Inseriamo il seguito del primo brano gia' postato, il giorno 20 settembre 2009 di Torkom Saraydarian (Maestro di Gioia).
*(parte seconda) *
E' anche molto importante non confrontare il passato con il presente. Ad esempio, se fai l'esperienza della gioia di essere in presenza del tuo insegnante quando avevi dieci anni, cerca realmente di godere di quel momento. Non lasciare che la tua mente divaghi e ti dica che quell'insegnante e' ormai morto in un incidente o che l'hai perduto quando sei andato a vivere in un altro paese...
Se stai godendo di un fiore, godilo con tutto te stesso e non permettere che la mente, attraverso associazioni, ti dia il messaggio di un ricordo di quando hai offerto un fiore simile a qualcuno che ti ha rifiutato. E' della massima importanza che tu sia totalmente assorto nella tua esperienza di gioia, se vuoi liberare nel tuo essere l'energia della gioia accumulata.
Puo' darsi che la gioia ti sopraffaccia e invada il tuo organismo, poi improvvisamente un pensiero attraversa la tua mente: "Questo e' accaduto nel passato, e non posso piu' avere una tale gioia nella mia vita".
Rifiutati di dare ascolto a un pensiero del genere, penetrando gradualmente e sempre piu' profondamente nella tua esperienza. Ricordati che un'anima libera non conosce limiti, e che si possono vivere una qualita' e una profondita' di gioia progressivamente sempre piu' grandi.
Ricordati che un'esperienza di gioia e' simile al processo di mettere dei soldi su un libretto di risparmio: i tuoi piu' grandi successi nel futuro saranno il risultato della gioia accumulata che ritiri dalla banca ed usi per realizzare i tuoi sogni. Questi esercizi sono come i passi per andare in banca a ritirare il tuo denaro, con gli interessi.
Gli antichi chiamavano il Tesoro di una persona un pozzo nel quale si lascia cadere la gioia; essa scompare alla vista e dovra' essere tirata fuori ed usata. Quando farai questo esercizio in modo corretto, comincerai a vedere tutti i doni menzionati nelle pagine precedenti.
Ricordati, inoltre, che la gioia puo' essere sperimentata fisicamente, emotivamente, mentalmente, e spiritualmente, tutta insieme o separatamente.
All'inizio avrai difficolta' a distinguere fra i livelli del sentimento di gioia, ma gradualmente constaterai che esistono differenze nella gioia a seconda del livello a cui ne fai esperienza.
Spesso pensiamo alla gioia come se fosse un sentimento. In realta' essa e' una sostanza, una sostanza elettrica ed ardente, che nel futuro potra' essere misurata, quando troveremo il tempo di elevarci al di sopra della nostra stupidita'.
La gioia scorre attraverso i canali nervosi, i muscoli, le ossa e la circolazione sanguigna, come l'elettricita' scorre lungo i fili. La gioia da' luce, calore, frescura, e mette in atto grandi progetti, come l'elettricita' produce luce e calore e fa funzionare immense fabbriche.
Bisogna pero' sviluppare l'osservazione pura per vedere o sentire la sostanza della gioia.
Facendo gli esercizi, ricordati che la gioia e' una sostanza, un ardente flusso di energia che s'irradia dal tuo proprio Centro.
Un giorno un ragazzo venne nel mio studio con le lacrime agli occhi e mi disse:
"Ti prego, aiutami! E' veramente terribile per me e per la mia famiglia quando la polizia mi trova ubriaco o drogato. Voglio veramente rinunciare all'alcool, la marijuana e le altre droghe, ma non ho forza di volonta'..."
Gli consigliai di andare da un professionista per farsi aiutare, ma continuava a tornare da me, dicendomi:
"Lo so che tu mi puoi guarire!"
Dopo averlo osservato e averci pensato su, mi resi improvvisamente conto che stava cercando la gioia nella sua vita, e pensava di trovarla con le droghe, la marijuana e l'alcool. Il suo scopo nascosto, la sua meta, era la gioia.
Immediatamente gli telefonai e gli dissi che avrei potuto aiutarlo se fosse venuto da me per due ore per sette giorni.
Accetto' di venire. Cio' che feci fu molto semplice: lo feci sedere e rilassarsi, e tornare indietro con l'immaginazione nella sua infanzia alla ricerca di momenti di gioia. Gli feci fare ripetutamente l'esperienza di queste gioie, finche' tutti gli eventi furono chiari, completi e reali nella sua coscienza.
