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Confronto tra i giovani e la politica

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In mano a imbecilli

Post n°41 pubblicato il 12 Agosto 2006 da Antalb

Dialogate dialogate. Costruite moschee con i soldi degli italiani. Concedete l'indulto a tutti, senza distinguere tra ladri di polli e crudeli terroristi. Togliete i crocefissi dagli edifici pubblici per compiacere agli imam. Abolite ogni festa religiosa che puzzi di tradizione cristiana: le narici islamiche sono delicate, si sa. A forza di tirare a campare in ginocchio non ci rendiamo più conto di comportarci da Fantozzi; anzi, ci sentiamo furbi: facciamoceli amici così li corrompiamo e loro, gli arabi-islamici, cessano di essere pericolosi.

La nostra sinistra, moralmente stracciona ma coi vizietti dei sciuri, si illude di trasmettere la sua putrida decadenza ai figli di Allah. Anche gli inglesi hanno preso un abbaglio. Erano persuasi che l'islam moderato fosse coniugabile con il cristianesimo e che gli islamici potessero integrarsi. Sicché il Regno Unito non ha esitato a concedere la cittadinanza a cani e porci. Intendiamoci. La Gran Bretagna ha un'importante storia coloniale; doveva mollare qualche osso ai propri ex "schiavi". Errore. Però non dimentichiamo le attenuanti politico-culturali.

L'Italia non ha la coscienza troppo appesantita da peccati coloniali; l'unica colonia che ha influenzato il costume nazionale è l'acquetta profumata. A noi piace fare il di più, darci le arie da buonisti se non da buoni; sotto sotto sogniamo di conquistare il nemico, dimostrargli che siamo degni di offrirgli un piatto di fettuccine. Cito sempre l'Italia perché qua sto, ma il problema della genuflessione facile riguarda tutta l'Europa.

Non ci rassegniamo a combattere, siamo sostanzialmente vili. E, se vogliamo essere sinceri, gli italiani aggiungono alla codardia un insopprimibile istinto autocastratorio. L'ultimo caso ne è la dimostrazione. Mentre i servizi segreti inglesi arrestano ventuno terroristi islamici in procinto di far esplodere in volo un imprecisato numero di aerei (migliaia di vittime in preventivo), il nostro apparato di sicurezza è in corso di smantellamento dopo essere stato sputtanato dalla giustizia ordinaria con un'inchiesta, di sicuro legittima (secondo la legge), ma assolutamente folle (secondo la logica).

Il nostro Sismi è indagato perché avrebbe dato una mano alla Cia a catturare un famosissimo tagliagole, qui sulla penisola, a caricarlo su un aereo e a mandarlo fuori dai piedi. Una splendida operazione di semplificazione in un momento di emergenza, di guerra totale come si evince, tra l'altro, anche dalle vicende londinesi in atto.

Un terrorista in meno è un bel bilancio per chiunque abbia un po' di giudizio. Per la Procura di Milano, no; c'è un reato. Reato? Il criminale avrebbe dovuto essere arrestato in osservanza del rito ambrosiano: parere favorevole del Gip, poi rinchiuso a San Vittore, poi scarcerato per decorrenza dei termini e, qualora nel frattempo fosse stato tanto cretino da non fuggire, magari processato e assolto in quanto riconosciuto guerrigliero da decorare e non terrorista da blindare.

Gli americani erano e sono al corrente della nostra indole e hanno preferito agire con la Cia e il Sismi, scansando i cavilli del suddetto rito ambrosiano. Dov'è lo scandalo? L'opinione pubblica è indignata o soddisfatta? Senza dubbio Pollari, Mancini e quella gente lì che svolge un lavoraccio ingrato meriterebbe un premio, una lode. Nossignori. Sono inguaiati. Per la giustizia, i servizi segreti invece di nuotare sottacqua e proteggere il Paese (con ogni mezzo) da attentati e roba simile, dovrebbero redigere regolare domanda d'intervento: noi agenti segreti chiediamo alla signoria vostra illustrissima l'autorzzazione a spaccare la faccia a un terrorista mica perché ci sia antipatico (anzi, è carino assai) ma perché ha intenzione di trasformare, mediante bomba, il duomo di Cremona in sbrisolona. In attesa di cortese riscontro, porgiamo distinti saluti.

Gli addetti alla sicurezza di tutto il mondo fanno il loro mestiere nell'ombra, altrimenti non avrebbero l'etichetta di servizi segreti; i nostri no, accanto al campanello di casa oltre al nome e al cognome, gli 007 sono obbligati a specificare: agente segreto. Ora la struttura di Pollari è andata a ramengo e il nostro, da Paese iperprotetto, è diventato il ventre molle d'Europa. Prima o poi prenderemo una suonata memorabile. E chi ringrazieremo? Tutta la line, da Prodi fin giù.

Immaginate cosa sarebbe accaduto in Inghilterra se un Pulcinella qualsiasi investito di una speciale autorità avesse deciso di azzerare la rete segreta a protezione del Paese. Ieri (11 agosto, sì 11) decine di aerei sarebbero scoppiati in cielo. Un'ecatombe. Buon per gli inglesi che sono governati da gente seria (non da Pulcinella e dalla sua stirpe) e vivono relativamente tranquilli, come noi per cinque anni durante i quali non è saltato per aria neanche un petardo.

Da notare. Gli uomini che hanno sventato il grande complotto destinato ad ammazzare migliaia di persone, e che hanno arrestato ben ventuno estremisti musulmani militarizzati, risponderanno solamente al premier, Blair, del loro operato. Ovvio, si tratta di sicurezza nazionale. Fa ridere anche soltanto pensare che a Londra vi sia uno Spataro dotato del potere di mettere il becco tra il capo del governo e gli agenti segreti.

Noi siamo in balia di chiunque indossi una toga. Ne sanno qualcosa Pollari, Mancini, Pompa e perfino Renato Farina che si è visto pubblicare su giornalacci fiancheggiatori della sinistra e impegnati nelle relazioni esterne delle Procure, stralci di telefonate intercettate (e teoricamente segretate). Quasi che Farina avesse conversato con Provenzano e non con funzionari dello Stato come quelli, per rango e efficienza, cui si deve l'arresto dei ventuno delinquenti islamici.

Valutazione finale. Il governo Prodi ha deciso di regalare la cittadinanza agli stranieri, persino musulmani, dopo cinque anni di permanenza in Italia. Questo per favorire l'integrazione tra connazionali e extracomunitari. Segnaliamo al premier che i ventuno bastardi che progettavano il massacro sono di origine pachistana e cittadini inglesi ad ogni effetto, nati in Inghilterra da immigrati. Non mi pare che il tentativo di inglesizzare ovvero di integrare sia andato a buon fine. E se non è andato a buon fine con musulmani della seconda generazione, come può andare bene con giovanotti qui da appena cinque anni?

Prodi, venga giù dalla pianta per favore. Non stiamo giocando agli indiani, siamo in guerra.

 
 
 
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