che al mondo c’è un sacco di gente diversamente intelligente (o, se il politicamente corretto vi ha un po’ sfrancicato i maroni), completamente stupida. Ma, vorrei capire se davvero esiste qualcuno che, alla ricezione di una fantomatica e.mail da parte di Poste itagliane, Carta.insomma, Bancadellosperma, l’abbia aperta e, leggendo pressapoco:

“Egreggio cliente, ci è stato grave tentatifo di frode su di tuo conto corrente, se tu schiaccia link qua sotto e dacci a noi tutti i tuoi dati, compresa combinazione di cassaforte di povera nonna, come per incanto  i tuoi datti saranno proteti”.

Perchè va bene tutto, ma anche alla stupidità c’è un limite.

Come? Voi conoscete qualcuno che ha cliccato su uno di quei link e adesso vive sotto Ponte Milvio spacciando lucchetti? Proprio vero che alla fine c’è giustizia per tutti.

Comunque, oltre alle mail farlocche, un’altra cosa che non ho mai capito sono i banner e/o pop-up che ti si aprono solitamente a minchia mentre stai cercando di prenotare on line un volo intercontinentale per il MegaDirettore Generale  e se non stai attento, mentre stai cercando di far coincidere tutte le coincidenze (che – essendo coincidenze – solo quello devono fare) ti ritrovi sul sito di vendita per corrispondenza dei materassi ad acqua cambogiani. Per non parlare di quelli che, mentre stai cercando di scrivere una mail all’amministratore di condominio, ti si spalancano dicendo “Complimenti, sei il visitatore numero unmilione, clicca qua per ritirare il tuo premio!” oppure “Hai vinto una Ferrari, clicca qua e scopri come fare per ritirarla. Poi clicca anche qua per scoprire a chi devi dare il culo per pagare l’assicurazione e il bollo!”.
Ma siccome questi son tempi duri e si mormora che ci sia aria di crisi, anche i banneristi hanno dovuto ridimensionare il tiro (o pisciare più corto, come diciamo noi accademici della crusca nelle riunioni del mercoledì sera).

Dev’essere per quello che mentre controllavo la posta, prima, ho potuto leggere questo:

Come sarebbe a dire FORSE? ? ? ? ? ?

 
 
 

LIBERI DI NON CAPIRE UNA MAZZA

Post n°1596 pubblicato il 02 Febbraio 2012 da poison.dee
 

c'è qualcuno che sa spiegarmi il motivo per cui il blog di lidermax.mv è stato bannato?

Grazie.

 
 
 

it-SNOW-or-NEVE-r

Post n°1595 pubblicato il 02 Febbraio 2012 da poison.dee
 

Nevica.

Visto che non siamo alle Seychelles (il purtroppo mettetecelo voi, che io son rientrata dai Caraibi domenica e quindi mi vergogno un po’) ma nel nord Italia, direi che, in questa stagione, prima o poi, bisogna aspettarselo. Che poi in alcune regioni ci siano state precipitazioni fuori dalla norma (ad esempio in Emilia) può effettivamente creare disagio, non discuto. Ma io vivo a Torino.

Che, per quelli un po’ deboli in geografia, sta in Piemonte. Che, e qua si sparge cultura come il sale, significa, pensate un po’, ai piedi del monte. Oh perbacco. E, l’avreste mai detto?  Si chiama così perchè è circondata su tre lati da Alpi e Appennini, che, per chi non lo sapesse, sono catene montuose. Che, prepotenti, occupano, con il 43%, buona parte della regione. Infatti, qua, nel 2006, vennero organizzate anche le olimpiadi invernali.

Fin qui è tutto chiaro? Bene.

Ordunque, come si diceva poc’anzi, è gennaio, siamo a Torino, sempre nel nord Italia, e nevica. E sono la prima ad ammettere che la neve rompe i coglioni e crea disagio. E io, personalmente, la detesto. Ma.

Non è che ne abbia buttata giù mezzo metro, eh? (n.b.: sto sempre parlando di Torino).

Se si esclude un po’ di “paciocco” nei controviali, i corsi principali sono percorribili. E lo erano ancora di più ieri sera, alle 19.00, quando sono uscita dall’ufficio.

