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« Perché è giusta questa g...Difendersi non è razzism... »

Non esistono popoli incompatibili con la democrazia

Post n°39 pubblicato il 12 Agosto 2006 da Antalb

Non esistono Paesi o popoli incompatibili con la democrazia. Certo, la storia può facilitare le cose, ma è l'uomo ad essere artefice del proprio destino, ed a scrivere la propria storia. Non esistono sistemi di governo migliori della democrazia, e nessuno altrettanto in grado di amare e proteggere la pace. La guerra è il destino del dispotismo, mentre le democrazie sono avversarie degli inutili massacri. Le democrazie sono sistemi delicati, per loro natura capaci anche di autodistruggersi.

Sono in grado di regolare come meglio non si potrebbe i conflitti fra gli interessi, ma dominano male i conflitti fra sistemi ideologici, fra pensieri chiusi ed assoluti. Sebbene la democrazia sia il migliore sistema di governo che si conosca, non per questo, naturalmente, produce risultati cui tutti debbano applaudire. Criticare le politiche dei governi democratici non è solo lecito, è anche salutare, a patto di mantenere chiara la distinzione sul valore intrinseco della democrazia. Tutto questo per dire che la democrazia israeliana ha il diritto, ma anche il dovere di difendersi. E per dire che su quel fronte si combatte una battaglia che ci riguarda direttamente. Il nostro sogno è che anche il mondo palestinese possa avere un suo Stato ed una sua democrazia, e sappiamo che per ottenere questo si può anche pagare il prezzo di una vittoria elettorale di Hamas. Sogniamo la democrazia anche per gli altri Paesi di quell'area, come di altre parti del mondo, sapendo che quei popoli possono aspirare ad un futuro migliore. Non per questo ignoriamo la realtà di governi che sono nemici della libertà e fomentatori di odio. Non per questo dimentichiamo che due fra questi, l'Iran e la Siria, operano per ricattare le democrazie minacciando la fine di una fra le più preziose, quella israeliana. E' per tale ragione che non perdo occasione per sottolineare quanto Hezbollah agisca da mercenario al soldo dei nemici della libertà e della pace, e quanto sia giusta e proporzionata la risposta israeliana. Ciò non mi impedisce di vedere anche gli errori di Israele, ma senza mai smarrire la preziosa distinzione fra le parti. Non ci sono ragioni che militano dalla parte di Hezbollah, che merita una sconfitta piena e chiara. Sarebbe meglio ad opera e per mano di una forza multinazionale, sarà comunque bene per mano israeliana.

 
 
 
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