Creato da Antalb il 28/07/2006
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Accuse e menzogne: il fronte degli sciacalli

Post n°333 pubblicato il 03 Dicembre 2006 da Antalb
 

Davvero Mario Scaramella è in pericolo? La logica dice di sì: non si resta contaminati per contagio, per vicinanza ambientale, per aver respirato la stessa aria di un contaminato. Occorre ingerire il Polonio, o respirarlo profondamente. Chi è contaminato non contamina chi gli sta intorno. Ma intanto venerdì al Senato, per non sbagliare, hanno decontaminato la sala stampa dove Guzzanti e Scaramella avevano dato una conferenza stampa praticamente disertata dalla stampa italiana, ma affollatissima per la presenza di tutte le testate del mondo, sicché la dettero in inglese.

Poi leggo sulle agenzie questo lurido linciaggio. L'attacco sciacallesco contro Guzzanti che non ha mai fatto nulla di quel che gli viene attribuito, salvo parlare al suo telefono con Scaramella, ascoltare quel che aveva da dirgli e commentare liberamente come deve poter fare chiunque in casa sua, specialmente se rappresenta il Parlamento.

Quali sono le accuse? Sfido chiunque a trovare, non dei dossier, ma dei foglietti di carta, degli articoli, dei libri e libretti, dei discorsi, delle dichiarazioni in cui Guzzanti abbia fatto uso di informazioni che poteva possedere, perché è il suo mestiere avere informazioni, oggi spiattellate sui giornali, versate come merda per creare merda. In campagna elettorale la Commissione Mitrokhin non è stata nominata mai, neanche per sbaglio. Che schifo, caro Mario, quei manigoldi che linciano Lei e Guzzanti e che fabbricano inesistenti servizi segreti alle dipendenze del secondo. Hanno fabbricato una notizia, usando una fonte mercenaria. Non l'hanno controllata, perché sarebbe caduta la fabbricazione. E cercano ora di ballare sui vostri nomi e la vostra onorabilità. Mentono sapendo di mentire, si fanno coraggio in branco come i piccoli predatori. Sono poveri mostri: distruggono le immagini degli esseri umani come il Polonio distrugge il corpo, speriamo non il Suo.

Caro Mario, io spero che sia tutto un brutto incubo. Che la quantità assorbita sia minore di quella minima pericolosa. Spero che Lei si riprenda dallo spavento, spero che Lei torni dai suoi bambini, dalla donna che la ama, dai suoi genitori. La gente che adesso vorrebbe trovare le prove delle sue nefandezze facendo come i gatti nei bidoni della spazzatura non troveranno un bel niente. Insieme, Lei e Guzzanti, decideste di non procedere con le accuse di Litvinenko a personaggi italiani, perché non avevano riscontro. Insieme decideste di non mandarle avanti, per rispetto degli altri. Per fare un lavoro pulito. E' vero, Guzzanti Le ha chiesto di vedere se c'era qualcosa su Romano Prodi perché lui non crede agli spiriti, non crede ai piattini che ballano e che scrivono e non crede che un attempato Primo Ministro possa impunemente pensare di passare per Harry Potter. E perché aveva trovato le prove del fatto che i brigatisti erano connessi al Kgb, via Carlos e Stasi. Dunque il delitto Moro non è quel che sembra, ed Harry Potter va liberato dal suo incantesimo e deve dirci come faceva a sapere l'indirizzo dei rapitori. Per questo Le ha detto di indagare e Lei l'ha fatto, perché gliel'ha detto Guzzanti e gliel'ha detto legge alla mano.

Sa Mario, adesso Harry Potter dice che vuole querelare. Anche un anno fa, 2 dicembre 2005, annunciò che i suoi legali avrebbero dato loro notizie a Guzzanti, perché lui aveva detto alla "Nessuno TV", una piccola televisione molto vicina a Massimo D'Alema le stesse identiche cose che dice adesso, a viso aperto, con la sua faccia e la sua voce, le stesse cose che avrebbe scritto e fatto tradurre in un esposto denuncia di Agostino Cordova che lui stesso, con le sue mani, consegnò al Procuratore capo di Roma. Tutto archiviato, come Lei sa, ma tutto alla luce del sole, tutto secondo le regole, tutto sempre senza diffamare nessuno, senza scrivere dossier, senza uscire e neanche sfiorare i binari della più stretta legalità.

Caro Mario, si curi bene e guarisca presto. Spero che Lei sia qui quando costoro saranno sconfitti dalle loro stesse fabbricazioni e menzogne. Una battuta per divertirLa: il fronte degli sciacalli è disperato all'idea che Lei sia una vittima e cerca di mettere anche il Suo avvelenamento in conto a Guzzanti. La saluto.

 
 
 
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