E allora, manica di automobilisti rincoglioniti, mi volete spiegare perchè per percorrere 2km scarsi di corso Regina Margherita ieri sera abbiamo dovuto metterci 50 minuti, con voi che andavate a passo d’uomo manco foste nel bel mezzo della spedizione Amumdsen?

Se non potete permettervi l’acquisto di due paia di pneumatici invernali, almeno imparate a guidare.

Aggiornamento delle 11.22

Messaggio su Viber di uno dei miei innumerevoli spasimanti (minchia, ma quanto son burlona?): "Ciao, come vieni al lavoro?"

Che, voglio dire, se mi avesse scritto "ho voglia di vederti e rivoltarti come un calzino dopo un'ora di corsa nel fango" io lo avrei anche apprezzato di più, per dire. Ciccio, che cazzo di domanda è? "Come vuoi che venga? Mi hanno temporaneamente disabilitato il servizio di teletrasporto, quindi vengo in macchina, come gli altri giorni. Perchè?"

Controrisposta: "Un bel casino con questa neve"

E costui vive all'imbocco della Val di Susa, mica a Papeete.

 
 
 

siamo nella merLa fino al collo.

Post n°1594 pubblicato il 31 Gennaio 2012 da poison.dee
 

Stamattina la prima cosa che ho fatto dopo aver aperto gli occhi ed essere scesa dal letto è stata aprire la porta per vedere se avesse nevicato o meno.
O meno.
Le temperature non sono ancora calate, infatti la macchina (che in questi giorni dorme all’aperto, non avendo io nessunissima intenzione di spalare la neve dalla rampa del garage) non era nemmeno ghiacciata.
Bene, un lavoro in meno.
Sono partita (sì, vabbè, prima c’è stata la fase caffè – sigaretta in veranda (non in mutande) – lavaggio – vestimento – trucco e parrucco) e mi sono fermata al distributore per fare il pieno. Ho ritenuto opportuna un’aggiunta di antigelo, che noi si aspetta impavidi il buran…
Impavidi un par de palle. Che siam sempre lì, io sono certa di poterne fare tranquillamente a meno.
Comunque adesso sta scendendo della polverina bianca dal cielo.
E l’effetto non è affatto stupefacente...
Ieri sera, mentre divanata con gatto mi guardavo CSI New York, aspettando che la lavatrice finisse di fare il suo giro, ho visto l’ultima pubblicità della Milka. Tralasciando il fatto che la polverina bianca (ma non quella che sta scendendo adesso dal cielo) devono averla assunta i pubblicitari all’epoca in cui si inventarono la mucca lilla, e non in modica quantità, io mi chiedo… perchè cazzo mai una mucca, in quanto lilla, dovrebbe essere brava in matematica?
Potete anche rispondere, se volete.
Io intanto penso a cosa ordinarmi per pranzo domani nel nuovo posto che hanno aperto vicino al mio ufficio.
Che ieri mentre passavo lì davanti mi hanno fatto assaggiare il “comaut” e oggi ho comprato la crema di ceci di Nucetto e broccoletti e me la sono portata in ufficio: ottima.
Magari domani mi butto sul curry di zucca lenticchie e bietole.  

 
 
 

già fatto?

Post n°1593 pubblicato il 30 Gennaio 2012 da poison.dee
 

Che io sia una persona curiosa a cui piace sperimentare nuovi percorsi e nuove sensazioni è cosa risaputa. Ma passare da 30 gradi a 30 centimetri (meteorologicamente parlando) è un’esperienza che – potendo scegliere, si intende – avrei tranquillamente evitato. Che io mi accontento di molto meno, fra l’altro. E 30 centimetri è davvero tanta roba, credetemi.
così, mentre l’altro giorno in spiaggia mi lamentavo per il gran caldo e l’assenza quasi totale degli alisei, ieri sera mi sono trovata a liberare la mia macchina, che mi aspettava al parcheggio, da due spanne di neve, con un paio di scarpette che poco si adattavano al suolo innevato. 
E dopo una settimana alla guida di una Toyota col cambio automatico, quando sono arrivata al casello dell’autostrada stavo quasi facendo spegnere l’auto, perchè mi ero disabituata all’uso della frizione. Che alla fine, a parte che ogni tanto cercavo inutilmente di mettere un’altra marcia, al cambio automatico ci si fa l’abitudine. Anche se ti senti davvero un po’ inutile a guidare in quel modo, che è davvero a prova di stupido.
Che dire? 
Sono stata bene, tempo sempre buono, spiagge bellissime, sia quelle attrezzate come
Orient Bay, sia quelle deserte come la Baie aux Prunes, cucina – ahimè – ottima:  francese, creola (ma quanto è buono il lambi creole?),  red snapper alla griglia, tartare di tonno… insomma, non ci siamo fatte mancare nulla, compresa la mia sigaretta mattutina in veranda in mutande, ma guardando il mare. Vuoi mettere?  