Dopo dieci giorni di esercizi, si comincio' a vedere nel ragazzo un cambiamento: si era liberato dalla schiavitu' dei suoi vizi e irradiava gioia e pace. Non l'ho mai piu' visto usare droghe, marijuana o alcool. Una volta gli chiesi come andava e mi rispose:
"Cercavo la gioia nei posti sbagliati, ma adesso l'ho trovata, e non ho piu' bisogno di cose artificiali per essere felice: lo sono gia'."
Quando le persone trovano vera gioia nel loro cuore, abbandonano tutti quei mezzi artificiali che li rendono infelici. La gente aspira alla beatitudine, alla gioia e ad essere in unione con il proprio Se'. Ritrovare esperienze gioiose e riportarle alla superficie del loro livello attuale di coscienza da' alle persone gioia e forza sufficienti per non farsi accalappiare da mezzi artificiali.
Cercate di donare gioia, e salverete delle persone.
Cristo ha detto:
"Vi do la mia gioia."
La maggior parte delle persone che usano droghe e cadono preda del vizio lo fanno perche' sono infelici, oppure deluse dai loro genitori; perche' la loro visione e i loro sforzi sono inappagati oppure perche' vedono per se' un futuro senza speranza. La gioia riempira' il vuoto dei loro cuori, fara' si' che rivivano le loro esperienze di gioia e quelle di altri, e che creino momenti di gioia nella loro vita...
L'uso della gioia deve essere una pratica quotidiana. Siate gioiosi e trasmettete questa corrente ai vostri figli mattina e sera. Trasferitela nei pasti che preparate, negli oggetti che usate, negli abiti che indossate, nell'acqua che bevete, in ufficio, negli altri... Fate che la gioia circoli in tutto cio' che toccate.
Prima di leggere la vostra lezione, sentite gioia. Sentitela al mattino, prima di aprire la porta per uscire, prima di far partire il motore della macchina! Non iniziate, ne' finite nulla senza percepirla: gli individui gioiosi sono i trasportatori e i distributori dello spirito di Dio.
La gente chiede se si puo' portare la gioia con se' da una vita precedente. In realta' non ci sono vite passate o future, c'e' una sola vita e una Monade, vivente una sola vita. Per cio' che vive non c'e' ne' tempo, ne' luogo, ma soltanto un raggio di luce composto di molte gocce.
La gioia e' il raggio di luce che da' vita e bellezza ad ogni goccia. Il raggio di luce e' un'unita', proprio come le gocce: separate nel tempo, esse sono una nella loro essenza, poiche' ogni goccia futura e' il risultato della goccia precedente. La condizione futura di ogni goccia e' il risultato del rapporto tra la luce del raggio e la goccia.
La gioia e' un contatto fra le gocce e il raggio di luce, e quanto piu' questo e' profondo, tanto maggiore e' la gioia.
Questi esercizi tendono a mantenere il flusso della gioia nelle gocce e a renderle piu' armoniose con il raggio vivente. Al momento attuale la coscienza umana si identifica con le gocce, ed e' per cio' che per l'uomo ci sono molte gocce. Quando l'uomo identifichera' la sua coscienza con il raggio di luce, si rendera' conto che c'e' soltanto una vita vissuta in molte gocce, e che questo e' l'uomo.
Si puo' usare la gioia in fabbrica, nelle grandi societa' e in varie altre associazioni per aumentare il potenziale degli impiegati e degli operai, come pure si puo' usare in agenzie governative e nei partiti politici per espandere i loro orizzonti, regolare il loro senso dei valori e approfondire discernimento e preveggenza. La gioia puo' essere usata da medici, chirurghi, e perfino dagli psichiatri.
Conoscevo un cardiochirurgo che aveva cominciato a sviluppare un atteggiamento molto negativo verso sua moglie e i suoi figli. Un giorno mi disse che era in difficolta' con l'amministrazione dell'ospedale e temeva che gli si addensassero addosso grossi guai. Quando mi ebbe raccontato tutto, gli suggerii di cominciare qualche esercizio con me. La sua prima domanda fu se gli esercizi fossero validi e approvati dal corpo medico: gli risposi che l'unica persona che aveva bisogno di approvarli era lui stesso,
dopo aver visto i risultati.
Rimando' la decisione di lavorare con me, ma quando dopo qualche tempo vide che la situazione sia in ospedale sia a casa andava di male in peggio, venne da me e mi disse:
"Facciamo questi dannati esercizi, se mi possono essere d'aiuto!"
