Creato da fedechiara il 14/11/2014
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Messaggi del 02/09/2021

L'America stanca di guerra.

Post n°1742 pubblicato il 02 Settembre 2021 da fedechiara
 


Dovremmo fare un salto di vent'anni e avviare una ricerca nelle emeroteche virtuali per capire chi era il presidente del consiglio che, primo, approvò la partenza di un nostro contingente militare per quella terra maladetta dalla quale ci siamo ritirati con l'ignominia che segue sempre gli sconfitti.
Che sono stati dipinti come prodi e valenti 'salvatori' di migliaia di afgani/e, ma erano l'esercito sconfitto e in rotta che si trascinava dietro il popolo dolente dei collaboratori e le famiglie di tutti coloro che si sono esposti nello stolido progetto di 'esportare la democrazia' sulla bocca dei fucili e con le bombe sganciate dai droni.
Perché era una guerra, ce lo siamo dimenticati, nel corso dei vent'anni ultimi scorsi, una guerra al seguito dei soliti noti, gli americani che, nel corso dei decenni ultimi, si sono guadagnati la nomea di 'guerrafondai' (Corea, Vietnam, Irak), ma oggi sono stanchi di guerra - e si sono ritirati in fretta e in furia, lasciando sul terreno, oltre ai morti, armamenti sofisticati dei quali avevano dotato un esercito di fantocci indigeni che si è squagliato come neve al sole, al primo accenno di abbandono.
E oggi Biden ex Sonnolento paga pegno e redde rationem perfino sui giornali embedded e stolidamente filo democratici come il Washington Post, che lo rimprovera di aver fatto un discorso disonesto e indegno della Great America immaginaria e di aver inscenato una fuga vergognosa invece di un ritiro programmato e dignitoso da quelle terre di infamia massima occidentale.
E uguali mea culpa dovrebbero fare tutti i fogli di stampa nostrani: di una Europa che si è accodata pedissequamente all'alleato americano ed ha pagato anch'essa pegno di sconfitta disonorevole con la tragedia umanitaria che sempre ne fa seguito: di una ulteriore marea di profughi che ci potevamo risparmiare se una (carente) avvedutezza politica ci avesse tenuto lontano da quelle terre di malvagità talibane e di islamismo passatista e di stupida sharia medievale.
Segnatevi i nomi di tutti i politici che hanno approvato la 'mission impossible', nel corso di questi vent'anni, di soldi a milioni e vite buttate al vento della funesta pretesa di essere noi 'esportatori di democrazia' un tanto al chilo. Sono parlamentari di nessun profilo politico degno di considerazione da parte di noi elettori, gente da cancellare dalla memoria collettiva e dalle liste elettorali prossime venture, profeti di sventure passate, presenti e le future.

 
 
 

La scomparsa della notizia.

