Creato da fedechiara il 14/11/2014
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Messaggi del 23/12/2023

Persone dell'anno entrante.

Post n°2932 pubblicato il 23 Dicembre 2023 da fedechiara
 

E chi nomineremo 'persona dell'anno 2023' ravanando negli accadimenti di quest'altr'anno di emme - disgraziato alla pari con i due che lo hanno preceduto? Potrei propormi io – che sono buono e caro ed ho altre doti che non vi dico, ma non sono noto al grande pubblico e la grande stampa non ha mai parlato di me. Che fortuna.
Solitamente la grande stampa è un tritatutto peggio dei buchi neri sibilanti nel cosmo: tutto ciò che entra in quel suo circolo gravitazionale assassino viene macinato e ridotto in poltiglia e frantumi e risputato in un universo parallelo dove ogni cosa possibile trova riscontro negativo peggio della famigerata 'legge di Murphy'.
Vedi la Ferragni. Un gioiellino di imprenditoria fai da te che sembrava inscalfibile – a parte il marito tatuatissimo con i testi orribili di alcune sue canzoni (canzoni?) - una 'icona' trendy adorata dalla sinistra di (ex) s-governo per il suo essere testimonial del mondo vario e gaio finita nella polvere del troppo volere per sé e per il suo cospicuo conto in banca. Beneficenza un tanto al chilo. Tre chili a me e mezzo chilo agli ospedali. Persona dell'anno all'incontrario, pollice verso.
Oppure potremmo proporre 'persona dell'anno' quel collettivo tragico di donne morte ammazzate - dalla povera Saman, uccisa dallo zio per volere di madre e padre seguaci di tradizioni maledette, alla Giulia e a Vanessa, ultime in ordine di tempo, che ci dicono, dalla tomba, che gli assassini e gli orchi sono tra noi, ci lavorano accanto, hanno visi 'normali' di apparenti bravi ragazzi, siedono al nostro desco familiare, chiacchierano con gli amici a cena prima di apparirci un bel giorno con grandi occhi di morte e con martello e coltello in mano ad infliggere la condanna dell'amore tradito e malinteso.
L'Amore: questo sconosciuto e bizzarro sentimento dell'umano che siamo, ma non sappiamo meglio definire. 'Restiamo umani', che vuol dire, a parte il suo 'suonare bene' nelle canzoni e accontentare le anime belle e pie?
Ma, per nostra fortuna, il titolo di persona dell'anno 2023 è andato a Taylor Swift, una icona pop travolgente e la prima, da oltre un cinquantennio a questa parte, che sta dalla parte dei gaudenti e musici festosi e danzanti. Così, giusto per chiudere in bellezza e con qualcosa di appagante perché siamo stufi di tragedie e guerre - e un po' di musica e cosce al vento e sculettamenti sapienti non li si nega a nessuno.
Ma 'torneremo a bomba', lo sappiamo, e la guerra si riprenderà il suo posto in prima fila che le compete da tempo immemorabile ed io propongo quale persona dell'anno dell'anno entrante Francesco (De Gregori, che avete capito!?) con la sua bella canzone 'Generale' – dove si intona che: '(…) la guerra è finita, il nemico e scappato, è vinto è battuto / dietro la collina non c'è più nessuno / solo aghi di pino e silenzio e funghi / buoni da mangiare, buoni da seccare / da farci il sugo quando viene Natale...
A voi di stabilire chi sia il nemico da battere, in tanta temperie di morte che annusiamo quotidianamente.
Ecco ci siamo. Buon Natale, brava gente. E che si possa dire anche a Santo Stefano e il primo dell'anno nuovo.

 
 
 

Persone dell'anno.