La prima seduta trascorse insegnandogli a sorridere e gli spiegai il mistero del sorriso; alla fine della seduta era molto contento.
Lavorai con lui per sei mesi. Non solo riconquisto' la sua reputazione, ma fu anche promosso nell'amministrazione dell'ospedale e divenne la persona cui tutti si rivolgevano per aiuto. Una volta sua moglie mi disse:
"Non so che cosa mi sia successo; stavo pensando di chiedere il divorzio, ma ora mi sono di nuovo innamorata di mio marito."
Le nostre condizioni sociali possono cambiare completamente se noi prepariamo campi di gioia e ne piantiamo i semi invece di assalirci e minacciarci l'un l'altro, imporre la nostra autorita' e coltivare paura e ipocrisia.
* Secondo esercizio *
Questo e' diverso dal precedente: invece di ricordare la tua gioia e rifarne l'esperienza, cercherai di riportare alla mente un'occasione in cui sei stato testimone della gioia di un'altra persona, e di sentire, capire e fare l'esperienza della sua gioia. Non dimenticare le regole fornite con il primo esercizio.
Per prima cosa ricordati la circostanza: vedi la persona com'era, vedi te stesso com'eri, e ricorda che ora era, che tempo faceva, chi era presente, e la persona piena di gioia.
Cerca, innanzi tutto, di osservare in qual modo si esprimesse la sua gioia, fisicamente, emotivamente o mentalmente. Ricordati in dettaglio tutto di lei: il modo di fare, la voce e le parole.
Ripeti questo esercizio piu' volte in un'unica seduta, e cerca di condividere la gioia di questa persona, non immedesimandoti, ma partecipandovi. Quando sei capace di farlo molte volte, ogni volta con ricordi sempre piu' dettagliati, cerca di osservare come la sua gioia si sia trasferita in te e per quale ragione.
Ripeti questo esercizio per sei mesi, tre volte alla settimana. Ogni settimana cerca di trovare nella tua memoria un'altra persona che era gioiosa per qualche motivo e condividi la sua gioia.
* Terzo esercizio *
E' il contrario del secondo. Ricorda un'occasione in cui una persona ha condiviso la tua gioia. Fallo quante volte vuoi e quindi cerca di osservare come e perche' la tua gioia sia stata profondamente sentita e provata da quell'altra persona. Ripeti tutto l'esercizio per sei mesi.
Ricorda che la liberazione della gioia e' piu' preziosa di qualsiasi altra cosa al mondo, perche' la gioia condiziona il tuo successo, la tua salute e i tuoi giusti rapporti con gli altri, e inoltre ravviva il tuo intelletto, rafforza il tuo cuore e respinge gli assalti delle forze oscure.
Gli esercizi sulla gioia possono essere portati oltre, a beneficio tuo e di chi ti sta intorno. Per esempio, quando hai liberato il massimo numero possibile di capsule di gioia nei tuoi ricordi, puoi rilassarti e visualizzare un evento nel futuro che ti riempie di una gioia straordinaria: non deve essere un evento che desideri o ti aspetti che avvenga, ma un evento che vedi svolgersi precisamente mentre lo visualizzi.
Pensa a qualcosa che puo' renderti veramente gioioso: inizia con una visualizzazione dell'evento, usa la tua immaginazione creativa, e per tre sedute cerca di entrare sempre di piu' nei dettagli e di trovare una gioia sempre piu' profonda e preziosa.
Puoi iniziare con cose fisiche o materiali, e poi passare ad eventi di tipo emotivo, quindi mentale, fino allo spirituale. Con la tua immaginazione creativa puoi trascendere tempo e spazio, viaggiare fino alle stelle, e immaginare la' una nuova vita o nuovi avvenimenti.
Nota come la tua immaginazione creativa puo' trascendere tutti i concetti familiari e i risultati di cliche' abituali. Puoi crearti una vita in dimensioni piu' vaste, diversa da quella che si svolge sul nostro pianeta.
Non metterti limiti nel creare avvenimenti gioiosi attraverso la tua visualizzazione: cerca di goderne in tutti i tuoi veicoli, al piu' profondo livello possibile.
Fallo per sei mesi, e prendi nota dei risultati e dell'effetto sulla vita tua e degli altri.
