Creato da: luz.azul il 02/12/2004

Déjà vu
   
rapiti per un istante

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   Messaggio N° 32 18-02-2005 
 

Post N° 32

Gocciolano addosso lente, certe parole.
O s’infiltrano mute come nebbia molle, che poi di colpo non vedi più nulla. [e sì che un attimo prima la piazza era lì]

Capita che a leggerle ci si riempia anche se chi le ha scritte si sentiva vuoto. Come echi che quando raggiungono portano parole più belle di quelle che si erano pronunciate.

Quelle che aspetti da sempre e non arrivano mai, o quelle che ti accorgi di averle attese soltanto a trovarle per caso. [le mie preferite]
O quelle che son loro a trovarti.

Parole di burro, che non resta nulla, e parole che il burro al sole sei tu.

O parole come pietre veloci, colpi secchi e sordi, che lo stomaco è un pugno di vuoto e l’istante si ghiaccia.
Parole che un calcio in faccia fa meno male.

 
Inviato da luz.azul @ 10:26
COMMENTI: 212
 
   Messaggio N° 31 09-02-2005 
 

Post N° 31

E le cime e le nubi a far gara di bianco, con l’ala che taglia quel cielo di cera.
E poi Nizza, ricamo di sale, cristallo di sabbia sul nero del mare.
Poi, atterrando, cercare dall’alto le sagome note di strade percorse, chè tornare è diverso da andare e ti prende la voglia del prima, del visto.

Con parole straniere nell’aria e profumi di altrove e di viaggi e di mare. Che anche far colazione è già un film, con la mente ubriaca di gesti e progetti, mentre scegli tra un churro o una tarta e decidi che fare del giorno che viene.

L’atmosfera e le voci ed i volti ricamano gusti ai sapori già forti.
E la notte di tango e di stelle, di musica e vino, di gente per strada. Mentre mordi una foglia di menta coperta di lava di caldo cacao.

E ti chiedi che cambi in te stesso se il cielo è straniero e il percorso è di viaggio, chè i tuoi occhi son quelli di sempre ma vedono il mondo a portata di mano.
Siam dei dove e non semplici quando, oltre ai come ed ai cosa ed ai mille perché.

 
Inviato da luz.azul @ 11:00
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   Messaggio N° 30 26-01-2005 
 

Post N° 30

Stropicciata di lenzuola e calda di sonno appaio in cucina, nella penombra di una mattina avara di luce ma non di foschia.
Il calore ancora appiccicato addosso evapora in brivido nell’aria fredda.

Pensieri che dialogano tra loro, un’autonomia su cui non intervengo. Preferisco assistere muta, mentre preparo il caffè.
La mia mente che chiede e risponde, che interroga e scruta.

 

Sempre appesa allo ieri a guardare il domani ché l’oggi, lì sotto, non pare ci sia.

 

Poi la vita che cambia di colpo, che urla all’orecchio e mi accorgo di me. Che ho anche sogni e non solo fantasmi, e il dovere di viverli, sia quel che sia.
E una smania, una spinta, da dentro, di crederci ancora e di essere mia.

 
Inviato da luz.azul @ 09:04
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   Messaggio N° 29 17-01-2005 
 

Post N° 29

Casa vecchia, ormai quasi venduta. Non ci entravo da tanto. Il profumo, lo stesso.
Lo sguardo che fruga, incerto, quei piccoli spazi così diversi, tentando di sovrapporli alle stanze enormi dai soffitti lontani.

E torna il caldo immobile di quei pomeriggi, estate palpabile nell’aria ferma.
L’afa in un raggio sottile che accende nel buio il pulviscolo in moto.

Un chiedersi inquieto a che serva dormire, con tutti quei giochi e le corse da fare.
Gli occhi aperti, nel letto enorme, mia nonna distesa, immobile e muta.

"Ma io…davvero…non ho sonno"
"Non dobbiamo affatto dormire, Luce. Siamo qui soltanto a riposare gli occhi. E a ricordarci come si pensa."

Filava talmente il ragionamento, che in qualche minuto mi addormentavo.

 

(Non bisognerebbe tornare, in certi posti)

 
Inviato da luz.azul @ 11:19
COMMENTI: 91
 
   Messaggio N° 28 13-01-2005 
 

Post N° 28

Intrecci, incroci, incontri di traiettorie.

Parallelismi perduti che han portato all’intersezione.

Fascino dell’istante preciso in cui una retta ha deviato.
Prima dell’incontro, prima ancora d’accorgersi di quel cambio d’inclinazione.

Tornare indietro con la mente a scovarlo, quell’attimo, e scoprire soltanto un vapore di scelte, destino, caso o.
Che condensa in un sorriso grato, per quell’istante. Qualunque e dovunque sia.

 
Inviato da luz.azul @ 14:54
COMMENTI: 81
 
   Messaggio N° 27 11-01-2005 
 

Post N° 27

Fragranza di lenzuola, calore di coperte.
Fuori un concerto di gocce, pioggia battente. Acqua sotto le ruote di un’auto che passa.
Grigio di nubi a finestre chiuse, si vede anche meglio a non guardare nemmeno. Basta il rumore sul tetto, carezza leggera.
Morbida bolla in cui sentirsi cullare.

 
Inviato da luz.azul @ 14:13
COMMENTI: 53
 
   Messaggio N° 26 08-01-2005 
 

Post N° 26

Basta il clic di un interruttore, eppure il buio sa essere più che assenza di luce.

Ragionamenti fluttuanti, sospesi a mezz’aria, la coscienza un vapore che si espande lento.

Ansie e paure in espansione, volumi enormi che premono il petto.

Oppure domande appese al soffitto, nero sul nero, ma sai che ci sono.

O battiti forti e sospiri di pelle, trovarsi nel buio e vedere di nuovo.

 
Inviato da luz.azul @ 11:17
COMMENTI: 78
 
   Messaggio N° 25 05-01-2005 
 

Post N° 25

Capita che nel ritrovarsi ci si accorga d’essersi, prima, perduti.

Capita che le domande arrivino in seguito alle risposte.

Capita di riconoscersi al punto d’esserne spaventati.

Capita di sentirlo, il suono bello delle parole.

Capita che certe foto tolgano il fiato. Come questa.

 
Inviato da luz.azul @ 08:13
COMMENTI: 65
 
   Messaggio N° 24 03-01-2005 
 

Post N° 24

Basta nulla, una piccolissima variazione di densità, ed inizia una stella.

Non meno fascino han su di me le alchimie di certi incontri.
Lo scattare delle risonanze, il profumo del riconoscersi.

Un ritrovare noi stessi nell’altro, inspiegabile quanto istantaneo.

Notte gelida. Stelle di una bellezza sfrontata ghiacciate su quell’immobile liquido nero.
Febbre che scotta le guance ma scuote di brividi quel che rimane.

E poi la sua voce, dal nulla, la coperta che mi mancava. Che mi legge al telefono un libro, sapendomi sola.

Vania, e poi chi ha dormito più, però, dall’emozione?!

 
Inviato da luz.azul @ 08:51
COMMENTI: 70
 
   Messaggio N° 23 30-12-2004 
 

Post N° 23

Musica emozione liquida, molle nell’aria mi slega la testa, mi scioglie le gambe che ballano lente.
Mi fa vapore di vino e risate, che fluttua leggero e poi ricondensa.
Ieri nell’oggi e palpabile nulla.

 
Inviato da luz.azul @ 09:57
COMMENTI: 75
 
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