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« C'è sempre un alternativa...Rosso Come il Sangue . . . »

Droga: Compagna di strada verso la morte...

Post n°150 pubblicato il 25 Gennaio 2009 da brida0
 

 

Di droga si parla tanto, spesso, talmente tanto che non ci si fa più caso...

 

Sembra normale leggere di morti, di giovani ridotti a larve,

di vite vuote non più buone a nulla...

Forse è questo che sfugge a molti giovani che intraprendono questo cammino.

E' una strada che non porta da nessuna parte... anzi mi sbaglio.

E' a senso unico... verso la morte e nei casi migliori

verso l'annullamento...

Ho riportato un brano del libro di Saviano "Gomorra" nella speranza che qualche giovane, qualche adolescente che si sente onnipotente con la voglia di "provare" nuove sensazioni, capiti qui, per caso, incuriosito, e magari legga quel che a me ha dato i brividi e magari a lui farà cambiare idea...

 "...Uno spiazzo davanti a dei capannoni. C'ero finito non per caso ma con la presunzione che sentendo l'alito del reale, quello caldo, quello più vero possibile,si possa arrivare a comprendere il fondo delle cose. Non sono certo sia fondamentale osservare ed esserci per conoscere le cose, ma è fondamentale esserci perchè le cose ti conoscano. C'era un tizio vestito bene, anzi direi benissimo, con un completo bianco, una camicia bluastra, scarpe sportive nuovissime. Aprì un panno di daino sul cofano dell'auto. Aveva dentro un pò di siringhe . I Visitors (eroinomani) si avvicinarono spingendosi, sembrava una di quelle scene - identiche, medesime, sempre uguali da anni- che mostrano i telegiornali quando in africa giunge un camion con i sacchi di farina. Un Visitors però si mise a urlare: "no, non la prendo, se la regalate non la prendo... ci volete ammazzare..." Bastò il sospetto di uno, che gli altri si allontanarono immediatamente. Uno si fece avanti lo stesso, anzi si fece avanti una coppia. Tremavano, erano davvero al limite. In rota, come si dice solitamente. Lui aveva le vene delle braccia inutilizzabili, si tolse le scarpe, e anche le piante dei piedi erano rovinate. La ragazza prese la siringa dallo straccio e se la mise in bocca per reggerla, intanto gli aprì la camicia, lentamente, come se avesse avuto cento bottoni, e poi lanciò l'ago sotto il collo. La siringa conteneva coca. Farla scorrere nel sangue permette di vedere in breve tempo se il taglio funziona o se è sbagliato, pesante, scadente. Dopo un pò il ragazzo iniziò a barcollare, schiumò appena all'angolo della bocca e cadde. Per terra iniziò a muoversi a scatti. Poi si stese supino e chiuse gli occhi, rigido. Il tizio vestito di bianco iniziò a telefonare al cellulare: " a me pare morto...sì, vabbè, mo gli faccio il massaggio..." Iniziò a pestare con lo stivaletto il petto del ragazzo. Alzava il ginocchio e poi lasciava cadere la gamba con violenza. Il massaggio cardiaco lo faceva con i calci. La ragazza al suo fianco blaterava qualcosa, lasciando le parole ancora attaccate alle labbra: "lo fai male, lo fai male. Gli stai facendo male..." cercando con la forza di un grissino di allontanarlo dal corpo del suo ragazzo. Ma il tizio era disgustato, quasi impaurito da lei e dai Visitors in genere:        " non mi toccare... fai  schifo... non ti azzardare a strami vicino... non mi toccare che ti sparo!" Continuò a tirare calci in petto al ragazzo; poi con il piede poggiato sullo sterno ritelefonò: "Questo è schiattato. Ah, il fazzolettino...aspetta che mo vedo..." Prese un fazzolettino di carta dalla tasca, lo bagnò con una bottiglietta d'acqua e lo stese aperto sulle labbra del ragazzo. Se soltanto avesse avuto un flebile fiato avrebbe forato il Kleenex, dimostrando di essere ancora vivo. Richiamò per l'ultima volta: "E' morto. Dobbiamo fare tutto più leggero..." Non riuscì a capire perchè la ragazza lo fece, ma si calò il pantalone della tuta e accovacciandosi proprio sul viso del ragazzo gli pisciò in faccia. Il fazzolettino gli si attaccò sulle labbra e sul naso. Dopo un pò il ragazzo sembrò riprendere i sensi, si passò una mano sul naso e la bocca, come quando ci si toglie l'acqua dal viso dopo esser usciti dal mare... "

 
 
 
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Un blog di: brida0
Data di creazione: 02/10/2006
 

 

PIANETA TERRA

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LEGGENDO LEGGENDO....

Nel mondo esiste sempre

qualcuno che attende qualcun'altro,

che ci si trovi in un deserto o in una grande città.

E quando questi due esseri si incontrano,

e i loro sguardi si incrociano,

tutto il passato e tutto il futuro

non hanno più alcuna importanza.

Esistono solo quel momento e quella straordinaria

certezza che tutte le cose sotto il sole sono state

scritte dalla stessa Mano:

La Mano che risveglia l'Amore e che ha creato

un'anima gemella per chiunque lavori,

si riposi e cerchi i propri tesori sotto il sole,

Perchè, se tutto ciò non esistesse,

non avrebbero più alcun senso i sogni dell'umanità.

L'Alchimista

 

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