(settechilidigatto ispeziona la valigia)

 
 
 

io parto...

Post n°1592 pubblicato il 20 Gennaio 2012 da poison.dee
 

ci pensate voi a dar da mangiare a settechilidigatto? 

 
 
 

se partire è un po’ morire, non è che tornare sia una passeggiata, eh?

Post n°1591 pubblicato il 19 Gennaio 2012 da poison.dee
 

Probabilmente i più attenti fra i miei lettori avranno intuito che a me piace… viaggiare. Che altrimenti il blog lo chiamavo “la mia vita sul divano”, per dire. Dove, sia chiaro, ci sto anche bene, quando capita. Ma, siccome il blog si chiama viaggiando…meno, appena mi si presenta l’occasione, io infilo quattro stracci in valigia e parto.

Cioè, non è che mi piaccia solo viaggiare. Mi piacce fare un sacco di altre cose. Ad esempio vedere film, mostre fotografiche, fare shopping, bere un buon bicchiere di vino in compagnia degli amici. Anche più di uno (bicchiere, intendo), sculettare impavida sul tacco 12, da cui non mi piace scendere nemmeno quando faccio sesso. Vabbè, ma non divaghiamo.

Come saprete, nonostante la veneranda età, vivo con la famigerata poison.mamma, che da donnino pignolo e stracciamaroni al limite dell’immaginazione che era, si è trasformata negli anni in un involucro di donna un po’ meno vitale di un acaro della polvere. E non avrei mai immaginato di rimpiangere gli anni in cui spaccava il capello (e non solo quello) in quattro su ogni cosa. Da come rifacevo il letto a come grattugiavo il parmigiano passando per la stesa dei panni e/o lavaggio dei piatti. E, nonostante non abbia mai avuto la patente, trovava da ridire anche sul mio stile di guida. Insomma,  un trituramento di palle h24 7/7.

Adesso invece potrei entrare in casa (s)vestita come Dita Von Teese, accompagnata dal  10º Reggimento genio guastatori di Cremona e dirle che sto andando in mansarda per una gang bang e lei non farebbe un plissè. Anche se, dimenticati i tempi in cui uscivo quasi tutte le sere e rientravo ad orari non consoni per una brava ragazza, adesso ogni volta che esco per andare in un posto che non sia l’ufficio lei patisce. Per me, mi ha detto. Quest’estate, mentre la avvisavo telefonicamente che non sarei tornata a casa a dormire, alle sue lamentele le facevo presente che avevo una vita. E lei, fra i singhiozzi, mi ha risposto “sì, una vita sbagliata!”.

Pertanto, ogni volta che si avvicina il momento di una partenza, devo valutare attentamente i tempi e i modi per mettere al corrente mia madre del viaggio. Siccome sono stupida ma non del tutto, ho imparato che troppo preavviso è deleterio, perchè le lascerei troppo tempo per mettere a punto una serie di ricatti che vanno dal “non mi sento bene” al “mi sento morire”, quindi, avendo prenotato il volo venerdì scorso, mi sono ben guardata dall’avvisarla dell’imminente partenza. E l’ho informata soltanto ieri. In modo che le rimanesse poco tempo per rendersi conto della cosa. Anche perchè immagino che, vedendomi preparare una valigia piena di costumi e abitini leggeri, qualche domanda se la sarebbe posta comunque.

Il problema è che poi bisogna tornare. Ma pensarci adesso è prematuro.

 

 
 
 
Successivi »