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« La paurala morte per cancro »

STRESS

Post n°51 pubblicato il 24 Marzo 2008 da reginavittoria1954
Foto di reginavittoria1954

“Non rimandare a domani quello che potresti fare oggi.” 

Rimandare sine die azioni che dovremmo fare, affrontare le nostre giornate facendo ciò che capita, sballottati dagli eventi e ammaliati da eventi contingenti è un comportamento molto diffuso. Occorre, invece, pianificare attentamente le proprie giornate per ottimizzare risultati e performance e ridurre in maniera significativa lo stress.

Evitare le “tentazioni” è un modo validissimo per restare focalizzati sui propri obiettivi e ridurre le perdite di tempo.

Si può ad esempio decidere di controllare la posta elettronica ogni ora, e non lasciare che i messaggi arrivino in tempo reale. Spesso e-mail  che ci sembrano così urgenti, potrebbero tranquillamente essere lette con calma.

Anche tutti quei programmi come ad esempio SkypeMessanger, che sono strumenti utilissimi per gestire contatti, possono, se sempre attivi,  rivelarsi un boomerang, sottraendo tempo prezioso ai nostri progetti.

TV e giornali possono fornirci notizie utili ed interessanti ma anche rapire la nostra attenzione e farci  perdere di vista il lavoro.

Un capitolo a parte lo merita il cellulare. Il nostro Paese è ai primi posti al mondo per diffusione dei telefonini, non lo è certo per… produttività.

Il cellulare è sicuramente uno strumento importantissimo per il nostro lavoro e per la vita personale. Può anche salvare una vita, ma può anche essere una terribile fonte di stress.

Possiamo scegliere di spegnere il cellulare quando siamo impegnati a fare qualcos’altro. Non si fermerà di certo il mondo. Al cinema, al teatro, in Chiesa, a chi non è capitato di essere disturbato dalla suoneria di un  cellulare? Avete mai notato cosa accade in aereo? Non appena l’apparecchio tocca terra, e malgrado gli assistenti di volo avvisino di tenere i telefoni spenti fino all’apertura delle porte, decine e decine di persone, in evidente crisi da astinenza, si affrettano a riaccendere il proprio cellulare.Cosa mai accadrebbe se si aspettasse un paio di minuti in più? Assolutamente nulla.

Qualcuno a volte obietta che deve essere sempre reperibile. Balle. Fino a qualche hanno fa era pura fantascienza pensare ad un telefono portatile che ci potesse rendere reperibili sempre e dovunque. La posta era solo cartacea e ci volevano giorni per ricevere documenti “urgenti”. Eppure le aziende producevano lo stesso, le persone ottenevano risultati e la vita scorreva normalmente.

Impariamo ad utilizzare le nuove tecnologie per vivere meglio, non per stressarci di più. Siamo sempre e soltanto noi a scegliere.

Se abituo i miei collaboratori, i clienti, gli amici, i familiari all’idea che io sia sempre reperibile, ventiquattro ore su ventiquattro, non dovrò lamentarmi di essere continuamente interrotto da messaggi, telefonate o mail.

Uno stile di vita sano è il risultato di tante piccole azioni quotidiane. Scelte da operare con consapevolezza, le nostre scelte, non quelle degli altri.

E’ vero che lo stress che accumuliamo nelle nostre giornate è enorme, così come è vero che molto spesso siamo noi ad accentuarne le dosi.

Scegli tu come vivere. Non lasciare che gli altri decidano per te

 
 
 
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Un blog di: reginavittoria1954
Data di creazione: 13/07/2007
 
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la morte per cancro

Mamma, da quando la morte ti ha portata via

non c'è pace nell'anima mia.

Ancora ti rivedo tanto sofferente,

e io accanto a te senza poter fare niente.

Di cancro sei morta mia cara mamma

come tanti altri sei diventata salma.

Ora  che non ci sei più

 rabbrividisco pensando ai più

come te nella sofferenza

causata da tanta indifferenza.

indifferenza dei politici, dei sofisticatori

degli agricoli imprenditori.

Persone che per guadagnare ora

arrecano tanto dolore.

Affetti da questa malattia e con tanto dolore

sempre più persone ci sono ora.

Per loro prego sempre di più

e rabbrividisco al pensiero che domani potremmo essere io e tu.

Spero vivamente che si prenda un provvedimento

e che almeno per i nuovi nati

non ci sia aria e  alimenti avvelenati

 

MAX

Al mio cane Max

 

Dodici anni fa, nel giorno dell’epifania arrivasti,

come un regalo tu ti ponesti.

Col tempo che passava

 la tua educazione non migliorava.

Facevi pipi a più non posso,

sia sui mobili che addosso.

L’unica cosa che ci consolava,

era la tua piccola coda che scodinzolava.

Non sarai dimenticato

tu che ci  hai addestrati

Il padrone di casa sei tu,

con il tuo guinzaglio blu

questa poesia ti ho dedicato

e  tutto ti ho perdonato

per l’amore che mi hai dato

                                    maty

 

MICIA

A  micia

appena nata nella mia casa arrivasti

la gioia infondesti

curare ti facesti

Son trascorsi  tredici anni,

ne abbiamo passati di affanni.

L’ultimo è stato,

l’allergia a te, in modo smoderato.

Non posso più toccarti ne giocare

ma non è cambiato il mio modo d’ amare

alle mie figlie viviamo accanto

tu e io che le amiamo tanto.

Per la tua dolcezza un grazie voglio darti

e da lontano baciarti.

                              maty

 

 

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