Post n°1741 pubblicato il 02 Settembre 2021 da fedechiara
 

La scomparsa della notizia. Correva l'anno.
Chissà che informazione sarebbe senza la provvidenziale pandemia che riempie i palinsesti ed è fitta di 'esperti' virologi e associati nei talk show dedicati e agita le piazze dei no vax e scrittura gli attori/trici famosi/e nei siparietti in cui ci invitano ammiccanti a 'vacciniamoci tutti'.
E pazienza se nel Regno Unito delle vaccinazioni di massa sembra si sia scatenato un focolaio gigantesco in un luogo chiuso dove entravano solo i salvati dal 'greenpass' con severo controllo, ma nei tiggi non se n'è parlato affatto, chissà perché.
Forse esiste un'altra stampa e tivù più libere e meno politicamente condizionate in un qualche universo parallelo che fa capolino sui socials, chissà.
Come faremmo senza questa manna celeste che scatena gli odi di questi contro quelli e divide ferocemente gli amici e i parenti e riapre vecchi quesiti filosofici tipo 'la tua libertà finisce dove comincia la mia' – e, in verità, non si sa bene dove inizi la mia e finisca la tua; e finisce nell'inevitabile litigio e il vaffa reciproco.
E non traiamo conforto neanche con l'antico adagio: 'Vivi e lascia vivere.' perché sui socials trovi sempre l'ebete cronicizzato che te lo rovescia contro: 'Muori e lascia vivere me.', pensa e scrive il ferocissimo leone da tastiera noncurante del fatto che anche i vaccinati contagiano e 'la nova scienza' virologica ancora non ha detto una parola definitiva in proposito.
E c'è chi gode come un riccio se li chiudono in casa come sorci, i morituri, privati del cinema e dei teatri e dei pubblici locali (Burioni dixit versus i no vax) e si inalberano, d'aggiunta, se nelle piazze l'ira e la rabbia dei sorci pandemici la fanno da padrone e si occupano le stazioni e si grida e si inveisce contro al dittatura sanitaria.
Ed è una guerra all'ultimo proclama bellico – con i conduttori tivù che provano a convincerci che il 77 per cento della popolazione è vaccinato, che bello, viva l'immunità di gregge! e le interviste sono a senso unico e a direttiva severa e veline quotidiane del ministero della salute e, davvero, se improvvisamente nessuno si ammalasse più di covid, ma solo di cancro e delle altre umane miserie e fragilità che spengono le nostre candele, si sospenderebbero d'incanto tutti telegiornali - e le conduttrici in video le vedresti, nei blob di rai3, compulsare freneticamente i fogli delle altre notizie da dare per riempire l'immenso vuoto.
Correva l'anno.

  • Regno Unito: 4.700 contagi al concerto riservato ai possessori del Green Pass
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    Regno Unito: 4.700 contagi al concerto riservato ai possessori del Green Pass


https://notizie.virgilio.it/variante-mu-coronavirus-1497812


 
 
 

Le nostre brevi candele.

Post n°1740 pubblicato il 02 Settembre 2021 da fedechiara
 

A settembre - 02 / 09 / 2019
Spengiti, spengiti breve candela! La vita non è che un'ombra che cammina, un povero commediante che si pavoneggia e si agita, sulla scena del mondo, per la sua ora, e poi non se ne parla più; una favola raccontata da un idiota, piena di rumore e di furore, che non significa nulla.
Macbeth: atto V, scena V
E sarà perché, al volgere di settembre, la nostra mente registra il cambiamento e il diverso orizzonte di futuro (settembre, andiamo, è tempo di migrare) che i miei pensieri ristanno sul nulla che si fa in questo paese malato di indecisione e prossimo al coma - e gli incubi immigratori che perdurano e l'Europa con le sue stelle stampate sulla banderuola che 'sta a guardare'; e uno che è passato da destra e sinistra in dodici secondi netti con gli sconci ammiccamenti al pd in pubblico parlamento può dire: 'Non sono un uomo per tutte le stagioni.' senza che una risata colossale lo travolga e volino pomodori marci e uova al suo indirizzo?
E, ad ascoltare i tiggi e i resoconti di stampa che danno per scontato lo s-governo fortissimamente voluto dalla Merkel e dal Grillo rinnegato - che teme di vedere la sua creatura scomparire nei gorghi delle elezioni prossime venture - ti coglie quel conato di pensiero shakespiriano che afferma che tutto è: 'Rumore e furore che non significano niente.'
E mi aggiro per le stanze riordinando il troppo di tutto che offre il mondo nel suo orbitare intorno alla stella fissa del Caos e mi passano per le mani i depliants delle mostre d'arte e delle esposizioni e dei films che si presentano sul 'red carpet' – e gli attori famosi che fanno ciao-ciao, e le mossette e i sorrisini sapienti, e le stanche tette sospinte all'insù dai corpetti e reggiseni e gli spacchi vertiginosi – e ancora quel pensiero-meteora che ti attraversa la mente: 'Rumore e furore...'
Settembre, andiamo, è tempo di migrare.
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  • Teatrini europei
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