L'immaginazione creativa puo' preparare la tua anima a fare passi da gigante in avvenire, costruendo una sorta di scala sul sentiero dei futuri successi attraverso questi esercizi. Quanto piu' i tuoi pensieri sono occupati da immagini gioiose, tanto piu' ingegnosamente preparerai i tuoi successi futuri.
Gli esercizi per la gioia non finiscono mai, ed e'giusto che sia cosi'; puoi anche aggiungerne altri sulla tua lista, come ad esempio i seguenti:
1. Ricorda in tutti i particolari le gioie che hai intenzionalmente procurato ad altri.
2. Ricorda in tutti i particolari le gioie che altri hanno procurato a te.
3. Ricorda i momenti di gioia che hai ricevuto dalla Natura; fai in modo di rivivere ripetutamente esperienze di questo genere: la gioia ricevuta dai fiori, dai campi, dai prati, dai fiumi, dalle cascate, dalle foreste, da certi alberi, dall'arcobaleno, dalle albe e dai tramonti, dagli uccelli... Di queste gioie ne hai a migliaia: lasciale uscire e da' energia a tutto il tuo essere con la gioia. Vivi in essa!
Nel fare gli esercizi, fa' il possibile per ricordare tutti i dettagli; non saltare da un avvenimento all'altro, ma procedi con calma.
Una volta provai ad offrire questi esercizi ai miei studenti a scuola, ed i risultati furono straordinari: i voti dei ragazzi, come pure i loro rapporti interpersonali, migliorarono enormemente. Tutta la scuola miglioro', come per miracolo. Lavorai specialmente con i ragazzi che avevano dei problemi, e la loro rabbia, il rimorso, l'odio e la violenza gradualmente scomparvero.
La gioia e' un miracolo che produce dei cambiamenti impensabili nella tua psiche. I piu' grandi benefattori dell'umanita' sono coloro che sono forieri della massima gioia e creano le condizioni in cui la gente puo' godere sempre piu' del miracolo della vita.
Non credete a coloro che, nel nome di prosperita', salute e felicita' nel futuro, diffondono sofferenza, dolore e pena, limitazioni e schiavita'. Sono persone aberranti e dovrebbero curare se stesse con la gioia.
"La gioia e' una saggezza particolare", ha detto un giorno un grande saggio. I problemi possono esser risolti attraverso di essa. Non c'e' bisogno di punire le persone, perch, cio' crea piu' infelicita' di quanto non si immagini; si tratta piuttosto di far capire loro, mediante gli esercizi con la gioia, perche' hanno sbagliato, e acquisiranno saggezza. Non dobbiamo cercare di risolvere i problemi con le guerre: non ha mai funzionato e mai funzionera'. Devono essere risolti allenando alla gioia i capi delle nazioni.
Una persona non deve mai essere promossa ad una posizione di responsabilita' se non ha in se' la gioia: questa e' piu' importante di un alto quoziente d'intelligenza. Chi e' triste, negativo, pessimista, chi e' felice di sfruttare il prossimo, di vedere la gente piangere, non puo' essere un capo I capi devono essere allenati fin dall'infanzia e trasformati nella corrente della gioia. Allora avremo dei grandi capi che sapranno risolvere i problemi e guidare l'umanita' verso l'era della felicita', della gioia, della
beatitudine.
L'infelicita' e' una malattia molto contagiosa, e chi vi soccombe infrange le leggi di amore, unita' e servizio. Dobbiamo cercare di guarire con la medicina della gioia: ci vorra' tempo, ma alla fine ce la faremo.
Ricordati che l'ilarita' non ha nulla a che fare con la gioia. L'ilarita' e' una malattia. La "ricerca della felicita'" deve essere compresa in maniera corretta, poiche' non consiste nell'essere felici a spese degli altri, ma e' invece un modo intelligente di vivere per apportare felicita' a tutta l'umanita', ad animali, piante, uccelli, e a tutta la Natura.
Non e' nemmeno licenziosita' nel sesso, uso di droghe, delitti e sfruttamento, ma e' un modo di vivere, con aspirazioni sane e pensieri chiari, una vita vissuta in nome di inoffensivita', altruismo e corretto linguaggio.
Torkom Saraydarian
Gioia e' guarigione
traduzione di Clara Erede
Copertina di Beppe Viello
Edizioni Amrita
Inviato da: cassetta2
il 13/04/2021 alle 15:25
Inviato da: relazionidiaiuto
il 08/12/2012 alle 23:04
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il 08/04/2012 alle 11:00