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Messaggi del 29/12/2023

Popoli mendicanti.

Post n°2939 pubblicato il 29 Dicembre 2023 da fedechiara
 

I 'popoli mendicanti' e gli 'aiuti internazionali'.

Siamo parte attiva (e privilegiata) dei 'popoli mendicanti', noi italiani.
Con il 'reddito di cittadinanza' di Conte-avvocato del popolo e il sovrappiù del Superbonus mirabolante al 110 per cento – che ha consentito ad una minoranza di italiani di ristrutturare la casa e alzarne il valore di mercato a spese degli altri contribuenti – siamo entrati a buon diritto nel novero dei popoli mendicanti.
Che rischiano di diventare la maggioranza degli abitanti del pianeta, a ben vedere.
Sommate i senza tetto cronici con tutti quelli che vanno a mangiare nelle mense della Caritas e delle altre associazioni benefiche che raccolgono il cibo fuori dai supermercati e avrete un quadro preoccupante di un mondo popolato, in maggioranza, da gente che vive sulle spalle della minoranza che produce reddito e ricchezza: gli Epuloni del banchetto evangelico le cui briciole (briciole consistenti, a ben vedere: primo secondo e frutta – a Natale pure il dolce e un bicchiere di spumante e il caffè) sfamano una quantità incredibile di gente.
C'è di che riflettere a fondo sul 'modello di sviluppo economico' prevalente nel pianeta Terra in questo scorcio di millennio entrante. Guardate a Gaza, popolo mendicante per antonomasia, le cui vicissitudini belliche ci hanno rivelato che quei due milioni e passa di palestinesi – e gli altri alloggiati nei vari e diversi campi profughi in Cisgiordania e nel Libano - ricevono quotidianamente i pietosi 'aiuti internazionali', in prevalenza via O.n.u., che riempiono le centinaia di camions fermi al valico di Rafah.
E pensate a tutti gli aiuti in denaro (milioni di euro e/o dollari nel corso dei decenni) che i dirigenti di Hamas hanno ricevuto dai paesi arabi amici e sodali e dalle associazioni internazionali nella lotta epocale contro Israele e sono serviti – invece di far decollare economicamente una nuova Singapore in terra di Palestina – a costruire i tunnels della guerra permanente e dell'odio eretto a sistema di s-governo.
E i 'civili', di cui alla pietas e al compianto universali in questi giorni di guerra, quasi tutti coinvolti nelle case e negli ospedali e nelle scuole dove l'esercito israeliano ha scoperto le tonnellate di armi ivi nascoste in attesa della riscossa e dell'auspicato massacro finale degli odiati occupanti.
E mendicanti del pari sono le fila di Honduregni e Guatemaltechi e Salvadoregni che si mettono in marcia a migliaia attraverso il Messico compiacente decisi a violare la 'frontiera' americana - la mitica frontiera del 'sogno americano' di un lavoro ben pagato, una casa, tre pasti al giorno, scuola per i figli e, per qualcuno di più fortunato e/o dotato, un posto alla tavola di Epulone e/o ai vertici della politica di quel paese-Bengodi delle due Americhe.
Ma Kamala Harris (e, prima di lei, Obama ) chiudono loro la frontiera in faccia e invitano esplicitamente quegli invasori a 'tornare a casa' e ad accontentarsi del pugno di riso e delle scarse verdure dell'orto che hanno coltivato nei paesi di provenienza fino al giorno prima della partenza.
E Milei, il 'Loco' argentino che si è insediato nella 'Casa Rosada' a Buenos Aires, ha decretato che muoverà guerra alla gratuità, ad ogni gratuità elargita fin qua dai suoi predecessori e userà la metaforica motosega per far ripartire il paese sui binari del lavoro e della prosperità economica che deriva dai giusti investimenti e nuove imprese.
Un programma economico, il suo, che sempre si abbina alle mitiche 'lacrime e sangue' – e andate a vedere le tristi periferie della megalopoli di Buenos Aires se volete avere una rappresentazione realistica (e oltremodo drammatica) di quante lacrime saranno sparse e quanto sangue di quest'altro popolo mendicante, da sempre privo degli aiuti internazionali che oggi vengono convogliati su Gaza.

 
 
 
 
 

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