Creato da Antalb il 28/07/2006
Confronto tra i giovani e la politica

TRIONFO E FESTA AL SENATO

 
 

Area personale

 
 

Tag

 

Archivio messaggi

 
 
 << Maggio 2026 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
        1 2 3
4 5 6 7 8 9 10
11 12 13 14 15 16 17
18 19 20 21 22 23 24
25 26 27 28 29 30 31
 
 

Cerca in questo Blog

 
  Trova
 

FACEBOOK

 
 
 
Citazioni nei Blog Amici: 31
 

Ultime visite al Blog

 
sideshowbobMELANIA200porta_fortuna10max.b09dissolvenza4amolatetta1956deosoesols.kjaerroberth_milanokaybiernestocastaldobvormaliberaanthos13dmayromano200
 

Chi può scrivere sul blog

 
Solo i membri di questo Blog possono pubblicare messaggi e tutti possono pubblicare commenti.
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 
 

Contatta l'autore

 
Nickname: Antalb
Se copi, violi le regole della Community Sesso: M
Età: 38
Prov: VA
 
 

 

 
« La rabbia dei cipputi: s...Genitori e figli: la fat... »

Tra Islam e Natale: ho sognato una scuola col presepe

Post n°355 pubblicato il 11 Dicembre 2006 da Antalb
 

Questa notte ho fatto un sogno bellissimo.

Vincevo una somma favolosa al superenalotto (venti milioni e quattrocentomila euro) e ne utilizzavo la metà per acquistare un edificio storico da trasformare in una scuola (l'altra metà serviva a pagare le tasse imposte da Prodi). Una scuola di cui ero anche il direttore, molto stimato dagli insegnanti, che seguivano per filo e per segno le mie indicazioni.

La scuola aveva naturalmente un nome. Si chiamava Scuola Elementare Statale (sì, la parola "statale" era sottolineata) "Gesù Giuseppe Sant'Anna e Maria", e quando chiamava a raccolta gli alunni o segnalava la fine delle lezioni, suonava le campane al posto della campanella.

Si trattava di una scuola dove dalla mattina alla sera (si osservava infatti il doppio e il triplo turno) gli alunni imparavano a conoscere gli episodi e i personaggi biblici più importanti, a mettere in scena episodi salienti della vita dei santi, a studiare il catechismo, ad ascoltare Radio Maria eccetera. Questo avveniva tutti i giorni, ma ancor di più nel periodo natalizio. In questo tempo, gli alunni cantavano canzoncine religiose in continuazione (specialmente "Tu scendi dalle stelle"), gli insegnanti si affacciavano alle finestre gridando a squarciagola:"Stiamo costruendo presepi a morire! Salite, salite!", si scrivevano letterine di Natale lunghe chilometri, si imparavano a memoria poesie su Gesù bambino, San Giuseppe, la Madonna, il bue, l'asinello, la stella cometa, i re Magi, i pastori, la lavandaia, l'oste, Benino, Ciccibacco (caratteristico personaggio del presepe napoletano), gli angeli, gli zampognari, l'ovaiolo, e perfino l'anacronistico cacciatore col fucile. Prima delle vacanze, gli scolari rappresentavano nella grande sala dell'istituto Natale in casa Cupiello di Eduardo, e La cantata dei pastori di Andrea Perrucci (sec. XVII).

Nella scuola "Gesù Giuseppe Sant'Anna e Maria", vescovi e cardinali andavano e venivano ch'era una bellezza, nessuno li fermava in ragione della laicità della scuola (come ha fatto il direttore di una scuola di Agliè, il quale ha dichiarato:"Se dovessi dare il consenso ad un rappresentante della Chiesa cattolica dovrei farlo anche per quello delle altre religioni"); crocifissi giganteschi pendevano alle spalle delle cattedre; professori, bidelli e segretari ostentavano simboli cristiani (io mostravo in petto un cuore di Gesù mastodontico); si pregava a voce così alta che tremavano i vetri delle finestre; si declinavano (per imprimerli bene nella mente) i nomi dei nemici del crocefisso scolastico: i maitre à penser Gianni Vattimo, Miriam Mafai, Michele Serra, Dacia Maraini, Corrado Augias, Margherita Hack; si imparava a giudicare l'operato di Antonio Bassolino, che il 19 settembre - giorno onomastico di san Gennaro - va a baciare la teca contenente il sangue disciolto del martire, e nello stesso tempo permette la chiusura delle scuole in occasione del Capodanno cinese, della fine del Ramadan e della Pasqua ebraica; si conoscevano per quel che sono (molte) scuole islamiche, dove l'intolleranza si impara fin dai libri:"Tutte le religioni esistenti sulla terra non hanno alcun valore. L'unica vera è quella di Allah"; e altre cose belle.

Quando mi sono svegliato e ho capito ch'era solo un sogno, ci sono rimasto così male che mi è venuta la varicella (scherzo naturalmente).

 
 
 
Vai alla Home Page del blog
 
 

© Italiaonline S.p.A. 2026Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963