Post n°2931 pubblicato il 23 Dicembre 2023 da fedechiara
 

Muri e marce 'persone dell'anno'. 23 dicembre 2018

La scelta di 'persona dell'anno' 2018 su Time è stato Kashoggi, il giornalista ucciso dai sauditi nell'ambasciata di Istanbul, - primus inter pares dei molti giornalisti che hanno perso la vita nell'esercizio della loro funzione. Ma, se i redattori di Time avessero atteso qualche giorno, avrebbero potuto nominare al suo posto le due turiste uccise e decapitate in Marocco dai tre 'natural born killers' di un islamismo radicale ormai dedito alla macellazione rituale di un banditismo/terrorismo assolto in franchising e 'via internet' – come avviene nell'Europa delle banlieues-enclaves islamiche della mancata integrazione ad ogni ricorrenza dei mercatini natalizi da qualche anno a questa parte.
Orrori paralleli e incomparabili (e intollerabili) della memoria dell'anno che va a chiudersi; e aggiungiamo anche la foto di Soros sul Financial Time per rammemorare il mondo rotto e i tragici naufragi organizzati che il 'filantropo ungherese' finanzia e incrementa, tramite donazioni alle ostinate o.n.g. naviganti davanti alla Libia che, giusto ieri, hanno chiesto all'Italia di offrire un porto pietoso ai loro traghettati di Natale.
E che questa pietà pelosa vada rigettata e rintuzzata quale 'conflitto intestino' di una Europa funestata dalle migrazioni epocali e incontrollate appare chiaro anche dalla notizia di ieri che racconta di quattro 'rifugiati' saliti a bordo di un cargo italiano in navigazione sulle coste inglesi che minacciavano l'equipaggio con delle spranghe di ferro, dirottando la nave verso la foce del Tamigi – e solo le 'teste di cuoio' calate dagli elicotteri hanno chiuso questa pagina di 'orrore di importazione' comparabile con le fotografie di qualche mese fa dei barbari marocchini muniti di armi improprie che scavalcavano il muro e il filo spinato eretto dagli spagnoli al confine per arginare l'invasione africana.
E, forse, la 'persona dell'anno' su Time avrebbe dovuto mostrarci proprio la foto di un 'muro' – come quello in costruzione al confine tra Messico e Stati Uniti che ha portato al braccio di ferro con i buonisti democratici al Senato e al conseguente blocco dei fondi destinati della pubblica amministrazione, per dire che le disgrazie di un mondo rotto dalle migrazioni incontrollate non vengono mai sole e che il fenomeno va arginato e fermato manu militari, e dissuasi i 'migranti' di ogni paese dal 'mettersi in marcia'.
Perché non è una buona idea quella di attizzare i conflitti nei paesi di destino, e le economie fragili del paesi dell'Occidente non sono in grado di assorbire le centinaia di migliaia di affluenti se non a prezzo di conflitti sociali e miseria diffusa e conseguente criminalità che riempie le carceri – evidenze delle cronache degli anni recenti che hanno convinto milioni di elettori a votare i partiti 'populisti'.
A maggio l'ennesima verifica elettorale – dopo la Brexit, l'elezione di Donald Trump, i 'paesi del 'gruppo di Visegrad' dalle frontiere chiusissime, il referendum perduto da Renzi, e il governo giallo-verde. E i populisti europei 'en marche' insieme ai 'gilets jaunes' di Parigi.
Chi vivrà vedrà.
Nessuna descrizione della foto disponibile.

 
 
 

Films in corso di recensione.

Post n°2930 pubblicato il 23 Dicembre 2023 da fedechiara
 

Films da vedere in famiglia. 23 dicembre 2021

E' un florilegio di definizioni che fa seguito alle dichiarazioni di Draghi, che si vuole sistemare nella più comoda poltrona del Quirinale secondo molte penne embedded e le redazioni televisive unificate.
Interessante quella di Travaglio che ci indica il coitus interruptus quale fotografia oscena dell'attuale momento politico.
Ma 'la guerra dei nonni' è la più gettonata – e non vi è partita tra l'arzillo nonnetto che si auto promuove in tivù ed è indicato come il deus ex machina dei fondi europei del recovery plan e il bauscia milanese reduce di troppe battaglie giudiziarie e con alle spalle tutto il malloppo del disprezzo giornalistico internazionale che lo ha fatto bersaglio durante la sua epopea alla presidenza del consiglio dei ministri.
Ma è una tombola, la prossima elezione a camere unificate, e forse un oltre-tombola in cui i cadaveri politici saranno maggioranza alle urne (i cinque stelle per certo) e gli zombies di un prossimo film horror.
Dunque sarà Draghi, kingmaker di se stesso.
E saranno elezioni anticipate, a parer mio e di Salvini - e pure della Meloni, che dell'elezione di Draghi ne fa la sua 'mossa del cavallo' per scompaginare l'attuale maggioranza di s-governo.
E ne vedremo delle belle perché chi voleva la 'lista Draghi' di centro-sinistra per catalizzare i consensi acquisiti e sbaragliare le destre si vedrà tagliate le gambe dalla sua elezione al Pantheon - e l'abbinata Draghi-Meloni (alla presidenza del consiglio) in caso di vittoria dello schieramento di destra è tutta da godere, meglio dei films 'Via col vento' e 'Vento di passioni' commisti e ad unica regia.
Preparate le sedie in salotto e date fondo ai pop corns, gente. Il film più bello del mondo va a iniziare – e non escludiamo che sia una attrice non protagonista a spuntarla, alla fin della vicenda.
Badate, però, al distanziamento tra sedia e sedia – e le mascherine Ffp2, mi raccomando.
Nessuna descrizione della foto disponibile.

 
 
 
 
 

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