Creato da Antalb il 28/07/2006
Confronto tra i giovani e la politica

TRIONFO E FESTA AL SENATO

 
 

Area personale

 
 

Tag

 

Archivio messaggi

 
 
 << Maggio 2026 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
        1 2 3
4 5 6 7 8 9 10
11 12 13 14 15 16 17
18 19 20 21 22 23 24
25 26 27 28 29 30 31
 
 

Cerca in questo Blog

 
  Trova
 

FACEBOOK

 
 
 
Citazioni nei Blog Amici: 31
 

Ultime visite al Blog

 
sideshowbobMELANIA200porta_fortuna10max.b09dissolvenza4amolatetta1956deosoesols.kjaerroberth_milanokaybiernestocastaldobvormaliberaanthos13dmayromano200
 

Chi può scrivere sul blog

 
Solo i membri di questo Blog possono pubblicare messaggi e tutti possono pubblicare commenti.
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 
 

Contatta l'autore

 
Nickname: Antalb
Se copi, violi le regole della Community Sesso: M
Età: 38
Prov: VA
 
 

 

 
« Ospitalità e cittadinanz...Impegni teorici: spedizi... »

Occasione mancata: Nasrallah ha vinto un'altra volta

Post n°90 pubblicato il 26 Agosto 2006 da Antalb
 
Tag: Libano

Quali che siano gli accordi raggiunti per l'invio in Libano, sotto l'egida dell'Onu, di una forza multinazionale, il nodo fondamentale della situazione - ossia il disarmo di Hezbollah - è e resterà irrisolto. Hezbollah rifiuta il disarmo; la sinistra italiana - in altre occasioni strenua sostenitrice dell'Onu - considera "pazzia pura" il proposito d'attuarlo benché proprio una risoluzione del Palazzo di vetro lo preveda; esperti e comandanti militari lo ritengono tecnicamente irrealizzabile. Oliviero Diliberto, mente fervida, ha pronta la soluzione:"Inquadrare le milizie Hezbollah nell'esercito regolare del Libano". Bravo, così l'esercito regolare diventerà un esercito hezbollah. Il che piacerebbe tanto a Diliberto, ma è esattamente l'opposto degli obiettivi cui tendono l'Europa e gli Stati Uniti.

Il problema del disarmo galleggia dunque su un Oceano di ambiguità. Alle quali il ministro degli Esteri Massimo D'Alema contrappone almeno una certezza. A causa della "disgraziata guerra" di Israele - ha detto - la popolarità di Hezbollah in tutto il mondo arabo "è enormemente cresciuta". Colpa insomma del bellicismo di Gerusalemme, che ha regalato a Hezbollah una vittoria politica. Il ragionamento potrebbe anche essere convincente, se non ricordassimo che nel 2000 Israele si è ritirato unilateralmente, ossia senza contropartite, dal Sud del Libano. Come fu accolto da Hezbollah questo gesto di pace? Cito il vociante Nasrallah, leader dell'organizzazione:"Non si può facilmente ignorare il risultato riportato da Hezbollah, quello cioè di essere rimasto quasi l'unico gruppo all'interno degli Stati arabi impegnato nella lotta armata contro Israele. Hezbollah ha realizzato ciò che a nessun Paese o esercito arabo era mai riuscito, ossia l'espulsione di Israele da territori arabi senza che gli arabi abbiano dovuto fare nessuna concessione". Insomma Hezbollah vince se Israele fa un gesto di pace, Hezbollah vince se Israele fa la guerra.

Si osserva tuttavia, in salotti buoni della sinistra, che Hezbollah ha in Libano un forte sostegno popolare, è presente in Parlamento, insomma le regole della democrazia impongono di rispettarla, come movimento politico (un motivo di più, secondo alcuni, per evitarne il disarmo forzato).

Qui bisogna intendersi. La democrazia è volontà della maggioranza: ma l'equivalenza democrazia uguale libertà e osservanza dei diritti civili è pretestuosa. Un Afghanistan a maggioranza talebana non sarebbe mai un Afghanistan libero, la vittoria elettorale dei fondamentalisti negli Stati islamici non porta mai a un regime libero, porta sempre a un autoritarismo fanatico. Vi sono diritti umani e civili non rinunciabili e non negoziabili in base a criteri di maggioranza e minoranza. Sono i diritti sanciti tra l'altro dalla carta delle Nazioni Unite. Libertà di riunione, di associazione, di credo politico, di stampa. Senza discriminazioni di razza, di sesso, di lingua o di religione. I nostri estimatori dell'Onu a corrente alternata ritengono che Hezbollah sia in regola con questi precetti? Ritengono che lo sia la dirigenza palestinese? Ritengono che lo sia la quasi totalità degli Stati arabi? Mi pare evidente che l'unico Stato dell'area mediorientale cui possono essere riconosciuti gli accennati requisiti è proprio Israele. Curioso ragionamente quello di D'Alema: siccome gli arabi hanno inneggiato alla vittoria di Hezbollah dopo questa guerra - inneggiarono alla vittoria di Hezbollah anche dopo il ritiro israeliano del 2000 - bisogna cambiare registro. E, evidentemente, non disarmare Hezbollah, che con voce tonante proclamerà il suo nuovo trionfo. 

 
 
 
Vai alla Home Page del blog
 
 

© Italiaonline S.p.A. 2026Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963